domenica 3 maggio 2015

Libro: "In fondo alla palude" di Joe R. Lansdale


Titolo: In fondo alla palude
Titolo originale: The Bottoms
Autore: Joe R. Lansdale
Traduttore: Francesco Salvi
Edizione letta: Fanucci, 2005 pagine 319

The Bottoms, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2002 con il titolo Sotto gli occhi dell'alligatore per la collana Il Giallo Mondadori, è il romanzo con il quale Joe R. Lansdale ha vinto il premio Edgar Award nel 2001.

Successivamente, nel 2005, la Fanucci lo ha pubblicato come In fondo alla palude, sempre tradotto da Francesco Salvi, e, nel 2010, la casa editrice ha affidato a Luca una nuova traduzione a cura di Luca Conti, edita nella collana Ventesima, Fanucci.





La palude, cui allude il titolo, è una di quelle che infestavano il Texas orientale, prima che l'urbanizzazione sconvolgesse la natura e tutto fosse ricoperto d'asfalto.
Chi ce lo racconta, è un anziano, Harry, costretto pressoché all'immobilità in una casa di riposo, il quale ripercorre due anni della propria vita, il biennio 1933-'34, periodo della Grande Depressione americana, durante il quale fatti eccezionali contribuirono alla sua iniziazione alla vita di adulto.



Adesso che sono qua nel letto di questa casa di riposo, rivedo quelle navi che veleggiavano così belle e delicate lungo il fiume fiancheggiato da alberi grandi e bellissimi, proiettando le loro ombre sulla superficie dell'acqua, e mi piacerebbe essere là, o di essere abbastanza piccolo da stare dentro una di quelle navi-foglia e scivolare via.Ma tutti quegli alberi bellissimi sono scomparsi, tagliati, soffocati dal cemento di parcheggi e stazioni di servizio, case e antenne paraboliche.
L'espediente della distanza temporale dagli eventi narrati, permette a Lansdale, attraverso i ricordi di un uomo ormai prossimo a lasciare questo mondo, di guidare il lettore in quella piccola comunità rurale ove si svolge l'azione, Marvel Creek, vista con gli occhi dello stesso protagonista dodicenne.
Un'altra cosa diversa a quei tempi era che imparavi a conoscere cose come la morte quand'eri ancora molto giovane. Non c'era niente da fare. Si cresceva ammazzando galline e maiali, cacciando e pescando, perciò te la trovavi sempre davanti agli occhi, come in questo caso. E penso che noi avevamo più rispetto verso la vita di quanto molta gente dimostri di averne oggi, e non potevamo tollerare le sofferenze inutili.
In questo modo, il lettore sa qualcosa in più rispetto al ragazzino, non perché ci venga svelato chissà che, ma perché vede attraverso lo sguardo di chi ha vissuto un'intera esistenza, ovvero lo stesso Harry ormai anziano.
Così, tanti piccoli particolari che al giovane Harry sembrano insignificanti, al lettore mettono dubbi, lo fanno riflettere: dalle manie e ottusità, alle abitudini quotidiane, al razzismo strisciante, alle leggende locali. Con pochissime pennellate, Lansdale ricostruisce un mondo intero, quello della piccola cittadina e dei suoi abitanti, che sono nettamente distinti in bianchi e negri. Il razzismo è la grande tematica di questo romanzo.
Io non avevo mai davvero pensato alle opinioni personali di mio padre, ma all'improvviso mi venne in mente che erano del tutto opposte a quelle di Old Man Nation, il quale, nonostante gli piacesse venire al nostro negozio a passare il tempo, non aveva molta simpatia per mio papà. Questo fatto mi fece sentire meglio e fu in quel momento, misurando il contrasto che c'era fra i due, che le mie opinioni e quelle di mio papà, almeno sulla questione della razza, si cementarono per sempre.
Le descrizioni della natura, di quella palude, del fiume nel quale si pesca, degli animali selvatici, del ponte di assi sospeso nel vuoto, sono poetiche e in qualche modo struggenti: nell'insieme, Lansdale ce ne fa un dipinto, perfetto, di un tempo che ora non è più.

