sabato 30 novembre 2013

Libro: "I ragazzi di Anansi" di Neil Gaiman


Titolo: I ragazzi di Anansi 
Titolo OriginaleAnansi Boys
Autore: Neil Gaiman
Traduttore: Katia Bagnoli
Casa editrice: Mondadori (collana Strade Blu)
Pubblicazione: 2006
Pagine: 356



Orrendamente tradotto in I ragazzi di Anansi (ma poi, perché??? Non si poteva lasciare il titolo originale?), Anansi Boys è un romanzo del 2005 di Neil Gaiman, definito - al solito - come fantasy (ormai è quasi tutto etichettato come "distopico" o "fantasy" o "urban" o "paranormal", anche in maniera retroattiva; ne sono entusiasta... -_-).
Il punto è che secondo me si potrebbe parlare di romanzo epico, mitologico... e probabilmente se Gaiman fosse uno scrittore africano così sarebbe. La prospettiva cambia parecchio in questo senso, forse lo si potrebbe accostare al realismo magico di Márquez o di Borges.
Il libro racconta la storia della discendenza di Anansi, divinità africana, alias Mr. Nancy, già conosciuto in American Gods - i ragazzi del titolo sono i suoi figli - e della sua capacità di raccontare le storie, che sono tutte sue dall'alba dei tempi. Anansi ha rubato le storie a Tigre e da allora le due divinità sono apertamente in conflitto. Le storie sono fatte di parole , e le parole di Anansi hanno capacità vivificatrice...

"Comincia, come quasi tutto, con una canzone.
Al principio era il verbo, erano parole accompagnate da una melodia. È così che venne fatto il mondo, che il vuoto fu diviso, che le terre e le stelle e i sogni e gli dèi minori e gli animali... che ogni cosa venne al mondo.
Con il canto"

Per una serie di eventi (non spoilero nulla) la discendenza di Mr. Nancy si dovrà misurare con gli attributi divini paterni...
Difficile raccontare questo romanzo senza rivelare nulla; posso dire che il protagonista del racconto è Ciccio Charlie, figlio di Mr. Nancy, apparentemente un bonaccione timido, che nasconde (forse anche a se stesso prima degli eventi narrati) alcune caratteristiche "positive" e capacità che iniziano ad emergere quando nella sua vita tutto sommato tranquilla, compare Ragno, il fratello mai conosciuto... 

Ciccio Charlie e Ragno sembrano due personaggi antitetici, completamente diversi e complementari; in realtà ognuno comprende anche l'altro e ne è un superamento.
La lettura è resa piacevolissima dalla cifra umoristica e la trama si sviluppa via via quasi fosse essa stessa una ragnatela, come dichiara lo stesso autore: 

"Le storie sono come ragni, con lunghe zampe, e sono come le ragnatele in cui l'uomo finisce aggrovigliato, ma che se le guardi sotto una foglia, nella rugiada del mattino, sembrano tanto belle con quel modo elegante di collegarsi una all'altra, strette strette".


Rispetto ad American Gods, questo romanzo risulta molto meno complesso, la scrittura più lineare: Gaiman ha dichiarato di averlo voluto scrivere proprio per reazione, come romanzo classico divertente, nel quale tutto torna al posto giusto nel finale. 
Ma per reazione a che cosa? A parte della critica ad American Gods, avvertito come una road novel troppo intricata, tortuosa, indicativa di presunti problemi stilistici - formali dello scrittore. In realtà Gaiman era ben padrone di quella materia e della forma che l'ha modellata. Scrivere Anansi Boys ha significato dimostrare l'essere perfettamente padrone del mestiere.



Giudizio finale: ottimo acquisto



Glò




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