domenica 14 dicembre 2014

Libro: "Il signore delle anime" di Irène Némirovsky


Titolo: Il signore delle anime (edizione integrale)
Autore: Irène Némirovsky
Traduttore: Alessandra Maestrini
Edizione lettaNewton Compton collana Grandi tascabili economici2013 pagine 192

Irène Némirovsky  è stata una scrittrice francese. Nata in Ucraina, di religione ebraica convertitasi poi al cattolicesimo nel 1939, ha vissuto e lavorato in Francia. Arrestata dai nazisti, in quanto ebrea, fu deportata nel luglio del 1942 ad Auschwitz, dove morì un mese più tardi di tifo. Dal 2005 la casa editrice Adelphi ha iniziato a pubblicare le sue opere.
(it.wikipedia.org)

Il protagonista è Dario Asfar, proviene da una famiglia (di origini sovietiche) umile, conosce la povertà e l'umiliazione, se ne vergogna e per ribellarsi al suo destino emigra in Francia assieme alla sua compagna e diventa medico. Ma nella Nizza degli anni '20 la gente è diffidente verso gli stranieri e ancor di più verso un medico straniero. Gli unici clienti che Dario ha sono reietti come lui, immigrati poveri e ghettizzati e nonostante cerchi di "farsi notare" dalla gente, risulta tutto inutile, continua a vivere in miseria e povertà, non riesce a sfuggire al suo destino. Ed è questo il punto centrale del romanzo della Némirovsky, come scrive Maria Nadotti nella introduzione "il libero arbitrio non è altro che l’ingannevole strumento del fato: ognuno va irresistibilmente verso la propria sorte".
La nascita di un figlio spingerà Dario a bramare ancora di più quella vita tanto desiderata, un desiderio che non si placherà nemmeno quando avrà ottenuto quel riscatto sociale tanto agognato, perché seppur raggiunto il successo e la ricchezza, Dario si sentirà sempre quel povero medico di cui la gente diffida («avrei dovuto essere un venditore di torrone o di tappeti, ho voluto elevarmi, ma non riesco, sono melma, e melma rimarrò»).
Dario, ma anche gli altri personaggi di tale romanzo, non possono essere catalogati in "buoni" o "cattivi", perché sono entrambe le cose, non esistono per la Némirovsky vinti e vincitori, "perfino chi potrebbe esser scambiato per 'vittima' è responsabile di ciò che subisce... non ci sono eroi né martiri, vale la legge del più forte" e questa situazione fa sì che ogni personaggio sia amato, odiato e compatito allo stesso tempo.  
Tutto il romanzo è permeato da una amarezza, a volte celata, a volte profonda; se si gioisce per un avvenimento positivo contemporaneamente ci si intristisce per la conseguenza di quell'avvenimento, che è sempre negativo, questo bilanciamento è sempre presente e da ciò scaturisce quella amarezza che ci accompagna dall'inizio alla fine della lettura. Merito della scrittura della Némirovsky, ogni situazione esposta, che sia un dialogo, un pensiero o uno stato d'animo, è così ben descritta che ancor prima di comprendere la scena a cui stiamo assistendo, sentiamo addosso il peso della sofferenza che ci viene descritta.

Pienamente soddisfatto di tale acquisto, in considerazione anche del prezzo (4,90 euro), della edizione (integrale) e della interessante introduzione di Maria Nadotti.


Giudizio finaleil mio tesssoro



Michele

20 commenti:

  1. Attendevo di conoscere il tuo giudizio su questa lettura e alla fine, ti dirò, non mi sorprende. Credo che la Némirovsky a questo punto possa definirsi una scrittrice "da acquistare a scatola chiusa"..

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    1. Mi aspettavo un bel romanzo ma non bello sino a questo punto e persino scorrevole nonostante le tematiche trattate.
      E segnalo questo libro che ho scoperto qualche giorno fa http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-5478-0/i-capolavori è una raccolta dei suoi romanzi

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  2. Interessante! Io di lei per ora ho letto solo David Golder, mi è piaciuto ma me l'aspettavo più "cattiva"...
    È anche vero che è un'opera giovanile, forse lo diventa dopo...