A quei tempi nel Texas orientale i grandi boschi non erano ancora stati buttati giù dall'industria e non avevamo bisogno di un corpo forestale per insegnarci che le foreste avevano bisogno di aiuto per sopravvivere. Noi avevamo sempre pensato che siccome erano sopravvissute per secoli senza il nostro aiuto, probabilmente sarebbero andate avanti così. Non appartenevano a nessuno, a quei tempi, anche se quella del legno era una grande industria e andava crescendo di giorno in giorno.Ma c'erano ancora alberi poderosi e luoghi dimenticati nei boschi e lungo gli argini ombreggiati dei fiumi che non erano ancora stati toccati da nessuno, a parte gli animali.C'erano cinghiali, scoiattoli, conigli, procioni, opossum, qualche armadillo, uccelli d'ogni genere e un mucchio di serpenti. A volte potevi vedere mocassini acquatici nuotare in gruppo lungo il fiume, i loro occhietti cattivi che sporgevano come nodi in un ciocco.

Harry ha nella sorellina Tom (Tomasina), un coprotagonista: grazie a loro due ci immergiamo nella grande avventura, abbiamo paura, siamo intrepidi e incoscienti. Viviamo cioè, in prima persona, quell'esperienza tragica.

Perché In fondo alla palude è soprattutto un thriller, un noir che Lansdale sviluppa facendo riferimento ad elementi storico-sociali ben precisi: il razzismo e la deriva del Ku Klux Klan.

In fondo, anche questo aspetto è utile all'autore per mettere in evidenza le debolezze e le ingenuità di quella comunità: molti sono razzisti per indolenza, altri non si pongono il problema e, quando lo fanno, non trovano risposte adeguate. Vi sono, poi, anche i bastardi, certamente.
— E il signor Groon?
— Tu te l'aspettavi che uno come Groon era dentro nel Ku Klux Klan?
— No.
— Ne ho conosciuto dei Groon nel West Texas, e so che erano ebrei. Il nome sembra tedesco, ma non lo è. È ebreo. Forse questo qua è tedesco, ma quelli là no. Erano ebrei praticanti.. Ma se questo qua fosse ebreo non sarebbe da ridere? Vedi, il Klan non ama nemmeno gli ebrei. Ma questo qua è nella comunità da così tanto tempo che non lo considerano più un ebreo. Probabilmente frequenta anche la chiesa cattolica.
— È battista come la mamma.
Una serie di omicidi seriali, le cui vittime sono donne, scatena la furia degli abitanti di Marvel Creek, i quali, ovviamente, cercano il colpevole e lo trovano in un uomo di colore. Il legame con Il buio oltre la siepe di Harper Lee è evidente (e non è una mia idea originale, eh XD).

Nel caso in cui non fossi riuscita a incuriosirvi abbastanza, trovate dettagli cliccando su Wikipedia ;)
Prologo 
Una volta le notizie non viaggiavano come adesso. Non a quei tempi. Né per radio né sui giornali funzionava così. Non nel Texas orientale. Le cose erano diverse. Ciò che succedeva negli altri posti erano affari loro.Le notizie provenienti dal resto del mondo ci interessavano, naturalmente, ma non dovevamo per forza sapere ogni dettaglio su cose che non riguardavano da vicino Bilgewater nell'Oregon, o El Paso dall'altra parte dello stato, o su verso gli stati del nord, in quel buco del culo di Amarillo.Al giorno d'oggi tutto ci aiuta a conoscere ogni più truculento dettaglio degli omicidi più eclatanti o di quelli da pagina interna, e te li ritrovi dappertutto, anche se si tratta di qualche commesso di drogheria ucciso nel Maine che non ci riguarda nemmeno di striscio.Negli anni Trenta poteva avvenire un assassinio a qualche contea di distanza e tu non ne avresti mai saputo niente, a meno di esserne direttamente coinvolto. E ciò perché, come ho detto, le notizie a quei tempi andavano meno veloci e i tutori della legge preferivano badare ai fatti loro.Certo, sarebbe stato meglio avere notizie trasmesse più velocemente, o almeno trasmesse e basta.Ciò che è stato è stato, però, e ancora adesso che sono sugli ottanta e vivo nell'ospizio dei vecchi, nella stanza che ha ormai lo stesso odore del mio corpo che sta andando in malora, in paziente attesa di un piatto di non-si-sa-cosa tagliato a dadi e senza alcun sapore, con un tubo infilato nei polmoni, la televisione su qualche talk show da idioti, ho ben stampati nella mente gli avvenimenti di allora, quasi settant'anni fa, come se fossero appena successi.Tutto accadde, ricordo, negli anni 1933 e '34.
Non è importante se il lettore più avvezzo al genere riesca a scoprire facilmente chi sia il killer: quello che conta è il meraviglioso ritratto che Lansdale riesce a tratteggiare di un'epoca, di un periodo storico preciso e dei suoi personaggi, che, sicuramente, ci accompagneranno per sempre.

