martedì 18 agosto 2015

Segnalazione: "Da una fine all'altra del mondo" di Michele Moro


TitoloDa una fine all'altra del mondo
AutoreMichele Moro
EditoreOttolibri Edizioni
PubblicazioneMarzo 2015
Pagine 176
Versione cartacea12,44 €

Versione digitale4,49 €

SinossiDa una fine all'altra del mondo è un romanzo a metà tra il racconto di formazione e una storia di fantascienza che ricorda Donnie Darko. Il protagonista è un ragazzo che, avendo appena perso il lavoro e vivendo da solo nella sua casa d'infanzia nella periferia milanese, deve fare i conti con il suo carattere introverso e tormentato, e in particolare con un sogno che lo assilla. Nel sogno rivede sua nonna, misteriosamente scomparsa dieci anni prima, in una spiaggia in cui andava da bambino. Finché una sera, tornando a casa con il suo migliore amico Teo, trova una busta anonima nella cassetta delle lettere. La busta contiene una registrazione in musicassetta e una piccola chiave. Nella registrazione il protagonista riconosce subito la voce di sua nonna, sullo sfondo di uno strano ronzio: è proprio questo suono ad avere dei particolari poteri su chi lo ascolta. Da quel momento il protagonista comincerà a ricevere telefonate anonime, verrà pedinato e riceverà strane visite notturne da parte di un maiale antropomorfo di nome Mr. Krinkle, in una dimensione solo in apparenza onirica, ma a metà tra il sogno e la vita reale. Sarà proprio Mr. Krinkle a condurlo alla risoluzione del mistero della scomparsa di sua nonna e del potere di quei suoni nella registrazione, in un viaggio fino alla fine del suo mondo, in cui il protagonista ritroverà se stesso e imparerà a combattere, ad amare e finalmente a vivere.

Acquistabile su Amazon e dal sito dell'editore Ottolibri Edizioni


Autore: Michele Moro è nato a Milano nel 1987 e risiede a Bareggio dove vive e lavora nel campo del giornalismo. Scrive periodicamente sul suo blog ilbrucomangiasogni.wordpress.com. 


Intervista
La copertina del tuo libro mi ha subito richiamato alla memoria un film che ho apprezzato molto, poi leggendo la sinossi ho avuto conferma di aver fatto la giusta associazione: Donnie Darko. Di solito ad uno scrittore si domanda quali siano i libri che ispirano le sue scritture, noi invece lo vogliamo sapere a proposito di film e/o serie tv
Innanzitutto ringrazio lo Staff di "la nostra Libreria" per questa segnalazione e per questa breve intervista. Ammetto di non essere un grande appassionato di serie tv, però fino a questo momento non ho potuto fare a meno di The Big Bang Theory per l'originalità e l'ironia con cui affronta il tema nerd. Breaking Bad invece è una serie che ammiro per la capacità degli autori di delineare la psicologia di un comune padre di famiglia, da quando insegna chimica alle scuole superiori a quando diventa uno dei narcotrafficanti più temuti d'America. Poi ci sono i Griffin con la loro satira pungente, American Dad un po' più goliardico e i Simpson, più classici ma sempre godibili. Per quanto riguarda i film, mi piacciono molto quelli a tema e ambientazione storica: La Grande Guerra e Profumo, oppure Manhattan o Midnight in Paris di Woody Allen e in generale il suo modo di fare surrealismo.

Ovviamente non poteva mancare la domanda su autori e generi letterari preferiti
Sono molto influenzato da autori come Marquez e Borges, David Foster Wallace e Josè Saramago. Haruki Murakami, William Borroughs e lo controcultura Beat in generale, come Richard Brautigan.  Mi sono avvicinato al realismo magico perché una delle caratteristiche dominanti consiste nel fare in modo che il protagonista della vicenda trovi normale fatti assolutamente irrazionali, assurdi, fuori dalla logica. È un po' come accettare l'esistenza di una propria fantasia e metterla a nudo senza restarne coinvolti, un modo, diciamo, scientifico di analizzare il fantastico. Poi ci sono alcuni autori italiani come Pier Vittorio Tondelli, Italo Calvino che leggo e mi appassionano. Dino Buzzati, con il quale sono cresciuto, Flaiano, Nori e Stefano Benni.

"romanzo a metà tra il racconto di formazione e una storia di fantascienza che ricorda Donnie Darko" se un racconto di formazione può essere letto da chiunque, la metà "alla Donnie Darko" potrebbe essere più complessa. Suggerimenti per affrontare - o meglio gustarsi - appieno il tuo libro?
Più che complessa è simbolica. In quel caso, nelle vicende oniriche, è il simbolo che dev'essere analizzato. Al di là dei dettagli, la controparte fantastica del protagonista è un po' uno specchio nel quale l'immagine appare come un test di Rorschach. È il suo stato emotivo che viene rappresentato, la sua solitudine. Quindi, in questo caso, chiedo al lettore un piccolo sforzo, vorrei il suo coinvolgimento in prima persona e cerco di metterlo in pratica rendendo interpretativi determinati passaggi. All'interno della trama hanno un significato preciso che viene comunque messo in luce, ma nel lato intimistico vorrei che fosse il lettore a dare la sua personale interpretazione.


la nostra Libreria

30 commenti:

  1. Questo autore potrebbe essere una bella sorpresa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche secondo noi! Interessanti anche le risposte: mi hanno colpito soprattutto le sue preferenze letterarie *__*

      Elimina
  2. Sì, a parte Saramago di cui non ho letto nulla, ottime influenze. Per quello che mi riguarda bastava citare solo Borges e Marquez che già mi era simpatico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me manca (per adesso) Saramago! Lo leggerò, me ne hanno detto bene tutti gli amici di letture!

