sabato 8 aprile 2017

Libro: "Precariopoli" di Fabio Lastrucci


Titolo: Precariopoli. Come trovare un lavoro a Napoli mentre cerchi di svignartela senza pagare il conto
Autore: Fabio Lastrucci
Edizione letta: Milena Edizioni, 2014 pagine 88
Edizione digitale: epub (IBS) e kindle (Amazon)


Mariotti Mario è uno dei tanti che sfidano la noia e il vuoto dell'esistenza al baretto con gli amici e se ne escono senza pagare... finché il Procolo di turno, il gestore, non li caccia.
L'attesa di una possibile svolta si consuma così, in un perenne presente fatto di abitudini e tentativi di sistemarsi, a livello professionale e anche sentimentale. Ma quali saranno i risultati?
Durante una di queste vivaci riunioni con gli amici, Mario si imbatte casualmente in un annuncio, pubblicato su di una rivista per anziani, che pare l'epifania salvifica tanto attesa. Per prima cosa, deve agire d'astuzia e nasconderne a tutti il contenuto.
Così iniziano le peripezie del protagonista, in una Napoli della tradizione che fa da cornice. 
Precariopoli è un libro di un'ottantina di pagine, che sanno raccontare con un umorismo delicato e amaro le difficoltà di chi non ha un posto, di lavoro e probabilmente nella vita.

Mario e i suoi amici rappresentano perfettamente quelle generazioni (sì, al plurale) che guardano al futuro sempre e comunque con un pizzico di speranza, eppure sono invischiate in una realtà che ne deforma i sogni e le attitudini. La ricerca del posto fisso si ammanta di epicità, Mariotti Mario si fa eroe, passando per prove difficilissime superate nello scantinato maleodorante del suo Maestro, Signor Borrelli, professione portinaio-pornografo...

La prosa di Lastrucci riesce a tenere un ritmo efficace, attraverso dialoghi brillanti e incisivi, attraverso una caratterizzazione piacevole dei personaggi (ai quali ci si affeziona giocoforza!) e attingendo alla napoletanità.

– Mammà pretende che assaggi tutto. Dice che sono troppo secco, una pena che non ti dico.
Lo sprezzo del Filosofo verso le misere gioie del corpo mi lasciò basito ancora una volta. Essendo mezzo anoressico, lui pasteggiava a Kant e Schopenauer e per dessert trangugiava pagine di Marcuse. Io che digerivo a fatica anche Fabio Volo (troppo intellettuale), stavo vedendo una nevicata di palline bianche davanti agli occhi, per cui o capitolavo presto o sarei morto di stenti sul posto. Capitolai.
– E se mi autoinvitassi a pranzo da voi, giusto per far felice la poverina? – Le parole mi scapparono fuori da bocca prodotte dai villi intestinali. – Beninteso, lo dico per lei!

Sinossi
Un giovane disoccupato s'imbatte per caso in un bando di concorso elusivo e misterioso quanto una loggia massonica. In palio c'è un solo posto come titolista di film porno. La prospettiva è irresistibile, ma che conseguenze può comportare? È quello che scopre a sue spese Mariotti Mario, precario, timido e incline al disfattismo, non appena decide di concorrere al lavoro della sua vita. Trovandosi circondato da una cerchia di amici improbabili e marginali come lui, Mario deve difendere la segretezza del suo progetto, sfuggendo ai giudizi taglienti del Filosofo e alle avventurose strategie lavorative dello Sbadante, per dimostrare a se stesso e al mondo di poter riuscire. Solo che l'impresa non è affatto semplice e richiede l'aiuto di un peso massimo della materia, il portiere esperto di trash Signor Borrelli, l'uomo senza nome e senza pudore che diventerà il suo trainer. In una narrazione immersa nel quotidiano, si dipanano situazioni grottesche e surreali, per seguire gli sforzi di un ragazzo qualunque, immerso nei meccanismi di un mondo più difficile di quanto non desideri. Una vicenda impossibile, che può essere una metafora del nostro rapporto con la vita ai tempi della crisi. È una maniera di sorridere, senza cinismo e con un pizzico di speranza, sulla realtà giovanile e le sue grandi sfide.

