domenica 5 novembre 2017

PG e la Blogosfera - Aprire un blog

Puntata 2

Salve a tutti ^_^
L'argomento che vorrei trattare oggi è strettamente collegato a quanto discusso nella scorsa puntata e, in un certo senso, anche alla mia pagina FB.

Come molti di voi sapranno, se si trascurano i miei entusiastici inizi nella blogosfera, sono stato abbastanza incostante e presente a tratti, mea culpa.
Da tempo mi chiedo: se avessi aperto un blog tutto mio che fine avrebbe fatto?
In effetti, devo ammettere che collaborare in un blog corale come questo ha un numero di pro decisamente superiore ai contro. In particolare ho saltato a piè pari:

  • capire da solo come funziona la piattaforma
  • decidere nome e indirizzo del blog
  • impazzire sulla grafica
  • impazzire sul comparto tecnico e su tutte le gioie e dolori che Blogger ci regala
  • decidere le modalità e le tempistiche di pubblicazione
  • attendere commentatori (rimandando l'argomento "relazioni sociali" ad altra puntata)

E soprattuto non ho dovuto passare nottate insonni per comprendere le motivazioni recondite che mi avrebbero spinto ad aprire un blog! Ed è proprio su questo che vorrei puntare l'attenzione oggi, ma -ovviamente- non solo dal mio punto di vista (¬‿¬)

Generalmente quando visito un blog, a prescindere dagli argomenti trattati, vado subito a leggere la pagina di presentazione del blogger e il primissimo post. Le ragioni sono molteplici e assolutamente banali, ma il fine ultimo è cercare di conoscere e capire chi e cosa sarà oggetto della mia attenzione.
Devo ammettere che, nella maggior parte dei casi, il messaggio lanciato è coerente con i contenuti, ma altrettanto spesso i miei sensi di ragno da lettore attento iniziano a mandarmi segnali diversi.
In questo frangente mi domando cosa spinge il blogger a "mentire" sulle proprie intenzioni e sulle finalità del blog. Ritengo che la teoria dell'evoluzione inaspettata valga per molto pochi, e non voglio accusare nessuno di malafede, ci mancherebbe (oh, poi non si sa mai :P), ma la cosa mi incuriosisce.

Non vedo nulla di male nell'avere sogni e desideri legati alla propria presenza sulla rete, quello che mi fa inarcare il sopracciglio è il non volerlo esplicitare in maniera semplice e diretta.
Timore dell'opinione pubblica? It's internet, baby!
Che poi, diciamoci la verità, alla lunga i reali intenti vengono a galla e qualcuno più permaloso di me potrebbe anche sentirsi offeso nell'intelligenza e agire di conseguenza.
Tutto questo tralasciando chi informa regolarmente il proprio pubblico aggiornando i post di cui sopra.

Si potrebbe affrontare un discorso analogo, anche in maniera leggermente più polemica, portando l'attenzione a ciò che succede nei commenti, ma non oggi, lo farò volentieri nelle prossime puntate.

Per concludere mi rivolgo a voi, amici blogger, e vi chiedo: cosa ne pensate di questa mia riflessione?
Qual è il quid che ha fatto nascere e continua a far vivere il vostro blog?
Siate sinceri, perché sono permaloso ^_-

45 commenti:

  1. Nonostante prenda il pianeta blog molto seriamente, ma questo è il mio modo di essere in ogni aspetto della vita, mescolato a tantissima allegrezza e altrettanta comprensione verso chiunque - sarà colpa del mio lavoro o al contrario proprio perché sono così ho potuto fare il mio lavoro? Va be' - non mi disturba trovare incongruenze negli altri, in fondo, mi dico, è "solo" un blog. Per quanto mi riguarda, penso di essere chiara e chiunque legga il mio profilo capisce a priori che nel mio spazio tratterò di tutto e di più. Comunque bel post.
    sinforosa

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    1. Ciao sinforosa!

      Il tuo modo di vedere i blog è molto interessante, very easy, come direbbero i ciovani :D
      Concordo con te sulla serietà di visione, in fondo ogni hobby ha bisogno di impegno e i blog non fanno eccezione.
      Sono contento ti sia piaciuto il post ^_^

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  2. Dipende dalla tipologia di Blog, però.
    Quello che voglio dire che per me i primi post e la presentazione stessa hanno meno importanza dei contenuti pubblicati, soprattutto se parliamo di blogger che non hanno finalità commerciali o che anelano al successo a tutti i costi.
    Ecco, dai secondi che danno al blog un imprinting più professionale puoi aspettarti delle sinossi e delle presentazioni più accattivanti e reali con le le vere finalità del blog, ma dagli altri,non aspettarti mai chissà che perché spesso i primi scritti sono i meno interessanti.
    Ci vuole allenamento anche nel bloggare, secondo me.

