domenica 1 maggio 2016

Segnalazione: "Il mondo dell'altrove" di Sabrina Biancu


Titolo: Il mondo dell'altrove
Autore: Sabrina Biancu
Editore: Marco Del Bucchia Editore
Pubblicazione: luglio 2015
Pagine: 116
Versione cartacea: € 12,00 (Marco Del Bucchia Editore)

Sinossi
Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia. 
Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall'essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima. 
Luoghi, fiori, animali, e stelle del cielo, ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante, capace di far avvenire il tanto atteso cambiamento interiore o di destare da una realtà da cui si è intrappolati e non si riesce a uscire. 
La forza da cui attingeranno i protagonisti la troveranno dentro di loro, grazie a una grande fede sempre avuta ma a tratti affievolita a causa di eventi spiacevoli che li hanno portati a dubitare di se stessi, e ritrovata dopo che degli amici inaspettati li hanno aiutati a superare le difficoltà e a ritrovare la fiducia in loro e in qualcosa di più grande di che non li ha mai abbandonati. 
Ogni racconto però, oltre ad avere un forte insegnamento morale, può fare da stimolo per continuare a sognare chi ancora non ha perso il legame tra realtà e fantasia, e che usa l’immaginazione per spaziare nei luoghi interiori e della mente non accessibili a chi ha smesso di sognare e di stupirsi delle meraviglie della vita, e di quei mondi del cuore aperti a chi sa attraversarli ascoltando sempre se stessi. Per chi avesse perso questo contatto, invece, può fare da sprone per ritrovare la strada per un mondo magico, che esisterà sempre ma di cui a volte si perde la via. 
Ogni storia viene un po’ da un altro mondo, un mondo che non è qui, è altrove. 
Il prologo e l’epilogo rappresentano due parti della stessa storia, una metafora che descrive l’animo umano, dapprima in tumulto, sconsolato e triste, pieno di problemi e insicurezze, che, nella seconda parte   sboccia, grazie alla vicinanza delle persone che lo aiutano a credere in se stesso, a superare le difficoltà e a capire di avere uno scopo nella vita. Fa un viaggio introspettivo lungo e doloroso per arrivare ad essere felice e circondato da tanto amore da dare e ricevere. È come se ogni storia fosse una tappa di quel viaggio, in cui si cresce e si matura un po’ per volta per arrivare ad essere una persona meravigliosa, quella che si è sempre voluto essere ma che sembrava così lontana e non alla propria portata. 
In dettaglio ogni racconto ha qualcosa di diverso da insegnare: con Elia conosceremo l’animo buono di chi mette a disposizione la sua cucina senza chiedere nulla in cambio se non delle chiacchierate; Rosy, bambina viziata, grazie al suo anatroccolo si farà un esame di coscienza per capire cosa deve migliorare; Tea, dopo aver perso il figlio ha smesso di avere amici e di vivere, sarà l’animo buono di un bimbo di nome Pietro a farle capire da dove viene veramente il suo male; Desideria, ragazzina sempre allegra, aveva smesso di sorridere dopo un’epidemia che le aveva deturpato il viso, ma il suo amico André che le vuole molto bene le farà capire che ciò che conta di più è la bellezza interiore; la stellina Irina, infine, a differenza degli altri astri, ha uno scopo nella vita e aiuterà una giovane donna a capire che un amore non corrisposto si deve lasciar andare.
"Ogni problema ha una soluzione, solo alla morte non c’è rimedio. Se uno cade deve avere la forza di rialzarsi, se uno sbaglia deve capire i suoi errori e andare avanti con consapevolezza, se è in una brutta situazione deve rimboccarsi le maniche e dare una svolta alla sua vita e se non crede in sé deve cercare quella fiducia che gli permetterà di fare ciò che vuole. Non piangerti addosso, non serve a nulla, sii fiducioso, ottimista, credi in te e nelle tue capacità. Trova quello che più sai fare e metti in pratica la tua arte, prima per te stesso e poi per gli altri. Amati incondizionatamente, con tutto te stesso, con la forza che possiedi, e potrai pensare, provare e agire in tutto ciò che sai di riuscire. Tutto si può, basta volerlo. 
Utilizza tutto questo, destati da questo stato d’insicurezza e paura e realizza la vita che vuoi. Credici con tutto te stesso e con orgoglio e tenacia riuscirai a uscire dallo stato di negatività in cui sei entrato. Una cosa ti chiedo: abbi fiducia, o fede, o speranza, chiamala come vuoi ma abbine tanta, questa è la chiave per aspirare a una vita migliore.”
Sul blog dell'autrice è possibile farsi un'idea del volume, cliccando: Leggete le prime pagine del libro e capirete com'è! 

