mercoledì 23 dicembre 2015

Il Natale nei libri: quando la fantasia non è detto che superi la realtà 1/2


Ho selezionato una serie di brani, tratti da libri che ho letto ed amato, dai quali emergono varie tipologie di situazioni festivo-natalizie ^_^ Natale è una ricorrenza festeggiata da moltissime persone, con una sua parte di magia, che io riserverei ai più piccini, una parte spirituale per chi ne cerca il significato più puro, una parte scanzonata per chi se la gode tra mangiate epocali e tombolate, una parte luccicante e consumistica. E c'è anche chi non se la passa a meraviglia e chi detesta Babbo e renne.

Un Natale stereotipato e plastico, in definitiva kitschInvisible monsters, Cap.12 - Chuck Palahniuk

Torna molto indietro all'ultimo Natale prima dell'incidente, quando vado a casa ad aprire i regali coi miei genitori. I miei fanno ogni anno lo stesso albero finto, verde spelacchiato, che quando le luci sono accese troppo a lungo fa puzzare quella poli-plastica bollente facendoti venire un mal di testa nauseante. L'albero è tutto magico e scintillante, affollato con le nostre decorazioni di vetro rosso e dorato e con quei fili di plastica argentata carichi di statica che la gente chiama ghiaccioli. In cima all'albero c'è lo stesso logoro angelo con la faccia da bambola di gomma. A coprire la mensola del caminetto ci sono gli stessi capelli d'angelo in fibra di vetro filata che solo a toccarli ti fanno venire un'infezione cutanea. Sullo stereo c'è lo stesso disco natalizio di Perry Como. Tutto questo è quando ancora avevo una faccia, perciò cantare le canzoni di Natale non era un problema.
Perry Como
Mio fratello Shane è sempre morto, perciò cerco di non aspettarmi troppa attenzione, solo un Natale tranquillo. A quel tempo il mio ragazzo, Manus, si stava stranendo perché aveva paura di perdere il lavoro da poliziotto, e quello di cui io avevo bisogno erano un paio di giorni lontano dai riflettori. Abbiamo parlato, mia madre, mio padre e io, e siamo rimasti d'accordo di non farci dei grandi regali quest'anno. Solo dei regalini, magari, dicono i miei, solo cosette riempicalza.
Perry Como sta cantando: « It's Beginning to Look a Lot Like Chiristmas».

Un Natale che segna un tempo infinito: La montagna incantata, Cap.V, Indagini - Thomas Mann

Il Natale! Castorp non ci aveva pensato ancora. Gli era stato facile dire e scrivere che in base al referto medico doveva passare lì l’inverno insieme con Joachim. Ma ciò - ora lo notava - comprendeva anche il Natale, ed era senza dubbio un pensiero pauroso, già per il fatto, ma non soltanto per il fatto che egli non aveva mai passato le feste natalizie se non in patria, nella cerchia della famiglia. Pazienza, bisognava rassegnarsi anche a questo. Non era più un ragazzino. Joachim, a quanto pareva, non se ne sentiva affatto urtato, anzi se la pigliava senza piagnucolare, e poi dove e in quali circostanze non si è festeggiato il Natale nel mondo intero?
Ciò nonostante gli sembrava intempestivo discorrere di Natale prima che cominciasse l’avvento; mancavano ancora sei settimane abbondanti. Le quali però nella sala da pranzo venivano scavalcate e inghiottite, procedimento interiore che Castorp aveva imparato a capire a sue spese, anche se non era ancora avvezzo ad applicarlo con l’ardita disinvoltura dei compagni residenti lassù da maggior tempo. Le tappe annuali, come la festa natalizia, erano benvenuti punti d’appoggio e attrezzi ginnici sui quali si poteva volteggiare agilmente oltre intervalli vuoti. Tutti avevano la febbre, il loro ricambio era intensificato, la vita fisica rafforzata e accelerata, perciò forse facevano scorrere il tempo così velocemente e a grandi blocchi. Egli non si sarebbe stupito se avessero considerato già passato il Natale e si fossero messi a parlare di capodanno e carnevale: ma al Berghof non si era così leggeri e avventati, a Natale ci si fermava, anche perché era un periodo di apprensioni e rompicapi. Si discuteva del regalo comune che, secondo l’usanza vigente, si doveva offrire al direttore, al consigliere Behrens, la sera della vigilia; e per esso si era avviata una colletta.

