martedì 2 febbraio 2016

Meme - Brani letterari e quadri nelle quattro stagioni


Riprendo l'idea di Ivano dal post I libri, i quadri e le quattro stagioni, a sua volta ispirato dal post che ha inaugurato questa serie, I quadri, i romanzi e... le quattro stagioni di Cristina M. Cavaliere, e cerco di dare il mio contributo! Vediamo che ne uscirà ;)
Ho scelto quattro dipinti che in qualche modo evocassero l'atmosfera del corrispettivo brano, senza badare troppo al fatto che suggerissero la stagione relativa. Siete dunque avvertiti!

Primavera 
La primavera nella mia regione è magica e corrisponde, senza dubbio, a uno stato mentale più che a un periodo stagionale: i colori della Liguria, mare, cielo e terra, sono splendidi! Eppure questa è una zona dura e aspra, che si culla nella poesia della natura. Nico Orengo è uno scrittore che riesce a scriverne l'anima e suo è il brano, che corrisponde all'incipit del piccolo libro Il salto dell'acciuga, che ho selezionato (N.di Glò: la putina è l'acciuga)

Claude Monet, Bordighera
Claude Monet, Bordighera, 1884, The Art Institute of Chicago, Illinois
La putina s'affacciò al mare. Era primavera, di mattina. Guardò intorno, cosa teneva unita l'acqua: le rocce del Darsanun, delle Funtanete, dei Cianeti, dei Tre Brechi, della Dormigliusa, della Punta d'a Miruna e poi l'Isorotu. Si voltò per continuare il suo giro di perlustrazione ed ebbe paura. Davanti a lei non c'era che mare e mare e poi altro mare. Provò un brivido, pensò che tutta quell'acqua, prima o poi, le si sarebbe riversata sul capo.
La putina si lasciò scivolare verso il fondo e con energici colpi di coda cercò la riva, la pace di uno scoglio.
Rebissu, il Gigante, l'Ernesto erano tornati dalla pesca. A riva pulivano le reti dalle alghe e dai rimasugli di pesce rimasti fra le maglie. Buttavano le alghe fra i sassi e i brandelli in un barattolone di latta Cirio sospesa su un fuoco di pigne e legnetti di risacca. Sul fondo della pignatta Rebissu aveva gettato un po' d'olio, teste d'aglio e ciuffi di finocchi. Poi aveva aggiunto acqua dolce e acqua di mare. Ogni tanto il Giga girava l'intruglio con un pezzo di canna. Piano, piano, sulla spiaggia di Begliamin cominciò a distendersi un odore forte, appetitoso.
Era aglio rosato, veniva dal Cap, dopo Monaco. Era migliore di quello di Marsiglia, più leggero. Ma c'era chi lo preferiva, quello di Marsiglia, proprio perché più forte, più antico. Era già coltivato al tempo dei Fenici. Piaceva ai Romani, che se ne intendevano. I liguri preferivano quello di Cap d'Ail, aveva la pelle rossiccia come le rocce dei Balzi Rossi. Ne facevano lunghe trecce da appendere negli angoli freschi della cucina. Così poteva superare l'inverno e caricarsi dei profumi di capra, coniglio, agnello, passati per le pentole.
Il mare profumava di rosmarino e resina di pino. Se ne stava immobile, stretto nella piccola baia delle Uova, sotto le grandi caverne dei Balzi, da dove, di tanto in tanto, uscivano gabbiani e rondoni, in spola continua fra la terra e il mare, un punto mobile nell'acqua, un'isola di putine che si spostava continuamente, freneticamente, per fuggire la lancia acuminata di un becco che saettava, ritmicamente, giù dal cielo.
Ma per le isole di putine c'erano ben altri pericoli, anche li dove stavano: bocche voraci di cernie, murene, polipi, saraghi, cefali. E poi: maglie finissime di reti, secchielli, lunghe calze controcorrente che le imbrigliavano e sollevavano, portandole in una luce viva, azzurra, crudele.

