lunedì 28 dicembre 2015

Il Natale nei libri: quando la fantasia non è detto che superi la realtà 2/2


Ben ritrovati per la seconda parte della mia selezione (trovate QUI la prima) relativa a passi a carattere natalizio ^_^ inseriti in romanzi assai eterogenei tra loro. Perché tutti possano scegliere il brano che più si confà ai propri desideri!

Il Natale scomodo, freddo e avventuroso: Moby DickCap.XXII, Buon Natale e Cap.XXVIII, Achab - Herman Melville

L’àncora fu finalmente a posto, le vele spiegate e scivolammo via. Fu un Natale corto e freddo e, quando la breve giornata nordica si confuse nella notte, ci trovavamo quasi al largo su un oceano invernale i cui gelidi spruzzi ci rinserravano nel ghiaccio come in una armatura smagliante. Le lunghe file di denti sulle murate rilucevano alla luna e, simili alle zanne bianche d’avorio di un qualche grosso elefante, grandi ghiacciuoli ricurvi pendevano a prora.
Bildad sparuto comandava, in qualità di pilota, il primo quarto di guardia, e ogni tanto, mentre il vecchio bastimento si tuffava profondo nelle acque verdastre e un brivido di gelo lo percorreva tutto e i venti ululavano e il cordame vibrava, s’udivano le sue note ferme:
Bei campi si stendevano di là della fiumana,
ricoperti di un verde che abbagliava.
Così gli Ebrei scoprirono quella Terra di Cana
mentre il Giordano in mezzo tumultuava.
Mai quelle dolci parole risuonarono al mio orecchio più dolcemente di allora. Esse erano piene di speranza e di consolazione. Malgrado la rigida notte invernale sull’Atlantico fragoroso, malgrado i miei piedi bagnati e la giubba più bagnata, c’erano ancora, mi parve, tanti ridenti ripari di riserva, tanti prati e radure, così eternamente giovani che l’erba spuntata in primavera vi dura, non calpestata e rigogliosa, fino a metà dell’estate.
Alla fine giungemmo tanto al largo che dei due piloti non ci fu più bisogno. La massiccia barca a vela che ci aveva accompagnati cominciò ad accostarsi alla banda.
Moby-Dick, Penguin Classics Deluxe Edition
Ora, essendo Natale quando la nave sbucò fuori dal porto, per un po’ subimmo una pungente temperatura polare, sebbene continuassimo a fuggire verso il sud e ci lasciassimo a poco a poco alle spalle, per ogni grado e minuto di latitudine che avanzavamo, quell’inverno spietato e tutta la sua intollerabile temperie. Era una di quelle mattinate di transizione, meno minacciose ma sempre abbastanza grigie e tetre, e sotto un vento favorevole la nave correva nel mare con un piglio vendicativo di scattante e malinconica rapidità, quand’io salendo in coperta alla chiamata della guardia del mattino, diressi appena gli occhi al coronamento che brividi di presagio mi percorsero. La realtà superò le apprensioni: il capitano Achab era sul cassero.

Balli,feste e acconciature... ok, ma domani è un altro giorno (ma siamo sicuri?)Via col vento, Cap.15 - Margaret Mitchell

