sabato 14 dicembre 2013

Libro: "Il regno del drago d'oro" di Isabel Allende


TitoloIl regno del drago d'oro
AutoreIsabel Allende
Casa editriceFeltrinelli
Pubblicazione2003

Tra le cime innevate dell'Himalaya, un regno pacifico isolato dal resto del mondo e privo delle tecnologie moderne, i cui abitanti vivono in armonia con la natura. Un uomo talmente avido che per impadronirsi del leggendario Drago d'oro - la preziosa statua che si dica possa predire il futuro - sarà disposto a tutto. Un re saggio e privo di qualsiasi vanità. Suo figlio, partito 6 anni prima insieme ad un monaco buddista per essere formato a diventare il nuovo sovrano e infine Kate Cold e suo nipote Alexander accompagnati dalla amica Nadia. Questi i personaggi e l'ambientazione per il secondo libro della trilogia, romanzo a sé come gli altri due, legati insieme solo dalla presenza dei 3 protagonisti: Kate, Alexander e Nadia.
Il “Regno del Drago d'Oro” è un'avventura piena di pericoli, di situazioni drammatiche ma anche ricca di ironia e divertimento, ma è un libro per ragazzi (definire un qualcosa per ragazzi ai giorni nostri non ha più senso XD, a 12 anni ormai chi gioca più con bambole, lego e giochi da tavolo?) e per questo le situazioni, per quanto siano tragiche, son esposte sempre in maniera leggera, quasi fosse una favola. Interessante l'ambientazione e belle le dettagliate descrizioni dei luoghi e dei costumi di quel regno isolato dal mondo.
La lettura è scorrevole e piacevole ma non suscita emozioni, non c'è suspense, non ci si affeziona ai protagonisti, non si sta in pena per loro né ci si rallegra; quelle poche situazioni che avrebbero dovuto avere l'effetto di un colpo di scena, si comprendono prima che vengano narrate. A voler essere cattivello potrei dire che a tratti il racconto è risultato banale ma considerando che è un romanzo per ragazzi di non più di 10 anni, nel complesso il giudizio non può essere negativo.


Giudizio finale: c'è di meglio ma anche di peggio


Michele

7 commenti:

  1. La Allende non fa proprio per me.

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  2. Ho letto soltanto La casa degli spiriti, troppo poco per farmi un'idea precisa :P Vorrei tentare con altri romanzi, che sono il seguito ideale: La figlia della fortuna e Ritratto in seppia!

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  3. Di Allende ho letto anche "Paula", parla della figlia ammalatasi e poi morta di porfiria e "Inés dell'anima mia" che può esser considerato un romanzo storico, in pratica di narrativa ho letto solo "Il regno del drago d'oro" quindi non posso dire se mi piaccia o meno l'Allende.

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  4. Ecco la Allende l' ho apprezzata molto solo per il suo primo libro "La casa degli spiriti" e ho letto praticamente tutto di lei eccetto forse gli ultimi 2 romanzi. Per me dopo ''Il piano infinito" pochi sono meritevoli, mi spiace ammetterlo ma penso sia diventata una scrittrice che crea più per soldi che per passione e trasmettere davvero qualcosa.

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    1. Mi confermi l'opinione positiva che leggo ovunque su "La casa degli spiriti".
      Grazie del commento ^^

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    2. Per è l' unico della Allende che vale veramente la pena leggere. Grazie a voi! Che bel blog :D lo scopro in ritardo ma sempre meglio che mai :D

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