lunedì 6 febbraio 2017

Libro: "Tempi terribili" di Sergio L. Duma


Titolo: Tempi terribili
Autore: Sergio L. Duma
Editore: Teomedia, 2016 pagine 216
Versione digitale: € 4,99 Teomedia, Amazon e soliti e-shop


Questo è un libro che racconta una storia e nello stesso tempo è anche ciò che non sembrerebbe a prima vista...
La difficoltà in questa occasione è poter esprimere una mia riflessione che vada oltre stile, struttura, personaggi, senza rivelare troppo. Per questo motivo ho deciso di spezzare in due parti distinte quanto scriverò a proposito di Tempi terribili di Sergio L. Duma.

Sinossi
Uno scrittore con troppa fantasia in rottura col il suo agente letterario, un serial killer dalla forte spiritualità, una studentessa universitaria, un cantante famoso, un poliziotto razzista e una Venere underground. Sono questi alcuni degli elementi che vanno a collegarsi, loro malgrado, nel corso della trama, in un imprevedibile avvenimento dopo l'altro, in un girotondo surreale. Tra assassinii truculenti, sesso e violenza, magia e vicende disturbanti, i personaggi si troveranno a oltrepassare il tessuto stesso dell'esistenza.
Trame intricate, strani intrecci e personaggi diversi tra loro sono la base per una storia avvincente e agghiacciante in cui i diversi elementi si muovono in maniera imprevedibile, incontrandosi e svelandosi fino ad incastrarsi tra di loro come pezzi di un puzzle, rivelando una verità sorprendente.

Al primo impatto, mi sono trovata immersa in una serie di mirabolanti situazioni indipendenti tra loro, tanto che più volte ho riguardato il colophon in cerca della dicitura "racconti", ma no, mica m'ero sbagliata: di romanzo si tratta!
Così questa lettura ha iniziato a intrigarmi non poco... proseguendo ho avuto sensazioni di sbandamento, perplessità, prime illuminazioni e possibili soluzioni (ma, tranquilli, non finali 😆).
Notavo ad esempio delle sottili sottotrame, raccordi e rimandi, anche sotto forma di ripetizioni, in ciascuna delle (presunte) storie raccontate nel libro.

Eppure mai ho avvertito stanchezza o scarsa efficacia nella narrazione. Per modellare una struttura simile, occorrono bravura, effettiva padronanza di stile e impianto narrativo. Duma mi ha veramente sorpresa e convinta delle sue capacità.

I tempi sono terribili per tutti i protagonisti, sono un mantra (che caratterizza forse la produzione dello scrittore? Vedi post di Paolo QUI 😲) che scandisce eppure contribuisce a dare un senso corale.
Quando il lettore ha capito il meccanismo generale, ecco che, pian piano, prima come semplice tarlo, poi come intuizione che si rafforza fino a diventare certezza, si passa ad un piano successivo...
Il livello successivo, quello che riguarda la mia personale interpretazione del libro, è assai interessante: ecco perché ho deciso di scriverne, pur sapendo che avrei fornito una chiave di lettura che potrebbe risultare condizionante, tanto che:
Sì, non è bello svelare troppo di un libro, ma è pure frustrante per chi ne ama chiacchierare frenarsi sempre. L'avvertimento è dato, se procedete sappiate che sarò alquanto spoilerante.

La prima parte del post tenta di dare qualche input per affrontare la complessità della struttura della storia: personaggi e situazioni non sono in verità indipendenti ma si collocano in un quadro più vasto, una sorta di rappresentazione della teoria delle stringhe 😔 Per cui essi procedono vicini senza toccarsi... o quasi. Perché questo non è un libro di sci-fi e quindi capita che un personaggio sfugga alle regole che ci sembra di aver individuato e si possa trovare in più universi, non ubiquamente però. Fatti e idee si fanno fluidi e passano da un settore all'altro, da un personaggio all'altro...
Tutto è ben congegnato e avvincente per stile e bella prosa, si raccontano situazioni che si preannunciano estreme, per violenza, assurdità, scorrettezza (e questo è un punto fondamentale, se ho ben capito, per avvicinare il Duma scrittore), si mette alla prova il lettore non solo mentalmente.
L'autore è riuscito a utilizzare alcuni topoi tipici della scrittura per destabilizzare tutto, dalla figura del lettore a quella dello scrittore, compreso il significato o meno della scrittura.