Sabrina Biancu
È nata il 03/12/1981 a Oristano, vive a Baressa. 
Interessata fin da piccola a comunicare emozioni ed aiutare gli altri, ha capito durante l'adolescenza che voleva fare la scrittrice, quando ha cominciato a partecipare a dei concorsi letterari. 
È passata dalle poesie ai romanzi, per capire infine che il suo vero interesse sono i racconti fantastici, per riuscire a comunicare che nulla è impossibile se lo si vuole davvero. Il lettore viene trasportato in luoghi magici, che esistono nei sogni, tra realtà è fantasia, che lo aiuteranno a capire se stesso tra personaggi veri e inventati che popolano i diversi racconti. 
Trae ispirazione dalla vita e dal mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che le attraversa la mente, uno stato d’animo positivo, il ricordo di una giornata; cerca di scrivere i racconti allo stesso modo in cui vive la vita, con passione e godendo di ogni momento, così le è più facile mettere nero su bianco e farli diventare un qualcosa che le appartiene. 
Al momento è iscritta al corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione 
Le piacciono i bambini, gli animali e i libri. 
Al suo attivo ha due raccolte di racconti, Luce Azzurra (Boopen 2009) e Il mondo dell’ altrove (Marco Del Bucchia Editore 2015).

Piccole opinioni
Premessa doverosa: le nostre opinioni si basano esclusivamente sul materiale messo a disposizione di tutti, come segnalato poco sopra.

PGGià nel prologo l'autrice manifesta quelle che, per me, paiono le intenzioni di tutta la sua opera. La sua anima scrittrice ci vuole portare a superare il confine autoimposto tra la realtà giornaliera e il sogno ideale, miscelandoli, confondendoli tra loro. E questa sensazione trova conferma già nel primo racconto: le difficoltà, l'ottimismo, la disillusione e la speranza, il tutto condito da quella patina fiabesca che ogni tanto dimentichiamo albergare in noi.
Voglio esagerare! Pensando ai sentimenti provati durante la lettura, mi è tornanto in mente un racconto, letto tanti anni fa, di un autore che accomuna tutti per un titolo in particolare: Favola d'Amore di Hermann Hesse (se non lo conoscete e avete voglia di staccare la spina e inebriare i sensi, fa al caso vostro!).
Se cercate qualcosa che vi faccia riassaporare percezioni sopite, realizzate il sogno dell'autrice: lasciatevi aiutare dalla sua fantasia.

Glò: L'atmosfera che caratterizza il racconto messo a disposizione è molto particolare: rarefatta, sospesa, un po' fiabesca. E in effetti solo poco per volta si intuisce che c'è qualcosa "oltre" la situazione, concreta, di vita, descritta inizialmente. Forse si vuol suggerire che tutto quel che ci accade ha un senso, magari non immediato, e che noi stessi ne siamo i protagonisti attraverso le scelte che facciamo.
Potrebbe essere una buona lettura anche per i più giovani.


la nostra Libreria

35 commenti:

  1. Grazie davvero tanto di queste brevi ma importanti opinioni per me! ❤ 😊

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    1. Ciao Sabrina! Credo che tu sia una persona molto sensibile e lo dimostri anche con questo commento. Ci vuole coraggio ad esporsi ed è importante essere recettivi di fronte alle impressioni altrui.
      Ti auguro il meglio ^_^ Alla prossima!

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  2. Mi piace molto come presentate ai potenziali lettori le opere che vi hanno colpito in positivo.
    Questo per dire che pur non essendo, di solito, attratta da questo genere di storie, mi avete indotto alla curiosità (quello che sapete fare sempre molto bene!) :)

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    1. Ciao Marina, grazie mille: quello che si cerca di fare è dare un piccolo contributo con questo nostro spazio virtuale! Non pensiamo di essere "chissàChi", ma, come lettori, siamo molto curiosi ^_^

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    2. Ciao Marina!

      Son contento ti piacciano le nostre piccole e profane opinioni :D

      Prova a dare forma alla tua curiosità leggendo l'estratto seguendo il link presente nel post: pochi minuti e alla fine ci racconterai il risultato della prova: un sorriso, un sospiro o un fremito, chissà ;)

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  3. Grazie mille Glò!😍
    I lettori sono tutto, senza di loro noi che ci avviciniamo alla scrittura non saremo nulla, perché l'importante è farsi leggere per trasmettere ciò che si vuole comunicare! 😊

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    1. Questo è un tuo grande merito, sai? :D Ci sono molti scrittori alle prime armi (e non solo XD) che hanno un atteggiamento ben differente, ciò che - prima di tutto - danneggia loro stessi :P

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    2. L'atteggiamento è tutto se come scrittori ci vogliamo far conoscere.
      Tante persone scrivono libri e non tutti vanno avanti, ma la colpa se non riusciamo è soprattutto nostra.
      Dobbiamo avere una buona dose di umiltà e ricettività alle critiche! :)
      Siete un bel blog, davvero, e il fatto che vi occupiate di autori pressoché sconosciuti vi fa onore! :)

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    3. Ciao Sabrina,

      rispondo qui a tutto quel che hai scritto nei commenti :P

      È stato un piacere esprimere una piccola opinione sull'estratto che hai messo a disposizione di tutti: ottima scelta che spero possa portarti i frutti sperati.

