lunedì 9 dicembre 2013

Il minestrone dei prodotti venduti


Più volte ho letto tra blog, forum e siti più o meno professionali la "guerra" tra le librerie indipendenti e le catene di libreria. E' luogo comune che chi lavora nella libreria di catena non abbia libertà di scelta, che tutto venga deciso dai grandi capi ma una commessa libraria ha spiegato che così non è (LINK) e non ho motivo di dubitare ma il suo discorso non è applicabile sempre, perché so di librai di catene di piccole città che si lamentavano perché erano privi di ogni decisione, avevano delle direttive da rispettare: da cosa esporre, da quante copie mettere in mostra, da quante tenere in magazzino e così via. Quindi le catene di libreria sono un male ? Assolutamente no. E poi le catene sono gli editori, che facciamo, leviamo gli editori, poi chi stampa i libri ? XD.
In sostanza ci sono i pro e contro che ci sono in ogni categoria in cui son presenti negozi e la grande distribuzione.
Chi sostiene le librerie indipendenti non dovrebbe scagliarsi contro le catene, ma contro quei luoghi in cui la vendita di libri è "fuori luogo". E vado a spiegarmi.
I centri commerciali di elettrodomestici/elettronica perché vendono libri ? Ne hanno pochissimi, solo alcuni tra le novità più famose e applicano uno sconto del 15-20% , è evidente quindi che non ci guadagnano con il libri e allora perché dare loro la possibilità di venderli ?
Stesso discorso per i centri commerciali tipo Coop, è vero che nei grossi centri commerciali c'è il reparto libri/giornali/riviste ma pure qui i libri han sconto del 15-20% e pure qui i libri non sono la fonte di guadagno,  perché allora dare loro la possibilità di venderli?
Ci metto pure le edicole, perché se è giusto che una collana realizzata da un quotidiano/rivista venga venduta in edicola (esempio i volumi "La Storia" della Biblioteca di Repubblica LINK), non sono d'accordo sulla vendita di libri che si trovano nelle librerie (stesso discorso per i film allegati, son film vecchi introvabili? Complimenti all'editore che li ha rimessi in circolazione, disapprovo per i film che si trovano facilmente in vendita).
In edicola si vende anche crema antizanzare, dal macellaio pasta secca e bibite, in ferramenta giubbetti invernali... Ora è così ma non piace, proprio non mi piace, soprattutto quando sono i negozi specifici a rimetterci; sempre più piccoli commercianti chiudono (lo vedo anche nella mia città), è triste ma siamo nell'era dei ipermercati e di internet e ci sta, ma che chiudano perché i loro prodotti possono essere venduti ovunque (non mi riferisco solo alle librerie) è assai deprimente.


Michele

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