Il Natale dei buoni sentimenti (non necessariamente da leggersi come buonista, eh): Piccole donne, Cap.II, Un Natale felice - Louisa May Alcott

Jo fu la prima a svegliarsi nella fredda e grigia mattina di Natale e ricordandosi la promessa della mamma cercò sotto il capezzale, e trovò un piccolo libro coperto di velluto rosso.
Piccole donne, ed. Giunti Junior, particolare
Lo riconobbe subito, perché conteneva la vita del migliore uomo che avesse vissuto sulla terra e capì perché la mamma avesse detto che quello era la migliore guida pel suo lungo viaggio di pellegrina. Svegliò Meg con un «Buon Natale» e le disse di cercare sotto il cuscino. Meg trovò un libro coperto di velluto verde e vide sulla prima pagina, come aveva trovato Jo, alcune affettuose parole scritte dalla loro buona mamma, ciò che rendeva il dono doppiamente prezioso. Poco tempo dopo, Beth ed Amy si svegliarono e rufolando anch’esse sotto i guanciali, trovarono l’una, un libro color cenere, l’altra un libro blu; si sedettero tutte assieme sui letti ed incominciarono a chiacchierare tra di loro, mentre che l’approssimarsi del giorno dava una tinta rosea alle cime dei monti circostanti.
Nonostante le sue piccole vanità, Meg era di natura dolce e pia ed inconsciamente aveva un ascendente sulle sorelle, specialmente su Jo, che l’amava teneramente e che l’obbediva, perché i suoi consigli erano sempre dati in modo così dolce e tranquillo.
— Ragazze — disse Meg con serietà, volgendo lo sguardo dalla testa scapigliata che le stava allato alle due testine nella stanza accanto: — Mamma desidera che si leggano questi libri perché ci faranno del bene, ed io credo che dovremmo incominciare subito. Una volta lo facevamo sempre, ma, dacché il babbo è andato via e questa tremenda guerra è incominciata, abbiamo tralasciato molte delle nostre buone abitudini. Voi altre fate pure come vi aggrada, ma io voglio tenere il mio libretto qui, accanto a me, per poterne leggere qualche pagina ogni mattina. Mi farà del bene e mi aiuterà a compiere il mio dovere senza lamentarmi troppo. Ciò detto, aprì il suo libretto e cominciò a leggere. Jo le passò un braccio attorno al collo e appoggiando la guancia a quella della sorella, con quell’espressione seria e quieta che si vedeva tanto raramente sul suo volto, fece altrettanto.
Little Women, Penguin Classics Deluxe Edition

Il Natale alternativo che tutti sogniamo (non dite no, non sareste credibili)American Gods, Cap.9 - Neil Gaiman