L'esercito, ricacciato nella Virginia, si ritrasse per i quartieri d'inverno sul Rapidan: un esercito stanco e demoralizzato dopo la sconfitta di Gettysburg; e poiché il Natale si avvicinava, Ashley venne a casa in licenza. Rossella, rivedendolo per la prima volta dopo due anni, ebbe paura della violenza dei propri sentimenti. Allora, quando lo aveva visto nel salotto delle Dodici Querce, sposo di Melania, aveva creduto che non potrebbe mai amarlo con più intensità; ma ora si rendeva conto che i sentimenti di quella sera lontana assomigliavano a quelli di una bimba a cui vien tolto un giocattolo, mentre ora la sua emozione era acutizzata dal lungo pensare, dal lungo sognare e dal ritegno che era stata costretta ad imporsi.
Questo Ashley Wilkes, nella sua uniforme scolorita, coi capelli biondi arsi dal sole di due estati, era assai diverso dal giovinotto distratto e trasognato che ella aveva amato disperatamente prima della guerra. Era magro e abbronzato, mentre prima era chiaro di carnagione è ben proporzionato di membra; i lunghi baffi biondi che gli ricadevano sulla bocca erano l'ultima pennellata occorrente a farne il quadro di un perfetto soldato.
Si teneva dritto militarmente nella sua logora uniforme, con la pistola nella fondina consumata e il fodero della sciabola deformato che batteva elegantemente sugli stivaloni dagli sproni opachi: il maggiore Ashley Wilkes, C. S. A. (Confederate States of America). In lui si scorgeva ora l'abitudine del comando, un'aria di autorità e di sicurezza di sé; ai lati della sua bocca cominciava a disegnarsi qualche ruga. Vi era un non so che di nuovo e di strano nella forma quadrata delle sue spalle, nella lucentezza fredda dei suoi occhi. Mentre una volta appariva pigro e indolente, ora era svelto come un gatto, con la continua tensione di chi ha i nervi sempre tesi come corde di violino. I suoi occhi avevano un'espressione di stanchezza e di tormento; e la sua pelle arsa dal sole era tesa sulle ossa sottili del volto... Era sempre il suo bell'Ashley, ma tanto diverso.
Rossella aveva progettato di passare il Natale a Tara; ma dopo il telegramma di Ashley nessuna forza al mondo, neanche un ordine di Elena, avrebbe potuto strapparla da Atlanta. Se Ashley avesse pensato di andare alle Dodici Querce, si sarebbe affrettata ad accorrere a Tara per essergli accanto; ma egli aveva scritto ai suoi che lo raggiungessero ad Atlanta; e il signor Wilkes, insieme a Lydia e Gioia, erano già arrivati. Andare a Tara e privarsi di vederlo, dopo due anni? Privarsi del suono della sua voce, privarsi di leggere nei suoi occhi che egli non l'aveva dimenticata? Mai! Per nulla al mondo!
Ashley giunse quattro giorni prima di Natale, con un gruppo di giovani della Contea essi pure in licenza; un gruppo dolorosamente diminuito dopo Gettysburg.
Via col vento (Gone with the Wind), Victor Fleming - 1939
Veloce come un sogno, un sogno fragrante del profumo d'abete degli alberi di Natale, brillante di candele e di ornamenti luccicanti, un sogno i cui minuti fuggivano rapidi come i battiti del cuore. Una settimana affannosa, nella quale Rossella aveva cercato con un misto di dolore e di gioia di far provvista di piccoli incidenti da ricordare dopo la sua partenza, avvenimenti a cui ella riandrebbe comodamente in seguito, traendone briciole di consolazione: danzare, cantare, ridere, correre a prendere quello che Ashley desiderava, sorridere quando egli sorrideva, tacere quando egli parlava, seguirlo con gli occhi in ogni suo gesto, accorgersi di ogni movimento delle sue sopracciglia, di ogni fremito della sua bocca... Tutto questo restava impresso indelebilmente nella sua mente; perché una settimana passa presto e la guerra continua per sempre...
Era seduta sul divano del salotto, tenendo in grembo il suo dono di commiato, aspettando che egli avesse salutato Melania e pregando Dio che scendesse solo, che il cielo le accordasse qualche minuto con lui. Aveva le orecchie tese ad ascoltare i rumori del piano superiore, ma la casa era stranamente silenziosa, sicché perfino il suo respiro le sembrava troppo percettibile. Zia Pitty piangeva fra i guanciali in camera sua, perché Ashley l'aveva salutata mezz'ora prima. Dalla stanza di Melania non giungeva mormorio di voci né suono di pianto. Parve a Rossella che egli fosse là dentro da un secolo; ed ella calcolò amaramente che il giovine maggiore prolungava gli addii a sua moglie: i momenti passavano veloci e il suo tempo era misurato.
Ricordò tutto ciò che aveva avuto desiderio di dirgli in quella settimana. Ma non ne aveva avuto la possibilità; ed ora pensava che forse non l'avrebbe mai.
Tante cose, e non vi era più il tempo! Anche i pochi minuti che rimanevano le sarebbero carpiti da Melania, se questa lo accompagnava giù e poi al cancello. Perché non era riuscita a parlargli in tutta la settimana? C'era sempre Melania accanto a lui, coi suoi occhi adoranti; e poi vicini, amici, parenti, dalla mattina alla sera. E dopo, la porta della camera da letto si chiudeva ed egli era solo con Melania. Non una volta il suo sguardo aveva detto a Rossella qualche cosa di più di un affetto fraterno. Eppure ella non poteva lasciarlo partire senza sapere se l'amava ancora. In questo caso, se egli morisse, le rimarrebbe il conforto del suo segreto amore sino alla fine dei suoi giorni.
Dopo un'eternità, sentì lo scricchiolio delle sue scarpe e poi l'uscio che si apriva e si richiudeva. Lo udì scendere. Solo! Dio sia lodato!