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    1. Ciao pirkaf!

      Hai fornito spunti davvero interessanti e ti ringrazio.
      Il mio vezzo di leggere quei post/pagine, mi aiuta anche a capire l'evoluzione possibile dei blog che scopro. Ovviamente la situazione cambia quando detti blog diventano le mie letture abituali, di cui ho ben chiaro l'andamento. Altrettanto ovvio è che non pretendo che i blogger aggiornino la pagina di presentazione per farmi contento :P però sicuramente sarebbe utile sia ai nuovi visitatori che a loro stessi, anche solo per avere traccia dei cambiamenti nel corso degli anni: tantissimi sono venticinquenni da una vita XD è un'inezia, lo ammetto, però si può rimanere spiazzati comunque.
      Per quanto riguarda la professionalità, parlando nel modo più generalizzante possibile e senza riferimento alcuno, io sorrido :D non perché voglia deridere questi blogger, ma perché, quando si supera un certo limite dove è palese la voglia di emergere ma, nello stesso tempo, si continua a dichiarare che lo si fa per hobby e passione, beh, qualquadra non cosa :D e, come detto, non trovo assurda l'idea di esplicitare questo desiderio, lo trovo più coerente, oltre che più "onesto".
      Fermo restando che potrebbe essere anche una mia impressione sbagliata, nel caso di alcuni.
      Sull'allenamento siamo d'accordissimo: invidio benevolmente chi riesce a sfornare post stupendi in maniera regolare, io allo stato attuale della mia avventura nella blogosfera (e della vita "reale") non riuscirei, ma mi piacerebbe molto :P

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  3. Ciao PG! Io ho aperto il blog attuale (il mio secondo), e credo di averlo scritto, come vetrina per le mie prove letterarie. Poi è diventato, per evoluzione inaspettata, anche altro pur senza perdere la caratteristica originaria.
    Ammetto però che i blog che cercano di apparire professionali quando poi in realtà non sono tali a me fanno un po' ridere. Molto più serio, secondo me, presentarsi come blogger amatoriali e fare ugualmente di tutto per bloggare al nostro meglio.

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    1. Ciao Ivano!

      Ecco, tu e il tuo blog siete un bellissimo esempio non annoverabile nel mio post :D nonché uno dei destinatari della benevola invidia citata nella mia risposta a pirkaf ^_^
      Partire con un'idea ben definita ed evolvere anche con cambiamenti che comunque vanno in una direzione coerente, penso sia ottimale, parlando da lettore.
      Mi fa piacere non essere l'unico che se la ride :P

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  4. A parte che non ho sentito la tua mancanza, perché è da pochissimo che seguo il blog, mi fa piacere la sua "riapertura" ;)
    Comunque sembra strano in verità ma ho aperto il mio blog proprio per scrivere opinioni sulle mie passioni, e così sarà sempre :)

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    1. Ciao Pietro!

      Bene, mi dai l'occasione di sentirmi meno in colpa per le numerose assenze :P
      La vignetta fa sempre riferimento a me e al mio fantomatico alter ego che mi prende in giro sistematicamente, quindi puoi star tranquillo che si tratta unicamente di una coincidenza :D
      Mi piace l'intento appassionato che hai dichiarato e mi dà l'occasione di lanciare una provocazione (valida per te e per tutti quelli che avranno voglia di rispondere): e se un domani ti rendessi conto che il blog è pronto per compiere il grande passo per diventare "famoso", come reagiresti?

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    2. Probabilmente lo chiuderei :D
      No scherzo, comunque sinceramente non ci tengo e se mai accadesse non cambierei una virgola di niente ;)

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    3. Interessante risposta XD
      Sia nello scherzo che nella serietà ;)

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  5. Spero che tu non abbia fatto lo stesso con me. Ok per la pagina di presentazione, ma il primo post l'ho scritto anni fa, in un momento in cui non avevo la più pallida idea di quello che il blog sarebbe diventato poi :D . Rispetto alla persona che ha aperto il blog, quando avevo appena vent'anni, sono del tutto diverso :D .

