lunedì 7 dicembre 2015

Segnalazione: "Caramelle al gusto arancia" di Valentina Orsini



TitoloCaramelle al gusto arancia
Autore Valentina Orsini
EditoreEdizioni Leucotea
Pubblicazione10 novembre 2015
Pagine116
Versione cartaceo11,90 € (Edizioni Leucotea)

In pochi giorni questa è la seconda segnalazioni e a breve ce ne sarà un'altra, abbiamo preferito pubblicarle ora anche se a distanza ravvicinata, perché sia mai che possano essere d'ispirazione per un (auto)regalo

SinossiAnna ha vent'anni. Sogna la vita alla Lois Lane, una sedia comoda all'interno di una prestigiosa redazione, piena di fogli e bicchieri di caffè americano. Anche tornare a Parigi, prima o poi. Ciò che l'attende, però, metterà a dura prova tutti quei sogni, inclinando le certezze di una donna che all'improvviso si ritrova impalata al presente, davanti a una scelta che non può rimandare.
“Anna Bella, lo vuoi o no questo figlio?“Aveva lasciato la stanza con una data decisa. Quella del giorno in cui avrebbe messo a tacere per sempre quei battiti nuovi. Una settimana.Ancora una settimana.


Descrizione dell'opera
L’aborto. Un tema delicato e misconosciuto, di cui poco si parla e mai con le dovute accortezze. Caramelle al gusto arancia nasce proprio da questa premessa, da un dato di fatto allarmante che trova la nostra società, ancora una volta, impreparata. Impreparati sono i medici, quando dicono che l'aborto è un reato per il quale non hanno intenzione di macchiarsi la coscienza.
Sono impreparati gli altri, quando anziché supportare una donna che ha scelto volontariamente di interrompere una gravidanza, si dimostrano critici.
“Ci potevi pensare prima“, “lo hai voluto tu“.
Così l'aborto diventa un dolore negato, l’impossibilità di vivere il lutto e superarlo, poiché non vi è sostegno, solo giudizio.
Eppure il diritto al dolore non può essere negato. L’aborto è una scelta (a volte consapevole, altre meno), ma la consapevolezza talvolta non preclude il dolore. E quello dell’aborto è spesso un dolore vissuto in silenzio, in solitudine. 
La storia di Anna non ha alcuna pretesa, solo il bisogno d'esser letta e condivisa. Affinché nessuna donna si senta più sola, umiliata. Perché non vi è reato più grande del giudizio e dell’indifferenza. Parlare con qualcuno, ritrovarsi in una storia che somigli un po' alla nostra, aiuta a superare il lutto, il dolore. E permette di accettarsi, eliminando il senso di colpa e vuoto, una volta per tutte.


AutoreValentina Orsini nasce a Roma, il 10 agosto del 1985.
Dopo aver conseguito il diploma in un istituto tecnico, capisce che i numeri e l’informatica non rispecchiano appieno la sua più vera natura.
La laurea in Letteratura, musica e spettacolo segna l’avvio del suo percorso di crescita, umana ancor prima che professionale, e apre le porte al mondo della critica.
Blogger e critica, speaker radiofonica, ma “soprattutto mamma” appassionata di dolci e cucina.
Dal 2012 gestisce con amore e passione il suo blog, CriticissimaMente.
Caramelle al gusto arancia segna il suo esordio letterario.
Credo soprattutto nella critica poco imparziale. Il vero critico, in fondo, è solo uno spettatore accorto ed esigente. Capace di tradurre in parole la magia delle immagini lasciate sullo schermo”.


la nostra Libreria

33 commenti:

  1. Valentina è una ragazza speciale che seguo con interesse (lei lo sa), il suo libro tratta di un argomento tosto. Merita, merita, merita. Bravissimi voi a segnalarlo.

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    1. Anche noi seguiamo il suo blog e per tale motivo sapevamo del suo libro: pensa che prendemmo "accordi" per la segnalazione già ad agosto

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    2. Avete fatto bene, Criticissimamente è un blog molto interessante, affronta gli argomenti che tratta senza presunzione e con molta semplicità. E' difficile rendere leggera e discorsiva la complessità, attiene alle persone intelligenti.

