venerdì 7 luglio 2017

Segnalazione: "Ferion - Cuore vs Acciaio" di Francesco Maneli



Titolo: Ferion - Cuore vs Acciaio
Autore: Francesco Maneli
Editore: Cavinato Editore International
Pubblicazione: ebook 2015 - cartaceo 2016
Pagine: 461
eBook: € 6,00 (Amazon, ibs e altri e-shop)
Cartaceo: € 17,00 (Amazon, ibs e altri e-shop)

Sinossi
Questa è una storia ambientata in una terra magica, in un mondo pieno di mistero, di cavalieri e combattenti formidabili; una terra in cui la forza del cuore è pari a quella dell'acciaio. La forza di cui si parla è l'abisso del cuore, un potere unico, come unico è il passato e il cuore di ognuno. In questo mondo i giorni bui diventano ultimi desideri di chi si riscatta cambiando la propria vita ed il proprio destino attraverso una colpa o un passato oscuro. Perché il miglior modo per affrontare il futuro nasce dagli errori che si commettono e dalla capacità di crescere con loro. La sofferenza è una fiamma che non si può spegnere ed è proprio questa fiamma che con la sua luce rende visibile il nostro coraggio e ci permette di vedere chiaramente chi siamo. Tutto iniziò quando la notte aveva già avvolto il mondo e sembrava non lasciar spazio più a nulla. In questo tempo e luogo sconosciuto il grande drago Angarus, signore del cielo e della terra di Tabraca, si trovò a fronteggiare una situazione inaspettata: un bambino.


Estratto
Terre grigie si estendevano a perdita d’occhio: l’impressione era che il mondo non avesse mai pianto per questi luoghi, gli unici fiumi che vi scorrevano erano gli enormi solchi che il magma, fuoriuscendo dai vulcani, creava; persino le pietre sembravano aver assunto il colore del silenzio. Nonostante questo paesaggio, l’amore per la creazione stessa li rendeva luoghi affascinanti; gli spettacoli offerti dai vulcani, i silenzi del deserto e il grigiore del tempo avevano comunque qualcosa di mistico e magico, qualcosa che rappresentava l’animo stesso degli esseri viventi. In questa meravigliosa terra, ebbe inizio la prima grande battaglia alla quale il mondo fu costretto ad assistere.

Una delle oppotunità più belle quando facciamo le nostre segnalazioni è avere la possibilità di fare quattro chiacchiere con l'autore ^_^ Un sentito grazie a Francesco e buona lettura!

Iniziamo con una domanda classica, ma non troppo: quando hai capito che era venuto il momento di rendere pubbliche le tue creazioni e qual è stata la scintilla?
Volevo iniziare con il ringraziarti per questa bellissima opportunità che mi hai dato.
Devo dire che ho sempre amato leggere, sono convinto che la letteratura abbia una “Magia” incomparabile e che riesca a cambiare le persone facendo aprire loro gli occhi. Qualcosa che permette di crescere, di vedere tutto quello che in realtà non si rivela con il semplice sguardo, perché si percepisce solo con il cuore.
Per quanto riguarda la scrittura invece, è arrivata dopo, molto dopo. È nata da un bisogno, quello di mettere su carta tutte le emozioni che sentivo, di “esorcizzare”, in qualche modo, tutte le paure o il dolore che portavo dentro. Devo dire che la scrittura ha in sé proprio questa “Forza”, quella di rendere comprensibili tutti quei sentimenti che, alcune volte, non sono chiari dentro di noi. Per quanto riguarda la pubblicazione è avvenuta per caso, non ho mai avuto il desiderio di pubblicare e mai avrei pensato di scrivere un “libro”. Un giorno però mi sono trovato con questa storia tra le mani, con un “Libro” finito ed ho pensato di inviarlo a qualche casa editrice. L’ho fatto anche perché, a parer mio, si tratta di un libro carico di buoni sentimenti, che cerca di dare un messaggio positivo. Quello che voglio comunicare è che negli errori c’è una possibilità di crescita, un cambiamento, il futuro; anche se è difficile alcune volte crederci o vederlo. In poche parole è come la legge del contrappasso della Divina Commedia, ma con il risultato opposto: in Ferion i peccati, gli errori, un passato difficile, non sono una condanna, ma un mezzo per redimere la propria vita, un’arma per cambiare il proprio destino e capire chi sei.

