martedì 23 giugno 2015

Libro: "Ronja" di Astrid Lindgren



Titolo: Ronja
Titolo originale: Ronja rövardotter
Autore: Astrid Lindgren
Traduttore: Mona Attmark Fantoni
Edizione letta: Mondadori collana Oscar junior, 2014 pagine 196

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Diamo il benvenuto ad un nuovo recensore/collaboratore/opinionista? Fate voi :D.
Io spero che il suo contributo possa piacervi e che non sia troppo sporadico ^^.
Michele
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Il più grande errore che si possa fare durante la lettura di questo scritto è trarre delle conclusioni in corso d'opera. Mi sono ritrovato ad avere pensieri del tipo "uh mamma, sto leggendo Heidi" o "ecco, vuoi vedere che adesso evolve in Romeo e Giulietta?". Cancellando questi brutti pensieri e proseguendo immergendosi solo nel suo mondo, si scopre che Ronja è molto di più.

Come in tanti romanzi per ragazzi, la cosa migliore da fare è lasciarsi trasportare dalla narrazione, perdersi nelle descrizioni, cercare in ogni modo di entrare in sintonia coi personaggi senza mai dimenticarne le personalità, i contesti di vita e soprattutto la loro età! E questo è reso molto semplice dall'autrice che descrive con grande abilità le sensazioni provate sia con una narrazione super partes sia attraverso dialoghi diretti e mai scontati, che fanno pensare "quel personaggio parlerebbe proprio così".

Con queste premesse è facile scoprire che, oltre ad una trama lineare (ma non del tutto scontata), la Dama dell'Ordine del Sorriso ha voluto scrivere di tematiche importanti trattandole con una semplicità disarmante. Argomenti come famiglia, natura, dissidi interiori e crescita sono il nucleo portante attorno al quale gravita la storia con i suoi personaggi.
I giovani lettori si imbatteranno sicuramente in un bel racconto, quelli più avanti con gli anni (o con quel pizzico di maturità in più) verranno colpiti direttamente da quello che, a mio parere, è lo scopo dell'autrice: la riflessione. Lungi da me voler attribuire a tutti i costi un significato educativo in stile "morale della favola", è piuttosto esplicitare lo stato d'animo che sboccia tra le righe. Per rendere meglio l'idea, riporto un piccolo estratto (che mi son permesso di ripulire dagli incisi al solo scopo di non interrompere il ritmo):

Nulla deve essere perduto.

Sto succhiando l’estate come le api succhiano il miele.
Sto facendo un grande impasto di estate da conservare per quando… per quando l’estate non ci sarà più.

Sai che cosa c’è dentro?

È un impasto di sorgere del sole e di ramoscelli di mirtilli pieni di mirtilli, di lentiggini che hai sulle braccia e di raggi di luna sul fiume la sera, di cielo stellato e di bosco alla calura di mezzogiorno, quando il sole riscalda gli abeti, e anche di pioggerella serale e di tutto il resto, di scoiattoli, di volpi, di lepri, di alci e di tutti i cavalli selvaggi che conosciamo, di quando nuotiamo e di quando cavalchiamo nel bosco.

Sì, lo senti che è l’impasto completo di tutto quello che è estate?

Senza cadere nella trappola dello spoiler, trovarsi al cospetto di un dialogo contenente parole e immagini del genere non può assolutamente lasciare indifferenti, né a livello di sensazioni provate, né a livello di interrogativi anche solo dettati da qualsivoglia curiosità.

Probabilmente proprio queste riflessioni indotte dai tanti contenuti già citati hanno portato l'interesse delle altre arti alla realizzazione di: un film (sceneggiato dall'autrice), un musical (dal numeroso cast), uno spettacolo teatrale (in tedesco come il musical) e, arrivando ai giorni nostri, una serie anime in Computer Grafica coprodotta dallo Studio Ghibli e diretta da Gorō Miyazaki, figlio del grande maestro Hayao.

Astrid Anna Emilia Ericsson
in Lindgren (1907 – 2002)


Un risultato di tutto rispetto per un'autrice di tale calibro, che ha praticamente dedicato tutta la sua vita ai bambini, cosa che, oltre a qualificarla come persona, le ha fatto meritare un folto numero di riconoscimenti e non solo come scrittrice.
Ulteriori informazioni su vita ed opere, oltre ad altre succose curiosità, le potete trovare sulla pagina di wikipedia a lei dedicata.






