martedì 14 giugno 2016

Segnalazione: "L'ora del diavolo" di Alessio Del Debbio


Titolo: L’ora del diavolo
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: Sensoinverso Edizioni
Pubblicazione: 2016
Pagine: 130
Versione cartacea: € 15,00

Sinossi
L'ora del diavolo è un'antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni lucchesi, rielaborate in forma romanzesca. Tredici storie, tredici strade che ci portano dritti nelle tenebre, nei luoghi oscuri e misteriosi delle Alpi Apuane, in Versilia e nella Piana di Lucca. Leggende e antiche credenze sono amalgamate in racconti dalle sfumature inquietanti e fantastiche, con magia e speranza che si intrecciano facendo luce sugli aspetti più crudi della natura umana.
Il diavolo si insinua nelle vite degli uomini, li tenta e li inganna: ma da sempre è l'uomo stesso a invocarne la presenza per godere di favori altrimenti inappagati e impossibili da soddisfare. L'ora del diavolo rielabora l'eterna lotta tra il Bene e il Male: bontà e forza di volontà contrapposte e furbizia e malvagità.
Numerose le leggende locali utilizzate nella creazione dei racconti, incentrati o legati alla figura del diavolo, come corruttore di anime, mercante di sogni, sobillatore e firmatario di patti che impegnano gli uomini in cambio di qualche servizio reso loro dal maligno. Qualche esempio? La storia di Lucida Mansi, della Busdraga di Camaiore, l’edificazione del Ponte del Diavolo (a Borgo a Mozzano), le figure degli streghi e dei Serpenti Volastri, della Serpe Regola, dell'Omo Selvatico, il gigante del Monte Freddone, le fate di pioggia, le sirene, il linchetto, i buffardelli, l'ombra di fumo e via dicendo.

Correva. Da ore correva, da quanto non lo sapeva più neppure lei, per le strade di una città immersa nella nebbia e sorda alle sue grida. Com’era possibile che nessuno la udisse? Che nessuno sentisse le invocazioni disperate che stava rivolgendo al Salvatore e a tutti i suoi angeli?
Affannata, si voltò a guardarsi indietro, inciampando nella lunga gonna col pizzo e cadendo a terra, tra le pietre umide dell’acciottolato. Aveva piovuto per tutto il giorno, quel lunghissimo giorno che avrebbe dovuto essere l’ultimo della sua vita, impedendole di ammirare la sua città risplendere sotto il sole. Una città forte, elegante e stoica, proprio come lei.
Quando la pioggia era cessata, era calata la sera brumosa, sprofondando Lucca e la sua campagna nel silenzio. Che ci fosse il suo zampino, Lucida Mansi non aveva dubbi. Il diavolo non si era dimenticato di lei e voleva divertirsi un po’, torturandola fino a farle implorare la morte. Fino a farle desiderare lo scoccare dell’ultima ora e il pagamento del conto.
Tutti i crediti, in fondo, dovevano essere pagati, e lei lo sapeva bene, lei che per trent’anni aveva avuto tutto dalla vita.
Estratto dal racconto “L’ora del diavolo


Alessio Del Debbio 
Viareggino, ha pubblicato il racconto fantasy distopico "L'abisso alla fine del mondo", nel 2014, il romanzo young adults "Anime contro", nel 2015, il romanzo new adult "Favola di una Falena", Panesi Edizioni, nel 2016, e "L’ora del diavolo", Sensoinverso Edizioni, sempre nel 2016. Numerosi suoi racconti sono usciti in antologie, come "I mondi del fantasy", di Limana Umanìta Edizioni, "Racconti toscani" di Historica Edizioni, e le riviste Contempo e Streetbook Magazine.
Dal 2015 collabora con il portale di letteratura fantastica "Lande incantate" in cui scrive recensioni di romanzi fantasy contemporanei. Nell'estate 2015 organizza, assieme alla scrittrice Elena Covani, la rassegna "Un libro al tramonto" – Aperitivi letterari presso il Bagno Paradiso di Viareggio, per far conoscere autori toscani. Cura il blog "I mondi fantastici" che promuove scrittori emergenti di letteratura fantastica italiana.

Reperibilità e contatti
Il libro è acquistabile dal sito della casa editrice Sensoinverso e sui principali store (Amazon, Ibs, Mondadori Store, Libreria Universitaria).
In caso di difficoltà nel reperirlo, è possibile contattare l’autore direttamente.
Sul sito dell’autore e sulla relativa pagina Facebook è possibile essere informati sui prossimi incontri letterari.
Pagina Facebook: I mondi fantastici – Alessio Del Debbio
Blog dell'autore: i mondi fantastici
Sito dell'autore: I mondi fantastici di Alessio Del Debbio

Approfittando della sua disponibilità e gentilezza, abbiamo colto l'occasione per porre qualche domanda ad Alessio: godetevi la nostra mini-intervista! ^_^

1. Il sostrato che ha dato vita alla raccolta L'ora del Diavolo è assai interessante: se abbiamo capito bene, sei partito da leggende e storie del folklore locale che ti sono state di ispirazione per i racconti fantastici contenuti nel libro. Sarebbe interessante sapere quali fonti hai utilizzato: orali, documentarie (magari piccoli archivi locali o biblioteche ben fornite), ricordi personali tramandati da parenti e amici?

