giovedì 1 gennaio 2015

Glò thinking - Questa è l’acqua (di David Foster Wallace): libertà, compassione, consapevolezza



Questa è l'acqua è la trascrizione del discorso per il conferimento delle lauree tenuto al Kenyon College il 21 maggio 2005, inserita nel volume di racconti omonimo di D. Foster Wallace.
Di quando in quando la rileggo, per non dimenticarmi che "questa è l'acqua".

Sono parole dure quelle pronunciate da Wallace, eppure anche oneste e, se accolte nel modo giusto, piene di possibilità. Ci dicono che dobbiamo stare svegli, all'erta, che questo è il nostro tempo, con le sue contraddizioni, fobie e paure, ma - cavolo - è quello che abbiamo. Certamente lo scrittore lo dice a modo suo, con quello stile che lo ha reso unico e indimenticabile:
 "Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: – Salve, ragazzi. Com’è l’acqua? – I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa: – Che cavolo è l’acqua?
 Negli Stati Uniti un discorso per il conferimento delle lauree non può prescindere dall’impiego di storielle d’impianto parabolico a scopo didascalico. Tra le convenzioni imposte dal genere, questa storiella è una delle migliori e con meno fronzoli... ma non temete: non sono qui nella veste del pesce piú anziano e saggio che spiega cos’è l’acqua ai pesci piú giovani. Non io sono l’anziano pesce saggio.  Il succo della storiella dei pesci è semplicemente che le realtà piú ovvie, onnipresenti e importanti sono spesso le piú difficili da capire e da discutere."

Esattamente, Wallace non ha mai vestito i panni di chi sputa sentenze: è troppo umano, troppo calato nell' "ovvia realtà", la quotidianità di tutti noi. Una parte del discorso affronta la questione della formazione umanistica come educazione al pensiero, che per Wallace si dovrebbe esplicare nella "facoltà di scegliere a cosa pensare".
"Il punto secondo me è che il mantra delle scienze umanistiche – «insegnami a pensare» – in parte dovrebbe significare proprio questo: essere appena un po’ meno arrogante, avere un minimo di «consapevolezza critica» riguardo a me stesso e alle mie certezze... perché un’enorme percentuale delle cose di cui tendo a essere automaticamente certo risultano, a ben vedere, del tutto erronee e illusorie."

Non farsi intrappolare nelle dinamiche egocentriche, non dare tutto per scontato, tenere la mente aperta, non schifarsi degli altri che sono causa di tutti i nostri mali (modalità automatica, dice Wallace, che ci permette di destreggiarci nella routine): cambiare angolo della visuale e cercare di immedesimarsi nelle vite di questi altri che tanto odiamo.
"Ma se avrete davvero imparato a prestare attenzione, allora saprete che le alternative non mancano. Avrete davvero la facoltà di affrontare una situazione caotica, chiassosa, lenta, iperconsumistica, trovandola non solo significativa ma sacra, incendiata dalla stessa forza che ha acceso le stelle: compassione, amore, l’unità sottesa a tutte le cose. Misticherie non necessariamente vere. L’unica cosa Vera con la V maiuscola è che riuscirete a decidere come cercare di vederla. Questa, a mio avviso, è la libertà che viene dalla vera cultura, dall’aver imparato a non essere disadattati; riuscire a decidere consapevolmente che cosa importa e che cosa no. Riuscire a decidere che cosa venerare..."

E la definizione di Libertà, che lo scrittore dà qui, è per me strepitosa: 
"Il genere di libertà davvero importante richiede attenzione, consapevolezza, disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli altri e di sacrificarsi costantemente per loro, in una miriade di piccoli modi che non hanno niente a che vedere col sesso, ogni santo giorno. Questa è la vera libertà. Questo è imparare a pensare. L’alternativa è l’inconsapevolezza, la modalità predefinita, la corsa sfrenata al successo: essere continuamente divorati dalla sensazione di aver avuto e perso qualcosa di infinito."


La chiusa del discorso è quanto di più potente abbia mai letto: 
"La Verità con la V maiuscola riguarda la vita prima della morte. Riguarda il fatto di toccare i trenta, magari i cinquanta, senza il desiderio di spararsi un colpo in testa. Riguarda il valore vero della vera cultura, dove voti e titoli di studio non c’entrano, c’entra solo la consapevolezza pura e semplice: la consapevolezza di ciò che è cosí reale e essenziale, cosí nascosto in bella vista sotto gli occhi di tutti da costringerci a ricordare di continuo a noi stessi: «Questa è l’acqua, questa è l’acqua; dietro questi eschimesi c’è molto piú di quello che sembra». Farlo, vivere in modo consapevole, adulto, giorno dopo giorno, è di una difficoltà inimmaginabile. E questo dimostra la verità di un altro cliché: la vostra cultura è realmente il lavoro di una vita, e comincia... adesso. Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco."


Buon 2015 a tutti! ^_^


Glò

21 commenti:

  1. Ciao Glò, ti auguro anch'io un buon 2015 e contraccambio con una mia citazione da un altro pezzo da novanta:
    « Two roads diverged in a wood, and I took the one less traveled by, and that has made all the difference »
    (Robert Frost, The Road Not Taken, 1916)

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    1. Grazie Ivano! ^^
      La citazione è bellissima *__*

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  2. Auguri di buon anno ... senza citazioni.
    Voglio solo dirvi che è un grande piacere leggervi: continuate così e se vi riesce, fate anche di più!