    Proprio per questa ragione, all'inizio il mio blog serviva a mettere in mostra i miei racconti (non rendendomi conto che all'epoca facevo schifo come scrittore) e per avere uno spazio in cui dire tutto quello che volevo in libertà, senza troppo pensarci.

    Adesso ovviamente tutto è cambiato: sono molto più schematico, posto in giorni fissi e cerco di scrivere articoli su argomenti che siano interessanti non solo per me ma anche per il pubblico - questo è l'intento, che poi riesca è un'altra storia :D . E il mio scopo attuale, oltre a esprimere le mie idee (in fondo questo non è cambiato) è formare legami di stima reciproca virtuale basato sull'apprezzamento reciproco a livello di idee e di intelligenza (quasi una cosa utopica, insomma). Ma anche questo mi sa che non mi riesce granché :D .

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    1. Ciao Mattia!

      Certo che l'ho fatto :P è una mia mania che mi proietta nella dimensione del "cosa avrei scritto io al suo posto?", oltre al fatto che è per me piacevole conoscere tutti gli aspetti delle persone con cui vado ad interfacciarmi.

      In più, come tu stesso ammetti, c'è stata un'evoluzione, un miglioramento e, anche solo umanamente, è bello farne parte e venirne a conoscenza: ci avvicina di più come fosse una conoscenza "reale", quella fatta ad un tavolino di un bar, per intenderci. Sì, è un po' l'utopia di cui parli, ma posso garantirti per esperienza che ci si riesce, con pochi, ma buoni ;)

      Tu rappresenti anche un altro aspetto della mia riflessione: hai deciso di aprire più blog tematici dedicandotici in maniera pragmatica. Tanti creano contenitori più o meno variegati e cercano di barcamenarsi tra tutti gli interessi di cui si vuole parlare: io sarei uno di questi e già so che sarebbe una baraonda :P ho molte (troppe) idee e non è facile realizzarle, poi il tempo risicato fa il resto.

      Per riprendere l'affermazione di pirkaf: le passioni da sole non bastano, serve l'allenamento per renderle migliori. Nel tuo caso specifico, e non solo, il postare racconti fin dall'inizio fornisce a tutti l'opportunità di gustarsi la crescita. Nell'era dei social in cui la condivisione di ogni singolo aspetto della propria vita è alla portata di tutti, mi piace pensare che i blog siano una versione del big brother più "pulita" e scevra dal mero pettegolezzo: rimangono comunque estensione di noi, ma solo per chi ha il piacere di leggerci, tra le righe e non ^_^

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  6. Eccomi!
    Dunque, innanzitutto ti dico che, di tutti i blog collettivi di cui ho fatto parte (3-4) non ne sopravvive nessuno. Dunque, già la vediamo in maniera opposta per quanto riguarda le fasi iniziali XD
    Proprio ieri ho ripercorso i primi due anni del Moz O'Clock e i commenti mi hanno spinto a rivedere ancora una volta il mio primo post. Non so se sono fedele a ciò che scrissi, sicuramente devo parlare di cambiamento per... come lo scrissi. Il pop c'è sempre stato e quindi sì, sono fedele, ma non nella forma.
    Dice bene Pirkie sull'allenamento, ma anche Ivano sui blog professionali... che non lo sono davvero.
    Oh, l'importante è divertirsi. E se esistesse un quid in più per il mio blog, sarebbe proprio questo: che ancora mi diverto con la mia community! :)

    Moz-

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    1. Ciao Miki!

      Ricordami di non aprire mai un blog con te XD
      Approfitto per dirti che nel tempo ho avuto varie e contrastanti opinioni su di te, ma sono finalmente giunto alla conclusione che sei sfacciatamente genuino :P si possono "criticare" le modalità, gli atteggiamenti e i principi, ma alla lunga viene sempre fuori quel che si è, ed è proprio quanto ho cercato di mettere in luce nel mio post. Essere fedeli a se stessi è importante, per me, e ci contraddistingue, ci autoqualifica.

