venerdì 27 giugno 2014

Libro: "Il manoscritto di Dio" di Michael Cordy


TitoloIl manoscritto di Dio
AutoreMichael Cordy
Edizione letta: TEA collana Teadue, 2010 pagine 440

Il Manoscritto di Dio è un libro a cui mi sono approcciato con un senso di sfiducia, ero quasi sicuro che non mi sarebbe piaciuto. Mi sono ricreduto. E' un libro avventuroso, senz'altro coinvolgente, ricco di colpi di scena, molto scorrevole, si legge con scioltezza.
Bella l'idea di partire da un mistero reale e non di pura invenzione come è il Voynich. Buona la caratterizzazione dei personaggi con ambientazioni suggestive. Religione, Ecologia, Amore e Morte sono i temi principali di questo libro che, nonostante a tratti sembri sfociare nel fantasy, offre notevoli spunti di riflessione su un'umanità che ha perso di vista le vere priorità, che ha perso di vista l'essenza, sacrificata sull'altare della forma e di quanto possa essere perniciosa una religione non ragionata che pretende la trasformazione in dogma di ogni sua parola, in cerca più del controllo delle persone che di Dio. Come dice Suor Chatal "bisogna solo capire se si ha fede nella Chiesa o in Dio. Io ho fede in Dio perché la Chiesa è solo uno strumento". I matematici la chiamerebbero differenza tra entità e rappresentazione ma io non sono un matematico e preferisco usare un'altra metafora. L'atto di mangiare la mela lo puoi dire in italiano, in francese, in inglese ecc. Qualunque lingua tu scelga non avrà effetti sull'atto di mangiare la mela, sull'essenza. Ecco, le religioni sono il linguaggio e Dio è la mela. L'uomo non cerca la mela, perde tempo e muove guerra per quale lingua debba prevalere. Il risultato è devastazione e morte; e' quasi un controsenso la religione che porta alla dannazione.  E' in effetti un libro dove non manca la violenza ma è anche un libro di speranza dove alla fine, inaspettata, vince l'essenza anche se esige un pesante tributo


 Giudizio finale: ottimo acquisto 



Fabry



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