domenica 12 marzo 2017

Libro: "La rivolta degli angeli" di Anatole France


Titolo: La rivolta degli angeli
Autore: Anatole France
Traduttore: Luigi De Mauri
Edizione letta: Meridiano Zero, 2010 pagine 318


Ho letto La rivolta degli angeli ormai ben due anni fa, questo significa che avrò sempre materiale per il blog: a mancare è piuttosto il tempo per scriverne 😃

Prima di dedicarci al libro, occorre soffermarci sull'autore: chi fu Anatole France?
Nato Jacques François-Anatole Thibault nel 1844 a Parigi, scrisse La rivolta degli angeli tardivamente, ormai settantenne. Si tratta dell'ultima fatica narrativa dello scrittore, che nel 1921 si vide assegnare il Premio Nobel per la letteratura (con la seguente motivazione: « In riconoscimento della sua brillante realizzazione letteraria, caratterizzata da nobiltà di stile, profonda comprensione umana, grazia, e vero temperamento gallico »). Pochi anni dopo (1924), la sua dipartita fu celebrata da grandiosi funerali di Stato.
Lo pseudonimo France gli deriva dal padre, prima sottufficiale monarchico e poi libraio col nome di France Libraire. La frequentazione del negozio permise ad Anatole di accedere a molte opere, soprattutto sulla Rivoluzione francese, e di entrare in contatto con studiosi eruditi, che gli forniranno ispirazione per i suoi stessi personaggi.

Per inquadrare lo scrittore e l'uomo Anatole aggiungo altre due informazioni utili: politicamente si orientò verso posizioni socialiste e, nel 1920, la Chiesa cattolica mise all'indice l'intera produzione dello scrittore, dichiaratamente ateo.

Per quanto riguarda la fortuna critico-letteraria, rielaboro quanto riportato sulla pagina francese di Wikipedia, perché mi pare interessante e necessario capire le ragioni per le quali France non sia sufficientemente letto e conosciuto.
Sappiamo che ebbe autorità morale e letteraria presso i contemporanei; fu apprezzato da personalità come Proust, che potrebbe essersi ispirato a France per il personaggio dello scrittore Bergotte nella Recherche, e Léon Blum (uomo politico di corrente socialista, dirigente della Sezione Francese dell'Internazionale Operaia, presidente del Consiglio per due mandati e Capo del Governo provvisorio della Repubblica francese per poco più di un mese tra fine'46 e inizio '47).
France fu un modello per autori che rifiutavano il naturalismo, tra i quali il giapponese Jun'ichiro Tanizaki.
Per il periodo 1925-'35 le sue opere furono edite da Calmann-Lévy.

Qualcosa cambiò dopo la sua morte: alcuni intellettuali legati al surrealismo banalizzarono e presero di mira l'opera dello scrittore, e da quel momento altri (ad esempio Gide) fecero loro la visione erronea di un France scrittore "banale", troppo classico, che non sa osare. Non fu preso minimamente in considerazione l'aspetto originale e peculiare della produzione di France, che si avvale di elementi "magici, irragionevoli, buffoneschi, neri o pagani". Un'effettivo danno che condannò lo scrittore ad un oblio immeritato.
Edizione Calmann-Lévy, 1930 - Wikipedia
Questa introduzione dovrebbe servire a inquadrare la portata del libro in questione, scritto a ridosso del prossimo conflitto mondiale, cosa da tenere ben presente.

Se infatti France ci racconta della rivolta di Lucifero, quella che gli costò la caduta, e della successiva scalata al Paradiso, per prendere il posto del Demiurgo, non è possibile non individuare la lettura metaforica di questo conflitto, che, come forse avrete già capito, passa al piano umano e contingente, ovvero all'epoca pre-bellica in cui l'autore stava scrivendo.

Il Demiurgo è il dio cattolico, lontano e inaccessibile, fin troppo razionale, usurpatore egli stesso del potere degli altri dei. Arcade, un angelo custode, cercherà di organizzare la ribellione degli angeli e innalzare Lucifero, che è rappresentato come dotato di acuta intelligenza, curioso e vitale. Più umano verrebbe da dire, ma in un senso dionisiaco.
Lo scontro parrebbe delinearsi tra razionalità e caos, apollineo e dionisiaco.

