martedì 2 dicembre 2014

Libro: "Le rane di Ko Samui" di Paolo Agaraff


Titolo: Le rane di Ko Samui 
Autore: Paolo Agaraff 
Editore: Pequod, 2003 pagine 63


Libro strepitoso, in cui mi sono imbattuta per caso, un colpo di fortuna senza dubbio!
Tra il romanzo breve e il racconto, Le rane di Ko Samui vi accompagnerà per qualche ora di puro spasso e avventura.
I protagonisti sono tre pensionati italiani che si recano in vacanza in Thailandia: non si tratterà di un soggiorno tranquillo, perché i tre, baldi e incazzati, si ritroveranno a vivere un'esperienza tra l'horror e il fantasy, cui fa da contrappunto (o forse sarebbe meglio dire da accompagnamento?) un umorismo talvolta crudele. Il tono è ironico e surreale, in una combinazione perfetta. 
A me è sembrata emergere una velatissima critica sociale, che la dice lunga sulla nostra società che sta invecchiando e che ribalta lo stereotipo del ragazzino in cerca di avventure in posti esotici... come potrete scoprire da voi ^_^
Il solo difetto che ho notato, si presenta proprio all'inizio, dal momento che i tre personaggi protagonisti non sono ben dettagliati, si confondono l'uno nell'altro. Ma l'impasse è presto superata. Va detto che si tratta dell'opera prima di Agaraff. 



Paolo Agaraff è UNO scrittore, ma trino in realtà XD
"Paolo Agaraff è uno pseudonimo collettivo usato da tre autori nati ad Ancona: Gabriele Falcioni (Ancona, 1969), Roberto Fogliardi (Ancona, 1966), pronipote di Antonio Illersberg, e Alessandro Papini (Ancona, 1968) che insieme hanno scritto romanzi, racconti e articoli per riviste nel campo del fantastico e dell'horror."
Fonte Wikipedia



La prefazione, a cura di Valerio Evangelisti, sottolinea come nel libro vi sia la ripresa di un tema lovecraftiano in perfetto stile horror:
"Se mi avessero detto che un tema lovecraftiano si sarebbe potuto tradurre in un racconto esilarante, non ci avrei creduto. Eppure il mostro è lì che incombe, mucillaginoso come si conviene: una narrativa fantastica italiana di tono umoristico. Ce ne erano stati alcuni esempi e non mi avevano persuaso. Questo mi persuade, eccome.
Mi dà anche qualche preoccupazione. La narrativa fantastica, nel nostro paese, è stata a lungo emarginata, ma molto peggio è capitato a quella umoristica. Ci sono voluti anni e anni per sdoganare Achille Campanile, tanto che per farlo si è dovuto aspettare che fosse ben morto. A Stefano Benni è andata meglio, però spesso, nell'elencare i migliori scrittori italiani, il suo nome viene dimenticato. Dario Fo ha avuto il Nobel, ma in patria una folla di critici ancora mugugna. E nessuno ricorda Carlo Manzoni, e altri autori che ebbero il torto di far ridere chi li leggeva. Gli unici scritti comici ammessi sembrano essere solo quelli prodotti da attori di varietà, e unicamente presso il grande pubblico.
Questo ambiguo Agaraff, sospetto fin dal nome, mette dunque assieme due tabù consolidati presso la nostra critica: l’umorismo e il fantastico, oggetto di condanna fin dai tempi di Croce. Il presente libretto è dunque condannato in partenza all’insuccesso più disastroso. Tenetevelo stretto: siete tra i pochi che lo leggeranno.
La comicità condivide con la pornografia un effetto negato al resto della narrativa: provoca nel lettore visibili reazioni fisiche, che nello specifico si concretizzano nell’atto del ridere (gli effetti secondari della pornografia li tralascio). Ciò è disgustoso. Nascondete dunque le giocose pagine di Agaraff (ma che cognome del piffero!) sotto il letto, e ridete piano, senza farvi scoprire. L’avvertimento è rivolto soprattutto agli adolescenti: la lettura di Agaraff, se insistita e ripetuta, provoca la cecità e altre vergognose malattie, che non nomino nemmeno.
Mio Dio, che orrore! (del resto si tratta di un horror)."

Qui trovate le indicazioni utili a recuperare il bel volumetto: curiosate, ché se siete lettori digitali avrete una bella sorpresa ;-)

www.paoloagaraff.com/books/kosamui.html


Giudizio finale: il mio tesssoro 



Glò

16 commenti:

  1. Va bene: lo leggo subito, è un periodo in cui non rifiuto una risata!
    Però, che bella la prefazione di Valerio Evangelisti: ti ho già detto che è un grande?
    E tu sei una provocatrice di letture al volo!
    Grazie Glò. ...smack...

