giovedì 12 febbraio 2015

Libro: "Jezabel" di Irène Némirovsky


Titolo: Jezabel
Autore: Irène Némirovsky 
Traduttore: Alessandra Maestrini
Edizione letta: Newton Compton collana Grandi Tascabili Economici, 2013 pagine 160

Questa è la prima lettura della Némirovsky per me, ispirata da TOM e da un gruppo di amiche lettrici ^^
L'autrice riesce a dar vita a un personaggio unico e terribile: Gladys, la Jezabel della storia narrata, è al di là della morale, non si riesce a non provare pena per lei, ma nello stesso tempo provoca fastidio e repulsione.
È una donna schiava di se stessa, unicamente interessata alla propria persona, persona che si definisce come tale solo in relazione alla bellezza e alla giovinezza. 
I momenti salienti della vita di Gladys (e "per" Gladys) sono quelli in cui socialmente troneggia con la propria fisicità e avvenenza: durante i balli, nei momenti in cui fa cadere ai suoi piedi uomini di tutti i tipi e di ogni età, quando con estrema cattiveria si distingue dalle "altre", che le sono inferiori per esteriorità e raffinatezza. E via così, in una realtà che è a tutti gli effetti fragilissima e che sembra, ai nostri occhi, potersi frantumare da un momento all'altro, in modo irreparabile.
 I giuramenti, le suppliche, le lacrime: vi era abituata come un ubriaco al vino; non la appagavano, ma il loro dolce veleno le era necessario come l’unico nutrimento che l’avrebbe tenuta in vita. Non lo nascondeva. Pensava che una donna non ne ha mai abbastanza, è un piccolo animale infaticabile, che un ambizioso può stancarsi degli onori e un avaro dell’oro, ma che mai una donna rinuncia al suo mestiere di donna; quando pensava alla vecchiaia, le sembrava così lontana ancora che la guardava in faccia senza tremare, immaginandosi che per lei la morte sarebbe venuta prima della fine del piacere.
Attorno a questo suo mondo, vano e irreale per il lettore, ma il solo possibile per Gladys, ci sono gli altri, dei quali non si cura affatto: c'è un'unica attrice in scena, lei. Qua e là, durante la narrazione, Gladys vive rapidissime epifanie di dispiacere, che un bel vestito, un ballo o un complimento da parte dell'ennesimo ammiratore dissolvono subito. Ma gli effetti che le sue scelte e azioni determinano nella vita delle persone che la circondano, sono devastanti e univoche.
La figlia ha una sua esistenza autonoma, che Gladys ignora, non perché la ragazza le nasconda chissà che, ma perché per la donna tutto esiste in funzione di sé. La figlia non cresce agli occhi di Gladys, non può determinarsi come persona e donna, perché questo significherebbe che lei stessa è soggetta, come tutti gli altri mortali, alle leggi del tempo, e questo non le è concepibile.
«Ma no, mamma, non sono una bambina. Credeva, dicendo alle sue amiche che ho quindici anni, di riuscire a impedire al tempo di passare? Non ho quindici anni. E lei non ha trent’anni. Non sono una bambina. Lei lo diceva, e io la lasciavo dire, innanzitutto perché mi era indifferente, e soprattutto», disse abbassando la voce, «perché mi vergognavo per lei, mamma, provavo vergogna e pietà per lei...».
Non ho letto questo personaggio, così fragile e immenso al contempo, come precursore delle più moderne signore a caccia di toyboys, anzi, non credo che Gladys abbia il controllo lucido ed effettivo della sua vita. Per questo in me ha destato anche pena e compassione.
Suprema soddisfazione, per me, quando finalmente qualcuno ha il coraggio di affrontarla: il giovane Bernard la desta violentemente, le ride in faccia e le ricorda che lei, la bellissima e affascinante femme fatale, sta invecchiando. E così crolla quel mondo effimero e vano che si era costruita. 
Il prezzo di ciò è un'ennesima tragedia, che questa volta Gladys pagherà in prima persona. E finalmente, sottolineo!





Come dicevo sopra, questa è stata la mia prima lettura della Némirovsky, che mi ha conquistata per stile e raffinatezza della prosa, per costruzione e approfondimento psicologico dei personaggi, anche quelli secondari.






Giudizio finale: il mio tesssoro



Glò

41 commenti:

  1. Ho appena scoperto di essere il lettore più chiacchierone del blog... perfino più di Miki Moz. Senza volerlo lo fui, giuro...

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    1. Qualche tempo fa ho visto il widget dei commentatori da Tom, mi è piaciuto ma volevo qualcosa di diverso; ho trovato questo, lo ritengo molto carino e mi sembra anche una forma di ringraziamento verso i lettori ^^.