Lo stile è asciutto e scorrevole, supportato da una buona dose di suspense e da un po' (proprio un accenno!) di sano splatter! *__* Yeppa!!!
Sfido chiunque a non leggerlo tutto d'un fiato!

Giudizio finale: il mio tesssoro

Glò

60 commenti:

  1. Sì, VA BENEEEEEEEEEEEEEE!
    Prometto che lo leggo appena termino il romanzo che sto leggendo ora e finisco la Asterix-therapy!
    Del resto di Lansdale ho letto "Bubba Ho-Tep" e l'ho trovato "veramente apprezzabile".
    Torno a dirti che ne penso!

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    1. Bene bene! Attendo il tuo commentone post lettura, allora! ;)
      Grazie Gin e buona serata!!! ^_^

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  2. Infatti si legge tutto d'un fiato! Ottimo Lansdale e ottima recensione! Complimenti ��

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    1. Ciao Lory, benvenuta qui! :D
      Grazie grazie grazie per aver lasciato un commento! Sei troppo buona, come sempre ;)
      Il prossimo Lansdale che leggeremo sarà Freddo a luglio: che ne dici??? :D

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    2. Ora sono impegnata con Mann, ma poi dico di sì!

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    3. Oh bene! :D Allora ne riparliamo dopo il tuo viaggio nello Zauberberg! ^^

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  3. Insieme a La Sottile Linea Scura, la mia opera preferita di Lansdale. :-)

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    1. Ciao Pirkaf!!! ^^
      Per me è il primo libro dell'autore! E vedrò di leggere anche l'altro titolo che citi, anche perché questo mi è piaciuto davvero moltissimo *__*

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    2. Fai benissimo visto che è un romanzo sovrapponibile a questo visto che è sempre un romanzo di formazione giovanile dalle venature Thriller ambientato in un Drive In.
      Io l'ho adorato. :-)

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    3. Mi hai convinto *__* Non so se l'effetto sarà simile nelle altre opere, ma In fondo alla palude scorre molto velocemente, forse anche troppo! Mi ha rapita!

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  4. Lo leggo di sicuro. Ho trovato i compagni di Scout. Buona giornata e buona domenica!

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    1. E infatti Mariella t'ho pensata! *__* Penso che ti piacerà, anche se ovviamente Il buio rimane strepitoso! In Lansdale ci sono, come accennavo nel post, altre belle riflessioni, oltre al tema più generale legato al razzismo.
      Grazie del commento e buona serata a te!
      Un abbraccio!!! ^_^

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    2. Ahahah vero eh? Ho una lista lunghissima di libri da leggere e ne sono fiera. Aggiungo anche Lansdale e vado avanti, felice e contenta.

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    3. Liste lunghissime, un po' di preoccupazione a volte nel renderci conto che non avranno mai una fine, e tanta felicità nello stesso tempo! :D

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  5. Ho sentito dire sempre grandi cose su Lansdale, leggendo però i primi due libri del Drive-In e il primo del ciclo di Hap e Leonard mi è sembrato che le critiche così positive fossero un poco esagerate. Mi son ripromesso comunque di recuperare dell'altro prima o poi...