N.B.: da leggersi con sottofondo musicale - clicca qui - inconfondibile (e inquietante, capisci a me :P)

Un Natale che porta speranza e... un tè all'ingleseIl leone, la strega e l'armadio (Le cronache di Narnia), Cap.10, L'incantesimo comincia a svanire - C.S. Lewis

Father Christmas - The Chronicles of Narnia
Father Christmas - WikiNarnia
— Venite, venite — continuava il signor Castoro, ballando dalla contentezza. — Guardate chi c'è.
Questo sì che è un brutto colpo per la Strega Bianca. Il suo potere comincia a svanire, altroché.
— Che significa? — chiese Peter, che era stato il primo ad avvicinarsi.
— Non ti ho detto che lei ci ha portato l'inverno, sempre inverno e mai Natale? Ora vieni a vedere.
Quando raggiunsero la cima della collina si accorsero che si avvicinava una bella slitta tirata da due grandi renne con i finimenti tintinnanti di campanellini. Non erano renne bianche come quelle della strega, ma brune e possenti. Sulla slitta, molto più ampia di quella della Strega Bianca, sedeva un personaggio che bastava dargli un'occhiata per capire di chi si trattasse. Era un uomo grande e molto grasso, con un vestito rosso come le bacche dell'agrifoglio, il cappuccio foderato di pelliccia bianca e una gran barba che gli cadeva sul petto come una cascata di candida schiuma. I ragazzi lo riconobbero subito perché nel nostro mondo (il mondo al di qua dell'armadio) tutti ne parlano e spesso ne fanno ritratti o imitazioni. Ma vederlo in carne e ossa - cosa che può capitare solo a Narnia - be'… era tutta un'altra cosa.
Babbo Natale aveva un'espressione dolce, buona e affettuosa ma al tempo stesso solenne e che incuteva rispetto. Non aveva assolutamente niente di buffo (come capita a volte qui da noi) e solo a guardarlo ci si sentiva invadere da una strana sensazione di gioia, da una pace intima e solenne e, come ho già detto, da un senso di profondo rispetto.
— Sono arrivato, finalmente — esclamò. — Quella è riuscita a tenermi lontano molto tempo, ma Aslan si avvicina e gli incantesimi della Strega Bianca non hanno più effetto su di me.
Lucy sentì un brivido di gioia invaderla tutta, lo stesso brivido di pace e felicità che ti prende quando sei in silenzio, immerso nella preghiera.
— E ora — continuò Babbo Natale — veniamo ai regali. Qui c'è una macchina per cucire nuova e migliore: è per lei, signora Castoro. Farò in modo di lasciargliela a casa quando passerò di là.
— Se le fa comodo, signore; ma l'avverto che casa nostra è chiusa a chiave.
— Serrature e paletti non contano, per me — disse Babbo Natale. — Quanto a lei, signor Castoro, troverà la diga finita e i guasti prodotti dal ghiaccio riparati, le fessure tappate e nuovi cancelli per le chiuse.
Il signor Castoro fu così contento che aprì la bocca… e non seppe cosa dire.
— Peter, figlio di Adamo — chiamò Babbo Natale.
— Eccomi, signore. — Peter fece un passo avanti.
— Non ti darò giocattoli, Peter, ma qualcosa che forse ti servirà presto. Usali bene, questi — e così dicendo Babbo Natale porse al ragazzo uno scudo e una spada.