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    1. Non ho detto un sacco di cose interessanti nella segnalazione ^^ Tipo che... :P

      Buona lettura Gin! Ne riparliamo successivamente ^__^

      Evangelisti mi manca: avevo adocchiato il suo ciclo dei pirati, sono in fase avventurosa!
      La prefazione a Le rane è parecchio lucida e incisiva secondo me, anche in relazione alla questione della "stasi"/passività che vige qui da noi...

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  2. Valerio Evangelisti cita Carlo Manzoni, autore di:
    ...la fortunata serie giallo-comica Suspense del Riso che vede come protagonisti due detective: Chico Pipa e Gregorio Scarta, cane poliziotto. La serie è composta da: Ti spacco il muso, bimba!, Io, quella la faccio a fette!, Un colpo in testa e sei più bella, angelo!, Che pioggia di sberle, bambola!, Ti svito le tonsille, piccola!, Ti faccio un occhio nero e un occhio blu, Ti stiro i connotati, tesoro e Con un bacio ti brucio. Questi romanzi hanno delle caratteristiche che vanno dal grottesco all'umorismo fino all'inverosimile; sono storie che scoloriscono tutte quelle tipiche situazioni e personaggi che allora erano uno stereotipo dei gialli americani. In ogni storia c'è una sfilata di personaggi e situazioni a dir poco inverosimili.
    Notizia: io ho questi cartacei!
    ... e me ne vanto!
    Sapessi le risate che abbiamo fatto io e mio fratello da ragazzi leggendo questi libri! Avevamo l'abitudine di citare una battuta... e giù a ridere come matti!

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  3. Recensione che invoglia alla lettura di un libro che però vedo esiste già da ben undici anni. E vedo anche la foto dell'autore è un misto delle fisionomie dei tre.
    Io fatico già a concepire le coppie di scrittori, figurati i trii. Avranno escogitato un modo speciale di scrivere senza distruggersi a vicenda.
    Buona giornata, Glò ;D

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    1. Quando ho iniziato a leggere questo libro, ignoravo chi fosse l'autore XD
      E non ho notato nulla che potesse farmi dubitare che fosse uno e non trino :P Non c'è discontinuità di stile, non ci sono cesure... Sicuramente si nota che non è un'opera "matura", ma per altre questioni.
      Ho scoperto chi si cela dietro al "collettivo" Agaraff grazie a una conversazione con Michele, al solito assurda XD, che mi faceva notare una casa editrice locale per la quale pubblica/no!
      Grazie ^^ e buon pomeriggio!!!

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  4. Ma bellissimo!!
    Mi piace l'idea e purtroppo al momento non ho molti fondi da spendere, infatti mi ritrovo sempre a dire 'questo lo comprerei questo lo comprerei' ma alla fine so che dovrò aspettare un po' prima di realizzare l'acquisto! :°D
    però quando qualcosa mi incuriosisce la tengo a mente e quando arriva il momento la acquisto quindi, metto in lista anche questo! :°D

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    1. Ciao Alessia ^^
      Anche io accumulo propositi di lettura in modo esponenziale, ma è giusto così! Meglio avere sempre stimoli e curiosità messi da parte cui far riferimento.
      Se leggi ebook, dai un'occhiata al link che ho inserito nel post: è disponibile, sul sito liberliber, una versione digitale free del racconto!
      Grazie del passaggio e alla prossima ^_^

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    2. Oh grazie Glò! *_*
      Non avevo fatto caso al link e liberliber l'ho già bazzicato in passato, quindi me ne servirò anche stavolta! Grazie tante!

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    3. Di nulla! ^_^
      LiberLiber è notevole come progetto e ultimamente stanno inserendo molti epub interessanti!

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  5. Ecco come incominciare a passare nella giusta maniera , un Buon Natale, ammesso che mi ricordi che esista!!!!
    Grazie amica mia, deve essere un libro molto stuzzicante!
    Bacio!

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    1. Penso che possa davvero mettere di buonumore! ^^ Ed è anche avventuroso...
      Un abbraccio Nella! ^_^

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  6. Ciao, arrivo dal blog di Ivano Landi. Mi sa che ho fatto bene a venire a curiosare.
    Molto interessante tutto quanto.
    A presto Patri

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    1. Ciao Patricia! ^^
      Benvenuta e grazie mille, ne sono davvero contenta!
      Il blog è incentrato principalmente su tematiche relative a letture e fumetti, ma si cerca di dare un taglio personale, non da recensione (non ne sarei nemmeno capace XD)
      A presto e buona serata!

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    2. Ciao, Giò.
      E' quello che cerco di fare e continuo a ripetere io. Se leggo un libro che mi piace, ne parlo però dico quello che a me personalmente a dato. Quali corde mie ha toccato.
      Non sono una critica letteraria e non credo di esserne all'altezza, però condividere una sensazione provata sì.
      Ciao e buona serata! A presto!

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  7. Se non avessi inserito l'indizio LiberLiber non ci sarei mai arrivato. Fatto! Preso! Grazie!

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    1. Sono stata troppa criptica nel post XD
      Speriamo ti piaccia!
      Ciao TOM! ^^

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