mercoledì 8 aprile 2015

Segnalazione: "Chelsea & James" di Giuseppe Cozzo


Titolo: Chelsea & James
Autore: Giuseppe Cozzo
Editore: CreateSpace (Independent Publishing Platform)
Pubblicazione: 26 febbraio 2015
Pagine: 194
Versione cartacea: 6,24 €

Versione digitale: 0,99 €

Dopo tante recensioni, ecco una segnalazione. Avremmo potuto anche recensirlo, ma per un esordiente non si può dire "semplicemente" se il libro ci sia piaciuto o meno, devono essere valutati maggiormente altri aspetti, più tecnici, cioè da addetti ai lavori e non ne siamo capaci. Sarebbe stata una lettura non serena da parte nostra, pertanto abbiamo optato per la segnalazione ^^

Sinossi: Stati Uniti d'America. Nel tentativo di perseguire il proprio personale senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato, che li condiziona fortemente. La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire. Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili.
"Negli occhi di Chelsea vedo qualcosa che mi spinge ad andare avanti. Non solo. Qualcosa che mi guida, che mi conduce lungo la strada da seguire, e non si limita ad indicarmela. È una strada che potrei non essere in grado di percorrere. Non so se sia in difetto di coraggio o capacità, ma sento che dovrei provarci ugualmente. A qualunque costo."


E ora qualche informazione sull'autore e a seguire 3 curiosità che gli abbiamo domandato

Autore: Giuseppe Cozzo è nato il 10 gennaio 1992. Gli studi universitari non gli impediscono di coltivare la passione per la scrittura, culminata con la realizzazione del suo romanzo d’esordio, “Chelsea & James”, pubblicato senza alcun contributo economico. Per restare in contatto con i suoi lettori, oltre a gestire una pagina Facebook ed un profilo Twitter, cura un blog personale, che può essere visitato all’indirizzo www.giuseppecozzo.wordpress.com. Sta lavorando al prossimo romanzo, che verrà pubblicato nell'autunno del 2015.

Come e quando è nata la passione per la lettura
Il primo libro che ho davvero apprezzato è stato "Uno studio in rosso", di Sir Arthur Conan Doyle. Ero già adolescente, e non credevo che stare incollato a delle pagine potesse essere interessante. Quell'esperienza mi ha fatto capire che esiste un libro per ognuno di noi, anche e soprattutto per chi non legge affatto, ritenendo che la lettura sia un passatempo noioso.

Generi e autori preferiti
Non amo le etichette, e i generi attribuiti ai libri sono etichette pesantissime. È quasi impossibile che un romanzo rientri in un singolo genere, ed affermare il contrario è una semplificazione quasi sempre eccessiva. "Chelsea & James", per esempio, non rientra esattamente in nessuno dei generi di cui si è soliti discutere. Questo discorso non vale completamente per gli autori, tra i quali apprezzo particolarmente il creatore di Sherlock Holmes, che ho citato nella risposta alla domanda precedente.

Un consiglio di lettura
Il mio suggerimento riguarda la lettura in generale. Il tempo è limitato, non è il caso di sprecarlo leggendo un libro che non si apprezza. Se una storia non convince, abbandonarla non è una colpa del lettore, né una mancanza di rispetto verso l'autore. Allo stesso tempo, però, non si dovrebbe essere prevenuti. Giudicare un romanzo senza avergli dato un'occasione è un atteggiamento immaturo.


la nostra Libreria

37 commenti:

  1. Capisco bene tutti i timori dell'esordiente (spero di provarli presto anch'io) ma secondo me 0,99 per un libro di 194 pagine è un prezzo eccessivamente basso, anche per un esordiente.

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    1. Ho letto qualche articolo che parlava del prezzo di vendita dei libri per gli esordienti, tra i commenti quelli che la pensano come te, che troppo basso può svalutare l'opera, ma anche commenti del tipo "sei un esordiente, hai pubblicato da solo, non ho garanzie sulle tue qualità, dovresti renderlo gratis il tuo primo scritto".

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    2. Bisogna anche tener conto delle remore verso l'ebook :P Molti considerano la versione digitale come inferiore a quella cartacea (e non mi riferisco a questioni pratiche - stampa, canali di distribuzione della copia fisica, ecc. - che, oggettivamente, portano ad abbassare il prezzo del digitale)!
      Oppure... un basso costo della versione digitale può anche incentivare il successivo acquisto della copia cartacea.

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    3. Per un esordiente può essere un modo per diffondere il più possibile il proprio romanzo. Un "lancio" vero e proprio.

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    4. Ciao Luz! ^^
      Sì infatti... la penso come te: un modo per avere visibilità e incuriosire! Certamente all'inizio ci si deve adattare :P

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  2. Certo, dovere essere costretti ad autopubblicarsi è significativo della triste realtà dell'editoria italiana.
    Sempre meglio che vendersi a ladri e truffatori che richiedono soldi per farlo.
    La segnalazione è degna di nota. Proverò a cercare il libro e a farmi un'idea del romanzo leggendone qualche brano. E' il modus operandi, come ben sapete.
    Buona giornata.

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    1. Anche sulla editoria a pagamento ho letto vari articoli la cui conclusione era sempre: girare alla larga dagli editori a pagamento.

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    2. Per un esordiente è davvero dura, oggi. Del resto... basta leggere qualche articolo degli ultimi giorni, perché cadano le braccia: dal presunto autoplagio di Scurati (le due opere in questione sono pubblicate dalla medesima CE, cioè!!!) candidato al Premio Strega, al delirio all'Hugo 2015 -_-

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    3. Non sapevo di Scurati. Io per quel che riguarda il Premio Strega farò un tifo sfegatato per Paolo Zardi. Dovesse vincere forse su alcune cose e meccanismi poco chiari riuscirei a ricredermi.
      Un abbraccio a tutti e due e buona giornata.