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    1. Non so dire nulla a tal proposito, perché questo è il primo romanzo che leggo dell'autore :P
      Se vuoi ritentare, In fondo alla palude potrebbe essere una buona scelta: mi è parso di capire che sia differente rispetto al tipico Lansdale.
      Ciao e grazie!!! ^^
      Buona serata, a presto ^_^

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  6. Di Lansdale ho letto, molti anni fa, il suo romanzo del ciclo di Tarzan. Piuttosto splatter anche quello.
    Purtroppo non c'è nient'altro di lui nel mio scaffale dei libri in attesa di lettura che a occhio e croce mi terranno occupato per i prossimi vent'anni. Approfitto di questi tuoi estratti ;)

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    1. Ivanooo! Ti sei ipotecato un ventennio di letture XD Uff...
      Qui devo dire che non c'è poi molto splatter, e, quando c'è, e funzionale al racconto.
      Peccato, insomma, che tu non abbia un posto per questo libro -_-
      Grazie e buona serata ^_^

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    2. Ho deciso che farò solo un'eccezione per Murakami, probabilmente questa estate. Tra gli autori che non ho ancora letto è l'unico che sono sicuro di voler affrontare, insieme forse a Sandor Marai.

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    3. Belle scelte! *__* Murakami per forza (visto che ti è stato indicato, anche da me, come vicino al tuo mondo narrativo) XD Sarebbe il colmo, poi, lo detestassi! :D
      Marai è altro grandissimo, e poi lo leggeresti in originale no??? *__*

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    4. Ci proverei, Glò, magari con il dizionario sempre accanto al libro;)

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    5. Ti invidio moltissimo, devo avertelo già detto! ^^ E poi, ti alleneresti in vista della vacanza, se non ricordo male!

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    6. Ivano, se posso permettermi, comincia proprio da L'arte di correre (che ho letto da pochissimo e che trovi sul blog che curo), perchè è come se fosse la premessa di tanto mondo di Murakami Haruki! ;-)

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    7. Devi sapere, Luz, che Ivano ha ipotecato i prossimi vent'anni di lettura :P

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    8. Ah, davvero? Allora avanti, Ivano! :-)

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  7. Letto e apprezzatissimo! Lansdale è uno degli autori che preferisco per il genere di atmosfera e le ambientazioni americane. Leggendo mi sembra di essere lì.

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    1. Ciao Grazia! Che piacere leggerti qui! ^^
      Hai detto benissimo: sembra di "vivere" luoghi e atmosfere *__*
      Ho appena iniziato con Lansdale: vedo che suscita parecchio entusiasmo, cosa che mi convince a procedere con altro suo titolo a breve! Come dicevo in altro commento, vorrei continuare con Freddo a luglio!
      Ancora grazie e buona serata! A presto ^^

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    2. "Freddo a luglio" non l'ho letto, però mi hai fatto tornare voglia di leggere questo autore, perciò lo metto in lista. A presto, e buona settimana! :)

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    3. Devo dire che è una vera strage stare appresso a tutti i suggerimenti che ci rimpalliamo da un blog all'altro! XD Però è davvero stimolante!!! ^_^
      Buona settimana anche a te! ^^

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  8. Landsdale fa impazzire una mia cara amica. Io ho provato a leggere un suo racconto a tema zombie, ma dopo un po' ho rinunciato per la noia. Magari un giorno gli darò una seconda possibilità, ma ammetto che non mi attira tantissimo. Anche se in effetti ho visto il film Bubba-Hothep.

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    1. Ciao Marco!!! ^_^
      Qui no zombies, no horror, no robe che bazzichi tu di solito! :3
      Il film ti è piaciuto? Non lo conoscevo, ho curiosato un po' in rete... mi sembra un tantino trash o.O

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    2. "Qui no zombies, no horror, no robe che bazzichi tu di solito!"
      Non è un po' riduttivo dirmi qualcosa del genere? :) Per dirti, in questo momento sto leggendo Il dottor Zivago.
      Il film, sì è un po' trash, ma senza esagerare. Alla fin fine è un po' una scemenza (ecco perchè Landsdale non mi convince poi così tanto), ma alla fine si può vedere. Se non hai troppe pretese, intendo.