      Elimina
  3. Sembra interessante, ma forse l'ho già scritto da Ferruccio. Ma come funziona... avete per caso iniziato una collaborazione a sei mani con il succitato blogger?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No! Abbiamo di recente richieste di segnalazioni da parte di nuovi autori, esordienti, emergenti... Credo quindi sia una pura combinazione :P
      Ed è interessante! *__*
      P.S.: Ivano, comunque ti faccio notare che le mani sarebbero state otto :P Glielo dico, a PiGreco, che ti sei già scordato di lui :O

      Elimina
    2. Ah, ma io infatti avevo saltato il menestrello... ^^

      Elimina
    3. Prima vuole censurare il menestrello e ora si dimentica del MegaCapoBlog (._.)

      Elimina
    4. Eh... le disgrazie non vengono mai sole ^_-

      Elimina
  4. Mmm Ivano, una blog-connection... da scriverci un racconto: Quel giorno il web non dava segni di vita, milioni di occhi puntati sui monitor. Palpebre tremolanti, in attesa. Il messaggio dalla blogosfera annunciato giorni prima faceva palpitare i cuori colmi di aspettative e contorcere le dita nervose sulle tastiere... ecc ecc ecc hahahaha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Massimiliano, si capisce che sei uno scrittore, eh!!! :D

      Elimina
  5. Ma che scrittore, uno scribacchino sfigato che forse avrà una botta di fortuna con l'unico libro pubblicato, un romanzo che leggeremo io, mia mamma e mio figlio quando sarà grande.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh come parti basso, troppo! Eh no, non va bene!

      Elimina
  6. Cosa dovrei fare, è la verità. Non smetto mai di imparare e sono consapevole che la strada è tutta in salita. Mi basta scrivere, è la cosa più bella, poi se arriva altro ben venga ci mancherebbe.
    Ma come sempre sto uscendo fuori tema, sorry, strasorry. Vedi, lo vedi che sono nato off topic hahaha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Puntare al minimo sindacale può essere una strategia... tutto quello che ottieni dallo zero in su è un successo ^^

      Elimina
    2. E tu vedi che nessuno si inquieta ;)
      Al massimo, Capo Michele ti bannerà LOL!
      Prima di decidere di dedicare uno spazio alle segnalazioni Segnalando, avevo già scritto alcune (poche) riflessioni su libri di autori non noti, emergenti. Uno, in particolare, è un amico, bravo e dotato, scrive poesia: la sua strada è ancora più difficile. La mia attenzione e il mio rispetto verso gli scrittori suddetti in parte deriva dal sapere quanta passione e quante difficoltà ci sono lungo il percorso intrapreso, non inizio alcun discorso sulle CE, non è il luogo e il momento.

      Elimina
  7. Interessante davvero! Io adoro gli scrittori emergenti! C'è sempre qualche tesoro da scoprire tra di loro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti noi segnaliamo solo quei libri che stuzzicano la nostra curiosità ^^

      Elimina
    2. Sì, hai ragione. Io solo di quelli che ho letto senza valutazioni tecniche, solo impressioni. Oppure più generalmente, come ho fatto ieri, un omaggio a una vecchia signora dell'editoria, che bontà sua si è adoperata per accontentarmi in questa mia voglia di riscoprire mondi quasi perduti.

      Elimina
    3. Michele, deve essere così... che senso avrebbe altrimenti? :)))

      Elimina
    4. Ciao Pat! Sottolineiamo forse un po' pedantemente che le segnalazioni sono volute e pensate, per evitare possibili polemiche ;) Sia per nostra libertà, sia perché se supportiamo (anche solo con un piccolo spazio su questo blog) un autore, vuol dire che in qualche modo (e non c'è una ragione unica o ricorrente, ogni caso è a sé) ci ha colpito!
      E infatti, tu hai condensato perfettamente che senso avrebbe altrimenti? !

      Elimina
  8. The Big Bang Theory Forever!. Sembra interessante, me lo segno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao TOM!!! ^^ Molto contenta che anche tu sia stato colpito positivamente dalla presentazione!

      Elimina
  9. Realismo magico, una bella copertina e un autore che parla e cattura la mia attenzione. Bene, mi avete convinto! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella anche la copertina, eh! Michele Moro rispondendo alle tre domande ci ha fornito davvero un bel ritratto di sé, come scrittore e non solo!
      Grazie Vale, un abbraccio! ^_^

      Elimina
  10. Sì, anche a me leggendo Mr. Krinkle è subito venuto in mente il coniglio di Donnie Darko.
    Anche se a proposito di conigli "immaginari" a nessuno viene mai in mente Harvey...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me sì Marco, anzi tutti i conigli immaginari o comunque conigli personaggi di romanzi (come il romanzo di Gardumi) mi fanno venire in mente la faccia da buono di James Stewart

      Elimina
    2. Ciao Marco! Grazie per essere passato! ^^
      Ho utilizzato Wikipedia per capire di che coniglio si trattasse XD

      Elimina
    3. Eh Glò, purtroppo alcuni lo ricordano per colpa dell'età, quando non esistevano così tanti canali commerciali passava in RAI spesso, di solito sotto natale o altre festività.

      Elimina