mercoledì 9 aprile 2014

Libro: "Libertà" di Jonathan Franzen


Titolo: Libertà 
Autore: Jonathan Franzen  
Edizione letta: Einaudi collana Supercoralli, 2011 pagine 622

Ok, che si stia vivendo in un periodo difficile e confuso lo avevo capito... ma che anche su testate "serie" si cada nella trappola del "poco sforzo, non serve a nulla impegnarsi", oddio, anche no -_-
Un collaboratore della sezione culturale di un noto giornale, a proposito di questo scrittore, ha dichiarato che non sapendo bene ciò di cui scrivere, Franzen si sarebbe dedicato alla descrizione maniacale di particolari inutili, facendo elenchi altrettanto inutili ad ogni occasione per ingannare il lettore... Più o meno questo è bastato per liquidare l'intero romanzo.
Non sarò certo io a fare rivelazioni inaspettate, dicendo che Libertà è un romanzo fondamentale del periodo contemporaneo.
Un libro che è parte integrante di questi ultimi anni, che "vive" insieme a noi...
La banalità generale di valutare uno scrittore, sinceramente è abbastanza nauseante per chi è curioso e vuole capire le motivazioni di un libro, capire perché sia stato scritto in quel modo e in quel momento storico, perché possa suscitare perplessità, e tutto quel che ne può derivare.
Libertà è "il" romanzo post 11 settembre, quello che cerca di descrivere, cioè, i mutamenti, le ripercussioni, le fobie, scaturiti in seguito. 
Ovviamente l'argomento è sconfinato: il concetto di "libertà" è oggetto di riflessioni da sempre. Qui Franzen cerca di darne una definizione in rapporto ad una società che è stata toccata da qualcosa di "impensabile" PRIMA e che DOPO ha reagito scegliendo di seguire una linea politica, ma sicuramente insieme morale, sociale ed economica, per riaffermare il proprio diritto ad una "libertà" personale che è concetto basilare in quel paese.
In questo romanzo troviamo tutte le declinazioni possibili della "libertà" nel mondo contemporaneo, tenendo sempre presente che i fatti si riferiscono ad una potenza mondiale come quella degli USA.
E in questa serie di declinazioni, emergono anche degli stridori, qualcosa che non convince, qualcosa che ci obbliga a rivedere il significato che si può conferire a questa parola. Franzen ci parla di una società in preda ad angosce, fobie, che si ripiega su stessa, perché cadono utopie e illusioni.
Non si creda che il romanzo risulti pesante o lento. Franzen è uno scrittore brillante, che attraverso uno stile molto curato, ironico, preciso, cattura il lettore: utilizzando espedienti quali il flash back o la narrazione di sé di uno dei personaggi, l'autore ci introduce nella vita di una famiglia americana attraversando tre generazioni.
Dal piccolo microcosmo famigliare, si passa agevolmente a riflessioni collettive che riguardano la nostra epoca: felicità e libertà, obiettivi perseguiti come diritti inalienabili, hanno dei prezzi, anche molto salati, che paghiamo tutti in vario modo.
Tra tutte le tematiche che si intrecciano nel romanzo, non stupisce che vi sia anche quella relativa alla conservazione dell'ambiente, spinta con ferocia ma non gratuita ad un limite paradossale, dal momento che la soddisfazione della libertà personale, il conseguire la felicità, in termini di benessere e consumi smodati ha ripercussioni sulla natura stessa.
Il grandissimo pregio di Franzen è quello di averci regalato un romanzo capace di andare oltre o, forse più semplicemente, di evitare il postmodernismo, regalandoci un grande affresco sociale dell'epoca in cui viviamo. 


Giudizio finale: il mio tesssoro



Glò

3 commenti:

  1. Commento stimolante! In effetti dopo aver letto la critica sul "noto quotidiano" viene davvero il dubbio se valga la pena di spendere i soldi per leggere un tale libro. Per fortuna queste considerazioni vengono abbondantemente superate grazie a questa presentazione.
    Grazie per il consiglio di lettura!

    RispondiElimina
  2. Ho provato a leggere qualcosa di Franzen, non un romanzo bensì un saggio, ma non mi ha entusiasmata.
    Di questo mi spaventa un po' la mole, magari ne trovo uno più breve per farmi un'idea :)

    RispondiElimina
  3. Per me è stato il primo Franzen ^^ Quindi non so consigliarti altro libro da cui iniziare!
    In effetti la mole c'è, non posso negarlo. La tematica principale, davvero ben sviluppata, a mio avviso vale l'impegno della lettura.
    Mi è stato consigliato Le correzioni (parliamo di circa 600 pagine eh XD), per adesso è tra i progetti futuri! :P

    RispondiElimina