Di ciò abbiamo una prima rappresentazione proprio all'inizio del libro: Sariette, conservatore e archivista della ricca biblioteca della nobile famiglia d'Esparvieu, costituita da 360 mila volumi da lui stesso classificati, si accorge che qualcuno accede nottetempo alle sale e che mette in disordine i "suoi" libri. Il fenomeno inspiegabile farà letteralmente andare fuori di senno Sariette, fino alla sparizione di preziosi volumi... A questo punto si prendono provvedimenti eccezionali, che culminano nell'idea di cospargere di talco il pavimento per accertarsi dell'effettiva presenza del criminale: la sola traccia rinvenuta sarà quella di un'orma di un piede nudo di incomparabile perfezione.

Chi sarà il sacrilego profanatore dell'ordine razionale? Credo si possa facilmente intuire la soluzione del caso: si tratta di Arcade, l'angelo custode di uno dei proprietari della biblioteca. L'abbeverarsi alla conoscenza fornita dei libri lo ha convinto a cercare vendetta e a tessere un ardito progetto per rovesciare Dio.

La sinossi relativa al volume nell'edizione Meridiano Zerofa riferimento ad una "pioggia di angeli" su Parigi, i quali sono simili a quelli de Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, affatto contemplativi ma invece dediti alle cose terrene. Così non ci si stupirà di angeli banchieri o musicisti, perfettamente inseriti tra i parigini che ne ignorano la vera natura.
Le avventure di Arcade e degli altri angeli sono raccontate in pagine bellissime, a volte poetiche a volte divertenti (la cifra dell'ironia è una caratteristica peculiare della scrittura di France), altre angoscianti, che meritano la completa attenzione del lettore.

Il finale, che devo purtroppo tacere, si fa forte dell'idea che la vera vittoria non consiste nel comando, ma nell'avere una mente libera e illuminata: "La guerra genera la guerra e la vittoria genera la sconfitta."
E se riferite queste parole al periodo storico del tempo, ne potrete avvertire la potenza.

L'edizione da me letta prevede un'introduzione redatta da Roberto Saviano: per cominciare, leggetela dopo! Nonostante il tono troppo "enfatico", si tratta di un gustoso approfondimento sul romanzo:

"La rivolta degli angeli è un testo che raccoglie in sé la tradizione dell'angelistica scolastica, episodi biblici, influenze gnostiche, derivazioni manichee, suggestioni ordinarie, comuni pregiudizi sugli angeli e demòni. Il romanzo riesce nella titanica impresa di rovesciare le categorie della teologia e della politica attraverso la foggiatura letteraria del possibile."

Fonte per la biografia: Wikipedia

Giudizio finale: il mio tesssoro

Glò

34 commenti:

  1. Mi manca e non lo conoscevo, di lui ho letto soltanto qualche racconto, ad esempio "Il procuratore della Giudea" che lessi in gioventù perché tradotto da Sciascia, ammetto di avere poi rimosso completamente questo autore, potrebbe essere una bella riscoperta.

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    1. E io annoto il titolo del racconto :O Ché già mi ispira *_*
      A me il romanzo è piaciuto parecchio! Visto che già conosci lo stile dell'autore, penso potrebbe piacerti per le tematiche presenti ^^

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    1. Ciao Cristina ^^ Da troppo tempo rimandavo la stesura di una "recensione" relativa al romanzo di France, mi sono decisa dopo aver letto e commentato il tuo post dedicato a Il diavolo innamorato di Cazotte. Va bene suggerirtene la lettura, ma in questo modo avrai elementi in più per decidere. Anche se mi pare sia andata a buon fine, l'opera di persuasione XD

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  3. Letto una decina d'anni fa, il nome di France l'avevo trovato in un libro di Kundera (Un incontro) a proposito del romanzo "Gli dei hanno sete", ambientato nel passaggio dalla Rivoluzione francese al Terrore. Non trovando facilmente quello, presi su una bancarella "La rivolta degli angeli": nonostante uno stile limpido e ironico, il ricordo che ne ho è di una lettura noiosa e a tratti pretenziosa. Forse mi aspettavo di più, qualcosa alla "I versi satanici" di Rushdie (dove i due protagonisti, precipitando da un aereo su Londra, diventano un angelo e un diavolo). E forse l'impressione di leggere un pamphlet mi ha tenuto a distanza. Però visto il tuo entusiasmo mi è venuta voglia di riprovarci, e riprendere anche "Gli dei hanno sete" (che addirittura avevo abbandonato dopo una cinquantina di pagine).