La fantasia non deve mancarti visto che Ferion è solo il primo libro di una saga, ma vedo che hai alle spalle anche una pubblicazione di altra natura: parlaci del tuo rapporto con la poesia.
La poesia resterà per sempre il mio primo amore. Non c’è nulla di più misterioso dei versi di un poeta. La poesia è un momento di pura seduzione, ogni parola, ogni virgola, nascondono un significato ben preciso. Credo che sia difficile da comprendere, perché c’è bisogno di una sensibilità ben sviluppata, di una capacità di saper guardare al futuro, di riuscire a scavare senza timore dentro se stessi. I poeti hanno la vista lunga, nei loro versi c’è l’intera umanità, ci sono il dolore e l’amore nella loro essenza più pura, liberi da tutti quegli artifici che gli costruiamo noi con la mente. La poesia ha la capacità di scrivere di Dio e, allo stesso tempo, di scendere sulla terra e descrivere le pulsioni più intime dell’uomo, di parlare di carne e sangue, di fango e lacrime, e di farlo sempre mantenendo una “veste” elegante, carica di luce. La poesia è arte ed io, come un bambino che muove i primi passi, mi avvicino a lei come se ogni volta fosse la prima. Per questo parlo sempre con un po’ di timidezza e timore delle poesie che ho scritto. Però questa volta vorrei cogliere l’occasione per ringraziare la LFA publisher per averle raccolte in “Lucciole” e aver permesso ai miei versi di “respirare”.

Per un esordiente non deve essere stato semplice buttarsi nel variegato mondo dell'editoria, come mai non hai scelto la strada del self-publishing?
Mi sono avvicinato a questo mondo completamente impreparato. Ho sempre avuto l’idea che un libro dovesse essere pubblicato con una casa editrice. Devo ammettere però che, con il tempo e l’esperienza, si conoscono nuove realtà e alcune opinioni cambiano. Preferisco continuare ad affidarmi a una casa editrice, possibilmente seria, perché di solito c’è sempre una squadra che ti supporta nell’editing ma non solo, anche nella pubblicità del tuo lavoro. Questo però, non vale per tutte le case editrici, sia chiaro, quindi suggerisco di controllare sempre se queste lasciano i loro autori abbandonati a se stessi o cercano di aiutarli anche dopo la pubblicazione, il momento a parer mio, più importante. Credo che il self-publishing sia una bella opportunità, l’unica cosa che mi sento di suggerire a chi intraprende questa strada è di controllare attentamente il proprio testo, di fare o far fare, un buon editing, poi se la storia vale, allora non ci saranno problemi.

Nella tua biografia vengono messe in luce altre tue passioni (film, serie TV, anime): ci fai qualche nome per ognuna? Sì, consigliaci :D
In questo momento sono in difficoltà, ho così tanti film, serie ed anime da suggerire che non saprei. Cercherò di elencare qualche titolo (ovviamente, saranno quelli che amo, legati alla mia persona e non i capolavori che tutti conoscono). Parto con i film: Million dollar baby, Patch Adams, Cinderella man, Dragonheart, Braveheart, Carlito’s way, Indian la grande sfida, Le ali della libertà, Grosso guaio a Chinatown, Dreamer la strada per la vittoria, L’urlo dell’odio, Any given Sunday, Le riserve, Corto circuito e il suo seguito, PS I love you, Il labirinto del fauno, Molto forte incredibilmente vicino, Il più bel gioco della mia vita, La mia vita è uno zoo, Hardball, La leggenda di Bagger Vance, Imbattibile, Ricomincio da tre, La vita è bella. Credo di aver dimenticato almeno altri duecento titoli, questi sono i primi che mi sono venuti in mente. Per gli anime consiglio: Bleach, Tutor Hitman Reborn, Tokio Ghoul, L’attacco dei giganti, Full Metal Alchemist, One Punch Man, Death Note, Akame ga kill, Nanatsu no taizai (i sette peccati capitali), History’s strongest disciple Kenichi e, tra tutti, Boku no hero Academia, stupendo, anche perché, come in Ferion, si parla di unicità. Ovviamente ho tralasciato tutti quelli più famosi, da One Piece a Fairy Tail fino ad arrivare a Naruto. Tra questi ci aggiungerei i film di Miyazaki ed ultimamente Your Name. Per i telefilm guardo quelli più conosciuti, dal Trono di Spade a Breaking Bad, oltre a quelli che passano in tv. Perdonami se non ti ho indicato i motivi per i quali dovresti guardare ogni film o anime, ma non avremmo più finito.

Noto che non hai blog/siti/pagine social relative al tuo essere scrittore, ma solo il tuo profilo personale: scelta voluta o ci sono altre ragioni? Non pensi sia il caso di pubblicizzarsi di più in prima persona?
Hai ragione! Non ho creato una pagina dedicata perché volevo prima ricevere dei pareri sulla mia storia. Non so se accade a tutti, ma anche dopo la pubblicazione, ho sempre avuto dubbi sulla validità del testo. Non fraintendetemi, io amo ciò che ho scritto e credo che la mia, sia una bella storia, carica di concetti profondi e di uno stile, spero, tutto suo, in grado di unire fiaba, romanzo e manga. Avevo bisogno di presentarlo prima a dei lettori “esperti”. Devo dire che ho ricevuto, con molto piacere, recensioni positive e questo ha fatto in modo che avessi meno paura di espormi. Sto rivalutando l'idea di creare una pagina, non a breve, e confido nell’aiuto di qualche amico, visto che, io e la tecnologia abbiamo un rapporto difficile.