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    4. Ecco! XD Seguirò, allora, la vicenda dello Strega 2015, basandomi su queste tue parole! Vediamo se si riuscirà a sfatare la "norma"! Io dubito, ovviamente :D

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  3. Secondo me è un'ottima idea questa delle segnalazioni!
    Diamo spazio a queste persone, o anche a quelli della Acheron che sono comunque un segno della vitalità e della voglia di scrivere e di pubblicare che esiste e permane al di là delle difficoltà. Bravi! *_*

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    1. Grazie (^_^)
      Il web è confusione, ma grazie al web possono emergere persone meritevoli che altrimenti rimarrebbero anonime.

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    2. Alla fine, il bello del web è la circolazione delle idee e dei contenuti. Anche questa piccola idea, di presentare autori esordienti, va in quella direzione.

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    3. Il bello del web è che a volte grazie alla circolazione di idee e contenuti e grazie alle segnalazioni di vario genere, riesce ad essere più aderente alla realtà di molti altri strumenti.

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    4. @ Luz: grazie! Si fanno tentativi... dal momento che abbiamo uno spazio, perché non utilizzarlo anche in quel senso?

      @ Mariella: hai perfettamente ragione, anzi, io spesso, mi stupisco e mi chiedo come mai molti (quelli in posizione dominante per capirci XD) non sappiano trarne vantaggi... Forse, è meglio così :P

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  4. Hai fatto bene a segnalarlo. Spesso da queste piccole cose ne nascono altre molto più grandi.

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    1. Nessun dubbio nel fare la segnalazione. Speriamo che serva ^^

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    2. Come ho scritto sopra, in risposta ad Alessia, alcune delle cose che mi piacciono del web sono l'interazione, lo scambio e "fare rete"/supportarsi.
      Non tutto è disastroso e pessimo! :P

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  5. Buona fortuna all'autore, di cui invidio la carta d'identità. :-)

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    1. Buona fortuna a Giuseppe, sì!
      Anche io provo la tua stessa invidia XD C'abbiamo un'età :P

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  6. Concordo con ci mi ha preceduto: è giusto dare spazio agli esordienti, anche perché chi volete che lo faccia se non lo facciamo noi bloggers indipendenti ?

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    1. Ciao Nick! ^^
      Be' questo blog è una piccolissima realtà, ma speriamo possa aiutare in qualche modo!
      Tu sei un vero Maestro nelle segnalazioni, e lo sai che lo dico nel modo più sincero possibile.

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    2. Ops! (^_^;) ti avevo saltato, forse inconsciamente è stato per punirti dei Paccheri al pesce spada :D
      E chissà chi mi ha ispirato l'idea di rivolgere tre domande all'autore (^0_0^)

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  7. Condivido , bisogna dare un'opportunità a tutto...se ciò è possibile s'intende...
    Sfuggire dal proprio futuro , solo allontanandosi, mi sembra cosa ardua..però potrebbe anche aiutare senza farci perdere i nostri connotati..
    Interessante!
    Bacio e buon pranzo carissima Glò!"

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    1. Grazie Nella! Visto che le opportunità nei grandi canali sono soggette a varie "regole", vediamo di fare quel che si può in modo alternativo :D

      Un abbraccio e 'notte! ^_^

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    2. Vi abbraccio forte tutti e due!

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  8. Incuriosita, sono passata da Amazon, di cui sono già cliente, e mi sono procurata questa "opera prima", ovviamente in formato digitale; non ho il kindle ma ho il software per leggere sia su pc che su android.
    Credo sia la cosa migliore per incoraggiare un esordiente.
    Adesso non mi resta che trovare il tempo per leggerlo! eheheheheheheheh

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    1. Grazie Gin!!!

      Ovviamente, come dice il Pignolo, quando lo leggerai, attendiamo un tuo parere! ^_^

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  9. L'aspetto più affascinante del web è questa sincera esigenza di condividere. Apprezzo moltissimo questo "dare una possibilità" e credere davvero che tutti, meritiamo di venir fuori. A due lire o a cifre dispendiose. Per un esordiente conta che prima o poi, ciò che si è scritto, arrivi. Scopro ora questo blog, e d'ora in avanti lo seguirò con piacere.
    A presto, Vale. =)

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    1. Grazie mille, sia per la condivisione di intenti, che per l'apprezzamento al blog!
      E sono felicissima della tua partecipazione!!! ^^
      A rileggerci allora! ^_^

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  10. Appena finita la lettura: commento a caldo!
    Non faccio finta di fare una recensione, non ne sono capace, quindi il mio è solo "un commento da lettrice": la cosa che ho apprezzato di più in questo romanzo è stata la volontà dello scrittore di utilizzare in pieno le possibilità che offre la lingua italiana!
    Evviva, una persona che conosce più delle solite "300 parole" e cerca di sfruttare le immense potenzialità della lingua italiana.
    Questa la cosa buona; ma come sempre c'è un rovescio della medaglia... Una limatura dell'eccesso di aggettivi sarebbe stata utile a rendere meno "sesquipedale" il discorso in certi tratti. E poi ci sono alcuni scivoloni proprio sulle parole usate. Valga un esempio per tutti:
    "dopo aver circumnavigato lo stabile"...

    Al giovane autore auguro di trovare il supporto necessario a trasformare i suoi scritti in "buoni romanzi".

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    1. Grazie Ginevra per aver commentato dopo la lettura! Credo che sia sempre un valore aggiunto avere pareri dai lettori, soprattutto per chi inizia a muovere i primi passi!

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