Tutto quello che avviene, che ci è stato proposto come fosse una "storia", complessa e ottima, è in verità nella mente dello Scrittore, ma non quello scrittore che è personaggio di Tempi terribili... bensì il demiurgo estremo, forse in parte Sergio stesso, che si apre raccontando la sua mente creativa ai lettori.

Probabilmente questo libro può essere considerato in verità una sorta di confessione su che cosa significhi l'esperienza della scrittura, quella che deriva da una creatività incontrollabile e categorica, dalla furia di una mente sempre gravida.

"Pessime notizie non tanto per me quanto per tutte le marionette coinvolte. Coinvolte in uno squallido, cattivo scherzo di tipo quantico, con il tempo ridotto a un elastico e l’esistenza trasformata in una struttura fatta di mondi paralleli, di storie e di embrioni di storie, di trame accennate che danno vita ad altre trame accennate, come cellule che si riproducono in continuazione. In continuazione e senza fermarsi mai, simili a un cancro di scrittura, a un tumore immaginativo, a un morbo incurabile che fa della fantasia un essenziale, fondamentale, basilare istinto di morte."

Sergio L. Duma è nato e vive a Galatina (Lecce). Si occupa di Letteratura Inglese e Americana e si ritiene influenzato dalla corrente letteraria Avant-Pop. Ha pubblicato racconti per Besa Editore, Coniglio Editore, Giulio Perrone Editore, EF Edizioni, la raccolta di racconti Il Mondo dei Sogni (Teomedia, 2014), i romanzi Isteria.Com (Inspired Digital Publishing, 2015), Scorpio Baby Rose (Eretica Edizioni, 2015), la raccolta di racconti I Libri degli Incubi (Teomedia, 2015) e i romanzi Campo di Concentramento Senza Lacrime (Panesi Edizioni, 2016), Tempi Terribili (Teomedia, 2016) e La Farfalla Nera (Edizioni GDS, 2016). Quest'ultimo romanzo uscirà anche in versione cartacea nel 2017 e il romanzo Arcani Maggiori è in corso di pubblicazione con Bibliotheka Edizioni.

Un P.S.: cercando i dati per completare la scheda, ho letto l'opinione fornita da un utente su Amazon: ecco, io credo che prima di formulare un giudizio si debba terminare la lettura di un libro 😂

Un altro P.S.: nella scheda relativa alla segnalazione (QUI), non ho specificato che si tratta di una riedizione, riveduta e corretta, della precedente versione cartacea uscita nel 2012!

Giudizio finale: ottimo acquisto

la nostra Libreria (Glò)


33 commenti:

  1. Forse più che mai la citazione dal romanzo lascia capire cosa intendi nella tua recensione.
    Ecco, questa scrittura a più piani, roboante, mi ricorda il migliore Baricco. Interessante.

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    1. In effetti la citazione è illuminante, spero non troppo XD Libri come questo pongono il problema di quanto, in che modo e che cosa "rivelare", del resto a me raccontare la trama non piace... :P
      Grazie Luz, a presto ^^

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  2. sergio l. duma6 febbraio 2017 08:44

    Grazie mille per la bella recensione, Glò! Lieto che ti sia piaciuto!

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    1. Mi è piaciuto davvero parecchio, l'ho letto con grande partecipazione e curiosità aumentata via via!
      Grazie a te ^_^

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  3. Oramai Duma è entrato nella mia mappa delle letture future, prima o poi attacco. Già mi gira nella zucca dai tempi di Scorpio Baby Rose.

