martedì 12 luglio 2016

Segnalazione: proposte di lettura targate Fratelli Frilli Editori


Qualche mese fa la nostra amica blogger Pat del blog myrtilla's house ha presentato tre titoli editi dai Fratelli Frilli: Vino rosso sangue di Fabrizio Borgio, Toccalossi e l'impicciona di Roberto Centazzo e Il conto da pagare di Maria Teresa Valle. Le sue opinioni positive ci hanno convinto a segnalare quattro recenti pubblicazioni di questa casa editrice indipendente, che ha come punti fermi la regionalità (partendo dalla Liguria ma muovendosi successivamente in ambito nazionale), il genere noir e "dar voce agli autori sommersi" (prendiamo in prestito le parole della presentazione - Chi siamo - sul sito ufficiale).
Il catalogo è assai curato e interessante: vale la pena curiosare! Tra gli autori presenti citiamo Bruno Morchio, Maria Masella, Antonio Caron, Rosa Cerrato, Maria Teresa Valle, Roberto Centazzo, Fabio Beccacini, Massimo Tallone.


Queste le novità dell'estate ^_^




Titolo: La dolce morte
Autori: Alessandra Alioto e Rosalba Repaci
Editore: Fratelli Frilli Editori, collana I Tascabili Noir
Pubblicazione: 2016
Pagine: 200
Versione cartacea: € 11,90

Sinossi
Villa Graziosa è una casa di riposo come ce ne sono tante a Genova. In questa comunità la morte ha una cadenza quasi quotidiana che spesso passa inosservata. Ma non per Franca, bollita nell’acqua a 50 gradi, in una vasca da bagno. Una negligenza inaccettabile dell’infermiera Angela, oppure un omicidio? Massimo De Scalzi, il Maresciallo dei Carabinieri incaricato delle indagini, ha il compito di risolvere questo mistero. Pur essendo un uomo concreto, tutto d'un pezzo, fedele alla propria coscienza e all'Arma, rigorosamente in quest'ordine, scopre che Villa Graziosa gli provoca un profondo imbarazzo, mettendolo di fronte alle proprie fragilità. In quella casa di riposo molti ospiti convivono con il loro “non senso” e sopravvivono in un limbo di inconsapevolezza. Con la guida di Gilda, la caposala con la quale De Scalzi ha instaurato un rapporto di fiducia reciproca, il Maresciallo esplora una realtà che non conosce affatto.
Alessandra Alioto è nata a La Spezia nel 1966 e vive a Rapallo. Svolge la professione di Educatrice Professionale da più di vent’anni, in ambito scolastico e sociale. Adora il suo lavoro. Divoratrice di libri da sempre, scrittrice compulsiva da poco. Scrivere con l’amica, ex collega di lavoro, Rosalba, le ha dato modo di condividere con i personaggi dei loro libri un vissuto sociale proprio della vita reale.
Rosalba Repaci è nata a Genova nel 1969 e vive a Recco. Ha condiviso con Alessandra una professione legata al sociale con un'esperienza ventennale nel mondo dell'anziano. Le due amiche, complici nel guardare gli altri con un’attenzione non comune, hanno deciso di assecondare la loro passione per la scrittura, dedicandosi a raccontare storie che rispecchino i loro valori. Le sue passioni sono la lettura, il cinema e la musica italiana. Il tarlo della scrittura le ha cambiato
la vita.
Insieme per Edizioni Cicorivolta hanno pubblicato il romanzo Dimmi come mai (marzo 2014).


