venerdì 11 dicembre 2015

Segnalazione: “Pane – la leggenda degli uomini di legno e di sangue” di Emiliano Billai (trilogia ebook in usb serigrafata)


Non è nostra abitudine pubblicare segnalazioni consecutivamente, ma la particolarità dell'offerta de LaPiccolaVolante è tale che abbiamo ritenuto doveroso pubblicizzarla.




Proprio quando statistiche, riviste e siti letterari riportano con fierezza un probabile ritorno dei nativi digitali alla carta e al format libro classico, la casa editrice LaPiccolaVolante naviga controcorrente e propone per i suoi libri un nuovo formato di fruizione. Se gli ebook sono considerati effimeri, cascata di bit e stringhe informatiche impossibili da toccare con mano, l'alternativa è quella di offrirli in un supporto materiale accattivante.
Ecco come nasce l'idea di proporre la trilogia dark fantasy Pane – la leggenda degli uomini di legno e di sangue all'interno di una confezione da regalare e regalarsi.


La chiavetta usb contiene i tre ebook della saga (link), un booktrailer, una traccia audio ispirata al racconto e realizzata dal compositore Gianluca Piras e un'illustrazione digitale dedicata ai protagonisti del libro. Il packaging in cartoncino che contiene la chiavetta usb da 3,70 GB in metallo serigrafato è arricchito da un'illustrazione originale in matita e colore acrilico dell'autore e illustratore Emiliano Billai. 
“Il paradiso non è altro che una pioggia di sangue caldo sulla pelle”
Pane è un esperimento narrativo, in cui il punto di vista mobile e multiselettivo accompagna il lettore regalandogli tanti occhi quanti sono i protagonisti della trilogia.
I cattivi ragazzi dei boschi dell’Est continueranno a passeggiare per i viottoli di Rogan fino a quando la leggenda diventerà storia, diventerà guerra. L'anima è quella di un fantasy, una trama che corre lungo il filo di quella che pare un'illusione: forse una magia, forse solo suggestione. I protagonisti dovranno attraversare una foresta irta di pericoli e ombre, quelle dei reietti che vigilano sul confine tra gli umani e gli eterni. Che le antiche leggende dicano il vero? Che segreto nascondono quelle genti dal viso di pesca e dall'animo sospettoso, governate da un re altrettanto vigile e diffidente?

"La leggenda degli uomini di legno e di sangue" è l'epilogo della trilogia dark fantasy che racconta il mito nero dei PanHuy, i figli che Foresta crea e nutre ogni volta che è costretta a pulire la pelle del mondo dalla violenza scatenata dagli uomini. In un territorio diviso in tre schieramenti, fra Uomini, Ombre ed Eterni, l'ultima guerra si combatterà per riportare tutto alla normalità, per cancellare gli errori, per scoprire il velo polveroso delle leggende che soffocano la verità. L'ultimo battito di Foresta sta arrivando.


la nostra Libreria

27 commenti:

  1. Ottima segnalazione, anche se questo tipo di fantasy non è esattamente la mia tazza di te.

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    1. Ciao Nick e grazie ^_^ La Piccola Volante a nostro parere merita di essere segnalata e supportata, fosse solo per come si presenta (da qui http://www.lapiccolavolante.com/)
      ATTENZIONE:
      LPV NON organizza premi letterari, concorsi letterari o tutte quelle robine che a vincerle vi mandano in panne il cervello convincendovi scrittori! NONONO!

      veniate a bordo per giocare! Imparare e dare consigli!
      Per il più piccolo approccio violento, Noi vi cacciamo. Per ogni atteggiamento offensivo, Noi vi cacciamo.

      Fate manovre torbide al momento delle votazioni, e noi vi cacciamo! Richamate il favore di amici o debitori di voti, e noi vi cacciamo.

      Pubblicate qualcosa di non inedito e noi vi cacciamo. presentatevi “Io sono scrittore!” e noi vi ridiamo in faccia poi vi chiederemo di levarvi dalle balle.
      Mostrate medaglie, onori o “pavonerie” simili e finisce come sopra.

      Vi avvisiamo: Autori a pagamento? Editori a Pagamento? Per cacare tanto è sempre in fondo a destra!

