martedì 10 settembre 2013

Libro: "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" di Haruki Murakami


Titolo: La fine del mondo e il paese delle meraviglie 
Autore: Haruki Murakami
Casa editrice: Einaudi

Collana: Super ET
Pubblicazione: 1985

Pagine: 516

Un romanzo incredibile, intenso, coinvolgente. Scoperto per puro caso, incuriosita dal titolo.
Murakami è superbo, non parlo di stile - sempre all'altezza dello scrittore - ma di potenza della narrazione.
Attraverso la garbata e precisa prosa, caratteristica di Murakami, ci avventuriamo in un territorio affascinante e sconosciuto....del quale non dirò nulla, pena rovinare la lettura altrui.
Questo libro offre moltissimi spunti di riflessione, per interrogarci sulla nostra vita, la nostra essenza stessa e lo scopo dell'esistenza umana.
Murakami ci racconta due storie, che sembrano correre parallele... Numerosi sono gli elementi "a specchio", i rimandi, le assonanze. Pian piano, procedendo con la lettura, tutto trova posto...
Un'interpretazione personalissima di Murakami sulla condizione umana, tra ciò che è concreto e ciò che è intangibile, quasi riprendendo la tradizionale dicotomia anima-corpo, e forse prospettandone una sorta di superamento.
Non posso scrivere nulla di più, capirete il perché leggendo il romanzo.
Con questo breve brano tratto dal libro, saluto tutti:

"Non c'è nulla che mi piaccia di più di quel breve intervallo di tempo che va da quando mi infilo nel letto a quando mi addormento. Mi porto qualcosa da bere, ascolto la musica, leggo qualche pagina. È un piacere immenso, come un bel tramonto o l'aria pura e pulita."

Alla prossima lettura.


Giudizio finale: il mio tesssssoro


Glò

2 commenti:

  1. In altre parole, due romanzi al prezzo di uno, giusto? Due storie che sembrano non c'entrare nulla ma che nel finale si ritrovano? Non riveli molto in questo post.. ma nella frase finale mi ci ritrovo in pieno!

    RispondiElimina
  2. Questo è uno di quei romanzi (tipici di Murakami, ma ovviamente la considerazione vale in senso lato) dei quali non si sa come parlare :D
    A me non piace rivelare la trama (anche perché basta fare qualche ricerca e la si trova facilmente) dei libri che consiglio e nemmeno dare degli spunti troppo personali per non condizionare chi legge...
    Quel che sembra scollegato in massimo grado all'inizio della lettura, trova una collocazione e spiegazione via via. Ci sono molti simbolismi (dei quali spesso ignoro il significato forse più plausibile) e molte interpretazioni possibili :P
    Murakami ci prova! Suggerisce al lettore la strada verso la propria "scatola nera"... e più di così, proprio non voglio rivelare :D

    RispondiElimina