Titolo: Il segreto del Voltone
Autore: Diego Collaveri
Editore: Fratelli Frilli Editori, collana I Tascabili Noir
Pubblicazione: 2016
Pagine: 250
Versione cartacea: € 11,90

Sinossi
Livorno. A seguito del ritrovamento del corpo di un crocierista americano nel canale del Voltone, sotto Piazza della Repubblica, il commissario Botteghi e la sua squadra vengono in possesso di un vecchio diario appartenuto a un artificiere dell’esercito di liberazione, di stanza a Livorno per le operazioni di sminamento nel 1945. Poche righe sbiadite alludono al coinvolgimento del militare, con il gruppo di partigiani che per primo era entrato nella città abbandonata, nell’occultare un qualcosa di segreto proprio sotto la piazza dove galleggiava il cadavere. Inizia così un’indagine dove i fantasmi del passato e del presente s’intrecceranno con la storia di quegli uomini, all’ombra di un oscuro patto segreto. Ostacolato dall’Ambasciata Americana, da vecchi spettri fascisti e dagli eredi dei partigiani scomparsi, riuscirà Botteghi a smascherare l’assassino senza svelare un segreto più grande di lui?
Diego Collaveri, nato a Livorno il 27/02/1976, dal 1992 al 2000 ha lavorato in campo musicale, collaborando con EMI Music. Nel 2000 si confronta con la scrittura nel circuito dei concorsi di poesia e narrativa, da cui ottiene riconoscimenti e le prime pubblicazioni. Nel 2001 si dedica alla sceneggiatura per la commedia teatrale e l’anno successivo per il cinema breve, per poi arrivare alla prima regia con cui vince il concorso Minimusical indetto da “La Repubblica” e Fandango, con cui successivamente collaborerà. Ha seguito un percorso didattico/formativo con vari registi italiani (Paolo Virzì, Davide Ferrario, Ruggero Deodato, Francesco Falaschi, Umberto Lenzi), studiando anche storia della cinematografia, mentre lavorava con alcune compagnie di musical. Nel 2003 fonda la Jolly Roger productions, etichetta indipendente per produzioni video. Nel 2006 viene invitato dall’Universtià di Pisa, dipartimento Cinema Musica Teatro, nell’ambito del seminario “il cinema classico Hollywoodiano”. Nel 2009 viene inserito nell’Enciclopedia degli Scrittori
Contemporanei. Nel 2013 alcuni suoi racconti noir sono apparsi sul settimanale “Cronaca Vera”. Dal 2014 collabora con LaTelaNera.com come critico cinematografico. Da gennaio 2015 è tra i docenti della Scuola di Scrittura Carver di Livorno con il corso di sceneggiatura e storia del cinema “Scrivere per il cinema”. Nel genere noir è autore di L’Odore Salmastro dei Fossi e della serie Anime Assassine. Per maggiori info: www.diegocollaveri.it , www.facebook.com/DiegoCollaveriautore.

Titolo: La Legge del Baccalà
Autore: Nicoletta Retteghieri
Editore: Fratelli Frilli Editori, collana I Tascabili Noir
Pubblicazione: 2016
Pagine: 250
Versione cartacea: € 11,90

Sinossi
Il quieto settembre loanese viene spezzato da un evento drammatico e teatrale: il cadavere della proprietaria di un negozio per animali viene ritrovato su un balcone di Palazzo Doria, sede del Comune. Il maresciallo Marmotta non ha un compito facile: deve scoprire, oltre al movente, anche come la vittima possa essere finita in un posto apparentemente così inaccessibile. Per sua (s)fortuna, collaboreranno alle indagini la cocciuta settantenne Berta Riccardi, il suo fascinoso ma sfigato figlio Davide Traverso e l’amico giornalista e palloniforme Marco Castello. Attorno a loro, una variegata umanità che parte da una ex fiamma olandese di Davide, passando da un cugino scroccone ed anticonvenzionale, per approdare ad un mondo caleidoscopico di metallari di provincia. E – sullo sfondo – il gerbillino Roddy li osserva tutti, sorridendone con la sua bonaria arguzia da roditore. La Loano post-vacanziera, archiviata la leggerezza del periodo balneare, si trova alle prese con inspiegabili delitti cui volge la propria attenzione, mai dimenticando la semplicità dei gesti, la familiarità dei luoghi e la genuinità dei piatti della tradizione, siano essi più elaborati oppure cibo da strada, come i cartocci pieni di deliziose frittelle di baccalà.
Nicoletta Retteghieri, genovese, laureata in lingue straniere, usa lo pseudonimo di Draky per svolgere la sua attività di cantautrice. Appassionata gastronoma ed enigmista, ha scritto poesie e racconti, in particolare di genere thriller, ha lavorato in radio ed in campo musicale ha preso parte a numerosi spettacoli e inciso i CD “Landemer” e “Violino Violento”. Nel 2003 ha vinto il premio letterario “I Fiumi”, sezione musica. Tiene anche conferenze sempre dedicate alla scrittura ed all’ambito linguistico. Grande collezionista di maialini (ne ha quasi 900), il suo sogno è quello di aprire un museo del maiale. A tale proposito, cerca volonterosi sponsor.


