venerdì 30 maggio 2014

Libro: "Gli inganni di Locke Lamora" di Scott Lynch




Libro bellissimo, letto davvero per caso, dopo aver curiosato una serie di recensioni di blogger che seguo (tra i quali La Leggivendola).
Non sono una fantasy-dipendente, anzi in generale leggo a prescindere dal genere: scelgo secondo criteri astrusi e a volte ignoti pure a me :P
Gli inganni di Locke Lamora è il primo romanzo di Scott Lynch, classe 1978 (quindi un giovanissimo, per i parametri di casa nostra) ed è anche il primo di una saga dedicata ai Bastardi Galantuomini.
E qui arriva il punto dolentissimo - così detta questa cosa, poi passo agli elogi - ovvero il ciclo consta di sette romanzi. 
L'editrice Nord ha pubblicato finora i primi due e non sembra avere l'intenzione di proseguire con i volumi successivi. 
Per "spronare" la Nord a interessarsi nuovamente alla saga, è stata aperta una petizione dalla Leggivendola; per chi volesse firmarla, ecco il link
http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2013N45494
Una buona osservazione, per non disincentivare la lettura, è che Gli inganni di Locke Lamora è compiuto in sé, lo si può considerare un libro autonomo.
Lynch per i suoi Bastardi Galantuomini ha costruito un mondo in sé perfetto e credibilissimo, dove il potere è fatto di compromessi, alleanze oscure, legami trasversali. 
La città, teatro delle imprese della "compagnia", si chiama Camorr: è una città vivissima che facilmente riusciamo a immaginare, con le sue strade, i palazzi, i quartieri malfamati e quelli riservati ai ceti più elevati, le botteghe, i canali e il mare. 
Le leggi morali che reggono questo luogo sono assai particolari: a tratti ci divertono moltissimo, più spesso si rivelano crudeli e spietate.
Oggetti meccanici strampalati, armi efficacissime, complicati sistemi di carrucole e cavi che permettono di accedere alle altissime torri abitate dai nobili camorrani, la descrizione di abiti decisamente retrò, sono tutti elementi che suggeriscono atmosfere tipiche dello steampunk
Il sistema di illuminazione tramite i "globi alchemici" introduce l'elemento magico; una polvere particolare ricavata da materiale forse alieno serve per ammansire gli animali domestici (poveretti -_- ); il materiale indistruttibile che costituisce la parte più antica di Camorr, il Vetroantico, è vestigia di una precedente civiltà aliena; nel mondo costruito da Lynch esiste, tra le altre, la gilda dei terribili Maghi, temuti e rispettati da tutti.
I Bastardi Galantuomini non sono supereroi, ma normalissime persone con talenti particolari, sviluppati e affinati alla massima potenza. 
Sono adepti del Tredicesimo dio, Perelandro, protettore dei truffatori, una divinità scomoda, la pecora nera tra le altre.
La compagnia, addestrata dal mitico Padre Catena, accumula ingenti ricchezze sottratte con raggiri elaboratissimi e con eleganza, ai facoltosi di Camorr.
Ogni Bastardo ha doti specifiche e completa gli altri nelle azioni della banda.

"Interludio:
Una profezia minore
Padre Catena sedeva sul tetto della Casa di Perelandro, lo sguardo chino sul quattordicenne straordinariamente arrogante che l'orfanello da lui acquistato tanti anni prima dal Forgialadri era diventato. «Un giorno, Locke Lamora, combinerai un casino così superbo, così ambizioso, così travolgente che il cielo si illuminerà, le lune gireranno e gli dei stessi cacheranno comete con gioia. E spero solo di essere ancora in circolazione per vederlo
«Oh, per piacere. Non succederà mai», dichiarò Locke."

Non dirò una sola parola in più: vale davvero la pena scoprire il resto leggendo questo bellissimo romanzo.
Lynch è bravo, sa coinvolgere, creare tensione, non annoia mai; la prosa è diretta, molto ariosa. 
Il linguaggio è schietto e a tratti rude: lo deve essere per risultare proprio di quell'umanità così terribile che ci viene raccontata da Lynch.
Sorprende, almeno inizialmente, l'alternarsi di momenti divertenti ad episodi decisamente truculenti.
L'azione principale narrata viene affiancata da alcuni capitoli con effetto flashback che raccontano nello specifico la formazione giovanile dei Bastardi, o da inserti narrativi che sono funzionali al fornire dettagli sulla storia di Camorr.


Giudizio finale: il mio tesssoro



Glò

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