Sì, il punto di partenza sono state le leggende locali, quelle storie, purtroppo oggi un po' dimenticate, che i nonni raccontavano da bambini e che si tramandano prevalentemente per via orale. Ho recuperato alcuni testi interessanti, come quelli di Paolo Fantozzi, che si è occupato dell'argomento in "Storie e leggende della Versilia" e "Storie e leggende delle Apuane", e anche di Giorgio Batini, giornalista di La Nazione, che ha scritto articoli e libri radunando le varie leggende locali. Inoltre ci sono molti siti di appassionati, sia di leggende che di storie locali, che hanno radunato degli archivi molto ricchi, come Paolo Marzi, mettendo su carta (o su pc^^) tradizioni che rischiano di scomparire. Mettendo insieme un centinaio di leggende, ho elaborato una specie di universo fantastico in cui mi sono mosso nel creare i miei racconti.

2. Sempre tenendo fermo quanto premesso, come hai elaborato l'unione tra l'elemento folklorico, la realtà (o presunta tale) e il fantastico?

Semplicemente dando per scontato che queste creature fantastiche esistano. Molti racconti sono senza tempo, ambientati in un'atmosfera mitica, che potrebbe essere la nostra Età Moderna, ricca di superstizioni, di credenze sul diavolo, di rimedi e scongiuri. Altri invece sono ambientati ai giorni nostri, e quelli sono dei veri e propri racconti urban fantasy. Ma in tutti i casi ho cercato di considerare gli elementi fantastici non come assurdi o irreali bensì come parte integrante della vita di ogni personaggio e di ogni società, un elemento con cui fare continuamente i conti. Ad esempio il guardiano del faro di Viareggio, nel racconto "Il guardiano degli Oceanini", non si limita a controllare il mare ma tiene d’occhio il popolo delle sirene e degli Oceanini che vive negli abissi.

3. Quali altri generi - convenzionali e non - troveremo nella tua opera? E quale ti è piaciuto/piace di più scrivere?

Diciamo che a me piace sconfinare e mescolare generi diversi. Non ce la faccio a restare in un campo solo, mi piace che le mie storie siano più complete possibili, per cui spesso attingo a generi diversi. Nell'antologia "L'ora del diavolo" troverete dei racconti urban fantasy, un paio più epici, altri dai tratti fiabeschi, in alcuni gioco con la storia, citando anche eventi e personaggi famosi, in altri vi sono forti componenti horror o erotiche. È un'antologia molto varia e credo sia il suo punto di forza, in quanto ogni racconto è un piccolo mondo a sé, raccontato in un certo modo.

4. Come fai a capire quando un racconto è giunto alla sua fine? Quali sono gli obiettivi che ti poni?

Scrivere un racconto è molto impegnativo, a volte anche per un racconto breve può volerci una settimana, perché, a differenza del romanzo, dove la trama si prende il suo tempo, il racconto deve essere incisivo e funzionare in uno spazio ristretto, per cui è necessario che tutto serva e niente sia superfluo. Alcuni racconti sono nati per dei concorsi, e quindi ho avuto dei limiti tematici o di lunghezza, in altri sono stato più libero. Diciamo che ho individuato un tema a cui ruotare attorno, ad esempio le ultime ore di Lucida Mansi e la sua fuga in una Lucca nebbiosa nel racconto "L'ora del diavolo" o la visita notturna da parte di tre ragazzi a una casa misteriosa, e ho cercato di offrire uno spaccato fantastico di quella vicenda.

5. Descrivici come nasce un tuo racconto/romanzo: la sua ispirazione, il suo processo creativo, dalla stesura alla realizzazione finale.

Come dicevo sopra, dipende se il racconto nasce per un concorso, come quasi sempre accade, o semplicemente così, di mia sponte. Nel primo caso possono esistere limiti magari tematici o di lunghezza, per cui la storia deve trattenersi in un certo ambito. Finora quasi tutti i racconti che ho scritto sono partiti da una leggenda lucchese, che ho poi espanso per ricamarci sopra una storia e dei personaggi; anche perché spesso le leggende sono molto brevi, dei semplici accenni, non si perdono in dettagli. Scelta l’idea e l’ambientazione, che può essere Viareggio, Lucca o qualche paesino delle Alpi Apuane, penso al personaggio, di solito nei racconti brevi c'è spazio per uno, massimo due personaggi importanti, per cui è importante che abbiano una caratterizzazione precisa e efficace. Infine inizio a scrivere, scrivo tutto fino alla fine, poi rileggo varie volte, taglio, modifico, correggo. A volte lascio passare anche una settimana o un mese, mi dedico ad altro e poi ci torno sopra per una correzione finale, a freddo, che è sempre molto utile. 