Titolo: Omicidio in Piazza Sant'Elena
Autore: Alessio Piras
Editore: Fratelli Frilli Editori, collana I Tascabili Noir
Pubblicazione: 2016
Pagine: 170
Versione cartacea: € 10,90

Sinossi
Rientrato a Genova dopo aver trascorso quindici anni lavorando come ricercatore e professore tra Londra e Barcellona, Lorenzo viene coinvolto nell'inchiesta che dovrebbe risolvere il caso della morte del figlio della sua nuova vicina di casa, Alba, avvenuta nei pressi del mercatino di Shangay. La prima diagnosi del medico legale parla di overdose, ma il commissario Pagani, intervenuto sul posto poco dopo il ritrovamento, non la pensa nello stesso modo e inizia a indagare. Le indagini rischiano di portare a galla i vizi e lo squallore di uno degli uomini più in vista della città e per questo vengono ostacolate dal PM, che ha fretta di chiudere il caso senza troppo clamore. Ma Pagani non si dà per vinto e, grazie all'apporto di Lorenzo, trova la soluzione del caso tra le pagine di un classico del romanzo poliziesco. La trama noir si intreccia con quella del ritorno del protagonista nella sua città, in cui rivive con nostalgia alcuni momenti della sua infanzia e riprende contatto con i luoghi che lo hanno visto diventare adulto. In compagnia del fantasma di un vecchio filosofo e della sua nuova compagna, Lorenzo Marino inizia a ricostruire l’intricato puzzle della sua vita.
Alessio Piras (Genova, 1983) è Dottore di ricerca in Discipline Umanistiche presso l'Università di Pisa. È tra i coordinatori della rivista accademica “Forma. Revista d'Estudis Comparatius" dell'Universitat Pompeu Fabra e collabora con il Grupo de Estudios del Exilio Literario dell'Universitat Autònoma di Barcellona. Scrive sul blog Critica Letteraria e attualmente vive e lavora a Barcellona, dove svolge anche l'attività di ricercatore indipendente.


la nostra Libreria

25 commenti:

  1. Grazie stella 😊!!!!!
    Diciamo che Frilli editori propone sempre buoni quando non ottimi autori. Certo non sono famosi ma questo non significa nulla. Anche tra di loro si trovano perle di un certo valore.
    Adoro Frilli proprio per questo. Perché da voce a sconosciuti e per l'italianità. ☺
    Ho scoperto anche Rocco Ballacchino e il suo commissario Crema in una Torino attuale e conosciuta. A giorni ne parlerò sul blog.
    I libri che hai segnalato li segno subito.
    Bacione

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    1. Grazie a te Pat, perché hai contribuito all'idea positiva che ci siamo fatti della CE!
      Le tue parole confermano quello che emerge dalla presentazione sul sito ufficiale: da parte nostra, continua il progetto di dare spazio a quelle indipendenti e agli autoprodotti che (a nostro parere) sono meritevoli (per molteplici motivi).
      Ricambio il baciotto ^_^

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  2. Lo sapete cosa mi ha colpito di questo aggiornamento della vostra libreria? Mi hanno colpito le biografie degli autori. Io con questo genere letterario non ho molto feeling, dunque le storie sembrano tutte interessanti ma hanno poco appeal su di me. Invece leggevo la gavetta di Diego Collaveri: un bel curriculum. E trovo curioso e affascinante che Nicoletta Retteghieri sia una scrittrice/cantante e che sappia fare bene entrambe le cose. Poi, il museo del maiale è straordinario!