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    3. Appena comprato su ibs. (ora sveglio la mia anima genovese che ho dovuto sedare con farmaci potenti per procedere all'operazione)

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    4. Massimiliano, mi sono appena fatta una mega risata, grazie! XD
      Tornando al libro in questione, lo sto leggendo e ne parlerò... ma un "bravo" a Valentina lo dico già!
      E mille grazie a te! ^^

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    5. Ragazzi torno oggi da una lunga assenza dalla blogosfera, e rischio di rimanerci secca. Tanta è la gioia e la gratitudine per voi, perché davvero tutto questo mi mette a disagio. Non so come dirvi grazie, a tutti. Vi prenderei e vi stritolerei in un abbraccio. GRAZIE di cuore. *_*
      Adesso a parlare è la me meno formale: "In effetti ho iniziato a rompere le balle a Glò e a Michele con tanto di anticipo. XD E loro si sono dimostrati subito disponibili. Per questo grazie!
      Glò... cioè, stai leggendo e non mi dici niente??? *_* Che te possino. Non vedo l'ora di sapere! GRAZIE.
      Massimiliano tu sei una persona straordinaria. Riesci a risollevare la mia autostima come pochi, ma questa, come i migliori sentimenti, torna indietro a chi la offre. Sempre. Dunque sappi che tutta l'ammirazione e l'affetto sono reciproci. Grazie anche a te per averlo acquistato, sono ansiosissima di sapere. Ricambierò presto.
      Ok ho scritto un po' troppo.
      Vi voglio bene!"
      Vale

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    6. Ciao Valentina! ^_^ Sono stra-felice che il tuo ritorno nella blogosfera sia stato gioioso! Io ringrazio tutti quelli che hanno contribuito alla discussione sul tema e che ti hanno supportata. Credo che questo sia il bello del fare blogging: creare legami e rapporti, confrontarsi e imparare gli uni dagli altri.
      Per dirla tutta, ho terminato il tuo libro, che ho apprezzato parecchio (qualche motivazione emerge anche qui, nelle mie risposte). Ma, per adesso, non aggiungo altro ;)
      Le belle persone si trovano tra loro, ne sono sicura: magari non è sempre facile e immediato, ma accade ^_^
      Un abbraccio e grazie per le bellissime parole!

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    7. Son contento che sia stata una bella sorpresa per te (^_^)

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  2. Ci vuole davvero molto coraggio per scrivere un libro su un tema così delicato e controverso come l'aborto. Personalmente credo sia una legittima scelta per la donna che decidesse di abortire, ma, parimenti, penso che la stessa dovrebbe avere anche coscienza che non potrà mai avere una sorta di "approvazione" dagli altri, anzi, forse dovrebbe essere la prima a giudicarsi (e non giudicare lei gli altri)...

    Chiedo venia, ma io sono contrariato a causa del modo "leggero" con cui viene praticato oggi l'aborto...

    Auguro comunque a valentina un meritato successo :-)

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    1. Caro Gennaro, hai toccato la parte dolente della questione: la legge garantisce e protegge, l'abuso (qualora vi fosse) e l'illegalità (pratiche purtroppo diffuse a qualsiasi livello sociale, vi sono stati casi eclatanti non molti anni fa) devono essere fermate. Ecco la necessità della legge.
      In questo libro si affrontano tante sfaccettature collegate alla decisione dell'IVG, le quali portano a riflettere e a cercare di capire le varie prospettive: penso sia il solo modo per affrontare una tematica così complessa, che non si esaurisce nell'applicazione o meno di una legge, ma che riguarda temi morali e sociali, lo si voglia o meno.
      Auguri a Valentina, eccome ^^
      Grazie mille e a presto! ^_^