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  4. Abbiamo rischiato di uscire oggi contemporaneamente con la recensione di questo libro, ma poi all'ultimo ho rimandato perché volevo rivedere un paio di cose.
    Evito di leggere per il momento quanto hai scritto, per non farmi influenzare, ma ritorno di sicuro tra qualche giorno.

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    1. Ma dai! :O Ti è capitato poco tempo fa di pubblicare su medesimo argomento (post Malpertuis, tuo e quello di Ivano) :O Qui paranormale ci cova!
      Non vedo l'ora di leggere le tue opinioni, e ci riaggiorneremo ^^

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  5. Ok, Glò, non vengo più a leggerti sul blog ahahhaahahha
    Questo però lo rimando ancora anche se... se.... :)

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    1. Questa è una lettura spericolata, proprio di quelle da sperimentatrici quali siamo ^_^
      Grazie Pat!

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  6. Sergio Duma è effettivamente molto bravo, è uno di quei tre o quattro nomi su cui scommetterei per il futuro della narrativa di genere nel nostro paese.

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    1. Ciao Nick! ^^
      Mi ripropongo di leggere prossimamente il nuovo titolo di Duma, La farfalla nera, che si prospetta, se ho ben capito, come altro viaggio folle *_*

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  7. Come sempre è bello e avvincente leggerti.
    sinforosa

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    1. Sei troppo buona con me! ^^ Ma ne sono contenta :D
      Grazie cara Sinforosa!

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  8. Mia cara si ha proprio l'impressione di entrare in un labirinto di impressioni, situazioni , trame diverse che si intersecano tra di loro..
    Estremamente interessante, non bisogna perdere il bandolo della matassa..
    Buona serata e un bacio super!

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    1. Molto avvincente e intricato il libro, ma una lettura davvero gradevolissima e originale!
      Spero tu stia un po' meglio (dal tuo post La La Land) e ti abbraccio! Un baciotto, ciao Nella ^_^

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  9. Non so se fa per me, per ora. Ma sempre ricche di spunti e accattivanti le tue recensioni. Bacio Glò

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    1. Chissà, magari tra un po' di tempo ;) Grazie Mariella, sei carissima come sempre ^_^
      Un grande abbraccio e a presto!

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  10. Uuuuhhh... Mi sa che questo romanzo fa per me! Lo sento, è come un'intuizione che mi ha attraversato lo stomaco e lì si è fermata.
    Come ho fatto a stare per così tanto tempo senza le tue segnalazioni, Glò? Che, poi, io, delle cose che potrebbero interessarmi mi sono segno sempre tutto, giuro!: è riuscire a trovare uno straccio di tempo per portare a compimento l'intento...

    Quando andrò in pensione?

    Vabbè, intanto segno, questo di Duma in particolare ;)

    Un grande abbraccio

    p.s. ma sempre sola soletta da queste parti? :O

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    1. Ciao Regina!!! (So, ma per me Regina sei <3)
      Sai perfettamente che io pure segno, e che prendo spunti in continuazione (e sì, farò come mi hai consigliato nel tuo ultimo post a proposito della De Vigan)... non mancano mai idee per le prossime letture XD
      Questo romanzo a me è piaciuto particolarmente per tutti i piani che si possono ravvisare, sempre tenendo conto che la mia interpretazione è assolutamente personale ;) Sicuramente è un bel viaggio (mentale, certo) *__*

      Grazie mille e ricambio l'abbraccione ^^

      Sempre sola, ma tostissima ^_^
      P.S.: ma magariiiii! Son qui, nascosti, mi controllano, mi alitano sul collo - offro loro mentine ^^

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  11. Molto interessante grazie :-)

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    1. Gentilissimo Ernest, grazie davvero ^_^

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  12. I tuoi consigli sono sempre imprevedibili e affascinanti :-)

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    1. Se mi scrivi cose così belle, finirò per essere meno critica verso i miei post (il mio secondo nome è "sicurezza" ;) ) :O
      Grazie Silvia! ^_^

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  13. Con la premessa che hai fatto all'inizio, intendi forse dire che è strutturato un po' come Pulp Fiction, ovvero le storie di diversi personaggi che s'incrociano in svariati modi tra loro?