Non ti ho domandato nulla sull'oggetto di questa segnalazione, e non lo farò XD magari ci saranno altre occasioni, ma adesso DEVI dirci qualcosa sui tuoi progetti futuri!
Sto scrivendo il seguito di Ferion, lo stile sarà diverso, si entra nel vivo della trama e molte cose saranno svelate. In più, spero di riuscire ad avere del tempo anche per un altro romanzo che ho nel cassetto.

Concludiamo questa chiacchierata con un'ultima domanda: 3 aggettivi (o brevi giri di parole :P) per invitare i nostri amici lettori a comprare/regalare/far leggere il tuo romanzo.
Questa storia parla di: Cuore, Acciaio e Magia. Lo fa partendo dalle fiabe, passando dal romanzo, unendosi ad uno stile "manga", e finendo, spero, con il creare qualcosa di unico. Ti ringrazio ancora per questa opportunità.


Biografia
Mi chiamo Francesco Maneli e sono nato a Mugnano di Napoli. Diplomato in lingue al liceo Niccolò Jommelli (Aversa) e studente di Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Ferion - Cuore vs Acciaio è la mia prima pubblicazione con la Cavinato Editore International (2015), nel 2016 LFA Publisher pubblica la mia raccolta di poesie intitolata: Lucciole. Sono un appassionato di sport, di qualunque tipo, amo la scrittura, l’arte, leggere ed ho un legame intimo e viscerale con la poesia. Leggo molto autori stranieri come: Emily Dickinson, Pablo Neruda, Hermann Hesse, Fernando Pessoa e Wislawa Szymborska. Tra le mie passioni ci sono anche quella per i film, le serie tv e gli anime. Amo Hayao Miyazaki e la magia dei suoi film.


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14 commenti:

  1. "Perché il miglior modo per affrontare il futuro nasce dagli errori che si commettono e dalla capacità di crescere con loro".

    Peccato che spesso la società ci costringa a nasconderli, i nostri sbagli - e soprattutto a mettere in evidenza quelli degli altri.

    Si tratta di un tema molto difficile da affrontare, ma di cui si può e si deve parlare - ben detto!

    Ecco cosa intendo quando parlo di realismo anche nel Fantasy :)

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    1. Ciao Andrea!

      Mi permetto di aggiungere che la società siamo noi: solo una corretta educazione, unita al buon senso, può aiutare a superare i pregiudizi, ma la strada è ancora lunga, purtroppo.

      Per opere ben più antiche c'era la conosciutissima espressione "morale della favola" :D alla faccia dei detrattori della letteratura fantastica :P

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    2. Proprio così - sarà anche antico, ma Esopo ha ancora molto da dirci :)

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  2. Buongiorno, vi ringrazio nuovamente per questa bellissima segnalazione, grazie di cuore. :)

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    1. Grazie a te, Francesco, per averci dato l'opportunità di presentare la tua opera e far scoprire qualcosa di te ;)

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  3. Piacere di conoscervi 😊 bella intervista e il libro mi incuriosisce molto, grazie per la segnalazione!😊 Interessante il vostro blog, mi iscrivo come vostra lettrice fissa su Blogger, anch'io adoro il cinema e leggere.
    gattaracinefila 😽

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    1. Ciao Vanessa e benvenuta!

      Grazie per l'apprezzamento, spero di vederti spesso bazzicare su questi lidi :D

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  4. Questa intervista mi ha colpito davvero piacevolmente, e leggendo la biografia mi sono sorpresa anche di più perché immagino che l'autore sia piuttosto giovane... senz'altro più della sottoscritta! Al di là dell'amore evidente per la scrittura, vi ho letto una grande e autentica umiltà, merce rara ai giorni nostri. Ancora più rare sono le parole spese per definire la preziosità della poesia. Sono incantata.

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    1. Ciao Cristina!

      Sì, Francesco è stata una bella scoperta, ed è anche più giovane di me :P Posso confermare le tue sensazioni: ne ho avuto sentore dal primo momento che si è presentato e non ha deluso le aspettative ;)

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  5. Buonasera, la volevo ringraziare per le belle parole, grazie di cuore.

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  6. Sulla questione editoria tradizionale/self publishing ci sono pro e contro in entrambe. Uno dovrebbe valutare quale delle due trova meglio per sè, i suoi lavori e la sua sensibilità.

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    1. Ciao Marco!

      Da quando ho iniziato ad interessarmi all'argomento, ho "capito" che è una delle tante scelte da ponderare con molta attenzione. Concordo con te, bisogna informarsi tanto e prendere la decisione più sensata per la propria persona, oltre che per la propria opera, e non è affatto semplice. Ne vorrei parlare, prima o poi, in questa pagine, vedremo quando avrò più tempo ;) magari anche interpellando i tanti amici che ci sono già passati :P

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  7. Ottima e interessante intervista.
    Saluti a presto.

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    1. Grazie per l'apprezzamento, Cavaliere!

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