Giudizio finale: ottimo acquisto


PiGreco

35 commenti:

  1. Dai, non sapevo che finalmente lo avevano pubblicato anche in Italiano. Secondo me è la cosa più bella in assoluto della Lindgren.

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    1. Ciao Ivano,
      io non conoscevo nemmeno il libro in questione :D
      Poi un caro amico me lo ha consigliato, segnalandomi, tra l'altro, anche un documento trovato in rete (un saggio universitario) proprio riguardante l'ardua traduzione dallo svedese all'inglese.
      Il colophon dell'edizione letta riporta che la prima traduzione italiana sia proprio dell'anno successivo l'uscita del libro in lingua originale, probabilmente una scarsa pubblicità/distribuzione non te l'hanno fatto scoprire prima :P ma c'è sempre tempo per recuperare ^_^

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    2. Io leggo lo svedese, quindi non mi era così indispensabile conoscere le edizioni italiane dell'opera. Però a differenza degli altri della Lindgren, non mi era mai capitata sott'occhio la traduzione di questo libro ed ero convinto fosse ancora inedito in Italia.
      E benvenuto nel blog di Glò e Mik ^_^

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    3. Cavoletti! Allora sarebbe interessantissimo confrontare le indicazioni riportate nel saggio con le tue conoscenze e poi applicare il tutto all'italiano: ci sono i termini relativi alle creature presenti nel bosco parecchio particolari, chissà che corrispondenza ci sia. Riporto inoltre una parte delle conclusioni della saggista:

      The conclusion to be drawn from this study is that Astrid Lindgren is an author who is very difficult to translate. Her language is colourful, inventive, poetical, and she uses very vivid metaphors.
      [...]
      It is impossible to give a word-for-word translation and expect it to turn out satisfactorily.


      Ovviamente sono argomenti un po' di nicchia, ma risultano essere davvero ricchi di curiosità.
      E grazie anche a te per il benvenuto ^_^

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    4. Sì, anch'io ogni volta che traduco dallo Svedese per il mio blog, mi trovo a dover fare delle scelte di traduzione. E' inevitabile, come per molte altre lingue.

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    5. Eggià, traduzione e adattamento vanno sempre a braccetto, poi ci sono i puristi, ma eviterei di evocarli :D

      Giusto il tempo di "capire" meglio questo -per me- nuovo mondo e verrò sicuramente a farti visita.

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    6. Quando vuoi... Glò sa l'indirizzo ;D

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  2. Bene bene,
    Mi sono incuriosita. Lo inserisco nei libri da leggere (giornate di 36h permettendo) quest'estate.
    Benvenuto Pigreco :)
    Baci a tutti

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    1. Ciao Poiana,
      sono contento che abbia stimolato il tuo interesse!
      Il tempo è sempre tiranno, ma un libro del genere scorre via velocemente e altrettanto piacevolmente, potrebbe servire e bastare meno tempo di quanto si creda ;)
      E grazie per il benvenuto :D

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  3. Poiché e' stata uno dei miti della mia infanzia assieme ai suoi personaggi carismatici, non potrò fare altro che aggiungere alla mia wish list questo titolo. Benvenuto PIGRECO.

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    1. Ciao Mariella,
      vero, un mito, come autrice e come persona, un vero peccato che, in casi come questo, si venga a conoscenza solo di una piccolissima parte delle opere e in pochissime forme, magari più immediate, ma a scapito di perle come questa.
      Anche a te, grazie per l'accoglienza :D

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  4. Sarà che Pippi era una mia eroina, non metto in dubbio la validità di questo piccolo romanzo. :-)

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    1. Ciao Luz,
      e fai bene!
      Grazie per essere passata ^_^

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  5. Ben approdato sul blog, PiGreco! ^_^
    Sono davvero contenta che molti amici ti abbiano accolto calorosamente con i loro commenti, quello che fa la vera anima dei blog!
    Una buona serata a tutti!!! ^_^

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    1. Heilà Glò! Finalmente la Svezia si affaccia anche nel tuo blog ^_^

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    2. Evviva, sì! ^_^ Penso che questo libro, assieme a quello dedicato a Pippi, rientrerà nelle letture future!
      Sono anni che ho da parte Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson della Lagerlöf! Negli anni '80 ne era stata fatta una serie anime, che mi piaceva moltissimo: da lì la curiosità di leggere il romanzo! Ma so che l'autrice ha scritto molti libri: hai consigli?

