lunedì 4 novembre 2013

Libro: "La notte della Repubblica" di Sergio Zavoli

Un caloroso saluto (ma anche un calcio nel didietro XD) a Fabrizio che mi ha chiesto gentilmente (dopo mie insistenti minacce >:->) di poter scrivere sull'ultimo libro letto; il blog è aperto a tutti, tutti quelli che conosco ovviamente :-P e perché quindi non dar modo anche a fabry di poter condividere le sue letture (come per Glo son io a postare...lavoro ingrato) ? Intanto si parte con La notte della Repubblica poi chissà che in futuro non voglia condividerne altre.






Titolo: La notte della Repubblica
Autore: Sergio Zavoli
Casa editrice: Mondadori
Pubblicazione: 1992
Pagine: 546

La notte della Repubblica è una Bibbia nel suo genere. Non troverete nessun libro più completo sugli anni di piombo da tutti i punti di vista: cronache, approfondimenti, le testimonianze dei protagonisti, dai terroristi alle vittime, dai magistrati ai politici. Ustica, piazza Fontana, la Stazione di Bologna, il rapimento Moro. E' una splendida sintesi sul periodo più buio della Prima Repubblica, ma senza mai scadere nella demagogia.
Ogni capitolo è diviso in due parti: il racconto approfondito degli eventi e l'intervista che Zavoli fa ai protagonisti. Qui cominciano le note dolenti: in un contesto di stragi, omicidi e attentati era davvero molto difficile estrapolare la filosofia terrorista e capire come si è arrivati a intraprendere questo percorso, se la si butta sulla questione morale. Un po' come affrontare la Mafia senza Buscetta che ne spiegava le logiche, la mentalità e la ritualità dell'organizzazione. Con un approccio meno scontato, probabilmente, si sarebbe andati più in profondità e forse oggi avremmo anche una maggiore consapevolezza sul terrorismo nero e rosso dell'epoca.  Chiedere infatti a un terrorista se fosse giusto uccidere una persona o cosa provava mentre premeva il grilletto oppure ancora se pensava ai figli della vittima, fa scadere nella banalità quella che comunque rimane un'ottima pubblicazione.
Se dovessi parlare del libro avendo poco tempo, direi che è un libro molto obiettivo, che non scade mai in esaltazioni di nessun tipo, molto nozionistico (una vera manna per chi vuole sapere solo i fatti) ma è un libro che non fa il libro. Nel senso che non ci sono spunti per la riflessione per il lettore. Da questo punto di vista, si vede che è la trasposizione di un programma tv.


Giudizio finale: ottimo acquisto



Fabry

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