giovedì 27 marzo 2014

Film: "Sole a catinelle" di Gennaro Nunziante




Ero dubbioso su questo film, non tanto su Zalone, ma perché i film fatti da comici di cabaret non mi piacciono (eccezione fatta per Tre uomini e una gamba), uno sketch lo posso apprezzare, mi può divertire tanto ma un intero film mi ha sempre annoiato: tanti sketch, ed essendo tanti non sempre divertenti, tenuti insieme da una pseudo trama con scene noiose, se non stupide, a fare da collante.
Dicevo, nonostante fossi dubbioso, lo ero molto meno di tutte le altre volte perché ho solo sentito parlare bene di questo film, anche nel web ho letto commenti entusiasti... prima risata dopo 47 minuti... altre non pervenute.
Son io che non so più ridere ? Sarà, ma questo film è peggio de il Nulla di Fantàsia.
Voto: 2


Michele

mercoledì 26 marzo 2014

Libro: "La settima onda" di Daniel Glattauer



Comincio con l'informare che questo libro è il seguito di "Le ho mai raccontato del vento del Nord", che consiglio assolutamente di leggere!
A me personalmente è piaciuto molto di più questo, ovvero il seguito e la conclusione della storia di Emmi e Leo, due internauti che casualmente s'imbattono l'uno nell'altra e che intessono in un lasso di tempo ragionevolmente lungo (si parla di alcuni anni) un rapporto profondo, che si tradurrà in molte cose...
I due romanzi, brevi e divertenti, si leggono molto piacevolmente, anche per la buona intuizione di Glattauer di utilizzare la classica forma epistolare modernizzandola: il corpo della narrazione è un susseguirsi di e-mail, spesso spassose, a volte tenere e quasi romanticheggianti, altre, dure e irritanti.
La bravura dello scrittore emerge dall'aver saputo tratteggiare in modo credibile, le figure dei protagonisti, con le loro insicurezze, nevrosi e peculiarità caratteriali, utilizzando soltanto le informazioni che via via si scambiano per e-mail e le impressioni che hanno l'uno dell'altra. 
Quello che è interessante, secondo me, è il carattere quasi sociologico che costituisce l'idea di fondo della storia narrata: quali sono il peso e il limite - se esiste - della realtà "virtuale" in un rapporto tra due persone che a tutti gli effetti continuano ad avere una normalissima esistenza quotidiana, fatta di lavoro, amici, famiglie, fidanzate, mariti, figli, mobili, suppellettili casalinghe, ecc.?
Quando avrete bisogno di una boccata d'ossigeno, di una lettura frizzante e direi rivitalizzante, dedicate qualche giorno a questi due volumetti di Glattauer: ne trarrete grande giovamento! ^_^ 


Giudizio finale: ottimo acquisto



Glò

venerdì 21 marzo 2014

Libro: "Occhi blu, capelli neri" di Marguerite Duras


Titolo: Occhi blu, capelli neri 
Autore: Marguerite Duras  
Edizione letta: Feltrinelli collana Universale economica, 2001 pagine 136 

mercoledì 19 marzo 2014

Film: "Il grande e potente Oz" di Sam Raimi




E' la storia di come Oz, un illusionista ciarlatano da circo, sia finito nel mondo di Oz diventando quel grande e saggio mago che conosciamo.
Raimi è sinonimo di garanzia e per questo mi son approcciato al film molto fiducioso di gustarmelo.
E così è stato. Effetti speciali ottimi, di computer grafica ce ne è tanta, ma è giusto così, non poteva essere diversamente per un film del genere; si alternano momenti comici ad altri di azione ad altri di tensione (per quella che può essere la tensione in un film della Disney).
Piccola nota negativa sono i dialoghi in alcune situazioni, ovvero quando la conversazione è portata alla lunga risultando noiosa e per tale motivo le poco più 2 ore di film possono sembrare troppe.
Se vi piacciono i mondi colorosi in computer grafica e volete un film per rilassarvi 2 ore, Il grande e potente Oz è quello che fa per voi.
Voto: 7+


Michele

martedì 18 marzo 2014

Libro: " Passaggi curvi. I misteri delle dimensioni nascoste dell'universo" di Lisa Randall




Randall è tra i massimi esperti nella fisica delle particelle e nella cosmologia; io ho una vera passione per i saggi sulla fisica delle particelle, non potevo non leggere il suo libro.
Dalle prime pagine si comprende subito che non sarà affatto semplice arrivare sino in fondo, gli argomenti son tostissimi e si entra subito nel vivo della questione trattata. Questo penalizza la gran parte dei lettori, ma va bene così, finalmente un libro che non dedica i primi (noiosi) capitoli ad una introduzione veloce sulle particelle e le forze: o già si ha una buona conoscenza della materia o questo libro non è adatto.
E' comunque un testo divulgativo, quindi niente formule ma tanti esempi, metafore, schemini e disegni, e qui viene la parte dolente, per quanto i disegni e schemi siano chiari e aiutino meglio la comprensione, spesso le metafore son fuorvianti.
Il libro è abbastanza lungo, ma non è un difetto, meglio pagine in più per spiegare meglio una teoria che buttarla lì in mezzo alle altre facendo solo confusione; spesso si dovrà tornare ai capitoli precedenti per meglio comprendere i concetti e altre volte i concetti esposti in un capitolo verranno compresi nei capitoli successivi.
Arrivare alla fine sarà impegnativo, ma quanta soddisfazione!