Da: Il Salto dell’acciuga di Nico Orengo, ed. Einaudi 2003

Estate 
L'estate di un gruppo di naufraghi su di un'isola nel mare d'Irlanda, attraverso le parole di Banville, diventa un'esperienza metaletteraria, senza tempo, arcaica. Isola con fantasmi (Ghosts) è un romanzo meraviglioso e difficile, anche per lo stile e la preziosità della prosa dell'autore.

Henry Moret, House on a Hill
Henry Moret, House on a Hill, 1898
Le dune finirono, e giunsero a un pianoro erboso verde scuro dove l'erba sabbiosa crepitava sotto i loro passi e c'erano minuscole margherite punteggiate di rosa e favagelli che fioriscono all'arrivo delle rondini, quantunque io di rondini ancora non ne abbia viste, e qua e là una tenera violetta tremava nel vento. Si fermarono in un vago stupore e si guardarono intorno, in attesa di qualcosa. Il suolo era butterato di tane di conigli, ciascuna con una montagnola di sterro all'entrata, e i conigli sembravano animati a molla: si rizzavano e li guardavano, facevano qualche saltello, si fermavano e riprendevano a guardarli.
«Che cos'è?» disse la donna bionda, che si chiama Sophie. «Che cos'è questo rumore?»
Tutti ascoltarono trattenendo il respiro, persino i ragazzini, e tutti la udirono, una canzone fioca, profonda, informe, che pareva salire dalla terra stessa.
«Come una musica» disse trasognato l'uomo con il cappello di paglia. «Come… un canto.»
Felix aggrottò la fronte e voltò la testa lentamente da una parte e dall'altra, scrutando a fondo, il naso affilato che si contrae sulla punta, uomo-uccello, rapace, rapito.
«Dovrebbe esserci una casa» mormorò. «Una casa su una collina, e un ponticello, e una strada che sale.»
Sophie lo guardò con sprezzo, sorridente.
«Sei già stato qui?» disse, e poi, con dolcezza: «Eea, vero?»
Lui la guardò in tralice e sfoderò il suo sorriso sottile, feroce. Si erano appena conosciuti e già erano nemici di lungo corso. Lui fece un verso a bocca chiusa, annuendo da solo, e si scostò da lei, come uno che si muova lentamente in sogno, sempre scrutando, e prese la sua borsa nera dall'erba. «Sì» disse con gaiezza d'acciaio, «sì, Eea: e tu ti ci sentirai a casa, non c'è dubbio.»

Da: Isola con fantasmi di John Banville, ed. Guanda 2009

Autunno 
Scelgo per rappresentare l'autunno, un brano tratto da un romanzo parecchio evocativo, L'arpa d'erba (The Grass Harp) di Truman Capote, scrittore che amo assai. Nel libro vi sono descrizioni del paesaggio poetiche e potenti, bellissime, intrecciate con le vicende di un ragazzino (lo scrittore stesso) affidato alle sorelle Talbot, due zitelle che risiedono nelle campagne del sud degli Stati Uniti. Una luce particolare pervade tutta la storia raccontata, una luce simile a quella che caratterizza il dipinto da me abbinato.

Erasmus Bernhard van Dulmen Krumpelman, Baders in de Drentse Aa
Erasmus Bernhard van Dulmen Krumpelman, Baders in de Drentse Aa
L'acqua del ruscello non supera mai l'altezza del ginocchio: lucidi letti di muschio rendono verdi le rive e, in primavera, vi spuntano candide primule e minuscole violette, briciole floreali per le nuove api che hanno gli alveari sui cespugli di alloro. Sorella Ida scelse sulla riva un posto da cui le fosse possibile dirigere il bagno collettivo. «Niente trucchi, ora voglio vedervi muovere tutti quanti.» Obbedimmo. Ed ecco, ad un tratto, ragazze già in età da marito circolare senza avere indosso neppure uno straccetto, ecco ragazzi, grandi e piccoli, tutti assieme, nudi come vermi. Fu un bene che Dolly fosse rimasta indietro con il giudice; avrei preferito che nemmeno Riley fosse venuto, tanto imbarazzante era nel suo imbarazzo. Ma solo ora, dopo aver visto che tipo d'uomo è diventato, posso capire il paradosso della sua compitezza: voleva essere rispettabile a tal punto che le mancanze degli altri gli sembravano in certo senso una colpa da parte sua.
Quei famosi panorami di giovinezza e di acqua che scorre nei boschi... Quante volte, durante gli anni che seguirono, attraverso le fredde sale dei musei, mi fermai davanti a quadri del genere e trascorsi lunghi, incantati momenti a ricordare la scena cui avevo assistito quel giorno. Non com'era stata in realtà: una masnada di ragazzi dalla pelle d'oca — si era in autunno — che sguazzava in un ruscello, ma come il dipinto la presentava: giovani robusti e giovanette indiamantate d'acqua che passano a guado un torrente. E quante volte mi sono chiesto e continuo a chiedermi: come se la sarà cavata, come avrà vissuto quella straordinaria famiglia?

