venerdì 11 settembre 2015

Segnalazione: "Metalibro" di Gabriele Porrometo



TitoloMetalibro
AutoreGabriele Porrometo
GenereIbrido, o meglio ancora "metalibresco"
EditoreEretica Edizioni
Pubblicazione2015
Pagine376
Versione cartacea: 16,00 € (Eretica Edizioniibslibreria universitariasuperbook)


SinossiÈ un testo narrativo che esplora l'universo della letteratura e della vita, arricchito di sfumature fantascientifiche, picaresche, qualche ingrediente del genere fantasy, il tutto intervallato da riflessioni meta-libresche, anche direttamente rivolte ai lettori; la parte prosastica è conciliata da alcune poesie (o inni) e lunghe parti discorsive che rimandano a un conversare quasi teatrale.
In sintesi, che cosa succederebbe se un personaggio di una storia “campata per aria” scoprisse di essere narrato da un’entità superiore? Che cosa penserebbe? Che scelte e azioni intraprenderebbe?
In questo libro, o meglio metalibro, s’indaga nei più profondi recessi delle strutture narrative, affrontandone i suoi dogmi e incentrando tematiche universali quali l’angoscia esistenziale, la ricerca di Amore e di una felicità continuamente raggiunta e persa, il conflitto titanico con l’insormontabile, il desiderio, la continua caduta e l’eterna rinascita. Il percorso, che si farà sempre più duro e arduo, ma al contempo più essenziale e universale, non rivelerà risposte ma domande ancor più profonde e significative, lasciate spesso irrisolte.
L’opera è divisa in due parti ciascuna con sei capitoli.
La prima parte è maggiormente legata a un realismo assurdo, grottesco e alle vicende personali e particolari vissute dal personaggio. Egli affronterà le difficoltà che sempre comporta la ricerca e il conseguimento dell’amore. Le avversità incontrate nel percorso della sua esistenza provocheranno in lui forti inquietudini (che lo accompagneranno per tutto il libro) anche in seguito alla rivelazione della sua condizione. Lo stesso relazionarsi con gli altri creerà in lui problematiche che dovrà superare. Viaggerà attraverso incubi reali, scoprendo quanto effimero sia il tempo e lo spazio.
La seconda parte invece si delinea in un’iniziale realtà distopica che si evolve gradualmente attraverso un percorso che coinvolge lo stesso autore (emanato dalle “scintille” di personaggi fittizi) e il protagonista nel suo tentativo di abbracciare l’universo e l’essenziale con frequenti introspezioni e monologhi meditativi, metamorfosi radicali e forti legate a concetti mitologici e sublimi, duri scontri con il “metafisico”, ricerche più disperate e profonde. Le sue riflessioni esistenziali lo condurranno al momento, decisivo, dell' "apocalisse":il suo sarà un destino di dispersione nell’eterno Uroboro dell’universo. In ogni sezione, tuttavia, è di fondamentale importanza la vicenda e la descrizione quali espressione simbolica di un qualcos’altro (satira, critiche, esistenza, universo, autore, riferimenti al nostro mondo …).
Tutto ciò vuol essere una violenta e continua allegoria di una vita limitata, disapprovata, odiata, amata ma ricercata nonostante la sua tremenda assurdità. La crudezza e la durezza di alcune circostanze rilevanola grande ed inspiegabile insensatezza della barbarie dell’essere limitato e finito, ma al contempo la sua necessità di esserlo, poiché il suo ruolo specifico è di definire il grande abisso di questo scritto, rapido e irrefrenabile nei cambiamenti come se fosse un travolgente torrente d’acqua. Infatti, la cornice che ingloberà il protagonista sarà costituita da tanti personaggi secondari grotteschi e bizzarri; alcuni memorabili, altri che svaniranno dimenticati, in una gigantesca miriade di scenari e sviluppi di un viaggio al limite della follia e della comprensione.
Il protagonista è N. (N come numero, marcando la condizione di “essere anonimo”), rappresentante degli esseri finiti e innumerevoli. Egli affronterà il suo destino e il volere del suo Autore, indagando un mondo in continuo cambiamento sul limite dell’assurdo e, soprattutto, scavando nei meandri della sua anima turbata. Tutto questo sarà il nocciolo di una grande e lunga epopea un po’ stravagante, a tratti satirica e aggressiva, con tante riflessioni e venature tragicomiche che porteranno spesso ad amari risvolti fino al raggiungimento di un unico inaspettato finale, incorniciando in maniera risolutiva e ciclica il Metalibro.