Giudizio finale: il mio tesssoro


Michele

venerdì 14 marzo 2014

mercoledì 12 marzo 2014

Film: "Aspirante vedovo" di Massimo Venier




Gli attori principali di questo film sono Luciana Littizzetto  e Fabio De Luigi; la prima non mi dispiace e il secondo lo seguo dai tempi di Mai dire Gol. Ci sarà da ridere!
E invece no,  la Littizzetto è resa seria, troppo, al punto da risultare fuori ruolo, gli altri attori sono delle statue (zero mimica espressiva), l'unico che strappa qualche sorriso è De Luigi grazie ai suoi tipici modi, ma solo nella prima parte del film, poi pure lui diventa piatto.
Il film, da leggera commedia che sarebbe dovuto essere, risulta di una banalità, di una stupidità assurda, ci si stupisce come i vari attori abbiano accettato di recitare in questo film.
Voto: 3


Michele

lunedì 10 marzo 2014

Fumetto: Dylan Dog n. 330 - La magnifica creatura



Partiamo dalla copertina: s t u p e n d a.
Storia abbastanza classica, carina e godibile sino alla fine, ma sottotono; tralasciando la mancanza di mistero, tensione e suspense, la vera pecca è il non essere drammatica come sarebbe potuta essere per le tematiche trattate, sarebbe potuta essere una storia malinconica, addirittura struggente come quella di Johnny Freak e invece è, come detto, un piacevole classico albo.



Michele

venerdì 7 marzo 2014

Libro: "Comunque vada non importa" di Eleonora C. Caruso




Eleonora C. Caruso, classe 1986, è una giovane scrittrice, piuttosto convincente: è brava, ha un bello stile e la sua prosa, dura, diretta e spigolosa, si adatta perfettamente ai temi trattati. 
Forse questo è il "romanzo generazionale" dei nostri tempi: occorrerà attendere per capirlo. 
Darla, la protagonista che narra in prima persona e che pertanto coinvolge discretamente il lettore, è una ragazza qualsiasi, anche se molto particolare. 
Darla è una "nerd", campeggia all'università, demandando il futuro il più possibile, legge manga, vede anime, bivacca sul divano, ha vita sociale difficile, e gli stessi rapporti famigliari sono complicati. Preferisce utilizzare PC e social per comunicare, anche il cellulare è bandito: perché è troppo coinvolgente ascoltare la voce delle persone.
Una vita particolare, ma lo specchio di molte altre vite che si snodano attraverso oggetti, incontri, scontri, delusioni, canzoni, telefilm, ricordi d'infanzia...
Darla si definisce sempre "sola", non amata: ma si porta appresso gli amici, la famiglia, le sue radici, anche se al momento sono lontani o forse perduti, anche se, in loro, lei vede le cause della sua stessa diversità e infelicità. 
La scrittrice attraverso questa ragazza così diretta, isolata, che si lascia vivere, che si trascina anche fisicamente, racconta la quotidianità che soffoca, ma che poi manca e rende nostalgici, i drammi che sconvolgono gli equilibri già precari, la vera atmosfera della provincia, che segna in modo indelebile chiunque vi sia nato. 
Interessante, dal punto di vista linguistico, è l'uso di termini comuni tra le giovani generazioni, quelle pressoché dei digital natives. 
Forse un romanzo generazionale... forse un romanzo che può raccontare ai più grandi quel mondo che tanto faticano a comprendere.


Giudizio finale: ottimo acquisto



Glò

martedì 4 marzo 2014

Film: "La madre" di Andres Muschietti




Il trailer e il titolo di questo film mi avevano incuriosito, facendomi segnare il titolo nella lista dei film da vedere (ebbene sì, ho una lista di film U_U).
Effetti speciali ottimi, tensione quasi perenne (volendo anche quale spavento), trama molto intrigante e originale, il susseguirsi degli eventi in maniera perfetta (né lenti né veloci) e infine Guillermo del Toro come produttore. Serve altro per convincersi a guardare questo film?
Per chi ha visto Il labirinto del fauno (DA VEDERE), ritroverà un po' l'atmosfera di quel film nell'horror di Muschietti. Non ci sono scene trucolenti, niente splatter, il che è un bene, avrebbero stonato.
L'unica nota dolente è il richiamo troppo forte, in certe scene, agli horror giapponesi; ho guardato qualche horror orientale e mi è piaciuto, quello che mi ha fatto storcere il naso è la "scopiazzatura". A parte questo, un film che consiglio.
Voto 7,5



Michele