Precariopoli è il primo romanzo dell'autore, uscito nel 2014 per i tipi di Milena Edizioni.


Autoritratto con camicia – autore con T-shirt
Fabio Lastrucci nasce a Napoli nel 1962. Scultore e illustratore, ha lavorato per le principali reti televisive nazionali, il teatro lirico e di prosa con i laboratori Golem Studio, Metaluna e Forme, mentre attualmente porta avanti il progetto artistico Nuages – morbidi approdi con il fratello Paolo. Nel 1987 disegna l'albo a fumetti La guerra di Martìn, su testi del drammaturgo Francesco Silvestri. Come autore di testi ha messo in scena lo spettacolo teatrale Racconti Salati (con Fioravante Rea e Fulvio Fiori), inoltre ha pubblicato numerosi racconti in riviste e antologie edite tra gli altri da Il Foglio Letterario, CS_libri, Perrone, Montag, Delos Books, Ciesse e Dunwich. Nel 2012 presenta con le Edizioni Scudo il saggio I territori del fantastico, una raccolta di interviste semiserie con autori italiani e stranieri. Nel 2014 pubblica gli ebook di fantascienza Max Satisfaction (con le edizioni La mela avvelenata) e Utopia Morbida (con Asterisk edizioni). Con Milena Edizioni pubblica il suo primo romanzo Precariopoli – come trovare lavoro a Napoli mentre cerchi di svignartela senza pagare il conto. Con Dunwich edizioni pubblica l'horror L’estate segreta di Babe Hardy. Collabora con interviste e articoli con le riviste Delos Science Fiction e Rivista Milena.
Info e contatti: https://www.facebook.com/fabio.lastrucci/

Fabio è un Artista eclettico: il progetto Nuages – morbidi approdi, condotto assieme al fratello Paolo, ne è una chiara testimonianza:
"sono opere uniche in poliuretano espanso e tessuti. Una zona di confine tra arte, scenografia, pubblicità e design d’arredo da cui attingono tecniche, stili, suggestioni. La tavolozza non ha limiti: tappezzerie, vecchi tendaggi, vestiti vintage, tutto ciò che è tessile si presta a tornare significativo disegnando nuovi percorsi."

Il Pulcilunio (2016)
Ecco alcune opere, che trovo irresistibili, e, mi raccomando, visitate il sito *__*
Notte Torrese (2016)
Baudelirio – omaggio a Baudelaire (2014)

Gli altri nostri post dedicati a Lastrucci: QUI, QUI e QUI.

Giudizio finale: ottimo acquisto

Glò

27 commenti:

  1. Un testo letto e a suo tempo recensito qui: http://librinuovi.net/4544/precariopoli. Davvero un libro immancabile per chi voglia conoscere il Grande Lastrucci - scritto così, come in um manifesto d'inizio secolo.

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    1. Ciao Massimo! Ho letto la tua recensione, molto bella e puntuale (consiglio a chi passa di recuperarla)!
      E concordo con quanto hai scritto nel commento: il Grande Lastrucci, da conoscere assolutamente *_*
      Grazie e a presto ^^

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  2. Che ci sia un umorismo sottile ma al tempo stesso notevole ne sono più che convinta. E' una qualità napoletana notevole! Fa prendere le cose, qualunque cosa, con un sorta di sorriso oltre alla rabbia. Una sorta di autodifesa che in fondo un po' invidio :)
    Credo che sia un libro che merita di essere letto :)
    Grazie Glò!

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    1. Umorismo sottile e intelligente :D Una peculiarità che invidio moltissimo a chi la possiede, sì!
      Il libro ti piacerà senza alcun dubbio, è davvero speciale ^^
      Grazie Pat, un abbraccio!

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  3. Il primo romanzo di Fabio è già in elenco. Grazie Glò e buona domenica.

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    1. Rispondo prima a te, non me ne vogliano Pat e Massimo! XD

      E ti aspettavo!!! :D Non volevo rivelare che avrei pubblicato questo post da te... ma vedi le combinazioni!