Lo scudo era color argento e al centro c'era l'immagine di un leone rampante rosso vivo, il colore delle fragole mature quando è tempo di coglierle. La spada aveva l'impugnatura dorata, il fodero e la cintura: tutto del peso e della misura adatti a Peter. E lui ricevette quei doni in silenzio, ma con aria grave, ben comprendendo che si trattava di un regalo speciale.
Father Christmas and Lucy - The Lion, the Witch and the Wardrobe
The Chronicles of Narnia - tumblr.
— Susan, figlia di Eva — chiamò ancora Babbo Natale. — Questi sono per te. — E le consegnò un arco, una faretra piena di frecce e un piccolo corno d'avorio. — Dovrai usare quell'arco solo in caso di estrema necessità, perché non voglio che tu scenda in battaglia. Quando avvicinerai quel corno alle labbra, in qualsiasi posto tu sia… soffiaci dentro, se avrai bisogno di aiuto, l'aiuto verrà.
E infine Babbo Natale si rivolse a Lucy, chiamandola figlia di Eva, e Lucy fece un passo avanti per ricevere il suo dono: una bottiglietta di cristallo (ma più tardi qualcuno disse che era puro diamante) e anche un piccolo pugnale.
— In questa bottiglietta c'è un liquore estratto dai fiori di fuoco che crescono sulle Montagne del Sole. È un cordiale: se tu o qualcuno dei tuoi amici sarete feriti, basteranno poche gocce per farvi guarire immediatamente. Il pugnale è per difenderti in caso di grave pericolo, perché neanche tu dovrai scendere in battaglia.
— E perché no, signore? — chiese la piccola Lucy. — Credo che… mi sembra… che sarei abbastanza coraggiosa anch'io.
— Non è questo il punto — la interruppe Babbo Natale. — Le battaglie diventano troppo ignobili, quando combattono anche le donne. — Poi, perdendo un po' della sua aria grave, aggiunse: — Ma pensiamo al presente, ora. Questo è per tutti voi. — E tirò fuori (non si capì bene da dove, probabilmente dal grosso sacco che era sulla slitta alle sue spalle) un gran vassoio con cinque tazze, cinque piattini, la zuccheriera, un bricco di panna e una gran teiera fumante.
Poi gridò: — Buon Natale! Evviva il vero re! — e schioccò la frusta.
Un attimo dopo la slitta era già fuori di vista senza che nessuno si fosse neppure accorto che aveva cominciato a muoversi.

Glò (Fine!)

48 commenti:

  1. Beh, per affetto io mi orienterei su Neil Gaiman :)

    Auguri ancora a tutti voi.

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    1. Gaiman promette un Natale strepitoso XD Tra truffatori, dèi, strade solitarie, personaggi indimenticabili...
      Ricambiamo gli Auguri, oh oh oh oh oh :D

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  2. Una bella raccolta adatta per questi giorni.
    Saluti a presto.

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    1. Ciao Cavaliere ^^ Ti ringrazio per essere passato! Una selezione pensata per soddisfare tutti :D
      Buona serata e a presto!

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  3. Mi sono gustata il duplice post su questa carrellata natalizia, trovandolo delizioso. Ma c'è qualcosa che non venga mirabilmente azzeccata in questo blog? :-)
    Felice di trovarvi alcune pubblicazioni che ho amato molto. Braviii!

