martedì 26 aprile 2016

Libro: "Ghetto Italia" di Leonardo Palmisano e Yvan Sagnet



Titolo: Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra caporalato e sfruttamento
Autori: Leonardo Palmisano e Yvan Sagnet
Edizione letta: Fandango Libri collana Documenti, 2015 pagine 240 


Il libro sul caporalato che racconta, dal Piemonte alla Puglia, lo sfruttamento dei migranti in Italia, che lavorano dodici ore al giorno, stipati in ghetti maleodoranti e pericolanti, dove le condizioni di vita son disumane e in cui tutto ha un prezzo: dalla televisione al medico.
È un reportage raccontato da chi, in prima persona, sopravvive ad un complesso sistema di sfruttamento del lavoro anche femminile. Capita spesso, infatti, che le braccianti siano sottoposte a varie forme di ricatto, anche sessuale, pur di mantenere il posto, assumendo forzatamente un doppio ruolo: braccianti di giorno e prostitute nei ghetti nella restante parte della giornata.

È un libro dell'orrore che con linguaggio crudo vi accompagnerà all'interno di quello che ormai è diventato il nostro apartheid. Una storia importante per comprendere il nostro territorio e per educare alla legalità.


Leonardo Palmisano, etnografo e scrittore, insegna Sociologia Urbana al Politecnico di Bari. Sceneggiatore e attualmente redattore per www.sulromanzo.it.

Yvan Sagnet arriva in Italia nel 2007 con un visto di studio. Si iscrive al Politecnico di Torino dove consegna la Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazione nel marzo 2013. Yvan è stato il leader del primo sciopero dei braccianti stranieri in Italia durato circa un mese nell'estate del 2011 nelle campagne di Nardò in provincia di Lecce. Grazie anche a quello sciopero sostenuto dalle associazioni, dalla Flai e dalla Cgil è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano il reato penale di caporalato.

questo libro per il particolare genere che rappresenta non è soggetto ad un giudizio finale

Fabry

28 commenti:

  1. Di Sagnet se ne è occupato Carlo Lucarelli in una sua trasmissione, sapevo della sua storia. Combinazione vuole che dell'argomento se ne sia occupata stasera Piazza Pulita.

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    1. Ma davvero? :O Io ormai non seguo quasi più i programmi in tv (al più bazzico i canali "culturali" della Rai), però mi sarebbe interessata la puntata :P proverò a cercare nel web la replica!
      Sono tematiche molto dure, che spaccano decisamente in due l'opinione pubblica. Sarebbe meglio per tutti cercare di dialogare, invece.

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    2. Ecco qui da rai 3: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f0ff8d54-ceda-48cf-ba62-1be732a786ff.html

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    3. Grazie mille!!! ^^ Curioso appena posso!

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    4. ciao massimiliano. io conosco entrambi gli autori che sono due mie carissimi amici. l'ho presentato nel mio paese, perchè purtroppo il mio paese è soggetto purtroppo alla terribile piaga del caporalato ed è stata una serata molto interessante e partecipata. Sono tematiche un po spigolose perchè spesso si devono scontrare con il razzismo latente di molti cittadini e non solo. infatti i due autori hanno ricevuto molte minacce da quando presentano il libro ma continuano nella loro opera di sensibilizzazione. è un libro che ti apre gli occhi perchè queste cose la tv non le dice

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    5. Ottimo lavoro Fabrizio, bravo. Porgi i miei auguri ai due autori se puoi. Le cose si cambiano così, a colpi di punteggiatura e aggettivi qualificativi.

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    6. lo farò senz'altro. concordo in toto con te. buona serata :-)

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  2. Gran bel personaggio Sagnet, una persona che stimo molto e che merita tutto il rispetto possibile.

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  3. ma soprattutto una persona molto gentile e disponibile.

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  4. Dovremmo leggerlo tutti e capire veramente come" siamo 2 messi..noi che ci tappiamo occhi e orecchie per non vedere e sentire..ma purtroppo questa è anche la nostra realtà , senza andare a rovistare nella pattumiera degli altri.. Bacio speciale!

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    1. Direi che leggere questo libro è soprattutto di un dovere, soprattutto nelle scuole come percorso di educazione alla legalità ed alla cittadinanza attiva indispensabili per abbattere l’indifferenza che spesso caratterizza la nostra popolazione. un bacione

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    2. Applaluso Fabrizio..parole sante e spesso inascoltate!
      Bacio della buona notte!

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  5. Ottima segnalazione.
    Preso nota del libro e grazie!

