lunedì 26 ottobre 2015

Libro: "Acido solforico" di Amélie Nothomb


TitoloAcido solforico
AutoreAmélie Nothomb
Traduttore: Monica Capuani
Edizione letta: Ugo Guanda Editore collana Le Fenici Tascabili, 2008 pagine 131

L'uscita di Acido solforico di Amélie Nothomb, nell'ormai lontano 2005, fu segnata da indignazione e polemiche rivolte all'utilizzo di una tematica seria e tragica in un contesto considerato improprio. 
Nel romanzo in questione, l'autrice belga, riponendo per questa volta una delle sue caratteristiche forti, ovvero la tagliente ironia, compie una discesa nell'inferno dei reality show, ormai, e ancora di più oggi, format invasivi con i quali, volenti o meno, conviviamo.

Amélie immagina che un'organizzazione compia rastrellamenti nelle vie di Parigi, per reclutare forzatamente i partecipanti ad un nuovo - ed ennesimo - reality show: già durante le operazioni preliminari, tutto viene filmato. Le persone scelte si trovano stipate su camion e poi trasferite su un carro bestiame delle ferrovie.
Incipit
Venne il momento in cui la sofferenza altrui non li sfamò più: ne pretesero lo spettacolo.
Per essere fermati non serviva alcun requisito. Le retate si verificavano ovunque: chiunque veniva portato via, senza possibilità di appello. L’unico criterio era l’appartenenza al genere umano.Quella mattina Pannonique era uscita per fare una passeggiata al Jardin des Plantes. Arrivarono gli organizzatori e setacciarono il parco. La giovane si ritrovò su un camion.Non era ancora andata in onda la prima puntata: la gente non aveva idea di cosa gli sarebbe successo. Erano tutti indignati. Alla stazione, li stiparono su un carro bestiame. Pannonique vide che li stavano riprendendo: li scortavano numerose telecamere che non perdevano una virgola della loro angoscia.Comprese allora che ribellarsi non solo non avrebbe affatto giovato, ma sarebbe risultato telegenico. Rimase dunque di marmo durante il lungo viaggio. Intorno a lei i bambini piangevano, gli adulti ringhiavano, i vecchi soffocavano.Li scaricarono in un campo simile a quelli, non poi così remoti, di deportazione nazista, con un’unica differenza: telecamere di sorveglianza erano installate dappertutto.
Si inizia a capire l'analogia con la tragedia delle deportazioni in periodo nazista.
E, di conseguenza, è chiaro il motivo delle critiche feroci ricevute; quello che emerge da interviste e approfondimenti, è che la Nothomb fu messa in discussione più per aver azzardato l'estremizzazione della tematica riprendendo i fatti storici in questione e applicandoli a una deriva contemporanea, piuttosto che per aver accusato la televisione spazzatura di innescare nei fruitori una sorta di lavaggio del cervello per appiattire la personalità e uniformare le idee (o, forse, come esito estremo, farle morire tout court).
What TV Is Doing To Your Brain
What TV Is Doing To Your Brain - https://www.flickr.com/photos/postmemes/15848974842
L'autrice ha dichiarato di aver ricevuto molte lettere da parte di sopravvissuti alla Shoah, nelle quali si metteva in luce la sostanziale aderenza di ciò che lei aveva descritto, alla reale vita nei campi di concentramento. Quindi, nessuna polemica o accusa di oscenità da parte loro.

Molto coinvolgente e interessante è l'analisi del rapporto vittima-carnefice, tema che ricorre in varie gradazioni nelle opere di Amélie, che va ben oltre la situazione della reclusione e che si ritrova, infatti, anche nella normale e banale quotidianità.

L'attenzione per i particolari, la scelta dei nomi* dei protagonisti (Zdena, Pannonique, Pietro Livi), la volontà di mettere in rilievo la follia dello spettatore-aguzzino, dimostrano l'acutezza e la genialità di questo piccolo libro. Uno stimolo non da poco per la comprensione dell'assurdità del nostro presente. 
Sulla questione, appena accennata, dei nomi* utilizzati, la stessa scrittrice, in un'intervista, afferma che la scelta non è stata affatto casuale:
- Pietro Livi sarebbe un ricordo-omaggio a Primo Levi
- Pannonique, Pannonia, è l'antico nome dell'Ungheria, paese fortemente segnato dalla Shoah
- Zdena, personaggio letterario, suggerisce il nome del suo autore, Milan Kundera, attento alle tematiche concentrazionarie.
– Come rendere interattiva la nostra trasmissione?Seguì un silenzio.– Ma è chiaro! – esclamò qualcuno. – È il pubblico che deve mettersi al posto dei kapò!– Il manganello?– No! La scelta di chi mandare a morte.– Forse è questa, la soluzione.– Attiviamo un numero di telefono a pagamento?– Meglio ancora, il pubblico potrà intervenire direttamente con il telecomando. Gli basterà digitare le tre lettere e i tre numeri di matricola di quello che vorrà eliminare. Sarà molto più forte con questo tipo di televoto.– Geniale! È come nei giochi circensi, a Roma, pollice ritto o pollice verso.– Siete pazzi. Nessuno vorrà partecipare. Gli spettatori non oseranno designare le vittime.Tutti gli occhi si rivolsero verso chi aveva appena parlato. – Quanto scommettiamo? – chiese un altro.Vi fu una risata travolgente.– La trasmissione è salva – decretò il capo del simposio, mettendo così fine alla riunione.
Lo schermo diventa un filtro tra realtà (quella dei prigionieri di Concentramento, nome del reality) e immagine (il voyeurismo dei telespettatori), segnando polemicamente il degrado della nostra società che, comodamente seduta sul divano di casa, osserva, al sicuro e da lontano, gli scenari mondiali di morte e distruzione.