      E soprattutto, invito chi passa a leggere il bellissimo post di Mariella seguito da chiacchierata con Fabio! ^__^
      http://acquamari.blogspot.it/2017/04/fabio-lastrucci-da-zero-infinito.html

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    2. E dunque anche tu sei caduta nelle "grinfie" del Lastrucci scrittore XD Non vedo l'ora di sapere che effetto ti farà questo Precariopoli (ti divertirai un sacco, per cominciare ;) )
      Un grande abbraccio e grazie Mariella ^_^

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    3. Ahahah grazie Glò! Che bello per Fabio avere ben due post che parlano dei suoi lavori quasi in contemporanea. Grazie per aver citato il mio.
      Un abbraccio e buona settimana.

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    4. È grandioso condividere le letture *_* Mi ha colpito molto ciò che hai scritto a proposito della raccolta Da zero a infinito, lettura meravigliosa per me (ah, Olindo! <3).
      Buona settimana anche a te ^_^

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  4. Uff Glò! Si fanno le preferenze eh 😂😂😂😂😂😂
    Letto il post di Mari, letto 😊

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    1. Visto che monella sono? :D
      Bella anche la chiacchierata con Fabio, stante che la recensione di Mariella è bellissima, piena di entusiasmo! Mi ritrovo moltissimo nelle sensazioni post-lettura descritte.

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  5. Ottima recensione !! E Viva le piccole case editrici!!

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    1. Ti ringrazio per l'apprezzamento! Assolutamente sì, appoggio alle piccole realtà editoriali che non di rado propongono e supportano ottimi autori e bei libri ^_^
      Grazie Marco, buona settimana ^_^

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  6. Affascinata dalle opere dello scultore/illustratore che presenti, immagino che anche la sua scrittura risenta di questa appartenenza artistica. Sempre lieta di conoscere voci nuove, soprattutto provenire da case editrici minori.

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    1. Sì, è proprio così! Fabio è un Artista, la sua voce è particolare, personale, e la ritrovi, opportunamente modulata, nella sua scrittura!
      I racconti della raccolta Da zero a infinito ne sono ulteriore testimonianza!
      E, guarda la combinazione ancora, il tuo post di oggi è proprio dedicato alle voci degli scrittori > https://trentunodicembre.blogspot.it/2017/04/voci-di-scrittori.html [leggetelo! *_*]

      La CE sta traslocando (nel web) ;) ma è parecchio interessante (ecco perché non ho potuto fornire ulteriori indicazioni :P)

      Grazie mille marina e buona serata ^_^

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  7. Tema attuale e interessante.
    Saluti a presto.

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    1. Il libro di Fabio riesce, attraverso un'ironia mai cattiva e senza cinismo, a mettere a fuoco alcuni temi legati all'assenza di prospettive ;)

      Grazie mille cavaliere e buona serata ^_^

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  8. mi soffermo su un aspetto che non sempre prendo (troppo) in considerazione: la copertina
    ecco, questo libro, ancora prima di poter leggere di cosa tratta, non mi ispira minimamente, perché ha una copertina veramente pessima, poco incisiva, scarsamente fascinosa

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    1. Ciao Pata! Il tuo intervento è prezioso, secondo me, perché permette un riscontro, utile potenzialmente all'autore.
      Avendo la copia, da frontespizio ti dico che l'immagine raffigura una scultura: Uomo con l'ombrello di Claudio Cuomo (napoletano e artista della cartapesta, trovo nel web).
      Penso quindi alla ricerca di aderenza alla realtà locale. E bisognerebbe saperne di più dall'autore e dalla CE ;)

      Però il tuo commento mi porta a una considerazione... forse a volte la specificità anziché un valore aggiunto diventa un "limite".
      Grazie mille del contributo e buona serata ^_^

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  9. Questo è fantastico! Lo leggerei volentierissimo.
    L'artista poi mi ispira da morire, specie guardando i morbidi approdi: sarà che anche io sono una pasticciatrice multimateriale di tele, ma le mie cose a confronto sono delle autentiche fetenzie - me lo dico con affetto eh - ... ;P

    Sempre straordinaria, Glò!

    p.s. sulla copertina forse anche io avrei optato per qualcosa di diverso: il titolo e l'immagine in commistione richiamano più ad un saggio che ad un romanzo. Anche se poi a contare rimane sempre e comunque la sostanza...