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    1. Avrei piuttosto pensato che a disturbare potesse essere lo stile, comunque datato e "classico" :O Ho trovato arguto e ironico lo sviluppo della storia, considerando il momento in cui fu scritta. Credo che France abbia utilizzato la "materia angelica" sia per una critica alla recezione - da parte della gente comune - della tradizione cattolica, sia per proporre un'idea forte sulla necessità di avere una mente libera (da pregiudizi, ma anche capace di andare oltre) utilizzando la conoscenza che deriva dai libri (non meri oggetti di collezionismo > Sariette e la biblioteca immobile), sia per mostrare come la "scalata al potere" conduca all'esatta situazione che si vorrebbe rovesciare (Satana > Demiurgo).
      Resta il fatto che a volte un libro viene letto al momento giusto o meno e che può non piacere!

      P.S.: messaggi subliminali si sprecano nel tuo commento: Kundera e Rushdie XD Questa volta sono decisa a leggerli, dopo aver terminato il tomazzo-Albinati :P

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  4. Si direbbe un bell'esempio dello sperimentalismo narrativo a cavallo fra XIX e XX secolo che la letteratura odierna non saprebbe mai produrre. Mi incuriosisce.

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    1. Ciao Ariano ^^ Penso che France si collochi esattamente in un punto di svolta, tra il vecchio e le sperimentazioni ormai in atto: ho l'impressione che dal punto di vista della materia utilizzata negli ultimi romanzi fosse decisamente "avanti", invece più legato al passato per quanto riguarda lo stile. E forse questo stridore ha generato quelle opinioni critiche negative di cui accennavo nel post.
      Da provare comunque, secondo me! E grazie mille ^^

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  5. Interessante! Io devo proprio avere il libro citato da Massimiliano però non ho avuto tempo a cercarlo.
    Questo magari me lo segno per il prossimo salone :))

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    1. Ho segnato il titolo del racconto, anche se avevo pensato di recuperare un altro romanzo, L'isola dei pinguini :P
      Se lo ritrovi potrebbe essere una partenza per farti un'idea sullo scrittore.
      Grazie Pat! ^^

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    2. Trovato Glò!
      Adesso però mi prendo una piccolissima paura e faccio una lettura "disintossicante" ahhahhahaha voglio dire qualcosa di più leggero.
      Ho appena terminato Modiano e mi ha colpito :))

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    3. Oh bene! E concordo sull'alternare letture meno impegnative con le altre ;)
      Sai che Modiano non l'ho ancora letto? Buono che a te sia piaciuto, altri già me ne hanno detto belle cose ^_^

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    4. Modiao è decisamente particolare, almeno il libro che ho letto io. Nel caffè della gioventù perduta.
      Però, particolare o meno ha un certo fascino. Magari col tempo ne cercherò altri ora devo murakamiarmi ahahahahahahahahah
      Quanto a France, trovato il libricino e letto. E' stata comunque una lettura distensiva anche se fa riflettere. Sono una settantina di pagine che scivolano molto bene.
      tra le altre cose, lo avevo ricevuto in omaggio dalla Sellerio al Salone dle Libro nel 2013 per i 40 anni di fondazione della casa editrice :))
      Non me ne ricordavo più!!!!!

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    5. Ma dai!:O Omaggio interessante! Per altro la CE Sellerio mi piace molto.
      Modiano come ti dicevo rientrerebbe nei miei piani di lettura, avendo anche avuto il Nobel sono curiosa! Però sarei attratta dal suo Dora Bruder, vedremo ;)

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  6. Sentito nominare più volte, forse proprio in Proust anche se mi viene più spontaneo collegarlo a Henry Miller. Vattelappesca ^O^

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    1. Sicuramente lo avrai incontrato grazie a Proust (fu uno degli scrittori che apprezzò maggiormente in gioventù) ma... non vattelapesca XD
      Ho fatto ricerca e google mi ha comunicato che il tuo Miller cita Anatole sia in Tropico del Cancro che nel volume Cara, cara Brenda :O
      Ciao e grazie ^_^

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  7. sergio l. duma12 marzo 2017 17:08

    Non sapevo fosse stato tradotto in italiano... lo cercherò. Mi incuriosisce, anche perché sto per finire di scrivere un romanzo ambientato ai giorni nostri con protagonisti proprio alcuni angeli coinvolti in un conflitto secolare :)...