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    1. Devo ancora scoprire del tutto la Némirovsky! Oltre a questo titolo indicato da Mik, mi hanno consigliato Jezabel (mi pare che TOM ne avesse parlato) e Suite francese.

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    2. Ho conosciuto la Némirovsky con questo libro, un inizio ottimo! Molto probabilmente leggerò altro di lei.
      Confermo che Jezabel è stato consigliato da The Obsidian Mirror, e lo ha pure recensito nel suo blog

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  3. Alcuni storcono il naso davanti alle edizioni Newton Compton, ma io questa collana in particolare la trovo molto bella e curata, anche nella veste grafica. Grazie al rapporto qualità/prezzo quando posso i libri li cerco proprio in questa edizione...

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    1. Anche a me non dispiace questa CE e proprio per il discorso che fai del rapporto qualità-prezzo la trovo una tra le più "oneste". Poi, se per necessità proprie occorrono edizioni particolari (traduzioni, introduzioni, ecc.) be' allora è altra questione. Mi sembra che a volte ci sia un certo snobismo nei confronti del catalogo della Newton :P

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    2. Mai capito del perché ci siano persone che abbiano pregiudizi verso la Newton Compton, come se il comprare da tale editore equivalga ad esser meno colti.

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  4. Oh! Intanto complimenti per l'acquisto e l'immediata lettura di questo testo, poi dalla recensione che ne fai mi sembra che valga la pena leggerlo!!

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    1. Anche se si avessero dubbi su tale libro, considerato il suo prezzo molto basso, si può rischiare benissimo, alla più brutta sono meno di 5 euro buttati :D

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  5. Ciao Glò e Michele, sto partecipando a un'iniziativa della Community Blogger and Blog dal titolo "Sogni e scambi di Natale" e per regolamento devo invitare alcune persone.
    Vi invito quindi ufficialmente a partecipare all'iniziativa.
    Questo è il link ufficiale, per leggere modalità di partecipazione e quant'altro:
    https://plus.google.com/u/0/events/ce9mrjrg20efodid3849apja6uc?authkey=CO_Nj-ia0ZiBYQ

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    1. Grazie a prescindere! o.O Ora studio la cosa e vedo se partecipare!

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    2. Grazie per l'invito, ho dato uno sguardo veloce all'iniziativa... capito poco :D.
      Più tardi leggo con calma

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  6. All'ultima riunione del gruppo di lettura della biblioteca della mia città, un signore ha letto degli estratti da "Ho sognato la cioccolata per anni" di Trudi Birger. Racconta la storia (vera) di questi ebrei russi, che per evitare di essere mandati in Siberia dalle persecuzioni di Stalin, fuggono prima in Lituania, dove sono sempre nel pericolo di essere scoperto, e poi in Polonia, quando scoppia la seconda guerra mondiale. Lei finisce in un campo di concentramento nazista. La tua recensione me l'ha fatto subito tornare in mente.

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    1. Prendo appunti *___* L'argomento mi interessa parecchio!
      Questa autobiografia che hai segnalato mi pare imperdibile (ho curiosato varie schede qua e là ^^)!

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    2. Per quanto tali argomenti siano emotivamente difficili da leggere, almeno qualche libro a riguardo lo dovrebbero leggere tutti per capire cosa è successo veramente in quegli anni; perché tramite la tv non si riesce a comprendere appieno il dramma (il termine "dramma" è molto riduttivo) delle persecuzioni, delle leggi razziali e della guerra in generale.

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  7. Ottima recensione Michele. A me Irene Nemirowsky piace molto. Sempre molto onesta e equilibrata. Con una scrittura che ti afferra e ti trascina fino alla fine. Consiglio Suite Francese. Abbraccio.

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    1. Grazie per il complimento ^^.
      Confermo la mancanza di momenti morti, noiosi e pesanti. Lettura molto ma molto scorrevole.

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  8. Mi è piaciuto moltissimo caro Michele , e poi dove sento odor di medici, come un vizio di famiglia, mi ci butto a pesce...
    Ottimo gusto..
    Un abbraccio forte forte!

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    1. Attenta che Dario è un medico particolare :D
      Grazie e un abbraccio anche a te

      (ogni tanto dimentico di usare il tasto "Rispondi al commento" -.-'')

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