      Buon gioco!

      Buona serata e a presto, un abbraccio! ^_^

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  2. Buona l'idea. Credo che esista in giro una strana visione rovesciata delle cose: il cartaceo è considerato più resistente e duraturo del digitale quando in teoria (e anche in pratica) dovrebbe essere vero il contrario. Pensa a quante opere sono andate irrimediabilmente perdute nel corso della storia perché erano su carta o argilla anziché su supporti più eterei.
    Forse c'è insita in noi la percezione, raccontata in molte opere di fantasy o SF, di un futuro post-apocalittico in cui la tecnologia è cancellata dalla terra e rimangono a disposizione del sapere solo antichi tomi sepolti in biblioteche sperdute nella giungla.

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    1. sarebbe "è cancellata dalla faccia della terra"... :P

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    2. Ciao Ivano! Anche per me l'idea della CE La Piccola Volante è buona, considerando che è piccola realtà che merita attenzione in un mondo complicato :D L'utilizzo del digitale offre moltissimi vantaggi, sia in ambito più "piccolo" e personale (penso appunto alle indipendenti e ai selfpublisher) che nell'ottica della tutela e conservazione (nonché diffusione). Fortunatamente molti enti si occupano della digitalizzazione del sapere. E, sfortunatamente, moltissime persone non sanno neppure che è possibile accedere a determinati fondi resi disponibili on line.
      Personalmente non faccio distinzione, da lettrice, tra cartaceo o digitale, ma mi sono state dette cose a dir poco sconcertanti sulla superiorità, credo insita per sua natura divina, nel cartaceo XD Finché mi si parla di scelta personale e gusto, non ho nulla da obiettare, per il resto... ne avrei di cose da dire :D
      C'è anche da osservare che molti sostengono che i formati attuali della digitalizzazione non saranno più fruibili in un futuro, per sviluppo tecnologico, cosa che a me pare un po' una cacata :D Nel senso che se facciamo la filosofia della durevolezza, evvabbè XD
      Sarebbe da chiacchierarne appositamente, chissà...
      Grazie mille per il tuo intervento, assai stimolante e buona serata ^_^

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  3. Il genere non mi piace, ma apprezzo sempre le belle novità e chi canta fuori dal coro.
    Anche se col digitale non ci vado d'accordo.
    Buona serata ragazzi.

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    1. Ciao Mariella! ^_^
      Tifiamo un po' tutti per le piccole imprese che si mettono davvero in gioco; certamente il contributo che può dare il nostro blog è modesto, ma almeno si prova ;) E credo che molti dei blogger che frequento facciano lo stesso.
      Per quanto riguarda la questione - ebook, io sono dell'idea che ognuno debba leggere con agio, se questo implica utilizzare il supporto cartaceo, direi che è sacrosanto ;)
      Un buon weekend e a presto ^^

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  4. Lo devo dire! Io trovo ipocrita al giorno d'oggi l'idea che vorrebbe il libro cartaceo quale "dimora" connaturale di un romanzo, o qualsiasi altro componimento scritto, e considerare precari gli eBook... a meno che l'autore non scriva la sua "opera" con una vera "penna d'oca". Quello che voglio dire è che se noi scriviamo un libro con una tastiera, poi non possiamo disprezzare la stessa tecnologia. Sarebbe come mordere la mano che ci ha "sfamati". Non so se sono riuscito a rendere bene l'idea...

    E se poi pensiamo al fatto che con un buon programma di "lettura vocale" dei testi è anche possibile ascoltare un romanzo comodamente, stando seduti (o distesi), su una poltrona, dopo una dura giornata di lavoro... beh, sfido a farlo con "la carta"!


    Complimenti per l'idea a "LaPiccolaVolante" e, ovviamente, a voi di "lanostralibreria" per averla segnalata.

    ^_^

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    1. Ciao 2.3,

      l'idea l'hai resa benissimo! Da possessore di una mitica Lettera 35, ad oggi non mi metterei mai a pigiare sui suoi tasti per scrivere una qualsiasi cosa. Ok, avrebbe un altro sapore, magari volerebbero improperi vari in lingue poco conosciute XD ma sicuramente sarebbe poco pratico. La tecnologià, in alcuni contesti, si è rivelata una vera manna.