Lo stile è come sempre incisivo, diretto, rapido: non indugia e non si compiace. Ed è frutto di sapienza e paziente lavoro.
Non è un caso che gli umani abbiano nomi invece che matricole: il nome è la chiave della persona. È lo scatto delicato della sua serratura, quando si vuole aprire la porta. È la musica metallica che rende possibile il dono.La matricola sta alla conoscenza dell’altro come la carta d’identità sta alla persona: non c’entra niente.
Oltre alle implicazioni (serie) credo ormai chiare a chi legge, questo passo offre l'occasione per condividere con voi quanto ho scoperto sull'autrice grazie alla versione francese di Wikipedia XD
Amélie Nothomb, Salon du Livre de Paris, 2009
Amélie Nothomb, Salon du Livre de Paris, 2009 - Wikipedia
Inizio col precisare che per me Amélie Nothomb è nata a Kobe il 9 luglio del 1967 ed è una scrittrice belga. Ecco... così dichiarano Wiki-Italia e la CE Voland a proposito della biografia dell'autrice.
Da ciò che ho letto, la stessa CE francese, Albin Michel, che pubblica dagli anni '90 i libri della Nothomb, riporta la medesima versione.
Cercando immagini di pubblico dominio da inserire nel post, ho allargato la ricerca e ho curiosato le voci di Wiki-Francia. Ed ecco il risultato o.O
La prima pagina trovata, per Amélie Nothomb, mi ha confusa e non poco, dal momento che rivela che la scrittrice belga francofona, per l'anagrafe, risulta chiamarsi Fabienne Claire Nothomb e che sarebbe nata non in Giappone, bensì a Etterbeek (Bruxelles).

L'altra voce disponibile, a conferma di quanto appena scritto, riporta informazioni su Amélie Nothomb (personnage). Personaggio! :O
Amélie, quella nata a Kobe, sarebbe allora un personaggio inventato dalla stessa autrice e presentatoci come alter ego "letterario".

La querelle sembra essere serissima e animata, tanto che se ne sono occupati saggisti, giornalisti ed esiste anche un lavoro universitario a sostegno della tesi-Etterbeek: la scrittrice e i suoi editori, da parte loro, fanno pressione affinché non sia divulgato il vero nome, Fabienne, e continuano a proporre i dati biografici, supposti fittizi, come reali.
Un vero mistero, o una grande operazione mediatico/commerciale? *__*
Qualunque sia la risposta, rimane inalterato il mio apprezzamento per i romanzi della scrittrice.


Giudizio finale: ottimo acquisto


Glò

43 commenti:

  1. Glò, sei un mito!
    Ho letto quasi tutto di "Amélie Nothomb" e ovviamente, il mio quasi esclude proprio questo titolo!
    Mi sento in colpa, ma non riesco a uscire dal trip musicale!
    Ma ci sto pensando... magari con questo titolo mi convinco a riprendere a leggere.
    Ti farò sapere XD

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    1. Grazie Gin per la tua presenza ^^
      E capisco perfettamente... a volte si passano periodi in cui la lettura non ingrana :P
      Il libro è imperdibile per chi apprezza l'autrice ;)
      Ciao e alla prossima ^_^

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  2. Intensa e convincente questa recensione. Ho già letto qualcosa della Nothomb ma questo mi manca; ora non vedo l'ora di leggerlo. Grazie!

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    1. Ciao Elisabetta e benvenuta nel blog ^^
      Ti ringrazio per le belle parole *__* l'intento è quello di incuriosire raccontando libri che mi sono particolarmente piaciuti e se riesco anche solo in parte, per me è una gran soddisfazione ^_^
      Alla prossima e grazie mille :D

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  3. Grazie Glò, mi hai convinto!

