lunedì 26 giugno 2017

Insieme raccontiamo - Giugno 2017


Eccoci ad un nuovo appuntamento con la bella iniziativa proposta da Patricia Moll!

L'incipit di questo mese corredato da immagine:
Si sedette sul divano col personal sulle ginocchia.
Finalmente un po' di pace.
Nessuno tra i piedi, silenzio, la coca fresca accanto e... pace, appunto!
Però qualcosa non andava. Lo schermo del pc pareva vivere di vita propria.
Prima di uno strano colore rossastro, ora era pieno di stringhe di codice che continuavano a scorrerle davanti agli occhi senza fermarsi. E non lo aveva ancora acceso.
Improvvisamente, parole di senso compiuto comparvero in mezzo alle stringhe insieme ad un brontolio strano che parve uscire dallo schermo.
Parole incomprensibili... come se fossero in un’altra lingua.
Si avvicinò al monitor per leggere ed ascoltare meglio e...

E il mio finale:
Puff!
Una sontuosa fumata bianca si faceva strada attraverso la tastiera, mentre il monitor sussultava con un ultimo lampo luminoso prima di spegnersi del tutto.
Attonita, rimase per un lungo istante a fissare quello schermo nero, cercando di capire.
Ma c'era poco da fare, il fido compagno del suo relax aveva esalato l'ultimo respiro.
Lo sconforto non poteva, non doveva prendere il sopravvento.
Pausa era e pausa doveva essere!
Agguantò in fretta e furia lo smartphone, tolse il blocco facendo il solito, ormai naturale gesto e...
Puff!
Stessa sorte del notebook. O perlomeno fino a quando, colta da un impeto d'ira, non lo scaraventò per terra con tutta la forza che aveva in corpo.
"Non è possibile!", urlò a squarciagola, e nello stesso istante piccoli sbuffi di fumo si sollevarono da tutti gli oggetti elettrici della casa, il tutto accompagnato da tutt'altro che simpatici scoppiettii.

Una voce giunse dolce alle sue orecchie, ma lei si tirò su di scatto dal divano, madida di sudore e con la rabbia ancora negli occhi.
Suo marito la scrutava interrogativo, in fondo l'aveva svegliata dal suo sonno tumultuoso, dovuto, probabilmente, a quella posizione assolutamente innaturale in cui l'aveva trovata.
Notò sul tavolino il notebook, acceso e pronto per subire il consueto digitare forsennato, tutto sommato sua moglie era una scrittrice ancor prima che blogger e aveva i suoi appuntamenti fissi da rispettare. Ma ultimamente la vedeva sempre stanca, stressata: la scadenza per la consegna del suo prossimo romanzo si avvicinava di giorno in giorno e l'ansia da pubblicazione era tipica di quel periodo.
Le sorrise, le accarezzò teneramente la guancia e, con un misto tra ingenuità e delicatezza, esordì: "Questa sera relax!".
Chiuse il notebook e accese la TV, le porse il telecomando:
"Scegli tu, come vedi io ho già fatto il pop-corn!"

Anche questo mese, per partecipare e per gustarvi le altre creazioni vi basta un click!


PiGreco

25 commenti:

  1. Hai colto diverse cose non da poco col tuo finale! :)
    (cioè che c'è una vita fuori dai blog...) :)

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    1. Ciao Marco!

      Assolutamente sì, ed è bene ricordarselo ogni tanto :P
      Sia quando si vorrebbe spaccare tutto, sia quando si ha bisogno di qualche momento per se stessi ;)
      Grazie per l'apprezzamento.

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  2. Ma che bravo maritino!!!! Sei tu per caso????? :)
    Sono io che devo staccare il marito dal pc qui... tanto ronfa!!!!! ahhahaha
    Sì, c'è una vita oltre il web. Ci sono amici reali oltre che virtuali.
    C'è il mondo!
    Bacio e grazie!

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    1. Ciao Pat!