      Giro i complimenti alla CE e ti ringrazio a nome della combriccola librosa ^_^

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  5. Idea e presentazione molto originale, anche se il cartaceo non passa mai di moda, questo non vuol dire non leggere gli ebook.
    Saluti a presto.

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    1. Caro Cavaliere,

      hai perfettamente parafrasato e contestualizzato la locuzione latina in medio stat virtus :D

      Grazie mille e alla prossima!

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  6. Originale la presentazione anche se io so perfettamente che non mi staccherò mai dal cartaceo ,ho letto degli e-book ma sai che stentavo a finirli?Come se non mi appartenessero...
    Bacione serale!

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    1. Ciao Nella!

      Ero molto scettico anche io fino a qualche tempo fa, poi Kobo fu e mi sono dovuto ricredere :P Certo, non smetterò mai di comprare libri cartacei (gli ultimi 2 proprio oggi), ma devo ammettere che mi sto proprio godendo questa nuova dimensione di lettura.

      L'importante è leggere, qualsiasi sia il tramite!

      Un bacione anche a te ^_^

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  7. Grazie per la segnalazione e per la condivisione della nostra linea editoriale. Per noi il digitale, come il cartaceo, sono dei mezzi per diffondere le più belle storie nate sul nostro laboratorio di scrittura. Sta ai lettori scegliere il "mezzo" su cui viaggiare, noi li abbiamo entrambi :)

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    1. Ciao chiunquetusiadeLaPiccolaVolante XD

      per noi è un piacere promuovere queste iniziative, sia per la loro freschezza, sia per il loro contenuto, pane quotidiano per questo blog :P e siamo altrettanto contenti di dare, magari anche con il nostro piccolo contributo (come fosse un mattoncino o un remo della vostra nave-castello), una qualche possibilità di sviluppo e crescita per chi si impegna in quello cui crede con passione e, perché no, con una ventata di aria fresca.

      Speriamo vivamente di poter segnalare nuovi progetti, nuovi formati e nuove proposte per tutti ^_^

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    2. In effetti non ho pensato di presentarmi, ho fatto conto che fossimo in una delle locande pirata e non ci ho pensato :P. AHR! Noialtri siamo sempre al lavoro su nuovi libri, ma con sistema di lavoro che abbiamo hanno tempi luuuuunghi di lavorazione. Fra un po' partiamo insieme a Gergo, il cacciatore di limiti. Grazie ancora :)

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    3. Ciao Capitana Borderline :D

      Allora sei riuscita a scovare le nostre scorte di viveri! Dovevamo nasconderle meglio! Mi occuperò personalmente della cosa, così magari -tempo libero permettendo- potresti avere un ulteriore stimolo a ripassare più spesso in questi lidi ^_^

      Grazie ancora per esserti palesata e buon lavoro!

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  8. Quella di prima era la Capitana Borderline.
    E vi ringrazio anche io. Davvero fatemi un regalo, non sottolineate più il "piccolo" che sia l'aiuto che date con le vostre segnalazioni! :)

    Sapete come nasce LPV? Travian. Un gioco di strategia, in cui non era possibile costruirsi un'immagine, un avatar al di fuori di una messaggeria. L'unico mezzo era la scrittura. Iniziammo a pubblicare e a diffondere per il server occupato una produzione direi offensiva per l'editoria della cultura, ehehehe, il METEOSPAM. Un'accozzaglia di perfette idiozie utili al solo sentirsi dire "ma che cacchio è sta roba?". Eppure dopo poche pubblicazioni, i meteospam tornavano indietro arricchiti con nuovi pezzi di idiozia, nuove storielle, sempre di più. Persone, ignorate e eticchetate come "colpevoli ignoranti" da una parte di settore di intellighenzie, che mai prima di allora avevano letto né avevano scritto, senza accorgersi, iniziarono a leggere e scrivere per gioco. Perché prima di allora nessuno aveva detto a queste persone che potevano leggere e raccontare? Qualcuno di loro ci rispose, per noi drammaticamente, "E chi sono io per scrivere?". Lacrime, signori! Fuori da ogni patetica illusione o immagine idilliaca di "scrittore", "autore", "Cultura" o cosine così, quando è successo che raccontar una storia, leggere una storia iniziò a diventare qualcosa tanto selettiva?

