venerdì 18 aprile 2014

Libro: "La voce delle onde" di Yukio Mishima



Mishima in questo volumetto racconta una storia d'amore tra due giovani che vivono in un'isoletta del Giappone, precisamente in un piccolo e remoto paese di pescatori.
Se il pretesto per la narrazione è assai semplice, e la prosa, lineare e molto concreta, si adegua ad essa, l'effetto complessivo è qualcosa di assolutamente lirico: i sentimenti degli innamorati sono cullati dal mare, una presenza forte e rassicurante ed elemento centrale della vita di quel villaggio; bellezza e natura sono le costanti che fanno da cornice alla vicenda, che si svolge in un tempo dilatato e quindi quasi immobile.
L'armonia tra uomo e elementi naturali è resa da Mishima in modo poetico e con altrettanta grazia e leggerezza.
Insomma, è una lettura che fa bene all'anima e che consiglio assolutamente! ^_^ 
"Il vento arrivò soffiando e i rami di pino stormirono. Fu un colpo di vento che destò echi solenni anche nell'interno buio del tempio. Forse era il dio del mare che accoglieva la preghiera del ragazzo".

Giudizio finale: il mio tesssoro



Glò

2 commenti:

  1. Non ho ancora capito se la letteratura giapponese mi piaccia o meno... Anche se non conosco moltissimi autori, quel poco che ho letto è piuttosto eterogeneo.
    Mishima è tra gli autori che mi incuriosiscono, penso che lo leggerò :)

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  2. Per approcciare la letteratura giapponese Mishima è un'ottima scelta! ^^
    A breve vorrei dedicarmi alla sua tetralogia, Il mare della fertilità (tempo e altre letture permettendo XD).
    A me hanno consigliato, tra gli altri, anche Jun'ichirō Tanizaki e Sōseki Natsume. Personalmente, ho letto alcune opere di Mishima, Banana Yoshimoto, Haruki Murakami e Kenzaburo Oe: in effetti ci sono nette linee di demarcazione tra le varie generazioni di scrittori!

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