6. Protagonisti maschili e femminili: hai una preferenza? Ovviamente vogliamo saperne le motivazioni.

Mah, bella domanda, sai che non ci ho mai pensato? Diciamo che i personaggi nascono insieme all'idea del racconto/romanzo, sulla base di ciò che voglio raccontare. Nel caso di storie ispirati a leggende, ovviamente dipende dalla leggenda stessa: Lucida Mansi e la Busdraga sono le protagoniste dei loro racconti, in altri mi sono affidato a dei ragazzi, pastori, taglialegna, pescatori, simboli di una certa società dai valori molto naturalistici, per addentrarmi in altre leggende delle Alpi Apuane. Nei romanzi young adults che ho scritto, e nell'urban fantasy che uscirà la prossima estate, invece compaiono sia personaggi maschili che femminili, di pari numero e importanza, anche se il ruolo del protagonista è sempre maschile. Non so perché, forse gli faccio vivere quella vita avventurosa e spericolata che non ho mai vissuto!? 

7. La classica domanda finale: progetti futuri?

Al momento sto curando tre progetti: una nuova antologia di racconti fantastici ispirati a leggende lucchesi, una serie di racconti molto particolari, un po' dark fantasy e un po' horror, ambientati a Berlino, e che riprendono leggende e ambientazioni più urbane, infine una saga urban fantasy ambientata tra Viareggio, Lucca e la Garfagnana, con protagonisti un licantropo e un giovane officiante, di cui uscirà il primo volume a giugno 2017. Per cui sì, sempre tanto da scrivere e da creare, e meno male! Bisogna sempre tenere la mente in movimento!? 
Grazie per l’ospitalità!

Per finire, ringraziamo Alessio anche per averci assegnato il nostro 10° Liebster 2016 *_* Rispondiamo con piacere alle sue domande QUI ^_^



la nostra Libreria

25 commenti:

  1. "Rispettate il Diavolo. Nelle prossime elezioni potrebbe avere successo" (Valeriu Butulescu.

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    1. Ciao Fabry :D I patti col diavolo non hanno mai portato benissimo XD
      Però mi hai fornito l'occasione per conoscere Butulescu, che tra le varie cose risulta essere un poeta :O

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  2. Ciao Glò,
    io sono pisana di mamma lucchese e coniuge carrarino e lo scenario del libro è quello di tutta la mia vita.Le leggende, i luoghi, tutto mi parla delle suggestioni e dell'atmosfera legata a quella realtà, bellissima e struggente emozione!
    Ripeto anche qui l'invito a partecipare al gioco "A cena con",sempre che ti faccia piacere intervenire :-)
    Marilena

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    1. Ciao Marilena/Fata :D Il libro è parecchio interessante anche per me, ché quella zona l'ho "frequentata" in passato! E poi sono curiosa per come l'autore possa avere "manipolato" la componente legata alle leggende locali*_*

      Per quanto riguarda il gioco, ho letto - e frettolosamente - vari post, non soltanto nel tuo blog, mi piacerebbe partecipare! Una mezza idea l'avrei, non ho scritto nulla ufficialmente perché in questo momento arranco moltissimo, per impegni vari e dunque poco tempo :P So che non ci sono limiti di tempo, quindi sarei tentata! ^_^
      Grazie mille e a presto, un abbraccio!

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    1. Ciao Alessio, grazie a te per la disponibilità (e per il Liebster :D)!
      È sempre un piacere arricchire le presentazioni con qualche informazione in più sull'autore ;)

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  4. Del Debbio è un autore interessante, decisamente un nome da tenere d'occhio, anzi sono sicuro che in futuro ci darà molte soddisfazioni.

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    1. Ciao Nick ^_^ Per altro questo titolo lo hai presentato anche tu qualche tempo fa! Tifiamo per Alessio!

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    2. Grazie mille per la fiducia! :) Speriamo bene, ah ah!

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  5. Interessante davvero questo post.
    Un libro che parla delle nostre tradizioni più antiche è sempre il benvenuto. Ci riporta on la memoria alle storie che ci narravano i nostri nonni.
    Son piemontese ma sono convinta che queste leggende abbiano tutte quante una radice comune.