Da: L'arpa d'erba di Truman Capote, ed. Garzanti 2001

Inverno 
L'inverno mi offre lo spunto per suggerire la lettura di un romanzo di viaggio, una sorta di diario scritto da Léonie D'Aunet, intitolato Voyage d’une femme au Spitzberg, opera che ha un valore più che letterario - oltreché etnografico e storico - perché rappresenta una preziosa testimonianza della scrittura femminile. Il viaggio, che si svolse a partire dal 1839 tra Scandinavia, Spitzberg (attuali Svalbard) e Mar Glaciale Artico, coinvolse la giovanissima autrice, allora diciannovenne, e il marito, ritrattista di corte sotto il re di Francia Luigi Filippo, quali membri della Commissione Scientifica incaricata di documentare l'esperienza.

Samuel Walter, Steamship Baltic Off Holyhead
Samuel Walter, Steamship Baltic Off Holyhead, 1855, Elwin M. Eldridge Collection
Le isole del Mar Baltico sono culla di infinite credenze e superstizioni, bizzarre e poetiche. Lì il pescatore teme ancora la Hawfrue (donna del mare) dagli astuti occhi azzurri e dai bei capelli oro pallido, ondulati sulle spalle bianche come madreperla. Questa ninfa del mare seduce i giovani uomini, li rapisce e li trattiene in grotte sottomarine, da cui possono uscire solo dopo cento anni, quindi mai, mentre la Meermaid (sirena) dalla voce dolce e armoniosa attira i marinai in varchi infidi, dove trovano la morte.
Da queste ingenue tradizioni del Nord prende il via tutta una mitologia caratterizzata da un fascino vago, tenue, misterioso, indefinibile: è la poesia della nebbia, proprio come le abbaglianti fiabe d’Oriente sono la poesia del sole.
Dopo aver doppiato la temuta isola di Møn, si alzò un vento violento che rese la navigazione molto difficile: il piccolo battello lottò energicamente contro onde enormi ma, non essendo il più forte, il mare lo adagiava di continuo sul fianco, tanto da far emergere costantemente una delle eliche. Questa insolita situazione aumentava notevolmente il lavoro dell’equipaggio, il ponte era preda del più indescrivibile disordine: i bagagli dei passeggeri continuavano a volare da un lato all’altro del battello, in parte trascinati dalle onde e in parte spinti dalla fortissima pendenza del pavimento. Quattro uomini furono incaricati di liberare il ponte gettando nella stiva tutto quello che disturbava le comunicazioni e intralciava il servizio. L’ordine fu eseguito nella maniera più sbrigativa: i robusti marinai aprirono un boccaporto e cominciarono a rovesciare alla rinfusa in quel buco nero ogni sorta di sacchi, casse, bauli e valigie; a quel punto, alla burrasca esterna si aggiunse una burrasca ancora più violenta: la collera delle donne, indignate nel vedere trattate così le scatole contenenti la speranza della loro civetteria, il prezioso arsenale che avrebbe dovuto rivitalizzarne la bellezza durante l’inverno successivo. Mi sono spesso posta questa domanda: il malessere supera la civetteria? O, al contrario, è la civetteria a superare ogni malessere? Dopo aver assistito a quella sommossa propenderò sempre per la seconda ipotesi.
L’eroismo con il quale le mie compagne di viaggio avevano domato il mal di mare in favore dei loro cappelli francesi non fu inutile: il capitano, stordito e vinto dal chiasso delle dame, ordinò di ammarare e di coprire accuratamente con un’incerata i bagagli che cadendo avrebbero potuto schiacciarsi. Grazie a questa concessione, si ristabilì la calma.
Per diverse ore ancora fummo sballottati come granelli di piombo in una bottiglia; infine, sempre con quel tempo orribile, arrivammo a Copenaghen.