Il giorno di Natale lo trascorsero guidando, in direzione nordest. I campi coltivati lasciarono il posto ai boschi di conifere, le città erano separate l'una dall'altra da distanze sempre più grandi.
Nel pomeriggio si fermarono a fare il pranzo di Natale in un'enorme trattoria nel Nord del Wisconsin. Shadow sbocconcellò senza allegria la carne di tacchino secca, la salsa di mirtilli tutta grumi rossi e dolce come marmellata, le patate arrosto dure come legno e i piselli in scatola di un verde troppo acceso.
Da come mangiava e schioccava le labbra con gusto Wednesday sembrava trovare il cibo di suo gradimento, e mangiando diventava più espansivo: chiacchierava, scherzava, e quando gli veniva a tiro la cameriera, una ragazza magra e bionda che non sembrava nemmeno maggiorenne, le faceva la corte.
«Scusami, cara, ti posso disturbare per un'altra tazza della tua squisita cioccolata calda? E mi auguro che non vorrai giudicarmi sfacciato se dico che il tuo vestito è molto attraente e ti dona moltissimo. È allegro, e al tempo stesso elegante.»
La cameriera, che indossava una gonna rossa e verde con delle paillette argentate sull'orlo, ridacchiò, arrossì e sorrise felice affrettandosi a prendere un'altra tazza di cioccolata.
«Attraente» ripeté Wednesday osservando pensieroso la ragazza. «Ha grazia.» Secondo Shadow non stava parlando del vestito. Wednesday si ficcò in bocca l'ultima fetta di tacchino, pulì la barba con il tovagliolo e allontanò il piatto. «Ah. Ottimo.» Poi si guardò intorno. In sottofondo suonava un nastro con le canzoni di Natale: jingle bell jingle bell trallallà la la.
«Alcune cose cambiano» esordì Wednesday di punto in bianco. «Le persone, invece… rimangono uguali. Ci sono imbrogli che funzionano sempre, altri che vengono inghiottiti anche troppo presto dal tempo e dal mondo. La mia truffa preferita non si può più fare, altre invece si adattano a ogni epoca: il Prigioniero spagnolo, L'allocco gabbato, il Trucco del leccapiedi (che sarebbe un Allocco gabbato ma con l'anello d'oro al posto del portafogli), il Violino…»
«Non conosco il Violino» disse Shadow. «Le altre mi pare di averle sentite nominare, il mio vecchio compagno di cella mi ha raccontato di aver fatto il Prigioniero spagnolo personalmente. Era un imbroglione anche lui.»
American Gods - 10th anniversary, Nico Delort
American Gods , Nico Delort
«Ah» esclamò Wednesday con un bagliore nell'occhio sinistro. «Quello del Violino è un trucco fantastico che nella sua versione più pura prevede la partecipazione di due persone. Il funzionamento è basato sull'avidità e sulla cupidigia, come in tutte le truffe di questo mondo. Si può sempre riuscire a ingannare un uomo onesto, ma è più difficile. Dunque. Siamo in un albergo o una locanda o in un bel ristorante e durante la cena incontriamo il nostro uomo, un tipo dimesso ma per bene, non troppo male in arnese però certo neanche in gran forma. Lo chiameremo Abraham. Quando arriva il momento di pagare il conto - non un conto enorme, bada bene, cinquanta, settanta dollari - che imbarazzo! Dov'è finito il portafogli? Buon Dio, deve averlo lasciato a casa di un amico che abita poco distante. Andrà immediatamente a riprenderselo! "Tenga, oste" dice Abraham, "le lascio in garanzia questo vecchio violino. È vecchio, come vede, ma è lo strumento con cui mi guadagno da vivere."»
Quando vide la cameriera avvicinarsi Wednesday le fece un sorriso da predatore. «Ah, la cioccolata calda! Ed è il mio Angelo di Natale a portarmela! Dimmi cara, potrei avere ancora un po' di quel pane squisito, quando trovi un momento?»
La cameriera - quanti anni poteva avere: sedici, diciassette? si chiese Shadow - abbassò gli occhi e avvampò fino all'attaccatura dei capelli. Appoggiò la tazza di cioccolata con mani tremanti, andò a rifugiarsi dietro la vetrina frigorifero in cui ruotavano le torte e lì rimase a fissare Wednesday. Poi scivolò in cucina a procurare il pane.
Glò (Continua...)


Felici giornate a tutti! Auguri da Glò, Michele e PiGreco (con sottofondo musicale, clicca!)

50 commenti:

  1. Bellissima carrellata di Natali diversi..:)
    Io appartengo a quella categoria che.. Natale? Evviva si dorme!!! Al eno quel giorno lì! ahhahhah tanto siamo solo noi quattro..marito moglie figlia e mia madre. Quindi... pacchia!!!!!!

    Un grandissimo augurio anche a voi e cercate di sopravvivere alle mangiate e ai parenti eh...ahahahhahahahaha Bacio!

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    1. Anche se siete solo in 4, mi raccomando, dovete far esplodere le panze :D

      Grazie ^^

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    2. Grazie Pat per avere apprezzato i brani scelti :D Un modo per far sentire lo spirito di Natale a tutti...
      Cari Auguri a te e famiglia ^_^

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  2. "Un Natale senza regali non è un Natale!". Bellissima idea quella di regalarci stralci natalizi dai libri più amati. Vi abbraccio forte amici di libri e vi auguro feste serene con chi amate! SMACK.

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    1. Oh grazie Mariella ^_^
      Tantissimi Auguri anche a te e ai tuoi cari, un bacio ^_^

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  3. Luca ~ Eh… questo Natale si è presentato come comanda Iddio. Co' tutti i sentimenti si è presentato. (beve un sorso di caffè, e subito lo sputa) Che bella schifezza che hai fatto, Cuncé!
    Concetta ~ (risentita) E già, mo' le facévemo 'a cioccolata! (alludendo al caffè) È nu poco lasco ma è tutto cafè.
    Luca ~ Ma perché vuoi dare la colpa al caffè, che in questa tazza non c'è mai stato ?
    Concetta ~ (mentre cerca in un cassetto qualcosa di personale: delle forcine, un pettine, un rocchetto di filo bianco) Ti sei svegliato spiritoso?
    Luca ~ Non ti piglià collera Cuncé. Tu sei una donna di casa e sai fare tante cose. Per esempio, 'a frittata c' 'a cipolla, come la fai tu non la sa fare nessuno. È una pasticceria. Ma 'o ccafè non è cosa per te.


