venerdì 7 marzo 2014

Libro: "Comunque vada non importa" di Eleonora C. Caruso




Eleonora C. Caruso, classe 1986, è una giovane scrittrice, piuttosto convincente: è brava, ha un bello stile e la sua prosa, dura, diretta e spigolosa, si adatta perfettamente ai temi trattati. 
Forse questo è il "romanzo generazionale" dei nostri tempi: occorrerà attendere per capirlo. 
Darla, la protagonista che narra in prima persona e che pertanto coinvolge discretamente il lettore, è una ragazza qualsiasi, anche se molto particolare. 
Darla è una "nerd", campeggia all'università, demandando il futuro il più possibile, legge manga, vede anime, bivacca sul divano, ha vita sociale difficile, e gli stessi rapporti famigliari sono complicati. Preferisce utilizzare PC e social per comunicare, anche il cellulare è bandito: perché è troppo coinvolgente ascoltare la voce delle persone.
Una vita particolare, ma lo specchio di molte altre vite che si snodano attraverso oggetti, incontri, scontri, delusioni, canzoni, telefilm, ricordi d'infanzia...
Darla si definisce sempre "sola", non amata: ma si porta appresso gli amici, la famiglia, le sue radici, anche se al momento sono lontani o forse perduti, anche se, in loro, lei vede le cause della sua stessa diversità e infelicità. 
La scrittrice attraverso questa ragazza così diretta, isolata, che si lascia vivere, che si trascina anche fisicamente, racconta la quotidianità che soffoca, ma che poi manca e rende nostalgici, i drammi che sconvolgono gli equilibri già precari, la vera atmosfera della provincia, che segna in modo indelebile chiunque vi sia nato. 
Interessante, dal punto di vista linguistico, è l'uso di termini comuni tra le giovani generazioni, quelle pressoché dei digital natives. 
Forse un romanzo generazionale... forse un romanzo che può raccontare ai più grandi quel mondo che tanto faticano a comprendere.


Giudizio finale: ottimo acquisto



Glò

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