      Per il resto, c'è chi guarda la pagliuzza e non la trave, chi il dito e non la luna, chi si toglie i sassolini dalle scarpe e chi questi sassolini li cerca nelle tasche altrui ;) noi proviamo, nel nostro piccolo, di rendere merito a chi riteniamo opportuno, ovviamente alla nostra maniera :P

      In bocca al lupo, per tutto ^_^

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    4. Grazie Pi Greco, e anche per merito vostro se riuscirò ad andare avanti e farmi conoscere.
      Ogni piccolo passo è essenziale, e tutto ciò che faccio e che voi Blogger sostenete è uno stimolo per aiutare sempre più persone.
      Perché scrivere è solo un altro modo di avvicinarmi agli altri, per cercare di rendere questo mondo un posto migliore!
      Grazie per questa grande possibilità! ❤

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  4. Mi associo al pensiero di Marina. Oltretutto parlate sempre di autori ai margini dei grandi circuiti editoriali, questo vi rende onore. Troppo facile e scontato occuparsi di autori famosi o di grandi classici riconosciuti come capisaldi della letteratura. Come dicevano nella celebre trasmissione di Renzo Arbore: " lode. lode, lode".
    Tanti auguri a Sabrina Biancu, andrò a leggere nel suo blog.

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    1. Ahahah Max, io sono una di quelle che sceglie al via più facile!Sarà che ho una biblioteca piena di grandi classici che adoro, o sarà il fatto che scrivo solo di quello che mi piace davvero? Boh, ai posteri l'ardua sentenza...

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    2. Ma cosa c'entra Mariella, anche io ho la libreria piena di classici, il discorso che ho fatto riguarda i blog che specificatamente hanno fatto della recensione letteraria un punto focale e di riconoscimento di genere. Io e te, nei nostri blog, parliamo di tutto e un po' a seconda di come ci gira. Poi, perbacco, hai presentato il libro del mitico Nicola, che non è certo edito da Mondadori o altro delle grandi case.

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    3. Prima di tutto, grazie Massimiliano, dimostri una grande sensibilità in questa circostanza (sì, ok, ne sai qualcosa direttamente, quale scrittore, ma credo sia una tua prerogativa a prescindere).
      Questo piccolo contributo che cerchiamo di dare, a modo nostro, con le nostre regole, nasce da lunghe riflessioni e discussioni :D Magari sembrerà una cavolata, molti penseranno che si tratta di post "tappabuchi". Sinceramente da un po' applico il motto "me ne frego", rispetto a ciò che si può pensare dall'esterno. Manteniamo una nostra coerenza, forse evidente ad alcuni. Lo spazio dedicato alle segnalazioni non è cadenzato e non dipende che dalle occasioni e dalle nostre decisioni: non è che "passa tutto".
      Quello che ci preme, è far capire che è inutile parlare all'infinito della crisi dell'editoria, dell'opportunità del self publishing, dello scandalo Mondazzoli e continuare a comprare soltanto il libro pubblicizzato in tv, dal presentatore del solito talk show (che di libri ne capisce quanto io capisco la fisica quantistica). Siamo una goccia, sì, è una guerra persa, sì... ma chissenefrega.
      Non abbiamo mai scritto recensioni su commissione imposta, ma su richiesta e stante la nostra scelta insindacabile. Per le segnalazioni abbiamo una pagina statica, pensata e visibile a tutti.
      Leggo molto, dai classici agli autoprodotti e tratto ciascun autore in maniera sensata e propria: se valutassi il romanzo di un esordiente con i parametri, oggettivi e miei propri per bagaglio culturale, con cui penso a un Dostoevskij, farei una cosa sciocca. Io spero che si tenga sempre conto del fatto che nulla qui da noi è casuale.