    SEgno.. segno... :))

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    1. Cara Pat, sapendo che anche tu ami leggende locali, folclore e racconti orali, penso che questo libro soddisferà le tue (mie) curiosità *__* A me ispira parecchio, come dicevo anche sopra, per il fatto che l'autore ha in qualche modo attinto da quel patrimonio, creando qualcosa di originale ^^
      Segniamo, eccome!!! :D
      Grazie e a presto!!!

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    2. Io al momento sono al verd...issimo!!! :))
      Ma ho messo in lista dei desideri.
      Ho parlato di voi a Flo una mia lettrice ed è venuta a curiosare. Molto interessata al libro lo ha messo anche lei in lista acquisti.
      Poi vi faremo sapere! Ciaoooo

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    3. Ne sono molto contenta ^_^ Fa piacere proporre libri che non rientrano nei grandi canali editoriali e notare che si sviluppa discreto interesse!
      Aspettiamo i vostri resoconti, quando sarà ;)

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  6. Questa è "roba" per me! ;-)

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    1. Lo ricordo bene XD Rientra nella tua lista della spesa (tuo post di qualche mese fa)! A me pare un gran bell'esperimento *_*

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  7. Affascinante e interessante... e complimenti all'autore! Mi vengono in mente, a caldo - e, parlando del Diavolo, l'espressione è quanto mai azzeccata ;-) - due spunti:

    -l'Omo Selvatico, detto Omo Salvadego da quelle parti, fu avvistato anche in Valgerola, e c'è un affresco molto interessante che lo raffigura con tanto di pelli e nodoso bastone. Ebbi la fortuna di visitare questa casa-museo anni fa.

    - in tutte le culture della terra ci sono innumerevoli testimonianze di incontri con spiriti elementali di vario genere, dai folletti delle foreste bretoni ai "ginn" musulmani nei deserti di sabbia e roccia. E quindi non si può parlare di allucinazione collettiva, credo.

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    1. Grazie mille! :) L'Omo Selvatico (che pare abbia la sua buca verso Mosceta, sulle basse Apuane) tra l'altro fa una comparsata proprio in uno dei racconti dell'antologia, aiutando un amante della montagna! :-)

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    2. Ciao Cristina ^_^ Io del Salvadego non sapevo nulla :O Farò opportune ricerche! Un sorta di Bigfoot forse?
      Il sostrato comune, di cui fai accenno, c'è, è innegabile: all'allucinazione non credo neppure io, magari si tratta di qualcosa ricollegabile alla coscienza collettiva, chissà *_*
      Grazie mille ^_^

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  8. Ciao Alessio, una bella idea quella di raccogliere le suggestioni folkloristiche locali per farne dei racconti. Il tuo processo creativo è molto simile al mio, soprattutto nella rilettura a freddo dopo un periodo di pausa. Aiuta sempre.
    Se questa è la "nostra libreria" ci sarà un perché, giusto Glò? ;)

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    1. Cara Marina, grazie <3
      Queste piccole occasioni di incontro con gli autori sono a mio parere un arricchimento, per noi lettori e per chi scrive, e soprattutto possono favorire la "circolazione delle idee". L'ambito è "piccino", ma l'importante è "fare" ;)
      Ciao a presto ^__^

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    2. Grazie mille! :) Trovo che il nostro (bel) paese sia ricco di storia e di Storie, soprattutto legate al folklore locale ed è bello recuperarle, anche per presentarle a chi non le conosce. :) Ci sono tanti luoghi che sembrano usciti da un romanzo fantasy eppure sono Italia!

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  9. Vedo che in queste settimane avete organizzato un bel tour in giro per l'Italia. :)
    Ci sono anche una serie di tradizioni sul diavolo (Berlicche) anche dalle mie parti, parallele a quelle sulle masche. Un giorno potrei anche parlare dell'argomento. :)

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    1. Ciao Marco :D In effetti è capitata l'occasione per proporre libri legati al folklore locale di aree piuttosto distanti tra loro! Sembra, e ne sono assai contenta, che l'argomento appassioni parecchie persone *_*
      Spero, ma tanto, che un giorno tu decida di scrivere un articolo sull'argomento cui fai accenno ^_^

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  10. Non so cosa ho già letto e non ricordo dove ma questo autore sicuramente non mi è nuovo, perchè vado sempre a scovare le storie fantastiche soprattutto di luoghi a noi vicini. Per esempio l'alpe di Siusi in Alto Adige è prodiga di questi racconti e ricordo di averli letti e sentiti mille volte.
    Da leggere subito con avidità!
    Un bacione da brivido!!!!

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    1. Belle queste storie che ripercorrono le tradizioni locali, sì! Piacciono tanto anche a me! Avevo un libro, chissà se è stipato da qualche parte, sulle leggende delle Dolomiti ora che mi ci fai pensare...
      Questo lavoro di Del Debbio mi incuriosisce per la rielaborazione del patrimonio folklorico *__*
      Un grande abbraccio Nella ^_^

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