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    3. Vedi che son perfida/carogna? :3
      Poi mi dirai di Zivago: a me è piaciuto, anche se non è uno dei miei romanzi preferiti.
      Un film leggero ogni tanto ci sta ;) Trash e splatter non li disdegno affatto, anzi...

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    4. Devo dirti: leggere Pasternak è una vera azienda. L'ho quasi finito, ma non mi è piaciuto granchè, a essere sincero. Si dilunga con lunghe premesse e personaggi collaterali (difetti degli autori russi), la trama è davvero inconsistente (sia la parte storica che la parte romantica con Lara), la prosa è estremamente pesante (mi chiedo se non sia un problema di traduzione). Figurati che ho trovato più leggero e interessante da leggere Tolstoj.
      Bubba-Hothep non è particolarmente splatter, anzi, però rimane un b-movie.

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    5. Altro che Ore d'orrore, il prossimo guest post di Marco sarà Annaffiando i gelsomini XD

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    6. Ecco... anche io preferisco senza dubbio Tolstoj. Per me la storia d'amore è stata fin troppo XD Non gradisco in genere :P Ed è vero che ci si perde abbastanza durante la narrazione. Per la prosa, potrebbe anche essere in parte colpa della traduzione.
      Mi è piaciuto decisamente molto di più il film!

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    7. Bubba Ho-Tep è grandioso! D'altra parte stiamo parlando di Coscarelli, no?

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    8. Ah sì? o.O Non lo sapevo -_- Quindi è un film da recuperare! Avevo guardato troppo velocemente, ora stavo curiosando la scheda in Wikipedia :P e in effetti sembra filmone!

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  9. Ciao Glò, in effetti mi hai incuriosita da morire, se non fosse per i termini "noir" e "splatter", con i quali io proprio non vado d'accordo... Di conseguenza non ti prometto che lo leggerò, ma non lo escludo.
    Ora vediamo se riesco a scrivere quella famosa recensione....

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    1. Ciao Poiana! ^_^
      La percezione e conseguente tolleranza di scene un poco (poco davvero eh) splatter ma indubbiamente violente, che sono nel romanzo, è assolutamente personale: quindi, se non è nelle tue corde, meglio evitare!
      Resto in ascolto per l'eventuale tua recensione ^^
      Buonanotte e alla prossima!
      Un abbraccio ^_^