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    3. Oltre a questo "I fratelli cuor di leone" e "Mio min Mio".

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    4. Ora comprendo meglio (mannaggia alla distrazione!): PiGreco si aggiunge a La nostra libreria come "gestore" della stessa assieme a te e Menestrello. Bellissimo! Auguroni per la nuova avventura!

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    5. Scusa Glò, avevo letto male e capito che volevi consigli sulla Lindgren e quelli che ho citato sono due libri suoi.
      Di Selma Lagerlof ho letto un solo libro, "L'anello rubato", più i primi capitoli del Viaggio meraviglioso di N.H. che però ho lasciato in Svezia e non ho mai più ricomprato.

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    6. Gestore è un parolone :P farò quanto e come potrò, nella speranza di vedervi sempre numerosi in questi spazi :D E grazie anche a te per l'incoraggiamento!

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    7. Io e PiGreco siamo incatenati e rinchiusi dentro un container :P Che non lo sapevate? o.O Gestori... -_-

      @Ivano: grazie per i consigli, tutti!!! Sono sempre preziosi ^_^

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  6. Benvenuto PiGreco e grazie della segnalazione. Aggiunto alla lista dei desideri librosi. ^_^

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    1. Grazie a te Valentina e buona lettura per quando sarà :D

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  7. Ma per i ragazzi da che età consiglieresti la lettura?

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    1. Ciao Firma,
      beh dipende dai ragazzi :D e non è del tutto una battuta, se intendiamo l'assorbire le tematiche che ho descritto sopra, dipende molto dalla sensibilità del singolo.
      Nelle librerie (se va bene e se c'è quel tipo di catalogazione) il libro lo dovresti trovare nel reparto 10-14, personalmente per età inferiori consiglierei un "bollino giallo", ovvero la presenza di un adulto che possa spiegare meglio qualche passaggio e magari anche per evitare il rischio di emulazione non "ripulita" dalle situazioni descritte. Mi spiego meglio (cercando di limitare eventuali spoiler :P) il concetto di affrontare qualcosa di pseudo-pauroso è ottimo per i ragazzi, specialmente nell'ottica di avere fiducia nei propri genitori, ma diventa "pericoloso" se venisse inteso solo con un mero "affronta le tue paure" a prescindere dalle stesse. Insomma, contestualizzando il tutto non ci sono problemi.
      Per quanto riguarda la prosa, le figure, i personaggi e le creature non penso di aver riscontrato qualcosa di tanto diverso da quanto si possa trovare in altri libri del settore, quindi: adolescenti tutti, "ragazzini" con riserva, perlomeno dal mio punto di vista ;)


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    2. Beh, mia figlia sarebbe a un passo dall'età 10-14, magari a breve...

      Grazie delle dritte ;)

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    3. Non te ne dimenticare però!!! :D
      Sarebbe bello poi avere un riscontro da una giovane lettrice, anche per scoprire quanta innocenza sia rimasta in noi "vecchi" lettori :P
      Lieto di essere stato utile \o/

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  8. Grazie caro PIGreco di questa recensione e ben arrivato tra noi...
    Non conosco molto questa autrice , ma dal pezzo che hai postato fa una descrizione dell'estate talmente bella e originale che intriga..
    La leggerò sicuramente mi hai convinto..
    Un abbraccio serale!

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    1. Ciao Nella,
      grazie per l'accoglienza!
      L'autrice fa un largo uso di descrizioni e immagini che davvero ti catapultano all'interno del mondo di cui sta narrando, non tralascia particolari, non è mai esageratamente prolissa, ottenendo come risutato un essere partecipi della storia. È un po' come chiudere gli occhi e fantasticare, in questo caso in modo guidato :D

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  9. La libreria si amplia sempre più? ;)

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    1. Starai mica insinuando che non passeremo la prova costume? :P

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    2. Boh, sei tu quello trascendente. :)

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    3. Anche irrazionale e con questo non riusciremo mai a trovare la quadratura del cerchio! ( ̄ー ̄)

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    4. E tre per zero uguale a tre (ho citato un fumetto, quale sarà ? :D )

      La libreria si amplia sempre più?
      Siamo cresciuti e come tutte le aziende che crescono assumiamo dipendenti, a fine anno ci quoteremo in borsa (●^o^●)

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  10. Vecchio dyd, Bellino, ma non mi ha mai fatto entusiasmare, visto che è uno dei soliti "furtarelli" di Sclavi.

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