Autore: Gabriele Porrometo (pagina facebook), 22 anni e vive a Milano, dove attualmente frequento il terzo anno della facoltà “Lingua, Media e Comunicazione” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nato a Parigi, dove ha passato sette bellissimi anni spensierati della sua infanzia.
Ha iniziato a scrivere da quando aveva sedici anni, dopo essersi scontrato con la vita e le sue intemperie che lo hanno portato a intraprendere questo viaggio a metà strada fra immaginazione e realtà. Ciò lo ha portato a misurarsi con la difficile costruzione di testi narrativi, oppure con esperimenti di sceneggiature teatrali o cinematografiche. Scrive spesso poesie, ognuna con un proprio microcosmo, di cui alcune pure in lingua inglese e francese. Ha scritto in passato alcuni articoli in lingua inglese di vario genere per il sito americano Heliumnetwork.com e ha pubblicato recentemente alcune poesie inglesi e francesi sul sito allpoetry.com. Collabora con diversi blog e riviste letterarie fra cui “Sik-Sik”, il blog ufficiale del teatro Franco Parenti, e “Nouvelle Fribourg”, una rivista online di critica letteraria francese. Ultimamente ha pure iniziato a scoprire la pittura con le sue meraviglie simboliche e visive, portandolo a coltivare il totale amore per l’arte. Oltre a scrivere, si immerge spesso nelle righe di autori “classici” come Swift, Flaubert, Baudelaire, Pirandello, Kafka e Lovecraft, fino alle poesie di Blake, Ginsberg e Whitman, giungendo ai nostri tempi con i grandi libri di David Foster Wallace.
Porrometo ritiene che "Se si voglia seguire il credo dell’artista scrittore, bisogna farsi contagiare e amare senza opporre resistenza a quella dolce malattia incurabile denominata “arte” ed è, spero, ciò che io stia facendo".


la nostra Libreria

21 commenti:

  1. Mi ricorda molto un fumetto degli anni '90s . "Animal Man" quando scopre di essere, per l'appunto, un fumetto creato da quel geniale sceneggiatore chiamato Grant Morrison.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Personaggio a me totalmente sconosciuto.

      Elimina
    2. Conosco soltanto il fumetto, ovvero so che esiste ma non l'ho mai letto! Interessante però :O

      Elimina
  2. Michele mio, cosa insolita come tematica per una persona così giovane ..La cosa mi sembra anche piuttosto indigesta o sarà l'effetto di scrivere per me in notturna che non mi si addice proprio?
    'Notte dolce amico caro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me ha fatto strano leggere la sinossi e poi scoprire quanto giovane sia l'autore; però abbiamo deciso di segnalarlo perché riteniamo - a istinto - che sia un bel libro seppur complesso nella lettura.
      Notte notte cara Nella ^_^

      Elimina
  3. Anche io ho pensato a Grant Morrison, ma non solo (e non solo nel fumetto). L'espediente narrativo non è certo nuovo però, trattato con diverse sfumature, potrebbe rivelarsi sempre interessante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il romanzo di Gabriele mi incuriosisce: fosse soltanto per capire lo sviluppo del tema metalibresco *__*

      Elimina
  4. Ma una sinossi della sinossi, no, eh? ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non sarà sinossi, si rasinosserà O_O

      Elimina
    2. Una sinossi mica male! :D Mi ha colpito e non poco! Considerando pure che trattasi di emergente giovine!

      Elimina
  5. Ecco... questo potrebbe essere il secondo libro letto edito da Eretica.
    Grazie della segnalazione. ^_^

    RispondiElimina
  6. Curiosa opera, di sicuro non scontata. A me ricorda un racconto di Stephen King, "L'ultimo caso di Umney", dove il protagonista scopre di essere un personaggio di uno scrittore di noir e alla fine si materializza nel mondo materiale per un incontro diretto col suo creatore.
    Beh, e poi il film Nirvana di Salvatore, ovviamente! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "L'ultimo caso di Umney" non lo conosco, Nirvana sì.
      Il libro di Porrometo ci ha talmente incuriositi che non potevano non segnalarlo.

      Elimina
  7. Direi che il giovane autore "c'ha na capoccia così"... Perdonatemi se a quest'ora ho dovuto rileggere due volte... Un bacio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Domani riunisco il consiglio per decidere se perdonarti ¤_¤
      Abbraccio

      Elimina
    2. Anche io ho la sensazione che Gabriele abbia una buona testa! E la sinossi, molto curata, credo sia un buon biglietto da visita: sicuramente si tratta di una lettura interessante!

      Elimina
  8. Risposte
    1. Per questa volta sì, sono clemente ( ̄ー ̄)

      Elimina
    2. -_-
      Mariella, un abbraccio! ^^

      Elimina