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  10. Rieccomi: letto al volo!
    Come sempre Glò, recensione inappuntabile!
    Non ho trovato nè noir nè splatter: ma forse è il mio modo di leggere! Sicuramente non c'è nulla di gratuito in questo romanzo. L'autore non si compiace in nessun modo nella descrizione dei pochi episodi veramente violenti descritti. Mentre è spettacolare la descrizione dell'ambiente, ancora "naturale" e l'approfondimento dei personaggi. Alcuni sono davvero notevoli e ognuno troverà il "preferito": io ho apprezzato in particolar modo (oltre all'amore per il cane come membro della famiglia) la nonna! Che donna!
    Non posso esimermi dalle citazioni:
    1) ...Fu più o meno due giorni dopo l’incontro con il Klan che la nonna venne ad abitare da noi. Spuntò su una Ford nera arrugginita con il parabrezza rotto e un coniglio aggrappato sul paraurti davanti. Suonava il clacson come volesse far spostare un treno.
    Le donne guidavano le macchine anche a quei tempi, ma non era una cosa normale fra la gente delle paludi, soprattutto se la donna era anziana e ci si aspettava da lei un atteggiamento dignitoso. Guidare era una cosa da uomini come fumare, dire parolacce, masticare tabacco e fare a pugni. La nonna faceva un po’ di tutte queste cose. Lei e il nonno erano stati un accidente di coppia, e ora che lui era morto e lei era intorno ai settanta, mi sarei aspettato che fosse un po’ più calma.
    2) ....Appena finimmo il coniglio, che era davvero buono, la nonna, che aveva parlato tutto il tempo, anche mentre mangiava, disse: — Amavo tanto il nonno e mi manca tanto, ma sono contenta che sia morto.
    — Non dire così! — esclamò la mamma.
    — Soffriva molto? — chiese papà.
    — No, no, grazie a Dio. Ma cominciava a cantare i gospel. Era penoso.
    E non riuscivi a farlo stare zitto. Credo che fosse giunto per lui il momento per andarsene. Non sarei stata in grado di sopportarlo a lungo.
    — Dio mio — disse la mamma. — È terribile.
    — No, no, non è terribile. Non aveva più una mente, e lui non avrebbe voluto andare avanti così. Era un uomo intelligente prima che la vecchia lo prendesse. Se mai un giorno dovesse capitare anche a me che comincio a parlare da sola o, Dio ce ne scampi, a cantare quei dannati gospel…
    — Mamma, modera il linguaggio.
    — Be’, non abbiate dubbi e sparatemi in mezzo agli occhi. Passami quei biscotti, Harry, e il sugo. Ma cerca di non metterci dentro il pollice, stavolta.
    3) ... — Ti ha detto che tutti, non importa come la pensiamo, scivoliamo un po’ indietro ogni tanto? Ti ha detto che se per caso qualcosa viene rubato, e c’è un nero e un bianco uno vicino all’altro, subito si pensa che sia stato quello nero? Nessuno di noi è del tutto buono, Harry. Abbiamo un sacco di cose da imparare.
    — Ma quello di colore potrebbe essere stato lui a rubare, no?
    — Certo. Ma non è giusto sospettare di lui solo perché è di colore. Capito quello che ho detto, Harry?
    4)... — C’è qualcos’altro da fare qui attorno? — chiese la nonna.
    — No, non credo. A parte andare a trovare la signorina Maggie. Avevi detto che la conosci.
    — So chi è, ma non credo che ci siamo mai scambiate due chiacchiere… Be’, diavolo, andiamo a trovarla. Si potrà avere senz’altro una conversazione migliore che con quegli uomini. Non sopportavano di essere contraddetti. Volevano dire la loro su tutto. Non sono nemmeno la metà di quei bestemmiatori che credono di essere.
    Un'ultima piccola nota: troppo semplice capire chi è il colpevole...
    Grazie Glò per avermi suggerito questa lettura!

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    1. Grazie Gin per esser ripassata a commentare! ^^
      Allora, sulle etichette non discuto, lo sai XD Personalmente leggo buoni o pessimi libri, per pura comodità e per dare indicazioni, ne uso anche io: in questo caso, per me il libro è un noir (serial killer, violenza bruta) con qualche accenno splatter (certe dinamiche e descrizioni vanno oltre), ma non è soltanto quello, ovviamente.
      La nonna è un personaggio grandioso, non ho accennato alla sua presenza proprio perché deve essere scoperta da ciascun lettore, ma i passi che hai riportato sono bellissimi!
      Per finire, la questione del colpevole: come ho già scritto, non è importante anche se chi è allenato al genere individua presto chi sia. A me sembra addirittura necessaria questa circostanza: per me Lansdale vuole che sia così, dal momento che il lettore vede attraverso gli occhi del vecchio, quindi colui il quale già sa e colui il quale è disincantato. Chi non sa ancora, è Harry bambino e protagonista diretto dei fatti narrati: a quest'altezza si gioca la sua formazione, qui avviene il passaggio all'età adulta, quando cadono gli ultimi veli e si passa ad uno stadio differente della propria vita.
      Ancora grazie: è bellissimo poter confrontarci sulle letture fatte! ^^

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  11. Di questo autore ne ha recentemente parlato Ferruccio, giusto? :D
    Sembra avere delle tematiche interessanti questo libro, chi lo sa! Al solito tengo un occhio attento ai titoli che proponi!!
    Ciao Glòò!