Da: Oltre Capo Nord. Viaggio di una donna allo Spitzberg di Léonie D'Aunet, ed. Voland 2005

Spero che i quattro libri citati possano ispirarvi bellissime letture! Siete tutti invitati a partecipare al meme ^_^ 

Glò


34 commenti:

  1. Cara Glò, e con questo scopro almeno da dove scrivi: la Liguria. Adoro questa regione, e resto stupita dinanzi al dipinto di Bordighera eseguito niente di meno che da Claude Monet.
    Ottimi tutti gli spunti, complimenti a chi ha ideato questo gioco a cui spero di poter partecipare,magari verso il fine settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Luz! ^_^ In genere sono molto riservata, in questa occasione mi sono lasciata andare XD Il dipinto di Monet è veramente molto bello, riesce a trasmettere perfettamente atmosfere e colori di questa regione ^^
      Sono assai contenta che tu abbia apprezzato i suggerimenti di lettura: si tratta di quattro libri che mi sono piaciuti molto, anzi... quelli di Banville e Capote sono capolavori per me *__*
      Attendo il tuo meme ^_^ e grazie mille!

      Elimina
  2. Wow! Sono contento che l'iniziativa continui a ispirare post così belli! Se poi si aggiunge anche Luz... :)
    Il brano di Capote è davvero stupendo! Ma anche il secondo e il quarto libro mi ispirano molto. (Il primo ha l'aria di essere davvero difficile da leggere per un non ligure).
    Stupendi anche i quadri, soprattutto i primi due. Il terzo dipinto mi sembra soffra di una digitalizzazione molto imperfetta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ivano!!! Avevo timore di deludere le aspettative :P Questo meme sembra forse più facile a dirsiche a realizzarsi! XD Abbinare quadri e libri/brani non è stato immediato e nemmeno volevo che l'insieme risultasse troppo "accademico": in effetti i dipinti, ad eccezione del Monet, sono più che altro funzionali a ciò che mi proponevo di fare nel post, non sono particolarmente famosi o "belli"! E anche la qualità, le dimensioni hanno risentito di ciò :D
      Capote con L'arpa d'erba è grandioso! *__* Trovagli un posticino nella tua lista!
      Grazie mille e speriamo che partecipino altri amici ^_^

      Elimina
  3. Davvero bellissimi tutti gli accostamenti! Mi hanno colpito molto la primavera (per il fattore personale aggiunto e quindi più sentito) e l'inverno ( Oltre capo nord mi ispira molto! ):-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Titti! :D Ottimo che la "primavera" ti abbia colpito particolarmente ^_^ Conoscendoti come lettrice, credo che il libro della D'Aunet ti rapirà (sia per argomenti trattati, sia per lo stile)!
      Grazie mille e a presto ^_^

      Elimina
  4. Ciao Glò, notevole il tu post.
    Mi ha incuriosito molto anche perchè non ho letto nessuno degli scrittori elencati.
    Ho pensato più di una volta a questo post ma non capisco nulla di pittura e non conosco affatto pittori o quadri.
    Mi sa che ci penso ancora su

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pat, grazie mille ^_^ Per ciò che riguarda gli scrittori, personalmente Banville e Capote sono grandissimi autori che consiglio di leggere prima o poi! Nico Orengo potrebbe piacerti perché nei sui libri non di rado si sconfina verso il Piemonte: ad esempio, nel titolo che ho scelto per questo post si racconta della bagna caoda!
      Non esiste che tu non partecipi al meme XD Nemmeno io sono esperta di pittura! Prova a scegliere i libri o i brani e successivamente Santo Google aiuterà anche te per i dipinti :D
      Ciao a presto ^_^