      Sono in linea con il tuo pensiero sul divertimento: quando non si prova più piacere in quello che si fa e si inizia a vederlo come un obbligo, non vale più la pena continuare ;)

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    2. Ahaha addirittura qualcuno ha avuto modo di parlare di me... e di dirtelo? 😂
      Comunque, il blog possiamo aprirlo: in tutte quelle avventure ero rimasto sempre l'unico a portarlo avanti, quindi il problema è di chi si stufa prima 😉💪

      Moz-

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    3. Ma no :D
      La battuta e i pensieri su di te sono farina del mio sacco in rapporto a quanto hai commentato qui e a quello che leggo nei tuoi post/interventi, nessuno "sparlatore" alle tue spalle :P

      Per la proposta di un blog insieme: messa così è un altro paio di maniche! Comunque conservo l'invito riservandomi di usarlo in caso di necessità :D ora come ora non riesco a bloggare in maniera decente, figuriamoci gestire un altro blog XD

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    4. Ahah per ora mi basta il Moz o'Clock,ma quando e se vorrai essere ospite sei sempre il benvenuto!
      Ah ecco, quindi nessuno sparlatore... però così mi metti ancora più curiosità! Cosa hai pensato di me di tanto... contrastante? 😂

      Moz-

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    5. E ti ringrazio dell'invito, tra l'altro parecchio tempo fa, prima di una delle mie sparizioni, mi ero anche messo in lista per una moz-intervista :P Sarà ancora più piacevole quando raggiungerò una dimensione di regolarità nel continuo rapporto di amore/odio con il tempo :D

      Accontento subito la tua curiosità, ma ti preannuncio che non è niente di eclatante. Sono solo considerazioni di un neofita che cerca di entrare in contatto con una nuova realtà, si tenta di prendere le misure e di capire con chi si ha a che fare. In maniera molto diretta: persona o personaggio? Dubbio lecito derivante dalla poca conoscenza e dal fatto che sono sempre abbastanza diffidente nei confronti di chi si attribuisce una descrizione, veritiera o meno che sia. Poi il tempo passa, le occasioni di confronto aumentano e si può arrivare alle proprie conclusioni. Da qui la mia definizione corsivata di te scritta poco sopra :P

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    6. Ahhh ho capito. Ti riferisci alla mia descrizione 'cinico stronzo razzista ecc'.
      Ma quella non era per fare il personaggio, anzi: era per ironizzare su ciò che scrivo, mettendo le mani avanti in caso di "scontenti rompicoglioni".
      Ma se può farti piacere, dieci anni fa c'era della gente che mi considerava personaggio e poi pare essersi ricreduta. Li puoi vedere tutti nella foto inclusa nel mio penultimo post, nel momento in cui forse si erano ricreduti: il nostro incontro dal vivo. Quindi chissà, darò questa impressione.
      La MozIntervista c'è sempre!

      Moz-

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    7. Purtroppo il web è scambiato da molti per il gioco del nascondino, quindi è abbastanza normale partire coi piedi di piombo. Per quanto mi riguarda non è tanto un ricredersi o cambiare del tutto opinione, tanto più un arrivare ad uno scoprire l'altro dopo aver costruito piano piano il rapporto. Non mi creo pregiudizi, mi muovo con cautela, ecco :D

      Bellissimi gli incontri fuori dal web, sono esperienze indimenticabili davvero.

      Il tuo post, come tutti gli altri, lo vedrò quanto prima, al momento ho "solo" 53 schede aperte relative a post cui vorrei intervenire: lo scotto da pagare per le assenze :P

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    8. No, ma non c'è nulla da leggere, era buffo che molto di cui stiamo parlando adesso era "nell'aria" anche da me :)

      Moz-

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  7. Mi accodo al pensiero che anche altri hanno fatto, e cioè che il primo post quasi mai è lo specchio di ciò che il blog in seguito finisce per essere.
    Nel mio caso addirittura il "primo post" l'ho inserito dopo un anno che scrivevo post uno dietro l'altro.... il che è doppiamente menzognero come inizio, se ci pensi bene (mi ero semplicemente reso conto che mancava qualcosa e mi ero illuso che quel qualcosa fosse la mancanza di un post introduttivo).
    In ogni caso, anche se dovessi riscrivere adesso quel post, non credo che ne uscirebbe qualcosa di utile per classificare il blog, così come non è abbastanza riassumere tutto in una pagina statica dedicata al proprio profilo (nel mio caso l'ho chiamata "about"). Molto meglio, a mio parere, spulciare tra i titoli dei post degli ultimi due o tre mesi... Oltre a farsi un'idea di ciò che il blog offre si può anche provare a capire la sua evoluzione.

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    1. Ciao TOM!