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    2. Caro Gennaro, sai io credo che una donna tenda per sua natura a giudicarsi un po' troppo e molto spesso. Così come fanno gli altri. Ma, ti sei mai chiesto come cambierebbero i rapporti umani, se solo riuscissimo a comprendere, a porci domande, anziché cadere nella trappola del giudizio? Io ci penso spesso, e spero che prima o poi la gente, me compresa, impari a capire una storia senza necessariamente darle le stellette che merita. Perché il giudizio e basta, non porta da nessuna parte. E la leggerezza sta anche qui, nel giudizio facile.
      Ci tengo infine a dirti che, e te lo dico con il cuore e cognizione di causa, una donna dinanzi a una scelta difficile come l'aborto, non ha nemmeno il tempo di giudicare gli altri. Gli altri invece, ne hanno eccome! Un abbraccio e grazie infinite per i tuoi auguri.
      Vale

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  3. Ecco perché il nome dell'autrice non mi risultava proprio nuovo!
    Niente male la soluzione grafica adottata per la copertina. La casa editrice Einaudi un tempo (ma forse ancora oggi) pubblicava nella prima di copertina di alcune sue collane una parte del testo interno.

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    1. Ciao Ivano ^^
      La copertina piace anche a me, sobria ed efficace: mi pare colpisca e sia "riconoscibile".
      Einaudi pubblica ancora oggi con tale soluzione, ovviamente sfondo tutto bianco, nella collana Vele ;)
      Grazie e buonanotte ^_^

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    2. Grazie mille Ivano! Anche a me il tuo nome non è nuovo. ;-)
      Felice che abbiate apprezzato la copertina. =)

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  4. Tema scottante! Tema che divide il mondo in due parti. I favorevoli e i contrari senza contare che ognuno dee fare le sue scelte personali indipendentemente dal parere altrui. Che poi per una donna sia una scelta difficile e dolorosa non frega granchè a nessuno. Purtroppo!

    Aggiungo aggiungo... sob.. non apro più nessun blog altrimenti... i miei soldini!!! ahahahahhaah

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    1. Ciao Pat! Hai detto benissimo: tutto si riduce a un parteggiare per una o l'altra fazione. E così si finisce per generalizzare e banalizzare una questione che è complessa, troppo personale, legata alla situazione della donna che si trova a dover pensare all'IVG.
      Mi permetto di consigliartelo, perché Valentina è sorprendente in questo libro *__*
      (P.S.: ti capisco... troppi blog interessanti, troppe dritte e pochi soldi :D)

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    2. Cara Patrizia, condivido in pieno la tua idea di "condivisione" e comprensione tanto in voga oggi. Soprattutto in Italia. Tutti criticoni e pochi predisposti all'ascolto, alla comprensione vera. Un abbraccio e spero tu possa apprezzare questa storia.

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    3. Grazie Glò... GRAZIE infinite! *___*
      Non vedo l'ora di sapere.

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    4. Ti dico soltanto questo: dal mio punto di vista sei riuscita a mantenere una lucidità notevole nel raccontare la storia di Anna e delle altre donne. Non parteggi per una causa, ma indaghi la problematica e la sofferenza. E questo è il modo più corretto per sensibilizzare e riflettere con gli altri. Ché i monologhi son inutili.

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  5. L'autrice la conosco, non seguo il blog ma me ne hanno parlato e molto bene... Tuttavia il libro credo che non riusciró mai a leggerlo :(( Prima di avere i bambini avevo idee chiare sull'argomento, e criticavo i moralisti... Adesso che ho i due pargoli non critico nessuno, ma l'opinione chiara e concisa è andata a farsi strabenedire... è proprio una questione fisica, mi si chiude lo stomaco solo a sentirne parlare... Non so perchè la maternità mi abbia fatto questo effetto...

    Comunque belle segnalazioni! E avete fatto bene a farle ravvicinate: io ho comprato Pessoa da regalare (ma prima ci ho dato una letta higiigihihihihih)...