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    1. Grazie Gin! ^^ Ci si prova!
      Auguri anche a te per un sereno 2015! ^_^

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    2. Grazie per i complimenti e per gli auguri e buon anno anche te!
      Per fare di più nessun problema, aumento le ore lavorative di Glò MUAHAHAH

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  3. Conosco questo scrittore di fama, ma mai letto nulla di suo!
    Sicuramente il suo messaggio è forte ma alla fine anche lui non ce l'ha fatta a sopportare la sordità del mondo esterno, per quel che ne so! È una dura lotta, purtroppo.

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    1. Penso che le sue parole abbiano un grande valore proprio per questo: parlava di ciò che davvero sentiva e viveva personalmente. Probabilmente il discorso è una sorta di monito, io credo involontario però, rivolto a quei ragazzi che stavano per affrontare la vita nel mondo "adulto".
      DFW era un genio e anche una persona dotata di sensibilità straordinaria, e, come hai scritto tu, non è riuscito a trovare un suo posto nella quotidianità.

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  4. Interessante!
    Vedrò di procurarmelo :D

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    1. La raccolta è molto bella! Io non ho ancora letto molto di DFW, penso che per cominciare i racconti siano una buona scelta. Oltre a quella citata, esiste altra raccolta intitolata "Oblio"!
      Benvenuta! ^^

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  5. Ho finito di leggere ieri la raccolta di interviste di D. Foster Wallace pubblicata dalla Minimum Fax 'Un antidoto contro la solitudine' che mi ha letteralmente folgorato. Non conoscevo questo autore (ammetto l'ignoranza) ma sto già lavorando per rimediare a questa grave lacuna!
    Leggere questa recensione non fa che ribadirmi il concetto: approfondisci David Foster Wallace assolutamente!!!
    Un autore di raro genio e sensibilità, tanto geniale quanto fragile e per questo 'umano', di quell'umanità che tanto lo ossessionava in vita. Leggervi è come sempre un piacere per cuore e cervello, continuate così.. :)
    Una vostra fedele lettrice.
    Mari

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    1. Ciao Mari! ^_^
      Grazie mille, è fantastico avere il supporto di fedeli lettori! *__*

      Anche io devo recuperare con DFW, non ho letto quasi nulla! ^^

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  6. Glo' grandioso post, le verità più ovvie sono le più difficili da capire ..Imprimiamolo bene nelle nostre teste e ricordiamolo sempre...
    Un abbraccio speciale!

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    1. Ricambio l'abbraccio e sono molto contenta che ti sia piaciuto il post! ^_^
      Effettivamente è abbastanza "forte" il messaggio di Wallace, forse un po' brutalmente ci risveglia da qualche torpore di troppo!

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  7. Forse avro' bisogno di tutta la mia vita per cercare di arrivare a cotanta consapevolezza. Ma spero di raggiungere prima o poi il gradino della verita' che voglio. Grazie Glo' cerchero' il discorso di Wallace. Autore che conosco poco. Ho gia' fatto la spesa per i primi giorni dell'anno, ma ho sempre la mia wish-list da incrementare;)

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    1. Se vuoi leggere il discorso intero, puoi farlo qui: https://www.facebook.com/notes/voi-siete-qui-radio-24/questa-%C3%A8-lacqua-david-foster-wallace/249841578400103

      Io però ti consiglio la raccolta che lo contiene: davvero bella *__*

      La lista dei libri-futuri è quanto di meglio ci sia!!! ^^ Non ha mai fine, ti fa sentire "eterno" XD
      Ciao e un abbraccio Mariella! ^_^

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  8. Davvero bellissimo questo discorso che hai riportato, Glò!
    Ho particolarmente apprezzato la storiella dei pesci e la frase "le realtà piú ovvie, onnipresenti e importanti sono spesso le piú difficili da capire e da discutere."
    Come chimico posso dirti che acqua e ghiaccio, che sembrano così semplici hanno dietro un intero mondo fatto di piccole e grandi complessità. E oltre a questo mi ha fatto venire in mente una frase di Arthur Conan Doyle :"Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare"

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    1. Ciao Marco! Sono molto contenta che alla fine questo post abbia incuriosito! Avevo qualche timore inizialmente, meglio così.
      Non sarebbe umano non cadere preda di certi atteggiamenti, ma sicuramente ricordare che le cose quotidiane, quelle più ovvie e banali per noi che le viviamo, sono tali per il nostro stesso modo di osservarle, può fare la differenza.
      Grazie per il tuo commento! ^^

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  9. "Il genere di libertà davvero importante richiede attenzione, consapevolezza, disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli altri e di sacrificarsi costantemente per loro, in una miriade di piccoli modi che non hanno niente a che vedere col sesso, ogni santo giorno. Questa è la vera libertà. Questo è imparare a pensare. L’alternativa è l’inconsapevolezza, la modalità predefinita, la corsa sfrenata al successo: essere continuamente divorati dalla sensazione di aver avuto e perso qualcosa di infinito."
    Questa forse è una delle migliori definizioni del termine libertà che io abbia mai letto in vita mia.
    La libertà , quella vera è la libertà di pensiero.

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    1. Già... e proprio oggi abbiamo avuto una pesante dimostrazione della paura che fa, mi riferisco all'attentato alla rivista satirica francese Charlie Hebdo -_-

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  10. Ho ripescato questo post dell'anno scorso, molto adatto anche come augurio per l'imminente 2017. Il grande DFW va bene per tutti gli anni!

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    1. E non sai quanto mi faccia piacere il recupero di vecchi post! ^_^
      Il mio augurio è che in moltissimi possano apprezzare e conoscere DFW. Fosse unicamente per questo discorso e quello che scrive a proposito della Libertà.
      Grazie mille!!!

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