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    2. Non l'avevo notato. Figata! I primi due posti sono inarrivabili ma il terzo è nettamente alla mia portata. Devo impegnarmi di più.

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    3. Come senza volerlo Ivano! Tra noi si chiacchiera che è una meraviglia!!! ^^

      TOM, vedo che stai già scalando la classifica *__*

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    4. Sto scalando alla grande. Con questo salgo addirittura sul podio! ehehehe

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    5. Attenzio ragazzi, vi sto tampinando alla grande! Cominciate a temere perché presto vi sorpasso! eheheheh

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    6. Inizio a pentirmi di aver messo quel widget :D

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    7. Il widget è un'idea curiosa e stimola ma competizione eheheh

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    8. E ora tutti a sospettare che Mariella abbia sbagliato di proposito :D

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  2. Eccomi qua! Potevo forse mancare? ^__^ Sono contento che ti sia piaciuto Jezabel. Non mi sarei perdonato se fosse andata diversamente!
    La Némirovsky è stata bravissima nel fare amare un personaggio così incredibilmente negativo come Gladys. Nonostante tutto ciò che ha fatto ai personaggi di contorno (primo tra tutti figlia e genero) non si riesce mai del tutto ad odiarla o a biasimarla

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    1. Per caso l'avevi recensito anche tu, TOM? Te lo chiedo perché ho la netta sensazione di averla già letta da qualche altra parte la recensione di questo libro.

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    2. Ivanoooo! Clicca su TOM nel mio post! XD

      Son di fretta! Con calma poi rispondo a tutti! ^^

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    3. E' bello sapere che non si è scritto invano ^^

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    4. ...o forse Ivano sta solo cercando di consolidare la classifica dei follower chiaccheroni...

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    5. ...proprio come sto facendo io...

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    6. maaaa... volendo... se qualcuno volesse scalare di più la classifica... potrebbe accadere che chi gli sta davanti venga messo tra i nomi da escludere per il conteggio dei commenti... è molto importante il rapporto causa-effetto... un favore a me, un favore a te ^^

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    7. Spammoni! XD

      Non date retta a Mik, potrebbe chiedervi dei fumetti in cambio...

      @ TOM: mi è piaciuto moltissimo questo romanzo proprio per come la Némirosky ha saputo padroneggiare un tema simile *__* Non c'è nulla di banale e scontato, non è la solita storia di chi non si capacita di invecchiare, qui si va decisamente oltre!
      Meditavo che continuerò con la Némirovsky: mi hanno consigliato alcuni titoli, ad esempio Il ballo, Giorni d'estate, I doni della vita, I cani e i lupi. Tu hai idee in merito? ^^

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    8. @Glò
      E che ne so io? Pensavo che il link fosse un semplice collegamento al blog The Obsidian Mirror :P
      Comunque ho avuto la conferma che la mia sensazione di deja-vu non era infondata...

      @TOM
      Dividere i commenti in tre parti è da ammonizione (con conseguente retrocessione nella classifica ^^)

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    9. @ Glò - non ho altri consigli sulla Némirovsky. Ultimamente salto da un autore all'altro come un ape sui fiori.
      @ Ivano - avrei potuto fare di peggio.. tipo scrivere "precipitevolissimevolmente" usando un commento per ogni lettera

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    10. @ Ivano: non tergiversare e piuttosto dicci se leggerai questo libro!

      @ TOM: sarà la primavera! XD Io pure :P

      @ TUTTI: Ivano svetta ancora! :O

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    11. Ma scusate: e Suite Francese Glò?

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    12. Suite lo davo per scontato come titolo :D Finirò per leggere tutto della Némirovsky *__*

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  3. Negli ultimi mesi moltissime persone mi hanno consigliato di leggere la Nemirovsky, di cui prima non avevo mai sentito parlare! Ho già scaricato qualche suo libro, ma questo non lo conoscevo. Lo metto in lista! :)

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  4. Lisa, grazie per il passaggio! ^^

    Per la mia unica esperienza (per adesso!) con l'autrice, te la consiglio fortemente! *__*

    Anche a me l'hanno proposta in molti negli ultimi mesi! :D

    Mik fa il timidone ^^, ma ha scritto un post relativamente al titolo che ti ha suggerito (che per altro, è molto interessante! *__*): se ti va lo trovi qui
    http://lanostralibreria.blogspot.it/2014/12/libro-il-signore-delle-anime-di-irene_14.html

    Grazie ancora e a presto!!! ^_^ Ciaooo!

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  5. Amo molto quest'autrice. La ritengo elegante e allo stesso tempo intima. Ho amato Suite Francese immensamente, come Il Vino della Solitudine, Il Ballo, I Doni dell Vita. E ultimamente Due.
    Il ogni suo libro ci parla di lei. Magnifica.
    Consiglio tutto quello che ho letto e tutto quello che leggerò. Un abbraccio Glò!

