sabato 5 ottobre 2013

Il "pericolo" dei cambiamenti


Nell'ultimo numero regolare di Dylan Dog (n. 325) ho letto della rivoluzione che avverrà nei prossimi 12 mesi e che porterà a una nuova fase di Dylan Dog (un accenno era stato fatto anche nel numero precedente).
La curiosità è tanta e non ho nessun dubbio sulla qualità del "nuovo" Dylan Dog, anche se sono un po' timoroso, perchè potrei essere io a non esser adatto al radicale cambiamento.

APRO PARENTESI
ad agosto di quest'anno ho comprato l'ultimo numero di una rivista che seguivo dal gennaio del 1993, ho smesso perchè la rivista (mensile) è cambiata al punto tale che è diventata priva di interesse; il numero di pagine è diminuito molto e negli ultimi anni pure la qualità è calata. Non posso dire che sia diventata una schifezza, perchè uscire ancora in edicola a distanza di tanto tempo (ed usciva già da qualche anno prima), è prova dei suoi pregi, delle sue qualità, dell'essersi modificata nel modo giusto in base ai tempi, al tipo di lettori, al tipo di società e di tutto questo le va dato merito; purtroppo sono io che non mi sono adeguato al cambiamento, forse dovuto in parte (chissà quanto) ad essere 20 anni più grande di quando iniziai a leggerla e nel tempo si modificano i gusti, si cambia modo di pensare, di valutare le cose, cambia il modo di ragionare...vabbè, pazienza!
CHIUDO PARENTESI

Estate del 1991, centro di Perugia, io, mio cugino e suo padre che passeggiamo; mio zio va in edicola a prendere il giornale e ci domanda se vogliamo qualcosa e mi cade l'occhio sullo speciale numero 5 "La casa degli uomini perduti". 
Sino a quel momento avevo letto solo fumetti per ragazzi (i disney, braccio di ferro, geppo, felix, tiramolla e forse qualcun'altro che non ricordo) e un fumetto horror mi intrigava "chissà come sarà, se ci sarà sangue, se metterà paura..." e chiedo a mio zio di comprarmelo; giustamente mi guarda dubbioso, pensava fosse una porcata ma l'edicolante lo rassicura dicendo che è un fumetto famoso e così me lo compra ^_^ .
Storia stupenda che ancora oggi ricordo perfettamente. 
Decisi di comprare altri numeri per comprendere meglio se quella nuova tipologia di fumetto avrebbe potuto continuare la sua storia con me. Fui fortunato perchè in quel tempo uscivano 3 numeri al mese: l'inedito,
la prima ristampa e la seconda ristampa; potevo così saziare la mia curiosità.
C'è stato anche un periodo di stanca durato 6-7 mesi in cui avevo smesso di leggere Dylan Dog, mi ero stufato, ma avevo continuato a comprarlo lo stesso, sapevo che era solo un pausa e così fu.
In una fiera trovai i primi quattro numeri speciali a 20 euro l'uno  -.-' ma ero contento, perchè così la collana degli speciali era completa (per i numeri regolari mi son sempre accontentato di quello che ho trovato, mai cercato la prima uscita, ma per i numeri speciali è diverso, le storie vengono ripubblicate, ma lo speciale no).
E arriviamo ad oggi, son passati più di 20 anni e quanto sono cambiato io ? Ecco il collegamento con il mensile: sarò in grado di accettare il cambiamento? O dovrò dire addio anche a Dylan Dog? 



Michele

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