      Non ancora, ma spero di esserlo quando sarà :P

      Un abbraccio e un grazie a te ^_^

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  3. Bel finale! Mi è piaciuta l'idea di tutti gli oggetti elettrici in fumo. L'unico modo per staccare veramente, o per approfittarne per un upgrade 😉
    Marina

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    1. Marina.... ma lo sai le parolaccce irripetibili che volerebbero???????????????? ahhahaahahahahh

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    2. Ciao Marina!

      Beh, l'unico modo no, dai :D
      Sarebbe il caso ogni tanto staccare da questi cosi luminosi che ci circondano e dedicarci a noi stessi in altro modo. Non è poi così difficile, e se lo dico io che ogni tanto sparisco :D

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    3. @PiGreco è vero si può sopravvivere :D
      Io sono in lotta sempre con il tempo più che con la tecnologia.
      @Patricia hai ragione, ma le parolacce mi scappano anche quando non vanno in fumo ^-^ ;)

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    4. Marina, consoliamoci tra noi carenti di tempo :D

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  4. Ah, un vero sogno! Cioè, incubo... cioè... vorrei tanto farne a meno ma non posso (dello smartphone sì, però).

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    1. Ciao Silvia!

      Penso che non sia né un vero sogno, né un vero incubo, ma una possibilità :D e come tale, dovremmo darcela più spesso, approfittare di quei piccoli momenti in cui si può fare a meno di farsi una lampada di pixel e passare qualche minuto, chessò, magari a sorseggiare un caffè guardando fuori dalla finestra: rifocillante ;)

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    2. Questo lo faccio già (caffè-finestra) ;)
      Vedi che alla fin fine riesco a staccare? Solo che non basta mai!

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    3. Marina :D
      In mancanza della situazione ottimale, ce lo facciamo bastare ;)

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    1. Ciao Ivano!

      Grazie mille, mi fa molto piacere ti sia piaciuto il mio finale :D

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  6. Bravo Paolo. Ottima soluzione. Io ogni tanto lo faccio. Tutto spento, tutto. Preso atto che i pargoli sono in buone mani, che non ci sono situazioni lavorative in ballo... tutto spento, vita vera, io e la mia Signora e padrona. Per poco ma ripaga di tutto questo ciarlare virtuale e delle incessanti richieste del mondo telescassamaronia telefonica.

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    1. Ciao Max!

      Se non avessi specificato lo spegnere avrei potuto pensare che ti divertissi a fare il pop-corn degli elettrodomestici XD
      Vero, ogni tanto ci vuole, sia in buona compagnia che anche da soli, a seconda delle necessità ;)

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    1. Ciao Clementina!

      Grazie, sono proprio contento che piacciano i miei (goffi) tentativi di scrittura ^_^

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  8. A parte il "lungo istante", il resto è molto piacevole.
    :-)

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    1. Ciao Luz!

      C'era anche "e interminabile", ma poi avrei sforato le 300 parole :P
      E grazie per l'aggettivo, è bello sapere di aver comunicato quella sensazione ^_^

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  9. Proprio l'altro giorno, dopo essere stata urtata per l'ennesima volta dal solito zombie che ciondolava in strada con lo sguardo fisso sullo smartphone, ho desiderato fortemente che l'aggeggio gli esplodesse in mano... senza fargli troppo male eh! Così, come avvertimento nello stile di "Ricordati che...".

    Bel racconto, comunque. E mi piacciono anche gli inserimenti video, la musica finale mi ha proiettato proprio indietro nel tempo. ^_^

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    1. Ciao Cristina!

      Quando mi capitano fatti analoghi a quello che hai raccontato, sono solito dire, a voce non troppo alta: simbionti, simbionti everywhere! :D

      E grazie mille per l'apprezzamento a tutto tondo ^_^

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  10. Io, intanto, mi sono ipnotizzata con musica e video (e avrei mandato in fumo il tasto di pausa che non mi prendeva! 👻
    Io, nell'ultimo periodo, ho scelto di mollare un po', ma non ti nascondo che poi, quando passo troppo tempo lontana dal web, finisco per soffrirne la mancanza.
    Bel finale! 😉

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    1. Ciao Marina!

      Inizia a preparare i pop corn allora :D
      Ogni tanto una pausa ci vuole, ma non fare come me :P
      E grazie per il complimento ^_^

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