      D'accordo con te che quei 2 miei maniaci riferimenti non possano essere la cartina al tornasole del blog che vado a visitare, contestavo le eventuali diversità di intenti che si possono riscontrare. Mi spiego meglio con un esempio strampalato. Domani apro un blog e come "mission" dichiaro che sarà lo spazio in cui parlerò di un dato argomento che mi appassiona, tipo i libri. Dopo un tot minimo e necessario di tempo inizio ad infilare qualche articolo sulla musica, sul fatto che suono e compongo. Poi, in maniera del tutto priva di preavviso, inizio a pubblicizzare la vendita dei miei jingle e ne faccio argomento principale. Nulla di male, chiariamo, ma da lettore che inizia a seguire detto blog per le riflessioni sulle opere letterarie, potrei sentirmi leggermente spiazzato, e questo nel migliore dei casi.
      Se ci si aggiunge che, conoscendo un minimo il funzionamento della blogosfera, io blogger di cui sopra ho "sfruttato" quella visibilità per farmi conoscere e aumentare il mio fandom, potrebbe essere normale che l'abbia fatto con detto scopo, o quantomeno che qualcuno lo pensi :P
      Ok, ho esagerato con la malafede in questo caso in cui l'esempio si prestava particolarmente, ma il punto della riflessione espressa nel mio post è che mi piacerebbe avere chiara fin da subito l'intenzione del blogger, specialmente nel caso in cui non si tratta di evoluzione naturale, ma di "fatto di proposito", proprio perché non c'è nulla di male nel farlo.

      Nei commenti precedenti i nostri amici hanno citato la presunta professionalità cui tenderebbero certi blog. Parlare appassionatamente e cercare di rendere tutto il più "serio" possibile non è un crimine, come non lo è l'esprimere il sogno di essere notati al fine della trasformazione dell'hobby in lavoro ben pagato.

      La mia "critica" è rivolta a chi fa aleggiare nei propri scritti un progetto diverso non esplicitandolo. Non so se rendo meglio l'idea, ma me lo auguro :D

      Infine, concordo con te con il concetto di vivere il blog altrui come migliore strada da percorrere per conoscere bene la realtà cui si va a relazionarsi: personalmente cerco di farlo anche se castrato dal già citato tempo a disposizione, che mi concede di poter leggere tanto, ma commentare poco, purtroppo. L'unica cosa che mi consola è che per fortuna i vari blog che seguo sono lì e avrò sempre modo di manifestare il mio apprezzamento, pur correndo il rischio di essere eletto il necroposter della blogosfera da tutti gli amici blogger :D

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  8. Ho il vago sospetto che tu voglia aprire un blog tutto tuo. ;-)
    E faresti bene, perché in questi ambiti è sempre meglio assecondare il desiderio di scrivere anche in proprio. Mi piace l'idea di un blog "corale", io stessa anni fa me ne aprii uno con un'amica ma poi col tempo ebbi il desiderio di un posto tutto mio (forse anche per la fine di quell'amicizia, quel blog portava segni evidenti di ciò che era stato).
    Un blog di tipo "corale", sono sincera, ha senso solo se è davvero tale, ossia se tutti gli amministratori ci scrivono regolarmente, se c'è partecipazione vera, un progetto vero e condiviso.
    Cosa tiene in vita il mio blog: semplicemente la voglia di mettere per iscritto i miei pensieri. Una cosa che adoro è scrivere una recensione dopo aver letto un libro, per dirne una, mi serve per mettere in ordine le idee. Mi piace anche scrivere riflessioni sul mondo dei libri, del teatro, ecc. Scrivo e mi piace essere letta, come tutti, mi piacciono i commenti di coloro che seguo a mia volta, mi piace questo senso di community ristretta e tutta costituita di genti affini.
    Però, ahi ahi, ti vedo raramente da me. Parbleu! :)

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    1. Ah, dimenticavo, il mio primo post si intitola "Gli occhiali", un mio segno distintivo. Insomma, cominciai col descrivere una parte di me stessa. Non potrei mai nascondermi dietro un'immagine finta e un nick, Luz è giusto un vezzo riferito al mio nome. :)

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    2. Ciao Luz!