    Abbiamo deciso di percorrere una rotta molto, molto più in basso dell'immagine di "editori" ortodossa. Ci piaccino le persone, e ci piace avere a che fare direttamente con loro. Ci piace mostrare il gioco di una storia e riportarlo dove deve stare, in basso, alla portata di tutti. Lontani dall'epico percorso che porta il proprio nome su una copertina, quella è solo un'eventualità piacevole.

    Allora capirete che non è affatto piccolo, non è minimo l'aiuto che date con le vostre segnalazioni. No. È il proseguo di un gioco che coinvolge una persona alla volta, la coinvolge personalmente, non la piglia dentro il mazzo. E questo, almeno per me, Capitano Lord Panhuy de LaPiccolavolante, è adorabile.

    Allora grazie, mille mila. Grazie per il gioco, non perché lo segnalate, non perché segnalate una nostra iniziativa, grazie perché rendete quel gioco a chi lo merita. Storie.

    Capitano Lord Panhuy

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    1. Bentrovato Capitano!

      Partecipando a giochi di scrittura capisco bene cosa intendi: si ha sempre paura di fare possibili figuracce, di non esser capaci pur avendo tante belle idee o soltato le si sottovaluta. Personalmente ho risolto pensando al piacere e al divertimento che provo nel mettermi alla prova e penso che sia un buon consiglio per tutti gli indecisi.

      Condivido l'attenzione sulle persone: si può essere scrittori da millantamila copie, ma la marcia in più è il rapporto con chi ci ruota intorno. Se avete tempo, tu e la tua ciurma, provate a dare uno sguardo alle iniziative che girano sulla blogosfera (ne trovate esempi e link srotellando in homepage), troverete qualcuno che sicuramente vi entusiasmerà ^_-

      Rimanendo in tema iniziative, vi porgo un in bocca alla balena mannara fluttuante per l'Epistolario: proposta davvero interessante e stimolante... prima o dopo mi sa che avrete qualcuno in più con cui giocare :P

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  9. Io sono veramente tanto lontano da tutto ciò che è lettura digitale, semplicemente non mi attira, nonostante queste operazioni di packaging possano risultare allettanti ai miei occhi non bastano a sostituire un bel libro di carta. Sarò ormai diventato troppo vecchio?

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    1. Ciao Firma,

      non si è mai troppo vecchi per nulla :P
      In alcuni casi penso sia solo una questione di gusti: io odio i tomoni che raggruppano più libri insieme, a meno che l'edizione non sia uber-figosa, allora cedo miseramente e approfitto per allenarmi fisicamente in previsionoe della lettura :D

      Se non hai mai provato l'esperienza e-reader, ti consiglierei almeno un tentativo e poi considera che it's bigger on the inside XD

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  10. Davvero una bella idea quella della chiavetta USB, specialmente per noi talebani del "possesso". Se inventassero una chiavetta della forma e dimensioni di un libro cartaceo sarebbe poi perfetto...

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    1. Spero che tale iniziativa abbia successo, perché significherebbe l' "evoluzione" del lettore, che così considerebbe il digitale non più come qualcosa di etereo, ma di tangibile

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    2. Ciao TOM! ^_^
      La chiavetta sembra anche molto stilosa *__* Ed è una gran bella cosa in quanto a possesso, sì!

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  11. Risposte
    1. Non so, ma cosa cambia? Vuoi sapere per comprarla e metterci i tuoi dati? :D

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  12. Ciao Marco, no i 3,7Gb non sono pieni, libri e contenuti speciali occupano in tutto circa 13Mb (e fra l'altro non abbiamo bloccato i dati, uno sarà pure libero di cancellarli e trasferirli dove più gli vien comodo, abbiam pensato). Il pennino può essere utilizzato quindi per portarlo in giro e salvare i propri dati, è dotato anche di un cerchietto di metallo per appenderlo al portachiave ed è grande circa 5 cm (chiuso). A presto!

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