    Tratto da: Natale in Casa Cupiello

    Perdonatemi, lo so che questa non è editoria, ma teatro. Ad ogni modo, pur sempre di letteratura si tratta, e poi, un po' di campanilismo non guasta mai...

    Buon Natale! ^_^

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    1. Ma figurati, come hai detto è letteratura, sei perfettamente in tema. E hai scritto commento originalissimo, e dirò di più, "Natale in casa Cupiello" l'ho visto alla tv, forse non per tutta la durata, ma l'ho visto.

      Buone feste ^^

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    2. Grazie mille per aver aggiunto un brano natalizio scelto personalmente! ^_^ Mi ha fatto molto piacere e non è assolutamente fuori luogo: si parla di teatro e, a mio parere, di un autore non abbastanza conosciuto in tutta Italia. Ricordo perfettamente questo passaggio :D
      Cari Auguri e serene giornate ^_^

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  4. Ciao! Grazie!!! Vedo che La montagna incantata è sempre nel tuo cuore! :-)
    Auguri a tutti voi!

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    1. Grazie del passaggio Cheyenne, buone feste ^^

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    2. Ciao Cheyenne ^^ Non avrei potuto scordarmi di Hans e delle follie del Berghof :D
      Tanti cari Auguri e un abbraccio ^_^

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  5. Bel post ragazzi. Se vogliamo buttarla sul letterario allora per me Natale è solo e sempre Dickens. Ho fatto vedere oggi al mio nano una versione Disney del Canto di Natale (si incomincia così, no? In fondo ha 4 anni).Si impara anche a gioire della gioia degli altri, quindi quando vedrò il mio bambino aprire i regali sarà davvero un bel Natale. Per un po' i casini della vita saranno una eco lontana coperta dalle campanelle attaccate all'albero.
    Buon Natale Glò, Buon Natale Paolo, Buon Natale Michele.

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    1. "Canto di Natale di Topolino" giusto? Stupendo!
      Hai ragione sul Natale, se passato con le persone giuste e anche nella situazione giusta, crea un bolla che isola da tutto ciò che di negativo uno sta passando.
      Auguri (non inutili :P) di buon Natale anche a te

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    2. Ciao Massimiliano! L'immagine iniziale del post è un omaggio a quello che è forse il testo natalizio per eccellenza ;) La versione Disney è bellissima e probabilmente la rivedrò a breve XD
      Penso che i bambini rappresentino da soli la magia del Natale!
      Tantissimi Auguri a te e ai tuoi cari, un abbraccio ^_^

      P.S.: ma hai/avete cliccato sulle frasi in rosso??? C'è una piccola selezione musicale niente male :D

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    3. Grazie Ragazzi. Sì Michele, Canto di Natale di Topolino, bellissimo.
      Sì Glò io ho cliccato, bella selezione di canzoni, tra l'altro uno degli attori del video era Michael Crawford, quello di "come ho vinto la guerra", il film che vide la partecipazione di John Lennon.

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  6. Superato lo shock della copertina dell'album di Perry Como, posso finalmente augurare buone feste a tutto il trio. Ma voi, se ho capito bene... niente pausa?

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    1. Grazie.
      Fosse per me già da oggi sarei in pausa, ma Glò... (-_-)

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    2. Il faccione di Perry inghirlandato è il massimo del kitsch XD Sta benissimo col brano di Palahniuk :D
      Ma pausa da che cosa? Si sta così bene nella blogosfera ^^
      Buone festività Ivano! ^_^

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    3. Rimango anch'io, ma dietro le quinte. Sono impegnato con il blog-restauro ^^

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    4. :O tipo grandi pulizie di primavera?

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  7. Interessantissima selezione! Complimenti per l'iniziativa :) Buon Natale!

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    1. Grazie dei complimenti e Auguri di buone feste.

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    2. Grazie mille Penny Lane ^_^ Spero ti piacerà anche la seconda parte, che concluderà questa mia intrusione nei Natali libreschi che più mi son rimasti impressi ;)
      Cari Auguri a te ^_^

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    1. Grazie mille ^^
      Buone festività a te e ai tuoi cari!

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  9. Che belli che siete ragazzi..e che belle cose mi fate ricordare..Uno dei primi libri letti e riletti( così come il film guardato e riguardato) Piccole donne, e chi non si immedesimava in almeno una di loro? E Perry Como , la cotta fantasmagorica di mia cugina che mi fece fare a piedi ( io piccolina) da Santa Margherita a Portofino, per scarpinare fino al suo albergo , dove naturalmente non vedemmo nulla e io avevo i miei sandaletti nuovi già logorati e ..e.. e basta..!
    Un periodo magico almeno per voi , a me che passi rapido mi raccomando!!!!