      Mi spiace deludere le tue aspettative, ma non ho nessuna intenzione di aprire un blog tutto mio :P Ammetto di averci pensato, ma non ne ho mai sentito l'esigenza.
      Comprendo la tua visione del blog corale, anche se alle volte la teoria non va d'accordo con le questioni di ordine pratico. Come in ogni hobby, si fa quel che si può cercando di provare piacere in quello che si fa e, allo stato attuale, sto una favola :P
      Unica nota stonata, già stracitata in precedenza, è la mia cronica mancanza di tempo: sto vivendo nella speranza di averne prima o poi :D
      Ed è anche per questo che accolgo bonariamente la tua notifica conclusiva, che potrebbero rivolgermi praticamente tutti gli amici blogger: posso solo rispondere "tempo al tempo" ;)

      PS: ai commenti dedicherò una delle prossime puntate di questa rubrica, avremo modo di riparlarne ^_^

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  9. Nel caso mio serviva come vetrina di presentazione della mia attività di scribacchino. Quindi questioni letterarie e narrative, ma fin da subito anche qualche elemento autobiografico e argomenti attinenti (arte, poesia, pittura).
    Col tempo è diventato molto più personale, anche se lo scopo iniziale mantiene il suo spazio.

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    1. Ciao Ariano!

      Arrivando sul tuo blog è proprio quello che descrivi ciò che si respira. In più la sua evoluzione non ne ha stravolto gli intenti, anzi, penso che ne abbia dato un valore aggiunto. Insomma, come piace a me :P

      In generale, la coerenza, la semplicità e l'onestà sono elementi che, se non riscontrati fin da subito, alla lunga vengono a galla e rappresentano la chiave del successo di un blog, perlomeno dal mio punto di vista :D

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  10. Nel mio caso non pensavo nemmeno di durare tanto, volevo mollare subito. Il blog fu un consiglio di mia moglie, col tempo mi ci sono affezionato. Credo che sia inutile fare programmi e manifesti d'intenti quello che conta è essere sempre onesti con noi stessi e con chi ci legge.
    Ciao

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    1. Ciao Nick!

      Visti i risultati, mai consiglio fu così azzeccato :D

      Concordo con la seconda parte della tua riflessione, un po' meno non con la prima :P nel senso che non pretendo che questa dichiarazione d'intenti venga fatta a tutti i costi (ci mancherebbe), ma almeno che si dimostri coerenza nel momento in cui viene inserita come manifesto del blog.

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  11. Mah, come da primo post e a distanza ancora di parecchi anni, sul mio blog ci va un po' tutto quello che mi piace, nel corso degli anni ho anche tentato di inserire rubriche più o meno fisse sempre però mantenendo gli argomenti di base legati alle mie passioni (cultura pop a farla breve). Qualcosa è andata avanti, qualcosa si è arenata ma tutto molto naturalmente. Ovviamente per blogger come molti di noi che non hanno fini commerciali e di guadagno è molto facile mantenere il blog coerente a sé stesso, difficilmente andremo a impelagarci in cose che non ci appartengono. Poi nel corso degli anni io ho provato anche Adsense e la pubblicità, senza mai snaturare il blog, per vedere se la cosa poteva essere interessante (no) e portare qualche introito (e ancora no). Esperimento chiuso e via come prima. Più che altro scrivere mi piace, è ancora così e finché sarò così si continuerà...

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    1. Ciao Firma!

      Hai praticamente scritto un post di presentazione al tuo blog :D che rispecchia assolutamente la natura e le intenzioni dello stesso. Centrato in pieno lo spirito del mio post ;)

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  12. Ciao Pg!
    Vuoi la verità? Mica mi ricordo cosa scrisi quando aprii il blog. Forse che avremmo chiacchierato,che avrei messo racconti poesie pensieri. Cosa che credo di aver mantenuto magari ampliando un po' il campo. Di certo in questi 5 anni il blog un pochino è cambiato così come sono cambiata io e il mio modo di scrivere. Credo però che questo faccia parte della vita

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    1. Ciao Pat!

      La verità sempre e comunque! :D
      E hai assolutamente ragione: il blog come estensione di noi "subisce" i nostri stessi cambiamenti ed è bello anche così, purché siano genuini e non artefatti ;)

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  13. Devo dire che mi hai proprio spiazzata con questa tua riflessione. In un certo senso chiunque apre un blog punta prima di tutto a essere letto, ad avere un suo posticino nella rete, ovvero alla visibilità. Quindi in questo senso dire il contrario è mentire. Per quanto mi riguarda, il mio blog è nato anonimo, cioè non legato al mio nome, infatti della visibilità all'inizio non mi importava, anzi! Volevo solo il confronto con altri scrittori e lettori, e questo è decisamente il quid che si è conservato nel tempo, al di là delle varie crisi d'identità che ho un giorno sì e l'altro no.