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    1. Cara Marina, questa libreria virtuale è assolutamente nostra, anche tua ;)
      Il nostro intento sarebbe quello di dare visibilità (nelle possibilità di blog "piccino") a CE indipendenti, un po' costrette, diciamo, nel panorama generale ;)
      Quindi, anche presentare in un certo modo le biografie è sicuramente indicativo della cura verso i proprio autori pubblicati, dunque altro merito dei Frilli.
      Il museo del maiale è troppo curioso *__* Bisognerebbe approfondire... XD
      Grazie mille e buona serata ^_^

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  3. Ho conosciuto Frilli tramite i libri del mio amico Fabrizio Borgio e debbo dire che questo editore sta compiendo un ottimo lavoro nel campo del giallo ed anche del thriller gotico.

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    1. Caro Nick, Borgio col suo libro sulle masche è tra le mie letture future *_*
      E aggiungo qui il link alla bellissima intervista che gli hai dedicato!

      http://wwwwelcometonocturnia.blogspot.it/2014/01/intervista-con-fabrizio-borgio.html

      Grazie mille e buona serata ^_^

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  4. Ci sono tante case editrici indipendenti che vale la pena di conoscere.
    Bel post, Glò.

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    1. Grazie Mariella, so che anche tu sei particolarmente attenta alla questione ;)
      Un grande abbraccio ^_^

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  5. Letto tutto. Case editrici maggiori dovrebbero imparare da queste a valorizzare il buono a scapito del superfluo.
    Ma solo una cosa: palloniforme??

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    1. Beh sicuramente sarebbe auspicabile, ma credo impossibile XD Le CE maggiori ormai pensano quasi esclusivamente ad altro (vendite, immagine) e applicano politiche di marketing piuttosto cieche e soprattutto "sicure": poco o alcun rischio, tanto che spesso successivamente i titoli magari portati in Italia da CE "piccole" se hanno fortuna passano nei cataloghi di quelle "grandi".
      Non ho scritto io la sinossi, ma suppongo che sia chiaro il significato dato a palloniforme: sarà stato utilizzato per suggerire la forma del corpo, tipo da donna incinta.
      Grazie Marco!

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  6. Per combinazione mio marito sta leggendo i gialli di Maria Teresa Valle, l'ha scoperta per caso ma è stata una graditissima sorpresa!

    Mi sembra che anche Dario Crapanzano, che scrive gialli ambientati nella Milano degli anni '50, avesse pubblicato con Fratelli Frilli prima di essere adocchiato da Mondadori. Tra l'altro è un signore in là con gli anni, in questo modo arrotonda la pensione e può fare bei regali ai suoi nipotini. :-)

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    1. Ciao Cristina ^^ Altro riscontro positivo, ottimo!
      Come ho già scritto in altra risposta, spesso le piccole indipendenti sono più illuminate e coraggiose ;) Del loro lavoro ne godiamo tutti: noi lettori felici e CE più "grandi" (che vanno sul sicuro :P).
      Grazie mille e buona serata ^_^

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  7. Non conoscevo questo editore, sono felice di sentire che la piccola editoria migliora e cresce da ogni punto di vista. I libri segnalati sono come sempre accompagnati da una presentazione esaustiva, splendida ed accattivante... Bravissima Glò... :))...
    Avrei una piccola richiesta, tuttavia: mi fai felice e segnali qualche titolo di autori nuovi/emergenti di un genere a me più attinente?...ti preeeeeeeeeegoooooooooooooooooooooo... che non sia giallo, thriller o noir... Fai tu! Si lo so, quando mi ci metto rompo le pazienze come nessuno.. ^_^