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    1. Potrebbe veramente interessarti! Ci sono parti di grande bellezza che descrivono il conflitto e poi la caduta di Lucifero:
      Il giardiniere fece sedere Arcade e Zita in fondo all'orto, sotto un pergolato di vitalba.
      - Arcade, - disse il bell'arcangelo, - Nectaire ti rivelerà, forse oggi stesso, quello che ardi di sapere. Pregalo di parlare.
      Arcade lo pregò e il vecchio Nectaire, deponendo la pipa, cominciò:
      - Io l'ho conosciuto, era il più bello dei serafini. - Splendeva di intelligenza e di audacia. Il suo vasto cuore era pieno di tutte le virtù che nascono dall'orgoglio: la franchezza, il coraggio, la perseveranza nelle difficoltà, la speranza ostinata e tenace. In quel tempo che ha preceduto il tempo, nel cielo boreale, dove brillavano le sette stelle magnetiche, egli abitava un palazzo di diamanti e d'oro, sempre pervaso di fruscii d'ali e canti di trionfo. Javeh sulla sua montagna era geloso di Lucifero. Voi già lo sapete: gli angeli come gli uomini sentono germinare in sé l'amore e l'odio.

      (Cap. 18)

      Sono stupita, assolutamente in positivo, per la nuova fatica che stai portando avanti :O
      Grazie Sergio e alla prossima ^^

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  8. Questo mi ha conquistato subito. Sarà mio. :)

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    1. Cara Marina, finalmente sono riuscita a dare forma a questo post XD Ho una lista ormai troppo lunga di letture già terminate delle quali voglio scrivere assolutamente! Libri che meritano di essere consigliati.
      Sono contentissima che Anatole abbia fatto breccia! ^_^
      Grazie mille!

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  9. Ammetto di non aver mai letto niente di Anatole France, sapevo che era estremamente popolare oltralpe nel secolo scorso ma di lui non avevo mai letto nulla.
    Mi sento ignorante....:(

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    1. Ciao Nick ^^
      Anatole qui da noi non credo abbia avuto gran fortuna, basta che curiosi in Wiki per quanto riguarda le edizioni italiane: molte sono degli anni '50 e più "antiche", le più recenti (anche ripubblicazioni) non sono moltissime :P
      E comunque, c'è sempre tempo per recuperare e, soprattutto, non si potrà mai leggere tutto quel che di bello c'è a disposizione XD
      Grazie mille e a presto! ^_^

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    1. Grazie Cavaliere, spero di averti incuriosito: questo libro a me è piaciuto parecchio!
      Ciao e a presto ^^

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  11. Mi manca completamente. Anche se ne ho sentito parlare durante gli studi. Mi piacerebbe leggerne un estratto per capire se reggo lo stile. I contenuti del romanzo sembrano geniali, poi quando sei tu a parlare di un libro, Glò, vien voglia di leggerlo senza alcun tentennamento :))

    Ti abbraccio!

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    1. Se sei abituata a leggere qualche classico ogni tanto, lo stile non sarà un problema: è assai lineare, ma si avverte la "distanza", questo sì.
      La storia, per come è stata sviluppata da France, secondo me è notevole ;)
      E grazie per il complimentone :3 Induco in tentazioni librose XD
      Ricambio l'abbraccio, forte! ^_^

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  12. E' incredibile quante opere siano state dedicate al mito della caduta di Lucifero (peraltro simile alla scalata del monte Olimpo da parte dei Titani e loro caduta). Ritengo faccia sicuramente parte delle figure archetipiche della cultura umana.

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    1. Credo proprio che tu abbia ragione, in questo caso France utilizza la materia angelica anche (ma non solo) per assestare qualche legnata all'uomo ;)
      Approfitto delle "diavolerie" per ricordare il tuo speciale-demonio (qui la prima parte)> http://arcaniearcani.blogspot.it/2017/02/ore-dorrore-iii-demoni-parte-1.html
      Vale la pena curiosare!

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  13. Da quello che leggo, mi pare una sontuosa costruzione narrativa. Affascinante.

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    1. Credo che potrebbe piacerti parecchio: nonostante lo stile sia classico e prezioso, per chi è allenato scorre benissimo! Sarà che France riesce a coinvolgere il lettore con i suoi angeli caduti, così simili all'uomo...

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  14. Questo libro lo cercherò sabato. Grazie Glò, ogni tua recensione è un piccolo gioiello.
    Un abbraccio.

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    1. Spero sia facilmente reperibile e sono contentissima che tu abbia intenzione di leggerlo, perché davvero lo ho adorato *_*
      E grazie infinite per il grande complimento!
      Un abbraccio a te ^_^

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  15. Ciao Ernest ^^ Autore poco noto anche per motivi editoriali, ma sicuramente da riscoprire!
    Buona domenica e grazie!

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