    Regina

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    1. Ciao Regina! ^_^
      Valentina è davvero in gamba e non solo per il blog ;) Se hai modo, fai un'incursione da lei, penso ti piacerà!
      Nel libro si affrontano i dubbi e la paura della ragazza: il tema è trattato in modo intelligente e affatto banale. Però capisco la tua posizione e sensibilità, e penso sia giusto non leggere ciò che farebbe stare male :P
      Ti ringrazio moltissimo (anche per la fiducia su Pessoa ^^) e ti mando un abbraccio! A presto! ^_^

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    2. Cara Regina, sono felicissima di sapere che ti abbiano parlato di me, e bene. =)
      Per quanto riguarda la tua posizione nei confronti del libro, io comprendo e rispetto le tue sensazioni, dubbi e paure compresi. Sai sono una mamma anch'io, due bimbi. Sette e quattro anni, e grazie a loro ho potuto affrontare la storia di Anna con molte più accortezze (spero di esserci riuscita). Ti abbraccio e grazie delle belle parole.
      Vale.

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  6. Non credo lo leggerò. Bravi voi a segnalare.
    Buona serata.

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    1. Un libro che tratta un tema importante e delicato a livello mondiale, non il classico romanzo. C'è voluto coraggio a scriverlo.
      Grazie e buona serata anche a te ^^

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    2. Grazie Michele per il supporto! Davvero.
      Io rispetto sempre tutti, ma se mai Mariella un giorno volesse spiegarmi le sue ragioni, gliene sarei grata. Un abbraccio a tutti.

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  7. Lo comprerò senza alcun dubbio, avevo letto molto tempo fa il libro della Fallaci( che adoro) e mi aveva fortemente impressionato.
    Parole vere , la solitudine della scelta di un atto così difficile e doloroso , è granitica!
    Ti stringo forte!

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    1. Ciao Nella! Nel libro di Valentina si dà ampio spazio alla questione della solitudine, senza banalizzare.
      Grazie mille del tuo commento e ricambio l'abbraccio, ciao e a presto ^_^

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    2. Grazie infinite Nella. Sei un tesoro. Ti abbraccio forte anch'io. Spero di sentirti presto.

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  8. Anna sogna una vita alla Lois Lane. Questa frase mi lascia tremendamente perplesso!
    Detto questo, il tema del libro è molto difficile, perchè è uno di quegli argomenti dove non esiste "la risposta giusta" che vale per ogni situazione. Io ricordo un dialogo di tanti anni fa avuto con una persona dove mi dicevo contrario all'aborto e favorevole all'eutanasia, ma aggiungo adesso con tanti se e tanti ma.

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    1. Iniziamo dalla parte semplice :D L'associazione con L. Lane è per aspirazioni della protagonista della storia ;)
      Il tema centrale è ovviamente scomodo, legato profondamente alle proprie convinzioni/ideologie. Quello che si cerca di trasmettere nel libro è appunto la complessità che sta dietro ad esso.
      Personalmente, e finora non mi sono espressa, posso soltanto dire che ho troppo rispetto per le sofferenze altrui per prendere una posizione forte. Questo non mi impedisce di considerare come sacrosanta una legge che tuteli la persona e la sua individualità. Tenendo fermo che la pratica illegale dell'aborto è la vera piaga.
      Ti ringrazio per aver espresso il tuo punto di vista, apprezzo molto.
      Buona serata ^_^

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    2. Caro Marco, mi credi se ti dico che lascia perplessa anche me? Ma ti dirò, ci sta che questo accada. Parlare di sogni e citare quelli della protagonista era il modo più semplice e diretto che io avessi a disposizione. Avrei potuto persino parlare di una ragazza che sognava di diventare un astrofisico, ma non mi apparteneva neanche un po'. Alcuni sostengono che per rendere credibile una storia, almeno sul nascere, debba essere passata sulla pelle di chi la scrive. Be' io ci credo, e non mi vergogno a dire che quel sogno semplice che lascia perplessi, è stato anche il mio. Un abbraccio e grazie. Vale. ;-)

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  9. Segnalazioni sempre ottime e interessanti.
    Serena notte.

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    1. Grazie mille per l'apprezzamento Cavaliere ^_^
      Buonanotte e alla prossima!

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