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    1. Ciao Irene! ^^ Leggilo perché ti piacerà un sacco, tu che dell'ironia ne sai parecchio ;)
      I lavori del progetto "morbidi approdi" sono esplosivi, carichi di energia, curatissimi (immagino che alla base ci sia studio per realizzare e poi abilità manuale :O tra scelta di tessuti, colori, effetto voluto...)!

      Grazi mille, sono davvero onorata per le belle parole che spendi sempre per me e quel che presento ^^

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  10. Titolista di film porno? Mi sa che non ha poi molto da lavorare. :)
    Comunque con 80 pagine, potrebbe essere considerato romanzo breve. Un bibliotecario una volta mi ha detto che sotto le 100 pagine li considerano opuscoli.

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    1. Mi è capitato di leggere diversi romanzi brevi. Di recente ne ho riletti una paio di Baricco e mi è capitata L'Isola in fondo al mare della Mitchell. Tutto mi son sembrati tranne che opuscoli... Mia impressione personale da modesta profana, nulla da togliere ai santi bibliotecari ^_^... Presumo tuttavia che la costruzione, il fine e la sostanza siano, tra un romanzo ed un opuscolo, ben distanti.

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    2. E invece, Marco, il titolista specializzato deve compiere un percorso di formazione assai impegnativo!
      Non troppo tempo fa è uscito un volume Einaudi che raccoglie i primi due scritti di Murakami: ho notato che alcuni li definiscono racconti lunghi, altri romanzi brevi. Mi son detta che vale la parla dell'autore (quando dichiara) per me :D
      Le regole bibliotecarie probabilmente rispondono a esigenze tecniche e d'uso interno.

      @Irene: non sei profana, hai ragione. Infatti è necessario sempre tener conto della differenza nell'approccio iniziale con un oggetto, in questo caso il libro, e magari delle competenze personali e delle direttive della stessa biblioteca.

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  11. Buongiorno, mi intrufolo nella discussione per ringraziare tutti dei gentilissimi commenti: E' gratificante entrare in contatto con dei potenziali lettori, soprattutto se abituati a frequentare autori di ben altra statura. Grazie veramente di cuore. In ogni caso, qualunque critica al testo, anche feroce, sarebbe stata comunque bene accetta. Non si può sindacare con il legittimo gusto del pubblico, e in questo condivido del tutto le osservazioni di Glò.
    Vorrei solo spezzare una lancia riguardo l'autore della copertina: Claudio Cuomo, oltre a essere una persona deliziosa, è anche un artista di enorme talento. Basta guardare in rete uno dei tanti articoli a lui dedicati per rendersene conto (ad es. questo bel pezzo qui - http://www.ilpickwick.it/index.php/extra/interviste/item/2715-art-30-autoritratto-di-claudio-cuomo ). Lo stile espressionista, grottesco e insieme commovente di Claudio, mi è sembrato incarnare al meglio le intenzioni migliori del libro, che si risolve in uno sberleffo da commedia. A distanza di tempo, non riesco più a figurarmi Precariopoli illustrato diversamente. L'uomo con l'ombrello è il nostro specchio più fragile e veritiero. Non sarà accattivante, nè troppo suggestivo, ma nella sua disperata, comica difesa della sua dignità lo sento fratello come gli amatissimi buffoni Laurel e Hardy...
    Fabio L.

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    1. È molto bello conoscere l'intimo legame tra l'autore e le scelte che questi ha compiuto relativamente al proprio scritto.

      Grazie per l'intervento! ^_^

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    2. Grazie mille, Fabio, per il tuo intervento ^_^
      I lavori di Cuomo sono davvero molto belli, interessanti e originali.
      La tua spiegazione sulla scelta della copertina arricchisce la mia lettura (avevo intuito le motivazioni, ma...) e darà modo ai futuri lettori di apprezzare l'accostamento ^_^

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