venerdì 10 gennaio 2014

Libro: "La ragazza delle arance" di Jostein Gaarder


Titolo: La ragazza delle arance
Titolo Originale: Appelsinpiken (Oslo, 2003)
Autore: Jostein Gaarder
Pubblicazione prima edizione italiana: Longanesi, 2004
CollanaLa Gaja scienza
Pagine: 193

Romanzo breve e molto intenso di Gaarder, autore del famoso Il mondo di Sofia (che non ho letto, almeno non ancora), La ragazza della arance fornisce l'occasione per riflettere sull'esistenza umana.
Il pretesto è la storia del ritrovamento fortuito di una lettera, scritta circa dieci anni prima per la voce narrante, un adolescente alle prese con tesine sull'astronomia e lezioni di violino, che suo malgrado, forse, viene catapultato nel passato, nel suo passato del quale ha poca memoria visto che riguarda i suoi primi anni di vita.
Questa lettera, che si rivela un racconto nel racconto, offre al ragazzo, Georg, la possibilità di appropriarsi più consapevolmente di una parte di sé e nello stesso tempo lo fa maturare, risvegliandolo e mettendolo di fronte al tema della vita e della morte. In questo senso la storia della "ragazza delle arance" è un racconto di formazione, un Bildungsroman in breve. 
Georg è invitato a rispondere a una domanda (o forse dovrei scrivere ALLA domanda) fondamentale, che ha per soggetto l'esperienza della vita: riguarda lui e riguarda noi tutti. 
Ma, La ragazza delle arance è anche qualcosa di più: un tributo ai nostri genitori, che sono delineati come soggetti autonomi, persone insomma, al di là del loro ruolo specifico.
Gaarder con molta delicatezza cerca di suggerire che lo spazio personale deve sempre rimanere tale e che piuttosto che giudicare le azioni altrui bisogna cercare di capirle. E il tema che permette queste riflessioni è quello dell'amore: quello tra una giovane coppia, quello di un genitore, quello universale. 
Filosofia spicciola, alla fine? Non direi. 
Gaarder non ci fornisce alcuna soluzione, non ci dice cosa dobbiamo pensare o decidere: tutt'al più ci fornisce una speranza attraverso le sue parole, che sono a volte dolorose, così come lo è in alcuni momenti la nostra vita, ma che ci suggeriscono anche che cosa significa la felicità.


Giudizio finaleottimo acquisto



Glò

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