lunedì 17 novembre 2014

Fumetto: Dylan Dog Speciale n. 28 - Scritti nella sabbia




Questo è l'ultimo numero della vecchia gestione, e come riportato in seconda di copertina "Tra un anno (a settembre 2015 N.d.M.) - su queste pagine - proseguirà infatti la zombesca saga del Pianeta dei Morti", tale albo cambierà totalmente, da "semplice" storia più lunga degli albi mensili, a storia a puntate di una realtà alternativa, di un mondo sprofondato nell'apocalisse dei morti viventi per colpa di Dylan.
Ma torniamo a parlare di questo albo che mi ha riportato indietro di anni, quando uscivano storie malinconiche, all'apparenza semplici ma in realtà complesse, ai personaggi ben caratterizzati ognuno con la propria personalità, ad un Dylan perennemente confuso da ciò che gli accade attorno e incapace di opporsi agli eventi drammatici che si susseguono senza un palese motivo; alle emozioni che si provano durante la lettura delle tavole, nessuna delle quali inutile, superflua, ridondante, ai pensieri che si susseguono sulla nostra vita che si rispecchia nella storia che stiamo leggendo e mentre procediamo a sfogliare l'albo sottomano, ci soffermiamo ogni tanto a riflettere su ciò che abbiamo appena letto, appena visto e veniamo avvolti pure noi da quella melanconica dolcezza che sprigiona tale storia.
Non mancano situazioni stupide/ridicole/inutili tipiche di questi ultimi anni, ma è l'"ultimo" albo, il "vecchio" Dylan ci saluta, è brutto dirsi addio con dei risentimenti, è l'Indagatore dell'Incubo, è l'ultimo Speciale, e tale ciclo si è chiuso alla Dylan Dog.


Michele

15 commenti:

  1. A leggere questo post, Mik, mi vien voglia di riprendere Dylan Dog :P
    Sono stata tra quelli che lo hanno seguito dal n°1 (poi, nel tempo, ho abbandonato per vari motivi): era un fumetto di tendenza verso la fine degli anni '80 XD

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    1. Tu hai smesso di leggerlo, io no, puoi regalarmi i primi numeri :-p

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    2. XD anche no!!! Ahahhahahaah!

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  2. Anche a me il post ha scatenato della bella malinconia. Facendomi fare un salto indietro nel tempo. Grazie Michele.

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    1. Sentivo la mancanza di storie così e leggerla nell'ultimo albo della vecchia gestione mi ha molto sorpreso, un finale col botto.

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  3. Mio caro Michele , che malinconia.....
    Mi ricordano questi fumetti tanto il mio compagno scomparso da poco che li adorava..ed io li ho tenuti tutti..
    Bisogna andare avanti e così si farà...
    Un bacio amico caro!

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    1. Dylan Dog non è un semplice fumetto dell'orrore, è un "insegnamento di vita", tante sono le situazioni, i sentimenti, i pregi e difetti dell'uomo ivi riportati, che leggerlo come mero fumetto è riduttivo

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  4. So che presto ci sarà la saga futuristico-zombesca e non è che la cosa mi esalti.
    Comunque, hanno chiuso la serie regolare con l'albo Brucia Strega, gli speciali con questo... mah!

    Moz-

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    1. Sicuramente continuerò a comprare tutti gli albi per almeno un paio di anni e poi tirerò le somme: se continuare, se abbandonare del tutto o se comprare solamente gli albi speciali; è talmente importante e radicale il cambiamento che mi devo dare del tempo per adattarmi e comprendere bene se i miei gusti coincideranno ancora con la seconda vita dell'Indagatore dell'Incubo

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    2. Vedrò anche io. Non mi spaventano i cambiamenti, ma che siano in meglio^^

      Moz-

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  5. Mhm... ultimamente il mondo del fumetto sta osservando questo genere di cambiamento: chiusura e ripartenza con storie totalmente nuove o comunque dal sapore differente e non sempre è facile decidere se sia un bene o un male. Bisogna vedere come viene gestita!
    Certo... del tema zombie ne abbiamo piene le tasche! Non che non sia affascinante - Romero a me piace! - ma ultimamente il mondo dei videogames si è riempito di survival horror a base zombie che non fa altro che rigirare sempre le stesse storie ed gli stessi contenuti, il più delle volte davvero poveri.
    Quindi boh, forse sono meglio le storie sospese fra realtà ed incubo, ma questo si vedrà con il tempo!

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    1. Io concordo fortemente sul preferire le storie "tra realtà e incubo": zombies e altri simili recenti non mi piacciono! ^^

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    2. I zombie di Romero sono dei capolavori indiscussi.
      Oltre alla inflazione del tema zombesco, il problema è che non fanno paura, i momento paurosi sono quelli quando accade qualcosa all'improvviso, ma per quello basta una persona che faccia BU :D
      Per questo che ho ignorato e sto ignorando tutti i survival horror con gli zombi (eggià, sono un videogiocatore U_U) perché la paura generata da un qualcosa all'improvviso non mi piace e spesso non mi fa paura, al contrario della tensione e per tale motivo che comprerò (quando calerà il prezzo) Alien Isolation

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  6. Risposte
    1. Sì, però voglio essere ottimista ^^
      Non mi illudo un ritorno allo splendore di una volta, mi accontento di non leggere più storie piatte, inutili, senza senso, vuote da ogni punto di vista, e poi valuterò se continuare la serie o meno.

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