martedì 19 novembre 2013

Libro: "La cattedrale dell'Anticristo" di Fabio Delizzos

Dopo 3 saggi sul mistero uuuuuuuuuuu, finalmente un romanzo. Questo libro lo vidi in una catena di elettrodomestici/elettronica/informatica (forse farò un post sul mio pensiero a riguardo), mi segnai il titolo e andai ad acquistarlo nella "mia" libreria ^^.



TitoloLa cattedrale dell'Anticristo
AutoreFabio Delizzos
Casa editriceNewton Compton
Pubblicazione: 2011
Pagine: 288

Torino, Natale 1888. L'assassinio di un cardinale, il ritrovamento del cadavere di due neonati con un serpente marchiato a fuoco sotto l'orecchio, il furto di un prezioso reperto archeologico dal Museo egizio: cosa si nasconde dietro questi inspiegabili eventi? I pochi indizi sembrano puntare verso una tradizione occulta e potente. A condurre un'indagine complessa e pericolosa, tra massoni, sette sataniche e intrighi internazionali, è chiamato il colonnello dei carabinieri reali Giorgio Pural, la cui vita privata, da quando è al comando della DIO (Divisione Indagini sull'Occulto), è andata in frantumi. Grazie alla consulenza del grande filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che proprio a Torino sta scrivendo "L'Anticristo", il colonnello Pural scoprirà che i casi sono tutti collegati a un'unica verità sconvolgente.

Romanzo piacevole che scorre bene, un buon thriller e nessuna presenza soprannaturale nonostante il titolo e la copertina facciano pensare l'opposto (quasi sicuramente per attirare lettori) che tiene incollati alle pagine (nonostante sia scarsa la tensione creata) grazie ad un trama che unisce cattolici, gnostici, massoneria, guerre di religione e gli inizi del nazismo; la presenza di Nietzsche con le sue teorie filosofiche, rende il racconto interessante e verosimile, inoltre invoglia ad approfondire le sue idee. Ritmo tranquillo, calmo ma per nulla noioso, un po' di azione arriva verso la fine. Unica nota dolente, forse un finale troppo veloce e surreale, ma per meno di 10 euro, consiglio senza indugi questo libro


Giudizio finale: ottimo acquisto


Michele

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