      Elimina
  5. Un post davvero da incorniciare e che dice molto di te. Forse il migliore tra quelli nati grazie all'iniziativa di Ivano. Spero di poter partecipare anche io quanto prima (è vero è parecchio che lo dico, ma mi auguro di poter farlo entro la fine del mese)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nick *__* Un mega complimento :O Un po' mi imbarazzo e nello stesso tempo ne sono felicissima! Grazie infinitamente per l'apprezzamento ^^
      Penso di parlare a nome non solo mio, dicendo che sarebbe bellissimo che tu partecipassi ^^

      Elimina
  6. L'Arpa D'Erba è e resta uno dei miei romanzi preferiti. Letto a 12 anni per la prima volta e poi riletto ancora e ancora.
    Grazie per il post e per i mirabili accordi con le tele.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mariella :O Con L'arpa d'erba letto a dodici anni sei diventata il mio mito *__* Nel mio caso ho scoperto Capote soltanto da grande, me ne sono innamorata follemente e l'ho letto quasi tutto, di seguito :D Ripensando al romanzo, mi è ovviamente venuta voglia di fare una rilettura :D
      Grazie a te! ^_^ Un grande abbraccio!

      Elimina
    2. Sono così invasata che ho scritto il titolo del romanzo usando tutte iniziali maiuscole. Che ci vuoi fare, sarà l'impriniting adolescenziale. Posso dire solo che Capote ha lasciato la sua bella traccia su di me. Parecchie mie "ossessioni" sono riconducibili ai suoi scritti.
      Un mito sei tu!
      Abbraccio.

      Elimina
    3. Capote è uno scrittore che riesce a stregare! *__* Non ti abbandona più!

      Elimina
  7. Belli i testi, Glò; a me è piaciuto molto l'autunno di Truman Capote con il suo relativo abbinamento artistico e il quadro dell'estate, molto evocativo.
    Non ho letto nessuno dei tuoi suggerimenti letterari, ma vorrei proprio leggere "l'arpa d'erba", mi ispira molto!
    (Hai notato che nelle nostre "collezioni d'autore" abbiamo più o meno tutti citato Monet? Io gli ho dedicato la stagione invernale!) :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marina! Felicissima che i brani ti abbiano colpito: l'intento era proprio dare risalto ad essi e far sì che si accendesse la curiosità per i libri da me scelti!
      L'arpa d'erba è: *__* Sono quasi certa che ti piacerà parecchio, è un piccolo capolavoro (poco oltre le cento pagine) sia per stile che per ambientazione e descrizioni. Pur raccontando la sua storia personale - il ragazzino protagonista è lo stesso Truman - Capote ci immerge nella vita delle campagne del sud degli Stati Uniti nel periodo degli anni Cinquanta: un valore aggiunto, senza dubbio!
      Grazie mille a presto ^_^

      P.S.: Monet è nel cuore di molti di noi *_*

      Elimina
  8. E quale lettura andrebbe bene in tutte le stagioni, invece?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Prince! :D Non è una domanda facile!
      Direi che il libro per tutte le stagioni in senso assoluto è uno tra i nostri preferiti! Un sempreverde, invece, potrebbe essere L'isola misteriosa di Verne o un altro classico per ragazzi che valga la pena rileggere da "grandi".
      Storie che si svolgono in un arco temporale che comprenda tutte le stagioni ce ne sono poi molte, ma non saprei individuare un titolo specifico :P
      Grazie mille e a presto ^_^

      Elimina
  9. Ma che bello. Mi è piaciuto molto lo spunto sulla primavera. Monet e un azzeccatissimo Orengo. Ma che bello questo post.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Massimiliano, visto che accostamento dedicato a noi lUguri? :D
      Sono felicissima ti sia piaciuto ^_^
      E grazie mille :D

      Elimina
  10. Cara Glò, di fronte a post di tal guisa non posso far altro che applaudire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diego grazie infinitamente *_* Sono davvero felice che ti sia piaciuto! Ho dato un taglio un po' personalizzato al meme, in modo che si adattasse bene al blog, quindi ero curiosa delle reazioni.
      Buona serata e a presto ^_^

      Elimina
  11. Il brano che hai scelto sulla primavera io l'avrei assegnato all'estate e viceversa con quello per l'estate. Trovo anche molto interessanti le leggende riportate da D'Aunet.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco! Gli accostamenti sono partiti dai brani stessi, ecco perché a sensazione possono suggerire altro (e a ragione: qui da me la primavera è molto particolare, il clima assai temperato la rende simile all'estate; e l'estate descritta da Banville potrebbe ricordare la primavera di altre latitudini ;) )
      Il libro della D'Aunet è un piccolo capolavoro, pieno di curiosità *_*
      Grazie a a presto!