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    1. Luz *__* troppo gentile! Ma sono maledettamente felice per le tue parole :D
      Un grande abbraccio ^_^

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    2. Grazie Luz, merito del mio scudiscio :P
      Auguri di buon anno

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  4. Nessuno può togliermi il Moby Dick. :-D

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    1. Ti ci vedo, a passeggiare sul cassero tra le nebbie e al freddo O_o Nessun cenone e/o pranzo natalizio, però XD

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    2. Giammai te lo toglieranno :D
      Buon fine/inizio anno

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  5. Mi fermo a " Via col vento" il cult di famiglia, chi non l'ha letto non è degno di entrare in casa.E io l'ho portato sempre con me, stra rilegato, sottolineato,letto tremila volte, visto il film quattromila, pianto sempre e comunque.E poi..amo Ashley Wilkes , sono contro corrente e amo Leslie Howard..ma guarda un po' che strano?!?!ahahaha
    Sfavillante capo D' Anno amorevole!

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    1. Sai che a me il romanzo Via col vento è piaciuto moltissimo? Credo che in qualche modo sia stato "sminuito" dalla versione cinematografica, bellissima, ma certamente esigenze pratiche e scelte registiche l'hanno resa molto più "leggera". Un peccato non leggerlo :P
      Felice e sereno 2016 a te ^_^

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    2. Ehm... non ho letto il libro, però ho visto il film e un maschietto che guarda "Via col vento" è raro :P
      Che sia veramente un buon 2016. Un forte abbraccio ^^

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    3. Glo' sai che ti adoro, ma sentire Menestrello che ha letto Via col vento, me lo fa straadorare...ahahahah...Radioso 2016

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    4. Correggo che ha visto il film della durata ben di quattro lunghe ore e..tutto come sopra!!|!!!!

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    5. Sono ancora incredula :O Certo... Michele dovrebbe leggere il romanzo, ché è bello assai *__*

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    6. Zitta Glò! Tu mi devi solo idolatrare ( ̄ー ̄)

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  6. L'ennesimo passaggio alla tele di "Via Col Vento" è stato di visto come di consueto da quasi tutta la mia famiglia. A dire il vero qualcuno ha osato lamentarsi ma è stato spedito via senza troppe cerimonie. Ahhahahah sicuramente inquietante il sottofondo musicale ( mai compreso appieno la scelta della sigla dell'innominabile programma).
    Vi abbraccio amici e vi auguro un anno pieno di "bellezza".
    Smack.

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    1. Ho visto il film una volta e mezzo. Ora a riguardarlo tutto non riuscirei, come sottofondo mentre si fa altro invece sì :P
      Grazie e buon anno che verrà anche a te ^^

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    2. Una visione ogni tot di Via col vento ci sta, eccome :D Hai notato l'uso improprio del tema di Tara eh... 'n incubo :O
      Tantissimi Auguri a te per un Sereno e Felice 2016 ^_^
      Un abbraccio e grazie Mariella!

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  7. Mi unisco ai complimenti per questa doppietta davvero deliziosa! *_*
    Devo dire che Le cronache mi mancano, e vorrei leggerle insieme al mio Nano n°1.
    Adesso sta leggendo Harry Potter, io sono ferma al quinto e corro il rischio di vederlo sfrecciare davanti a me fino all'ultimo libro nel giro di pochi mesi. XD
    Auguri di buona fine e buon principio a tutti voi! Bacio! :*

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    1. Ciao Valentina ^_^ Molto felice che ti sia piaciuta l'incursione nei brani natalizi :D
      Bellissimo che il tuo Nano n°1 legga questi romanzi *_* e tu con lui!
      Ti mando un abbraccio e ti auguro un Felice e Sereno 2016!

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    2. Grazie e a 'sto punto "Buona befana" ^^

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  8. Passo di qua solo per fare gli auguri. Glò, Paolo, Michele, Buon Inizio di 2016.

