domenica 23 ottobre 2016

Glò thinking - Vita e Arte in Mark Rothko (Parte I)


Da sempre ci interroghiamo sull'Arte e il suo valore, peso, significato rispetto all'uomo e/o all'assoluto. Indagare la Bellezza appassiona e infiamma; al di là delle questioni accademiche, costruire un rapporto personale con l'Arte è vitale e ci fa stare bene; stabilire che cosa sia Arte in un'epoca precisa spesso precorre o quantomeno va di pari passo con i cambiamenti sociali, culturali e morali.
La storia del pittore espressionista astratto Mark Rothko e la sua concezione di Arte come forza che può cambiare il mondo in cui viviamo, offre la possibilità di approfondire alcune questioni assai interessanti.

Ispiratore e fonte per questo post è lo storico dell'arte Simon Schama con il suo documentario, appartenente alla serie The Power of Art (BBC, 2006), dedicato all'artista.

sabato 15 ottobre 2016

giovedì 6 ottobre 2016

Glò thinking - Lettori, scrittori e blog

Utilizzare social e il web in senso generale per un'appassionata della lettura come me è una possibilità non indifferente: posso riferirmi a siti autorevoli di critica letteraria, farmi un'idea grazie alle opinioni di chi legge (nella diversità composita di questa sorta di categoria), utilizzare alcuni dati interessanti che emergono dalle classifiche di vendita, interagire con persone che amano o odiano i libri che ho letto. E chissà quanto altro ancora sarebbe da elencare.

L'esperienza del blog mi ha permesso di entrare più direttamente in contatto con una parte della piccola editoria e di autori esordienti o autoprodotti, ne ho ottima considerazione (seguiranno alcune curiosità) ma non ho mai abbandonato la lettura dei titoli classici, degli autori contemporanei, della saggistica, sempre scegliendo con consapevolezza.


Tra le discussioni più frequenti ve ne sono alcune che in qualche misura fatico a comprendere e che creano fratture tra chi scrive e chi legge, anche in combinazione varia XD

Si va dall'idea che tutti quelli che scrivono siano in qualche modo sullo stesso piano, alla pari (ciò che la dice lunga sull'ego immenso di alcuni scrittori e sulla scarsa capacità critica di alcuni lettori); che l'etichetta del genere attribuito al libro possa essere una sorta di garanzia (e qui la distinzione è: di vendita per lo scrittore, di gusto azzeccato per il lettore); che io in quanto scrittore abbia potere di vita e di morte (ossia "questo c'è scritto: non lo capisci, tu, infimo lettore?") sulla mia opera non tenendo conto che chi legge è un'altra persona per formazione, cultura, interessi ecc.

Forse è bene che io specifichi che le considerazioni sono basate sulla mia diretta esperienza e che si riferiscono a un panorama molto vasto, perciò stesso sono limitate e volendo banali.
Quando qualcuno propone di leggere un suo scritto, inizio a preoccuparmi: con chi avrò a che fare? Con un individuo che sa mettersi in gioco sul serio, pronto ad accettare le mie opinioni (lasciamo perdere la correzione dei refusi, che mi pare una cavolata)? Oppure ho di fronte chi chiede per avere conferme ma non ascolta assolutamente se faccio osservazioni ad esempio su qualche passaggio poco chiaro? Può interessare - a me - danneggiare uno scrittore volutamente e, se così fosse, perché lo stesso non sceglie accuratamente chi sia idoneo a tale operazione?

Parlo adesso della mia esperienza nel blog, che è totalmente positiva a riguardo: le persone che mi/ci hanno contattato spesso hanno instaurato un legame o comunque hanno interagito attraverso mail e/o commenti, hanno dimostrato di apprezzare il mio/nostro impegno e la nostra serietà.
Non credo mi abbiate mai letta fare panegirici di quel che facciamo qui e nemmeno in questo contesto la mia intenzione è quella: vorrei far capire che le cose funzionano se le parti sono interessate a comunicare, perché è vero che io metto a disposizione il mio/nostro spazio e tempo (lettura, pensiero, stesura), ma non sono IL padrone di nulla. A me/noi interessa capire, costruire e dare una voce a chi mi/ci ha convinto per le motivazioni più disparate (bravura, impegno, positività).

La persona che ci contatta è reale, ha sogni ed esigenze, chiedo soltanto che rispetti le quattro regole scritte in Segnalando, e posso farlo da padrone di casa. Ma il resto, l'empatia in primis, si crea per volontà.

Ringrazio chi ci ha contattato, dalle piccole CE agli autori (anche chi sta attendendo con pazienza XD), perché leggere le loro proposte mi ha permesso di capire che oltre le letture magne (per qualità letteraria, per visibilità/sponsorizzazione...) c'è un mondo spesso più vitale e interessante che raffigura la realtà contemporanea, al di là di ogni possibile giudizio o analisi peculiare su un singolo libro.
E per finire...