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    1. Evvai!!! ^_^ Ne sono ben felice e penso che ti piacerà particolarmente!
      Grazie e a presto, buona serata :D

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  4. Mai letta la Nothomb. Ho solo visto il film autobiografico (ma non so quanto) tratto dal suo libro "Stupori e tremori".
    Comunque sei ritornata alla grande con le recensioni *__*

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    1. Ciao Ivano ^^
      Il film che citi (e avevi già ricordato altrove) è del regista Michel Gondry, vero? (Chiedo perché ne esiste un altro del 2003, basato su Stupeur et tremblements, stesso titolo). Mi incuriosisce non poco! Devo cercare di recuperarlo.
      E grazie mille ^_^
      Buona serata! :D

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    2. Ciao Glò :)
      No, quello che dico io è proprio quello del 2003 con la mitica Sylvie Testud.

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    3. Oh grazie dell'info!!! ^_^
      Buona serata Ivano!

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  5. Ne ignoravo addirittura l'esistenza. Bello passare in uno dei tuoi blog preferiti e scoprire spesso cose e persone nuove.
    La mia lista si allunga all'infinito.

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    1. Mariella, stessa cosa per me quando curioso nei vostri blog XD Non ci mancherà mai l'ispirazione per scoprire nuovi autori!
      Se volessi approcciare la Nothomb, ci sono due titoli molto piacevoli e divertenti (considerando lo stile dell'autrice, l'ironia caustica... è una ragazzaccia insomma XD), Stupore e tremori e Né di Eva né di Adamo, cui si potrebbe aggiungere Metafisica dei tubi ;)
      Evviva le liste infinite che ci eternano XD
      Buona serata e un abbraccio ^_^

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  6. Anch'io ho letto nulla della Nothomb ma questa bella recensione mi ha incuriosito. Recupererò!

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    1. Ciao Diego ^^
      Grazie mille, molto felice di suggerire nuove letture! Con mia sorpresa, ho notato da qualche tempo che questa scrittrice non è troppo conosciuta :P A mio parere un vero peccato!
      Buona serata e a presto ^_^

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  7. Decisamente interessante, ottima segnalazione!

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    1. Oh bene! ^^ Se son riuscita a incuriosire il Pirkaf, un grande lettore... *__*
      Grazie mille e buona serata ;)

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  8. Wow! *_* Non ho mai letto niente di questa autrice. Inizierò sicuramente da questo libro. Grazie

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    1. Ciao Cheyenne ^^
      Grazie a te per essere passata! A te, amante del Giappone, consiglio altri due titoli, dei quali ho accennato altre volte e anche sopra: Stupore e tremori e Né di Eva né di Adamo. Si tratta di esperienze biografiche, molto romanzate, dell'autrice in qualità di lavoratrice, nel primo, e di fidanzata (XD), nel secondo, in terra giapponese ;)
      Buona serata e alla prossima ^_^

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    2. Grazie a te dei suggerimenti. Approfondirò sicuramente ^_^

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  9. Ciao, non ho mai letto niente di questa autrice, ma la tua recensione mi ha profondamente incuriosita. Penso che lo terrò a mente per il futuro! Bella recensione, complimenti, un abbraccio!

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    1. Ciao e benvenuta Ilsie Aiken ^^
      Graditissimo il tuo commento, dal momento che la Nothomb mi piace parecchio :D
      Ti ringrazio per aver apprezzato e per essere passata ^_^
      Buona serata e ricambio l'abbraccio, alla prossima ^_^

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  10. Ricordo perfettamente la querelle sia per il libro sia per l'autrice.
    indipendentemente da tutto ..ho letto questo realista e bizzarro allo stesso tempo libro e ricordo che mi aveva particolarmente colpito in positivo.La finzione del tutto oggi non sembra tanto diversa dalla realtà..Un libro sicuramente da leggere...
    Bacio adorabile creatura..

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    1. Ciao Nella! Grazie per la tua opinione sul libro e concordo con quanto dici :P La deriva pare essere incontenibile -_-
      Un grande abbraccio e a presto ^_^

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  11. Davvero curiosa questa faccenda del nome misterioso... Non l'ho mai letto nulla di suo, ma mi auguro che sia più brava a scrivere che a scegliere cappelli... ^_^

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    1. Ciao TOM ^^ La storia del nome ha stupito anche me, non ne sapevo nulla prima della stesura di questo post :P
      Sui cappelli XD non posso dissentire! Lei è un grande personaggio, non c'è dubbio ;)
      Sulle capacità quale scrittrice, posso solo dare la mia opinione positiva: ho letto due dei suoi titoli in originale e ho trovato stile e prosa ancora migliori rispetto alle traduzioni!
      Grazie mille e a presto ^_^

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    1. Ciao Pata ^_^ Molto molto felice! Potrebbe piacerti la Nothomb ;)
      Grazie mille e buonanotte!