      Elimina
  12. Ottimi e interessanti accostamenti.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cavaliere, grazie per aver apprezzato il meme!
      Buona serata e a rileggerci! ^_^

      Elimina
  13. Troppo bello e troppo azzeccate le immagini con i libri..lo facessi io sarebbe tutto un quadro astratto e quindi mi astengo..e poi abbagliata dalla notizia che tu sei ligure..ma che meraviglia...una mia conterranea..Ma dove vivi dolcezza...E per così tanto tempo io ne sono stata completamente all'oscuro..Questa si che è una notizia da prima pagina!!!
    Ti stringo fortissimo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nella! ^_^ Contentissima che ti piacciano le mie scelte (ma dubito che tu non riusciresti nell'impresa eh!)
      Ebbene sì, sono ligure anche io :D Sono piuttosto riservata (non si fosse notato ancora XD) ecco perché non sapevi ;) Diciamo che non abitiamo vicine :P
      Grazie mille e un grandissimo abbraccio ^^

      Elimina
  14. Ivano Landi mi ha avvisato che avete partecipato anche voi al meme che ho involontariamente lanciato con il mio post. ;-) Innanzitutto vi ringrazio tanto della partecipazione e corro ad aggiornare il mio ultimo post, citando anche questo articolo.

    Per quanto riguarda la vostra carrellata, trovo semplicemente meraviglioso l'estratto dal diario di viaggio di Léonie D'Aunet... bisognerebbe proprio avere dieci vite con 48 ore di tempo per leggere tutti questi splendidi libri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao e bentrovata Cristina! So che sei un'appassionata di "storia e dintorni", quindi sono quasi certa che il diario della D'Aunet ti piacerebbe assai: fortunatamente alcune CE indipendenti investono le proprie forze anche su titoli non di moda o potenziali best sellers!
      Spero che il tuo meme-involontario sia accolto e continuato da altri blogger, trovo che sia davvero creativo, personalizzabile e originale. E costringe a un discreto impegno eh! :D
      Ti ringrazio per aver aggiunto il post *_* E grazie anche ad Ivano ^^

      Elimina
    2. Grazie delle tue gentili parole, sì, più che appassionata mi definirei "malata". Ho attacchi di febbre per personaggi e periodi a livello intermittente: sono appena guarita dal febbrone Visconti, e ora sono entrata in un periodo convulsivo per la Rivoluzione Francese. Eheh!

      Sì, penso che il bello del mio post è che sia adattabile ai vari gusti: chi vuole può magari abbinare una stagione a una poesia, per dire.

      Ora vi aggiungo anche nel mio blogroll. :-)

      Elimina
    3. Pure io non scherzo per quanto riguarda la storia :D Ho avuto periodi in cui la saggistica era all'ordine del giorno!
      Ti ringrazio nuovamente a nome del team (siamo un poco "dispersi" in questi ultimi mesi XD ma torneremo alla grande!) e a rileggerci ^_^

      Elimina
  15. Ho scoperto questo post solo ora, meglio tardi che mai, almeno ho potuto apprezzare altri spunti letterari artistici che - lo confesso - sono tutti completament nuovi per me (Capote l'ho letto, ma solo "Colazione da Tiffany" e nient'altro, quindi praticamente non conosco neppure lui).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ariano, sono molto contenta che tu abbia recuperato questo post, da intenditore d'arte e letture quale sei! In effetti il meme si presta moltissimo a fornire spunti e spero che altri si lancino nell'impresa!
      Capote è uno tra i miei autori preferiti (ma io funziono alla grande XD voglio dire che sono molti i miei preferiti :D): se ti capita recupera questo romanzo breve!
      Grazie mille e alla prossima ^_^

      Elimina