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    1. Mariella, dopo questa ennesima conferma, senza alcuna esitazione leggerò altri titoli *__*
      Mi pare che meritino tutti di essere letti! Mi sto convincendo a procedere con Suite francese.

      Grazie Mariella e ricambio l'abbraccio! ^^

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  6. ma insomma! ho una lista di letture interminabili! mi state pressandooooooooooooo!
    chi aveva proposto di rapire Glò per un annetto? sappiate che sono disposta a nasconderla e a darle da mangiare per almeno 6 mesi!
    Intanto io finisco Pinketts e leggo alcuni gialli che mi fanno sbavare: da Jo Nesbo a Maurizio De Giovanni!
    cara Glò, ti voglio bene lo stesso... ahahahahah

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    1. Gin... Jezabel devi proprio leggerlo eh ^_^

      Sei tra i chiacchieroni anche tu, hai visto? XD

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    2. ehm ehm... non dovrebbe essere una cosa tipo "scribacchioni"???
      va bene lo stesso: se io scrivo tanto è solo perchè voi sapete provocare tanto!!!

      leggerò Jezabel appena posso, va bene!

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    3. Capito Glò? Tu sei lo scriba e io il Faraone U_U

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  7. e' da molto tempo che voglio leggere questo libro, ma non l'ho mai fatto perché in questo momento sono molto preso da altre letture. Dovrei rimediare perché ne sento parlare molto bene.

    Non so se è ispirata al libro, ma questa canzone porta lo stesso titolo :)
    https://www.youtube.com/watch?v=iMtz1d0ruAk

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    1. Inseriscilo tra le letture future! *__* Per me è "imperdibile"! In ogni caso, mi hanno consigliato moltissimi altri titoli della Némirovsky, quindi ci si può sbizzarrire nella scelta!

      Non conosco la canzone e nemmeno la cantante *__*

      ...curiosando, ho scoperto che è una cover (l'originale è stata scritta da Wayne Shanklin nel 1951, dice Wikipedia, ispirata alla donna biblica dell'Antico Testamento)! :O

      Ciao Prince e grazie! ^^

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  8. A proposito di madri "simpatiche" leggi Il Ballo se ancora non lo hai fatto!

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    1. Non ho letto altro -ancora- dell'autrice e dunque il prossimo sarà proprio Il ballo *__*

      Grazie mille Elena, per commento e consiglio! ^_^

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  9. Facciamo un potpourri. Capote e Nemiroschi.
    Che c'azzeccano? Nulla.
    Capote: si diceva l'altro giorno del processo di umanizzazione dei due assassini, che il male c'è facciamocene una ragione, ognuno ha le sue pene, capiamolo. Come a partire da un pernicioso assassinio (si dice? fa caa vero? va bhe) si arriva piano piano a avere pietà di questi due sciaguratelli.
    Nemiroschi: al contrario, partendo sempre da un pernicioso assassinio (ormai dovevo ripetere), si parte d auna gntile signora che trema come un uccellino bagnato e conseguente pietà per lei, fino ad arrivare alla fine a non avere mica tanta pietà, no?
    Ecco, lo sapevo che non c'azzeccavano niente.
    Comunque della Nemiroschi molto bello il ballo, rimane il tema della mamma stronza, e segnalerei anche Due, che mi era piaciuto ma non mi ricordo perché.

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    1. Ciao Valentina! :D
      Non posso che concordare circa le considerazioni che hai fatto: il "pernicioso assassinio" conduce in direzioni opposte, forse per alcune ragioni (ovvero, mo' ti dico cosa penso XD).

      Per quanto riguarda A sangue freddo, tu hai scritto una riflessione secondo me eccellente (in altro luogo, ma noi sappiamo ;)): Capote cerca di ricondurre il bailamme giornalistico, sensazionalistico, lo scandalo e le chiacchiere, in una direzione "oggettiva". Il Male esiste, eccovelo, ma sappiate che ne siamo tutti potenzialmente toccati e quelli lì, gli assassini, sono "nostri fratelli".

      Gladys penso sia qualcosa di differente, un personaggio innanzi tutto (manca l'aderenza con un fatto concreto rispetto al romanzo di Capote). A me ha ricordato, per quella interiorità "malata", un'altra madre terribile: Cathy de La valle dell'Eden. Non riesco a provare empatia per figure così estreme e crudeli, non tanto per gli atti commessi, quanto per dis-umanità costitutiva, non episodica.

      Segno prepotentemente Il ballo e anche Due di NostraSignoraNemiroschi! *_*
      Grazie mille!!!

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