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    1. Grazie Massimiliano *__* Ricambio per un Felice e Sereno 2016 a te e ai tuoi cari! Un abbraccio ^_^

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    2. Grazie e buon 2016 anche a te, anche se "solo per fare gli auguri", nemmeno un pandoro da offrire, proprio genovese :P

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  9. Bellissima idea, acnh'io mi orienterei su Gaiman. Visto che sono in ritardo per il Natale, ti (e vi) auguro anche qui buon anno!

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    1. Bentrovato! Gaiman ha stravinto a questo punto :D Grazie per aver apprezzato la selezione - natalizia!
      Felice 2016 e alla prossima ^_^

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    2. Grazie delle visita. Buone feste, anche se per poco :D

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  10. Vi auguro uno splendido e felice anno nuovo.
    Saluti a presto.

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    1. Cavaliere grazie mille! Ricambio gli Auguri di un Felice e Sereno 2016.
      E, come hai scritto nel post di Buon Anno sul tuo blog (davvero molto bello), speriamo che si faccia strada un nuovo modo di pensare!
      A presto ^^

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  11. Buon 2016 Glò, pieno di libri ...

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    1. Benvenuto nella nostra palude, Alli! XD Grazie mille per il passaggio e per gli auguri ^_^
      Ricambiamo e ti auguriamo un Sereno e Felice 2016!
      (Pieno di libri e di tutto ciò che ci piace ;))

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  12. Rimango sempre combattuta per quanto riguarda Via col vento: non so mai se aggiungerlo o meno alla mia lista di libri da leggere. Mi piacerebbe ma penso che alla fine ci sono così tanti altri libri che potrebbero essere più interessanti!
    Felice 2016 a tutti ;)

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    1. Ciao Anna ^_^ Il problema della quantità di letture da fare è reale, lo so bene XD A volte non è il momento giusto per un titolo e basta... Personalmente credo che Via col vento sia un libro molto sottovalutato per l'affresco che offre. E, mi ripeto, la colpa è della ben nota versione cinematografica: essendo un cult, ha finito per oscurare il romanzo che lo ha ispirato.
      Ricambio gli auguri per un Felice 2016 ^_^

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    2. Motivo per cui separo nettamente le trasposizioni cinematografiche dei libri o mi rifiuto di vederle. Dai magari appena finisco di leggermi la ventina di libri in lista d' attesa ci faccio un pensiero :)
      Grazie ^_^

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    3. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda sulla questione libri-film! ^_^
      Ti auguro una Buona Befana, sperando che Michele non ironizzi... -_-
      Ciao Anna XD a presto ;)

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  13. Ciao Glò, passo ora a leggerti dopo i bagordi delle feste. Le cronache di Narnia le ho lette e mi sono piaciute molto, di Via col vento ho visto un miliardo di volte il film che mi piace un sacco, ma non ho mai letto il libro, e adesso che mi ci fai pensare perché non farlo. Moby Dik l'ho letto ma è passato molto tempo e devo ammettere che non mi aveva entusiasmato, forse ero troppo giovane.
    Baci bacioni e tantissimi Auguri di un sereno anno nuovo.

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    1. Ah ecco, ti ho fatto gli auguri sul tuo precedente commento :D

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    2. Ciao Anna Maria! Grazie mille per essere passata ^_^
      Appoggio caldamente l'idea della lettura del romanzo Via col vento, che ha notevoli pregi, fosse solo per l'affresco relativo alla guerra di secessione. Le differenze rispetto al film sono numerose ;)
      Un grande abbraccio e tantissimi Auguri per un Felice 2016! A presto ^_^

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  14. Moby Dick, bè Moby Dick... che dire, Moby Dick!
    ;-)

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    1. Spettacolare Moby Dick ^_^ Temo, però, che il tuo entusiasmo derivi anche dal particolare Natale descritto nel brano citato XD Del resto, ho capito che sei un amante della "socialità festiva" :D
      Grazie Diego! A presto e buona serata ^_^

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