    Ma tanto lo sai che ti amo <3

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    1. Ciao Regina ^_^ Il tuo entusiasmo è contagioso! :D Le indipendenti sono belle realtà oggi, e penso sia doveroso parlare di quelle che ci paiono più interessanti e vicine ai nostri gusti.
      Per quello che riguarda la richiesta, chissà... ;) Tanto tu rimani "in ascolto" :D
      Un grande abbraccio e grazie ^_^

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  8. Molte case indipendenti pubblicano veri capolavori.
    Saluti a presto.

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    1. Sì, hai ragione! Non pochi autori affermati sono stati pubblicati inizialmente dalle indipendenti, che spesso sono realtà vivaci e coraggiose.
      Grazie mille per il tuo passaggio, un caro saluto ^_^

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  9. sergio l. duma16 luglio 2016 13:16

    Anch'io trovo molto interessante il catalogo di questa casa editrice e avete fatto benissimo a segnalarla! :)

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    1. Ciao Sergio! ^^
      Grazie per l'apprezzamento e siamo assai soddisfatti per l'interesse manifestato da te e da altri per la CE: una delle piccole realtà che, per il nostro modo di intendere l'editoria, puntano sulla "Scrittura" e sugli esordienti.
      A risentirci e buona serata ^_^

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  10. Questo post me lo sono proprio "fumato", come si dice in gergo. Voglio rimediare ora.
    I Frilli sono una piccola ma grande casa editrice. Rendono onore alla mia città, Genova. Promuovono gli autori in modo eccellente. Non ho mai osato proporre loro nulla perché quel che scrivo è al di fuori della linea editoriale tipica. Li seguo con grande stima, quando ho avuto bisogno di consigli, in Carlo Frilli con cui ho solo contatti virtuali, ho sempre trovato una porta aperta.
    Bellissimo post. Ha tirato fuori il campanilista che c'è in me :)

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    1. Oh che bel feedback! Sono felicissima che tu abbia riportato la tua personale esperienza con la CE: è importante il riscontro diretto, può veramente fare la differenza.
      Avevo adocchiato i volumi della Frilli in una nuova libreria (indipendente e molto selettiva in quanto a CE in vendita) aperta di recente in città: ci sono molti titoli che mi hanno incuriosita *_*
      Grazie Massimiliano ^_^

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    2. Tra parentesi io sono un autore che ha pubblicato con un altra CE, avrebbe potuto lasciarmi cuocere nel mio brodo, invece è stato gentilissimo. Vorrei sottolineare che molti autori affermati son partiti proprio lavorando con la Frilli, ad esempio Bruno Morchio, e altri autori famosi. Le grosse CE se li sono accaparrati, qualche cosa significherà...

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    3. Diciamo che "un lavoro" si può fare in molti modi: tenendo ferma la questione del guadagno, se si uniscono passione e professionalità si può fare la differenza.

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    4. Assolutamente vero, se il mio editore leggesse quello che ho scritto parlando bene di un concorrente mi strapperebbe il contratto in faccia :) Naaa, non lo farebbe.

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  11. Nicoletta Retteghieri4 agosto 2016 22:43

    Beh, "palloniforme" si riferisce al fatto che Marco Castello, il giornalista, è di taglia molto abbondante. Per quanto riguarda il museo del maiale, è un'idea che mi ronza in testa da un bel po' di tempo, oramai, e non dispero, un giorno, di realizzarla (anche perché in casa ho seri problemi a piazzare tutti i 900 maiali). Grazie per la vostra benevolenza e cari saluti!

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    1. Ciao Nicoletta! È un piacere leggerti qui ^^
      Grazie per la precisazione e conferma su palloniforme ;)
      Già sai che la tua biografia ci ha incuriosito (e non solo per la collezione eh): 900 maialini sono un bell'impegno XD
      Ricambio i saluti a nome del team del blog e buon tutto ^_^

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