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    1. Oh che bello Nella! ^_^ Sono felicissima che il post ti abbia fatto sorridere e ricordare bei momenti!
      Piccole donne è uno dei libri della mia infanzia: adoravo Jo :D
      Ormai il periodo festivo si avvicina alla conclusione, dai! Tieni duro ^_^
      Un abbraccio Nella!

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  10. Ottima scelta. Ho apprezzato particolarmente - senza togliere nulla agli altri - il brano di Gaiman e quello di Palahniuk. Mi hanno ricordato il momento nel quale li stato leggendo, quello di Palahniuk a settembre/ottobre e quello di Gaiman in piena estate. Il secondo in particolare mi ha fatto l'effetto di leggere di strane e curiose genti in un luogo lontsno anni luce.

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    1. Detto tra noi... due libri bellissimi *__* Invisible monsters è il mio preferito di Palahniuk e American Gods è stato una folgorazione, tra storie e personaggi folli, incursioni nella mitologia, ritmo serrato!
      Grazie mille per l'apprezzamento ^_^ e alla prossima!

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  11. Citazioni molto variegate. Temo di non averne letto nessuno dei proposti. Gli unici racconti col Natale, oltre a Canto di Natale di Dickens, sono quelli del libro 31 Natali Alieni (con Matheson, Bloch, Asimov e molti altri...) e un'antologia (dove sono presente anch'io) intitolata 365 racconti di Natale.
    Buone feste a tutti e tre!

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    1. E arriveranno altre citazioni ^_^
      Curiosi i Natali-alieni :O Nell'antologia hai scritto racconto sul parassitismo? XD (il tuo post finale sugli zombie m'ha particolarmente colpita :D)
      Grazie mille e Buone Feste a te!

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    2. Oh no, era il natale dell'ultimo terrestre su di un lontano pianeta.

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    3. Poveretto costui :P O forse no! XD
      Ciao Marco ;) Buona serata!

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  12. amo il natale, e gli autori sanno renderlo meravigliosamente bene...
    sicuramente, i miei ricordi più dolci sono legati a "Piccole Donne", anche se "Il canto di natale" rimane sempre uno dei preferiti di chiunque adori il natale

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    1. Ciao Pata! ^_^ Piccole donne è un gran libro, legato sicuramente a bei ricordi d'infanzia. Ci sarà un'altra selezione ;) Probabile che almeno uno dei prossimi brani ti possa piacere :D
      Grazie mille e Felici giornate, ché siamo ancora nel periodo da te tanto amato ^^

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    2. Anche a me piace il natale, buone feste!

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  13. Bellissimo post e quoto la citazione di American Gods, che è uno dei libri di Gaiman che più preferisco in assoluto. :-)

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    1. Grazie Pirkaf ^_^
      Da quel che ho notato, in molti apprezziamo American Gods *_* E tra tutti i brani dedicati ai vari Natali, questo è quello in cui vorrei trovarmi XD Freddo, strade semi deserte, follia a pacchi... ho adorato tutto di quel libro, soprattutto quelle "lentezza" che in molti hanno criticato. Penso che sia funzionale all'atmosfera che Gaiman così magistralmente ha costruito.
      A presto e ancora grazie!

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    2. E io passo per gli auguri di buone feste

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  14. Bellissima carrellata, devo ammettere che ho letto solo Piccole donne e la Montagna incantata. Forte questa tua carrellate di feste natalizie.
    Un abbraccio a tutti ^__^

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    1. Ciao Anna Maria! Come hai potuto leggere, ho selezionato brani assai differenti tra loro per come descrivono il Natale XD Poco corretti alcuni ;)
      Alla fine è un modo per stimolare prossime letture, ma in leggerezza, cosa che mi pareva adeguata al periodo delle festività ('nzomma, non volevo ammorbare con post seriosi XD)
      Un grande abbraccio e a presto ^_^

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  15. Che figata questa raccolta! Io adoro Palahniuk: stile divino; estasi quando mi capita sotto tiro... Natale è già passato, ma buon anno! :))

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    1. Oh *__* Un'amante di Palahniuk, come lo sono io! ^_^
      Grazie mille, sono contentissima che l'esperimento della selezione ti sia piaciuto :D
      Ricambio gli Auguri anche per il periodo precedente, Buone Feste tutte insomma e un meraviglioso 2016 ^_^

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    2. Sei sopravvissuta ai parenti, è già un buon inizio d'anno :D
      Tanto auguri anche a te ^^

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