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    1. Ciao Maria Teresa!

      Mi auguro che lo spiazzamento sia una cosa positiva :P
      In effetti il principio di base che dovrebbe spingere chiunque ad aprire un blog è proprio la condivisione del proprio pensiero unitamente alla voglia di confronto, e questo è un dato di fatto.
      Il tuo blog l'ho conosciuto "tardi" rispetto a tanti altri, ma ho vissuto alcuni dei suoi ultimi cambiamenti e, secondo me, ha subito una naturale evoluzione: sei una scrittrice ed è naturale che uno degli scopi sia legato alla tua produzione, ma, oltre a non essere invasiva (anzi), fa da contorno alla linea editoriale (passatemi il termine) che ha sempre avuto.

      Tanto per sfruttare l'occasione: a me, come a molti altri, piacciono davvero tanto i retroscena che ci regalano gli autori. È un'arma vincente sia dal punto di vista umano che dal punto di vista del marketing ;)

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    2. Certo, spiazzante in senso positivo :)
      Hai toccato un tasto delicato. E' sempre un grosso cruccio per me sapere come gestire questo aspetto dei retroscena della scrittura, ho sempre il timore di risultare troppo autoreferenziale. D'altra parte un cambiamento era necessario, perché io stessa sono cambiata e il vecchio approccio lo sentivo come un vestito stretto.

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  14. See... i big money... al massimo i lil' money, e manco quelli in genere!
    Battute a parte, io sul blog non avevo nessuna pagina statica, tantomeno per presentarmi. Così, una scelta, come non avevo adottato molte delle cose che si trovano in genere in un blog serio (tipo il blogroll, per fare un esempio).
    Avevo fatto una presentazione nel primo post, che spiegava chi ero (chè poi tanto i 4-5 commentatori dell'epoca già mi conoscevano...) e più o meno quali erano gli intenti del blog. Poi è vero che ogni blog ha una sua evoluzione e segue sentieri che non si erano previsti. Basti solo pensare alla rosa dei commentatori. Poi penso sia normale che la sua mission e il suo stile possa cambiare nel tempo, quando il blogger scopre la sua strada o capisce cosa funziona e cosa meno.
    Non credo comunque sia il caso di parlare di inautenticità: molto spesso chi inizia non ha proprio idea come dovrebbe funzionare la cosa e va per tentativi, magari dandogli un connotato che pensa essere più professionale (più da testata giornalistica) per poi scoprire che la mascherata non solo è inutile, ma nemmeno così divertente e riuscita, e allora si rasserena a cambiare in qualcosa di più semplice e autorispecchiante.
    Ovviamente parlo da quello che ha ancora qualche difficoltà a capire come funzioni la cosa blogosfera. Ma che capisce un po' meglio le persone, diciamo.

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    1. Ciao Marco!

      Il tuo percorso è stato uno dei più particolari, perlmeno a mia memoria di "blogger" :P Da essere una piacevole presenza commentante e guest-postante, ti sei confermato un ottimo blogger padrone del tuo spazio. Uno spazio definito nelle intenzioni fin da subito, con scelte importanti e controverse (la data di scadenza, tanto per dirne una). Un blog sui generis e caratterizzato dalla tua personalità a partire dai contenuti mirati. Se mi permetti un suggerimento spassionato: rivaluta e fai evolvere il tuo spazio, se vuoi conservarlo e continuare lì la tua avventura, o prendi seriamente in considerazione l'opzione "nuovo blog personale" dove riversare tutto il tuo essere blogger/scrittore, sempre che la cosa ti interessi realmente.
      Chiusa questa parentesi a tu per tu :P

      Mi piace il tuo discorso sull'autenticità, è in linea con quanto ho cercato di esprimere, a prescindere dalle dichiarazioni palesi d'intenti. E mi piace anche il riferimento alla persona dietro al blog che si incastra perfettamente con la mia idea di onestà nei rapporti tra blogger e offre ulteriori spunti di riflessione ;)