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    1. Colpa di Ferruccio se mi son decisa a leggerlo! XD Ne ha parlato e ne parla di frequente :D
      Avevo letto qualche racconto di Lansdale e volevo approfondire!
      Grazie Alessia per la fiducia che mi riservi!!! Speriamo di non deluderla ^^
      Un abbraccio e buona serata, a presto! ^_^

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  12. Ci hai incuriositi, anche senza Wikipedia :)

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    1. Grazie grazie Paola! ^^ Ne sono contenta, sai bene che quando scopriamo un nuovo autore, per entusiasmo, vorremmo che altri lo leggessero! :D
      Alla prossima e buonanotte ^_^

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  13. Wow, mi hai messo su una voglia di leggerlo incredibile! *__*
    Che curiosa la storia delle edizioni, così diverse almeno nell'aspetto. Sembrano presentare due romanzi completamente opposti. Be'...mi hai convintissimamente convinta. Voglio leggerlo!!! ^_^

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    1. Ciao Valentina!!! ^_^
      In effetti le due copertine sono quanto di più eterogeneo ci possa essere :P E, riguardo a titolo, sicuramente quello scelto dalla Fanucci è più azzeccato, rispetto all'originale The Bottoms... ma si sa, a volte (ehm, forse meglio dire spesso XD) i titoli tradotti di libri e film diventano veramente "altro" :P
      Molto contenta di aver stuzzicato anche la tua curiosità ^^
      Un abbraccio e buona serata!!! A presto ^_^

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  14. Mi sono sempre piaciuti quest noir misteriosi che accompagnano anche loro le mie notti insonni!
    Chissà perchè Glo' cara mi viene in mente Tom Waits in " Down by law"..non c'entra nulla, ma l'ambientazione è la stessa!
    Bacio notturno!

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    1. Ciao Nella!!! ^^
      Beh, a livello di atmosfere, pure musicali, mi riferisco ai brani scritti proprio da Waits per il film, ci siamo abbastanza!
      Mi hai fatto venir voglia di rivedere Down by law!!! *___*
      Buonanotte e un abbraccione! ^_^

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  15. Lansdale mi manca proprio. Siccome vado a periodi, tanti anni fa mi appassionai al romanzo giallo, iniziando dagli ovvi Conan Doyle e Christie, ma poi scoprii un mondo stratificato di autori che sicuramente si possono definire "imperdibili". Complimenti per l'articolo, Glò! :-)

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    1. Grazie mille Luz! A me questo libro è piaciuto davvero tantissimo, sono stata ben consigliata devo dire.
      Non sono particolarmente interessata ai generi, leggo abbastanza "a caso" :P Con un po' di incoscienza e di fiducia, sia in ciò che leggo, sia verso chi mi dà spunti per scegliere la prossima lettura! Di solito mi va bene, è anche vero che sono una lettrice onnivora. E non nel senso che non so scegliere eh.

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  16. Per me è il miglior libro di Lansdale

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    1. Mi è piaciuto moltissimo, ma per me è stato il primo romanzo dell'autore: avevo letto soltanto racconti! E ti devo ringraziare perché in sostanza sei stato tu a ispirarmi questa lettura :D
      A breve leggerò Freddo a luglio, per cominciare ovviamente! :D
      Grazie Ferruccio e buona serata! ^_^

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  17. Risposte
    1. Sì, davvero! Lo sta leggendo in questo periodo un'amica e ne è entusiasta!
      Tu hai letto altro di Lansdale? Il mio prossimo sarà Freddo a luglio *__*

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  18. No, è stato l'unico che ho letto, ma non sarà l'ultimo.

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  19. Puffff!!!! 300 pagine in 3 giorni!
    Bellissimo! Suspance, thriller ma anche buona testimonianza di un Americana degli anni 30. Natura incontaminata e razzismo all' ennesima potenza. Bello l'aver adottato il punto di vista del vecchio che ricorda e che nota ed evidenzia le differenze nel tempo.
    Come sempre grazie per aver suggerito questa lettura! ;-)

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    1. Ciao Titti! Sono felicissima di questo commento che arriva inaspettato, visto che il post è "vecchiotto" ormai ^^
      Il romanzo è tutto quel che hai scritto, con la figura strepitosa dell'io narrante ottantenne che consente parecchie riflessioni (anche poetiche) mediante la distanza temporale rispetto alla storia narrata.
      Questo è stato uno tra i libri più belli letti nel 2015 ;) va da sé che lo segnalo a tutti gli amici lettori :D
      Grazie mille e a presto!

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