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    1. Mi permetto di rispondere io, dal momento che l'ho scritto... ) Se dobbiamo fare un parallelo cinematografico, direi più Inland Empire di Lynch. Ciao!

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    2. Ciao Marco! Direi che in Pulp Fiction non c'è effettiva complessità strutturale, gli episodi narrati fanno parte di una sola storia in un solo universo XD So che la risposta è parziale e abbastanza generica, ma aggiungere altro a quanto ho già scritto equivarrebbe a spifferare troppo :D Io direi che si potrebbe parlare di metanarrativa, ecco.

      Sergio: grazie dell'intervento, anche perché non ho visto il film che citi!

      Buona serata a voi! ^_^

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  14. Le prime 3 righe di sinossi sembrano l'inizio di una barzelletta. Ma tolta una prima impressione di "polpettone giallo", data dai troppi elementi forse, non sembra male. Devo indagare! :)

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    1. Eheheh! L'inizio è abbastanza esplosivo XD La difficoltà per libri come questo è raccontare una trama minima senza eccedere o magari "banalizzare": ho faticato non poco a scrivere qualche riflessione senza rivelare e rovinare la lettura altrui XD
      Però, se vuoi un'altra opinione, ecco la "versione di TOM", molto accurata e personale > http://insidetheobsidianmirror.blogspot.it/2017/02/tempi-terribili.html

      E comunque... oltre al giallo c'è molto di più! *_*

      Grazie Anna! ^^

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    2. Ma infatti ci va una certa bravura per scrivere un buon giallo (e più), e anche nel recensire libri e opere senza rovinare la sorpresa a futuri lettori. Touché ;)
      L'andrò a leggere di sicuro, grazie per il consiglio (e la recensione) :D

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    3. Guarda, credimi che è stato davvero difficile contenermi in questa "recensione" XD Mi è proprio piaciuto l'impianto, la struttura, l'intersecarsi di... "tutto" ;)
      Spero ti possa coinvolgere altrettanto *_*
      Grazie a te, altroché! E buon week end ^^

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  15. La parte del post che hai sottolineato mi sembra riesca sintetizzare perfettamente questo romanzo. Sarei solo curioso di capire dove finisce lo scrittore Sergi e dove inizia il personaggio S.
    Ho qualche dubbio sul fatto che i due siano perfettamente sovrapponibili.
    Il personaggio S. è dotato, per esempio, di "creatività incontrollabile", mentre, al contrario, mi pare che lo scrittore Sergio riesca a controllarla benissimo.

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    1. Sì, ti dico che penso io: in alcuni momenti forse (mia opinione, sia chiaro) c'è pure spazio per qualche stoccata a certe fisime degli scrittori, vuoi per rincorrere certe norme, vuoi per non sapere come destreggiarsi attraverso la propria creatività. C'è un passo dove si dice più o meno tutto è già stato scritto, e mi pare a doppio senso (rispetto a chi non trova l'originalità in uno scritto perché si ferma alla "storia", rispetto allo scrittore che reitera certe dinamiche all'infinito). Ora, il problemone di questo bel libro di Duma è che se ne potrebbe parlare ancora e ancora, rivelando "troppo".
      Credo che Sergio non corrisponda esattamente a S. e concordo sulla bravura dell'autore nel condurre stile e materia e lettore dove vuole lui.
      Grazie mille per essere ripassato dopo avere scritto e pubblicato la tua recensione ^_^

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