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    4. Max, avevo capito. La mia era una battuta, visto che il mio ultimo post riguardava un "grande"classico! A dire il vero ho recensito tutti gli ultimi libri di Nicola Pezzoli. Sai, il mio blog si è trasformato nel tempo ma quando nacque sei anni fa, aveva l'obiettivo di parlare soprattutto di libri e di musica. Poi è diventato più personale ma l'idea iniziale era quella. E resta una sua prerogativa,come il parlare di tutto un po' come dici tu. In questi anni ho recensito moltissimi libri, spaziando dai capolavori classici ad opere contemporanee di ottimi autori, promossi da case editrici indipendenti.Parlo solo di quel che leggo se mi è piaciuto. Nel mondo blog poi, chiaramente c'è di tutto, ma devo dire che tutti i blog che frequento e che parlano di libri, lo fanno in completa autonomia e solo per passione. Per questo sono rimasta sorpresa dal tuo commento e ci ho voluto scherzare sopra. Poi leggendo Glò non posso che confermare parola per parola quello che scrive lei. Mi trova concorde su tutta la linea.
      Spero di essere stata più chiara.
      Un abbraccio.

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    5. @Mariella, ma certo, avevo capito anche prima, in effetti sono apparso troppo impetuoso nel commento, devo imparare a usare le faccine per smorzare i toni, sono un pirla. Ti abbraccio anche io, scusami per non essere riuscito a far capire che non ti stavo criticando ma che volevo solo continuare la chiacchierata.

      @Glò, belin, grazie, mi fa veramente piacere quello che hai scritto.

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    6. Ciao Max,

      sei una continua conferma :D ma non ti dirò di cosa, visto che ti devo un "dispetto" iniziato da te :P

      Rispetto a quanto scritto nei vostri commenti qui sopra, io ho una strana filosofia, che poi è né più né meno quanto scritto per i film nel meme cui abbiamo partecipato recentemente. Quando ho davanti ai miei occhi un'opera, per me risulta unica, una sorta di "tagliare la testa la toro" nei confronti degli autori: in questo modo che sia un Riccardi, che sia un Martin, che sia un Pincopallaameignoto, non fa differenza -> apro il libro e inizio a leggere.

      Sono di bocca troppo buona? Può essere, tutto può essere XD ma le qualità degli autori devono trasudare dalle pagine e non dalle loro presentazioni, i loro tratti caratteristici devono vivere nelle loro realizzazioni e non essere estrapolati dall'eventuale conoscenza aprioristica.

      Insomma, per me, ogni opera fa (e farà sempre) caso a sé, anche se dello stesso scrittore, anche se appartenenti a saghe o cicli simili.

      Prima o poi sarà anche il tuo turno, e -per tua fortuna :P- subirai lo stesso trattamento da parte mia ;)

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    7. Mmh un dispetto... vuoi vendicarti? Fammi quello che vuoi, gambizzami, fammi pestare da 18 ex galeotti, ma ti prego... non fare danni alla mia moto, la mia yamahaa no... prendi me hahahaha.
      Scherzi a parte, speriamo conferme positive.

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    8. Da ex-cavalcatore di una fu Aprilia Redrose 125, dico che le moto sono come i familiari, quindi puoi star tranquillo :D

      Diciamo che quoto le prime righe di Glò, ma non aggiungo altro, sennò che vendetta sarebbe? :D

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    9. Bè, grazie Paolo. Ora mi monto la testa. Però per renderti conto di che razza di demente sono, quando hai tempo vai a vederti i video della mia sezione video caxxeggio. Autosputtanamento, tipico dei genovesi. Vò a nanna, sveglia alle 5,40.

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    10. Non temere, poi te la smonto io XD

      Appena possibile mi tuffo nella visione ;)

      Buona notte, proseguimento, lavoro, ecc. :P

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    1. Credimi Sabrina, hai tutta la mia solidarietà.

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    2. Ti ringrazio, è un piacere! :)

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  6. Mi è venuta voglia di leggerlo!
    Che sia uno di quei rari libri che mischiano realtà e fantasia trasportandoci esattamente dove vogliamo andare.

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    1. Anche a me *__* La lettura di quelle pagine messe a disposizione predispone ottimamente!
      Grazie Mariella, un abbraccio ^^

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    2. Brava Mariella, così si fa :D

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  7. Posso invitarvi a questo concorso?
    In palio un mio libro cartaceo! :)
    Grazie! Grazie

    http://bookstwiningtea.altervista.org/giveawayilmondodellaltrove/

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    1. Quando lo spam è sano, è cosa buona e giusta :D

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    2. Condivido l'evento tra i miei social-amici XD

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  8. Favola d'amore di Hesse lo conosco, non è quello delle Metamorfosi di Piktor, quello degli alberi in paradiso?

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    1. Esatto, Marco, proprio "lui" :D

      Non so descrivere bene il processo logico, ammesso che ce ne sia uno, che mi ha portato alla mente quel ricordo, ma molto probabilmente potrei riassumere il tutto con: piacevole stupore nell'incredulità.

      Se avessi tempo e voglia, potresti provare anche tu a leggere l'estratto e darci la tua opinione in merito ;)

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