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  15. Corro anch’io di questi tempi. Ma qui dovevo fermarmi per forza. Un tuo rientro in rete va sempre onorato. 😋
    Il Taccuino dello Scrittore sembra risalente, se guardi la data di inizio, ma in realtà io ho cominciato a utilizzare il mio spazio quando ho deciso cosa farne veramente: l’avevo aperto quando è uscito il mio libro, ma alla fine la semplice vetrina non mi dava niente, invece a me piace il contatto con la gente, anche virtuale, mi piace lo scambio, la chiacchiera, dunque ho riformulato tutto e ho persino cambiato il nome del blog: prima si chiamava “N.O.M. - Nuovi Orizzonti della Mente” come la Biblioteca protagonista del mio libro. Poiché non lo era più, ho dato vita a una cosa diversa, più appagante e l’attuale blog è nato quando mi sono trasferita qui a Roma: direi che è tutto romano! 😁

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    1. Ciao Marina!

      Tu vuoi farmi arrossire, ammettilo :P

      Quanto esprimi rispetto al tuo blog è quello che traspare visitandolo, c'è poco da aggiungere. Tra l'altro, se non ci fosse la pagina dedicata e qualche riferimento ogni tanto, probabilmente qualcuno ti domanderebbe se hai scritto qualcosa o sei solo una delle tante con un romanzo nel cassetto :P questo per dire che il lato "pubblicitario" è davvero parecchio a margine rispetto al luogo di discussione che caratterizza il tuo blog. Hai deciso cosa fare del tuo spazio e lo hai messo in pratica.

      Certo che anche "Nuovi Orizzonti della Mente" è notevole come intestazione eh :P

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  16. Eccomi qua, per fortuna che da queste parti è tutto tranquillo e non c'è la bambina dell'esorcista con la testa che ruota a 360°! Per rispondere alla tua domanda... sai che non ho mai avuto nemmeno una pagina di presentazione? Però il mio primo post me lo ricordo ancora: era un post su una mostra di arte contemporanea a Casa Testori. Un post breve e molto timido, direi, del 7 dicembre 2012. Ricordo che ero terrorizzata dalla questione dei diritti, non sapevo se potevo pubblicare le immagini delle opere esposte. I primi tempi scrivevo a destra e a manca ai musei per chiedere i permessi, poi mi avevano rassicurato dicendo che erano comunque opere in pubblico dominio, che il blog non era commerciale e che era sufficiente citare la fonte.
    Comunque devo dire che il mio blog è parecchio cambiato dall'inizio, l'idea era quella delle tecniche di scrittura; ora la Storia ha preso il sopravvento, decisamente.

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    1. Ciao Cristina!

      Da "rompitore di blogger" come dichiarato su FB, questo spazio doveva essere escluso :D o, più semplicemente, è tornato tutto alla normalità senza colpo ferire (più o meno).

      Anche nel tuo caso c'è stata una naturale evoluzione. La componenete legata all'autopromozione c'è ed è ben dosata e pochi dubbi si possono avere sul resto :D

      Bello il racconto degli inizi tra dubbi e timori: molte volte i retroscena ci avvicinano di più alla dimensione "umana" andando ad agevolare i rapporti che si instaurano tra i blogger, come detto anche in risposta a Marco poco sopra ^_^

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  17. Arrivo da Massimiliano Riccardi ed ho letto con interesse questo tuo post. Ho un blog da anni oramai e tratto soprattutto di tematiche sociali sia con post normali che con mie poesie. Lo tengo e l'ho aperto per quello che sento di dover dire e per sperare di arrivare alle persone con i temi che tratto, non sempre facili, quasi mai allegri, ma sono realtà, realtà con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno, una realtà che dovremmo provare a cambiare. Grazie per lo spazio concessomi.

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    1. Ah, quindi dovrò pagare le royalty a Max :D

      Ciao Daniele e benvenuto!

      Lo ammetto: non conosco il tuo blog (provvederò appena mi sarà possibile), però mi è capitato di leggere i tuoi interventi e alcune tue poesie da Pat (e non solo da lei).

      Sono contento che il mio post abbia attratto il tuo interesse e ti ringrazio per aver condiviso qui la tua "intenzione" di blog che trovo molto bella. Dall'ideale alla realtà si può arrivare solo facendo qualcosa di concreto, anche e soprattutto nel nostro piccolo.

      Grazie per aver partecipato e spero di rivederti ancora: le nostre porte son sempre aperte ;)


      PS: perdona il ritardo nella risposta, ma non ho ricevuto notifica del tuo commento, indagherò ^_^

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