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    1. Grazie mille Mariella, mi fa piacere, particolarmente!
      Un abbraccio! ^_^

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    2. non te ne pentirai mariella. un abbraccio

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  6. Prendo nota direi che è un libro che di questi tempi va assolutamente letto, un saluto

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    1. Ciao Ernest, un piacere leggerti qui ^^
      Ci sono libri d'inchiesta, come questo, che possono essere un ottimo strumento per riappropriarci della nostra "realtà", a volte messa in secondo piano dai canali d'informazione generalisti (quantomeno). Poi, ciascuno si faccia la propria idea, ma almeno ci sia la volontà personale di capire da sé.
      Grazie mille a rileggerci! :D

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    2. concordo con glo e con te ernst. questo libro è importante perchè sfata molti tabù e svela la vera faccia dell'italia da nord a sud intrisa di sfruttamento e razzismo. ecco perchè fa paura. un abbraccio

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  7. Un libro molto attuale, che rispecchia una reale situazione. In Italia esiste la piaga dello sfruttamento e molte persone devono vivere ogni giorno con vari ricatti per riuscire a portare un pezzo di pane a tavola.
    Saluti a presto.

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    1. Grazie Cavaliere per la tua partecipazione!
      A presto ^_^

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  8. la differenza sta solo nella forma: Ad Alessandria (Piemonte), scoperta una cooperativa di braccianti con a capo un cittadino marocchino che occupava in nero una quarantina di lavoratori marocchini senza permesso di soggiorno.
    A Sud, esiste il Caporalato nella sua forma più antica e arcaica. Al Nord invece esiste quello moderno, il Caporalato 2.0, quello delle cooperative dei lavoratori in cui la illegalità viene magicamente legalizzata. Ciao cavaliere

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  9. Grazie per questa segnalazione! Lo sfruttamento dei migranti è un po' un argomento tabù del quale non si parla mai abbastanza, perciò promuovere la lettura di questo libro è importante.
    Purtroppo abito in campagna e vedo coi miei occhi cosa sia lo sfruttamento dei migranti (e dei braccianti locali :-(! ) e solo con la consapevolezza di tutti questa forma di schiavismo potrà essere debellata.

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    1. Più del 50% delle cooperative ispezionate dal ministero del Lavoro nel primo trimestre dell’anno, 470 su 934, sono risultate irregolari. Dai controlli è risultato in particolare che 3.768 lavoratori non erano in regola, perché per esempio erano pagati meno dei minimi retributivi previsti dal contratto di categoria. Tra loro 399 operavano del tutto in nero. Hai detto bene Else Micetta, siamo un popolo di schiavisti e ci lamentiamo anche della presenza degli extracomunitari. Bisogna cominciare ad aprire gli occhi e questo libro è fondamentale in questo senso. ciao Else

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    2. Ciao ME ^_^ Grazie per essere passata e aver lasciato la tua impressione e testimonianza. Credo anche io che occorra risvegliare le coscienze (almeno quelle ancora "vive") attraverso tutti i canali possibili, perché temo che le conseguenze, in caso contrario, saranno devastanti per tutti, forse adesso non è così chiaro...

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  10. E' stato introdotto il reato di caporalato. Eppure la situazione non è migliorata a oggi.

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    1. Beh tra l'introduzione della norma e l'applicazione, come spesso accade, ce ne passa XD Direi, populisticamente forse, ma anche in modo aderente alla realtà nostra, che gli interessi vengono prima delle persone e delle nuove forme di schiavismo. Nulla di nuovo, ahinoi. Se ne può parlare e cercare di sensibilizzare... non vedo altre soluzioni rapide: un cambiamento di mentalità, se avviene, richiede molto molto tempo.

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  11. diciamo che più che controllare i caporali che diventa una cosa davvero difficile data la vastità dei luoghi interessati, bisognerebbe combattere il caporalato politicamente. La Puglia ha stanziato 1.000.000 € per i Comuni allo scopo di garantire l'accoglienza (ma non in ghetti che sono sempre pericolosi, sia per loro dato che possono essere soggetti ad atti idioti di xenofobia, sia per noi perchè mettere insieme tante persone di vari usi costumi e religioni non è proprio la soluzione più sicura del mondo) ma anche il trasporto nei campi. in più si è deciso di creare un marchio etico che possono utilizzare solo i produttori che non sono mai stati beccati a sfruttare il lavoro nero e chi non ce l'ha vende lo stesso si ma ad un prezzo inferiore. Certo è un solo un primo passo ma direi che si sta imboccando la strada giusta

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