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  13. Sembra molto interessante, ho sempre sentito buone cose riguardo la Nothomb, purtroppo non ho mai letto nulla di suo, scoraggiato a volte dall'esiguo numero di pagine dei suoi libri abbinato a un prezzo un po' altino in proporzione. Però vorrei provarla prima o poi...

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    1. Ciao Firma ^^ Hai perfettamente ragione sui prezzi :P Penso che tu ti riferisca alle edizioni Voland. Ma! Guanda nella collana Le fenici tascabiliaveva ristampato alcuni titoli a costi decisamente più ragionevoli ;)
      Te la stra-consiglio comunque *__*
      Grazie mille, a presto ^_^

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  14. Nemmeno io ho letto niente della Northomb, però mi piace il suo accostamento dei reality alle persecuzioni naziste. Anzi, trovo che - fatte salve alcune evidenti e volute esagerazioni- l'autrice abbia voluto porre l'accento sulla spersonalizzazione dell'umanità e il vouyerismo della sofferenza che nascono nel telespettatore per colpa dei reality.
    Ciao e a presto!

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    1. Sì, Nick. Anche io ho letto il messaggio del romanzo in questa chiave; ovviamente si tratta di una esasperazione, che però a volte è necessaria per essere incisivi.
      E in ogni caso, assicuro che non c'è nulla che possa far definire questo libro un'"oscenità", come è stato detto ai tempi dell'uscita :P
      Grazie mille e alla prossima! Buona serata ^_^

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  15. Questo è il primo romanzo della Nothomb che lessi anni fa, l'ho pure recensito quando scrivevo recensioni su Qlibri (non so se conosci - comunque recensivo col nick di evablu); e l'ho recensito positivamente anche io :)) Mi piace molto questa autrice, ed Acido Solforico l'ho regalato in più occasioni e lo consiglio vivamente!
    È interessante anche il dilemma sull'anagrafica dell'autrice: avevo curiosato anche io all'epoca... Ma poi, alla fine, il succo e la sua vera identità stanno nei libri che scrive ;))
    Bel post! Bello!

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    1. Ciao RZ ^_^ Finalmente qualcuno che ha letto il romanzo e che apprezza la Nothomb!
      Cercherò la tua recensione in un momento di calma, e la leggerò molto volentieri.
      La questione della doppia biografia è assai curiosa, e sono d'accordo sul fatto che alla fine quello conta sono le sue opere ;) Del resto... che si chiami Fabienne o Amélie, anche a livello estetico è un gran bel personaggio :D
      Buona serata e grazie mille, alla prossima ^_^

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  16. Mai letto nulla di suo, dico la verità, però perbacco... mi sa tanto che... Bellissima recensione.

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    1. Ciao Massimiliano, spero di averti incuriosito al punto da provare a leggere l'autrice! Per altro, i suoi sono tutti romanzi brevi e scorrono per prosa brillante, ironia, schiettezza ;)
      Grazie per aver apprezzato *__*
      Una buona serata e a presto :D

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  17. Oddio non ho mai letto nulla di questa autrice. E sono convinta di aver perso molto...
    Recupero. Promesso!
    E complimenti per le tue meravigliose recensioni. ^__^

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    1. Ciao Valentina ^_^ Penso che ti potrebbe piacere assai!
      Grazie mille, troppo generosa! Spero di incuriosire senza risultare troppo noiosa, già questo sarebbe molto per me ;)
      Buona serata e a presto ^^

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  18. Diciamo che potrebbe essere la versione del XXI secolo del Mondo Nuovo di Huxley. La trama è talmente interessante che penso proprio che me lo recupererò e lo leggerò.

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    1. Ciao Marco, sai che Huxley è lì in attesa da un bel po'? :P Quello che hai scritto mi indurrebbe a leggerlo a breve, tutto sta a trovare il tempo :D
      Contenta che il post ti abbia suggerito una nuova lettura ;)
      Grazie e a presto ^_^

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  19. pssssssttttt....
    Io trovo che il cappello in stile "Cappellaio Matto" sia fantastico.
    Se lo trovassi me lo comprerei, e lo metterei pure!
    E non vi dico con che cappelli me ne vado in giro di solito! eheheheheheheheheheh
    La cosa più spassosa sono le facce delle persone che mi guardano: di tutti i tipi!

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    1. Gin, ti ci vedo a vagare per le tue colline col mega cappello XD

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  20. Appena iniziato il libro e catapultata a missile dentro la storia! La tua fantastica recensione mi offre un ulteriore conferma e stimolo! Grazie Glo ❤

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    1. Elena cara, penso che a partire da questo titolo leggerai ancora la bravissima Amélie ^_^
      Ho altri suggerimenti per te - preparati! - su libri decisamente votati all'umorismo molto particolare di questa autrice :D
      Grazie a te!!! ^_^

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